Restiamo di Sasso

A un tiro di… sasso da Rovereto ci sono Nogaredo e la piccola frazione di Sasso, facilmente raggiungibili anche dall’autostrada A22. Bastano pochi tornanti per assicurarsi una veduta panoramica eccezionale sull’intera Vallagarina e, soprattutto, i manicaretti della Locanda D&D Maso Sasso: che non è, nonostante le premesse, una rustica baita, ma un raffinato ristorante che offre piatti sofisticati per palati fini, anche se basati sui prodotti tipici della zona. I prezzi, ahinoi, sono altini (oltre 50 euro per un pasto completo), ma ne vale decisamente la pena, sia per la splendida location, sia per la perfezione di alcune preparazioni, dagli gnocchetti di ricotta e ortiche al delicatissimo salmerino di montagna. E poi la selezione di vini, locali ma non solo, è davvero da applausi. Volete saperne di più? La nostra recensione vi aspetta!

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Speck delle mie brame

La tradizione gastronomica del Trentino è ricchissima e consolidata: dalla carne salada ai formaggi (Vezzena su tutti), passando per le specialità “importate” dal vicino Alto Adige come speck canederli, le prelibatezze tipiche non mancano certamente. Diversi sono però i modi per interpretare questa tradizione, e lo dimostrano due dei migliori ristoranti di Rovereto: classico e un po’ vecchio stile il San Colombano, punto di riferimento “istituzionale” per i turisti che si avventurano in Vallagarina, moderna e più raffinata la centralissima Osteria del Pettirosso, che strizza l’occhio ai visitatori del vicinissimo museo Mart. I piatti sono grossomodo gli stessi, ma presentati e serviti in modo diverso: l’impressione è che l’osteria abbia una marcia in più, non solo per le oltre 500 etichette di vino presenti in cantina (di cui fino a 40 al giorno disponibili al bicchiere) ma anche per la capacità di coniugare qualità e semplicità. Sublimi, in particolare, i taglieri di salumi formaggi locali (ma non solo). D’altra parte anche il San Colombano ha molte frecce al suo arco, con piatti saporiti e genuini come gli straccetti ai finferli con polenta di Storo. Un consiglio? Provateli entrambi e fate la vostra scelta, o perlomeno leggete le nostre recensioni!

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Stasera a casa del vino

Che il vino sia una priorità, anche dal cibo, da queste parti lo dichiarano fin dal nome. E non potrebbe essere altrimenti, dato che la Casa del Vino della Vallagarina, al centro del piccolo abitato di Isera (Trentino), è nata una ventina d’anni fa per iniziativa di 30 produttori vinicoli di questa zona lungo il corso dell’Adige. Il suo obiettivo principale è la promozione di vini e distillati tipici, che certo non mancano sul territorio, e per questo motivo l’annesso ristorante si limita a offrire ogni giorno un menu fisso di 4 portate, modellato per valorizzare al meglio i vini proposti in abbinamento. Non che questo sminuisca in nessun modo l’offerta gastronomica del locale, eccellente sotto tutti i punti di vista: qualità (tutte le materie prime, dalla carne salada ai formaggi, provengono da piccoli produttori a km zero), servizio e prezzi, appena 30 euro per un pasto completo. Senza contare la splendida vista offerta dal giardino esterno su tutta la vallata. Insomma, un indirizzo da tenere bene a mente: per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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Il tempo delle mele

Una mela al giorno toglie il medico di torno? Nei prossimi weekend avrete modo di verificare l’efficacia del vecchio detto popolare, vista la fioritura di manifestazioni dedicate alle mele in tutte le regioni d’Italia. Domenica 9 ottobre, ad esempio, la cittadina valdostana di Antey-Saint-André ospita Mele Vallée, quindicesima edizione della locale Festa d’autunno: in programma una grande mostra mercato con frutti, alberi, prodotti derivati, un gustoso pranzo tipico a base di mele e, alle 15, la distribuzione gratuita di frittelle di mele. Sempre nel fine settimana, sabato 8 domenica 9, il centro storico di Livo e il vicino paese di Rumo (entrambi in provincia di Trento) ospitano la nuova edizione di Pomaria, la grande festa del raccolto delle valli trentine: a Livo i corner dei produttori, le aree tematiche di ristorazione, i laboratori e le degustazioni, a Rumo convegni, visite guidate e una cena gourmet con i migliori chef del territorio (nella serata di sabato). Infine ci spostiamo a Bagnaria, in pieno Oltrepò pavese, per la trentaquattresima Giornata della mela in programma domenica 16 ottobre: per tutto il giorno saranno aperti in piazza Aldo Moro gli stand dei produttori, accanto al mercato ortofrutticolo coperto. Dalle 12.30 pranzo a base di polenta con salsiccia o zola, al prezzo di 6 euro a piatto.

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Come sa di sale

Anche se nel prossimo fine settimana saremo impegnati con le prelibatezze del Crotto da Gusto (e con i suoi postumi), non possiamo fare a meno di segnalarvi un altro weekend ricco di appuntamenti gastronomici. Tra i tanti eventi in programma – come l’Eurochocolate a Perugia o l’impronunciabile Keschntriggl, festa della castagna dell’Alto Adige – scegliamo la tre giorni di Garda con Gusto che si svolgerà a Riva del Garda, provincia di Trento, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre. Una manifestazione incentrata sulla carne salada, salume tipico dell’alto Garda a base di fesa di manzo sotto sale: i cinque produttori che possono fregiarsi del marchio De.Co. offriranno i loro prodotti in degustazione venerdì dalle 16 a mezzanotte, sabato dalle 10 a mezzanotte e domenica dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero, le degustazioni hanno un costo di 7 euro l’una oppure 25 euro per il pacchetto di 5 assaggi, con abbinamenti di vino. In più, il programma prevede gli attesi showcooking degli chef Cristian Bertol (sabato alle 20) e Simone Rugiati (domenica alle 11.30) e una serie di laboratori sulla carne salada per adulti e bambini.

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Say Cheese!

Neve, sci e paesaggi incantevoli: le Dolomiti hanno davvero molto da offrire agli amanti della montagna in questa stagione dell’anno. Ma a San Martino di Castrozza c’è qualcosa di ancora meglio: l’appuntamento settimanale con HappyCheese, originale aperitivo sulla neve organizzato dalla Strada dei Formaggi delle Dolomiti. La prima puntata ce la siamo persi, ma forse non è poi così un male, vista la coincidenza con la festa di San Valentino; sbarazziamoci quindi in fretta di tutta la componente mielosa e passiamo alla seconda tappa, in programma venerdì 22 febbraio sempre nella località in provincia di Trento. Il clou è appunto l’aperitivo: nei rifugi, ristoranti, bar ed enoteche del paese si potranno degustare i tipici formaggi Primiero, Trentingrana e Tosèla abbinati alle birre artigianali del territorio o agli spumanti TrentoDOC, il tutto al prezzo di 5 euro. Ma già in mattinata, dalle 11 alle 13, al Rifugio Tognola è disponibile un menu a base di ricotta di Primiero e tris di formaggi, in abbinamento con le birre artigianali Staion Bionoc’ e Birra Fiemme. Alle 17.30 altre tre degustazioni: allo Speckeller, allo chalet Pra delle Nasse e alla Mia Enoteca. Infine, alle 21.15, la degustazione-spettacolo “Storie in una bolla” all’Hotel Alpino: si assaggia la sfogliatina di mela renetta della Val di Non accompagnata dal Demi-Sec Trentodoc Pedrotti.

Il lavoro debilita

Festa nazionale e per l’occasione anche domenica, per la disperazione di chi si augurava un po’ di riposo: quest’anno anche il 1° maggio regala ben poche soddisfazioni ai lavoratori. Per consolarsi ci si può predisporre alla 1° Mangio, ovvero la quindicesima edizione della Magnalonga della Valle dei Laghi: una camminata non competitiva che si svolge tra Lasino e Cavedine, nel cuore del Trentino, e che naturalmente comporta anche sostanziose degustazioni di prodotti tipici. Si parte domenica mattina, dalle 10.30 alle 12, e si percorrono circa 10 km tra laghi e incantevoli paesaggi montani: 8 le soste previste, ciascuna in coincidenza con una portata del pranzo. Dal caffè d’orzo alla grappa, passando per mela in camicia, formai miz e luganeghe, uova sode, canederli al sugo, polenta, salsiccia e fagioli e la tipica “tortina de fregoloti”; a metà strada c’è spazio persino per una degustazione di acqua aromatica. L’iscrizione costa 20 euro per gli adulti, 15 per i ragazzi fino a 18 anni, e può essere effettuata on line o direttamente alla partenza, fino all’esaurimento dei 1000 posti disponibili.