Salone senza pareti

3 dicembre 2015

Il compleanno dei vent’anni va festeggiato in modo speciale. E non c’è dubbio che quella del 2016 sarà un’edizione rivoluzionaria per il Salone del Gusto, la grande manifestazione biennale dedicata da Slow Food ai temi del cibo e dell’alimentazione. Ad attirare l’attenzione basterebbe anche il cambio di nome: l’evento, infatti, si chiamerà Terra Madre Salone del Gusto e si terrà dal 22 al 26 settembre, in anticipo di un mese rispetto agli anni precedenti. Ma la vera, grande novità è un’altra: per la prima volta il Salone uscirà dagli spazi fieristici del Lingotto per catapultarsi all’aperto, lungo le vie del centro storico di Torino. Il Parco del Valentino, Palazzo Reale, il Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria ospiteranno dunque, grazie alla collaborazione con Regione Piemonte e Città di Torino, un appuntamento destinato ad aumentare esponenzialmente la propria visibilità e attirare l’attenzione del grande pubblico sui temi della nutrizione e della produzione sostenibile. Una sorta di EXPO in ritardo, si potrebbe dire maliziosamente…

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e deus ex machina dell’evento, spiega così la storica svolta: “È tempo che Terra Madre Salone del Gusto vada incontro a molti più visitatori, che potranno così facilmente conoscere i progetti di Slow Food e della rete di Terra Madre nel mondo, incontrare i produttori, assaggiare ottimi cibi e scoprire modi di produrli rispettosi dell’ambiente e della giustizia sociale, assistere alle molte conferenze e partecipare agli appuntamenti pensati principalmente per le famiglie. Il tutto nella meravigliosa cornice offerta dalla bellissima Torino“.

Gambe in spalla, dunque… e in attesa dell’anno nuovo rileggete il nostro reportage dell’edizione 2012!

(foto dal sito www.osservatoriodelpaesaggio.org)

Paesaggio del Comune di  Torino (TO) – Parco del Valentino.

 

Bando alle ciance!

24 settembre 2015

Torino è una città dall’antichissima vocazione enogastronomica che, a suo grande merito, ha saputo conservare eccellenze e tradizioni del passato senza “tradirle”, malgrado il progressivo ammodernamento della città. Ha un innegabile fascino l’idea di passeggiare per il centro cittadino e, di punto in bianco, ritrovarsi immersi nell’atmosfera di una piola (la tipica osteria piemontese) esattamente com’era un secolo addietro. Poi, certo, Da Cianci bisogna trovare posto, e qui i problemi aumentano: il grazioso locale di largo 4 Marzo è sempre affollatissimo e, soprattutto, non accetta prenotazioni! Una volta seduti, comunque, le soddisfazioni non mancano, non soltanto per l’atmosfera (sedie e tavoli in legno, tovaglie di carta, vino sfuso…) ma anche per la cucina semplice e genuina: acciughe al verde, vitello tonnatotajarin al ragù e l’immancabile bunet attirano ogni tipo di pubblico, dai lavoratori in pausa pranzo a turisti e studenti. Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

cianci

Dieci volte in Salone

9 giugno 2014

A Torino, come al solito, ci si muove con discreto anticipo: mancano ancora più di 4 mesi all’edizione 2014 del Salone del Gusto, ma già oggi Slow Food ha presentato al Lingotto il programma del celeberrimo evento biennale che, da qualche tempo, si è “fuso” con il congresso mondiale di Terra Madre. Quella che si svolgerà dal 23 al 27 ottobre sarà un’edizione importante per molti motivi, in primis perché si tratterà della numero 10 (la prima fu nel 1996) e coinciderà anche con il decimo anno di Terra Madre. Ma a tenere banco alla presentazione è soprattutto l’imminente EXPO 2015, di cui Slow Food sarà partner: “Le tematiche di cui si occuperà sono nate qui – rivendica il fondatore Carlo Petrini – avevamo capito tempo fa che questo sistema alimentare è malato, ma non dobbiamo limitarci a convivere con questa realtà, dobbiamo denunciarla. Parteciperemo all’Expo in maniera critica, chi vuol bene a questo evento non può stare zitto, ed è per questo che noi alziamo la voce andando controcorrente”.
Il neo-presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale, annuncia invece un Salone dedicato in particolare all’agricoltura familiare e lancia un’iniziativa molto speciale: “Portate il prodotto che volete salvare a Torino, sarà il prossimo passeggero dell’Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che segnala i cibi in via di estinzione”. Tra le altre novità di quest’anno: un padiglione dedicato interamente alla didattica e all’educazione del gusto, la Fucina di Pane e Pizza, l’area Mixology (per diffondere la cultura dei cocktail) e la Scuola di Cucina per scoprire tutte le tappe della nascita di un piatto. Come sempre, la manifestazione sarà particolarmente attenta all’impatto ambientale, già ridotto del 65% rispetto al 2006.

salonedelgusto2014

 

Ci manca il vermouth

29 ottobre 2013

Che il vermouth sia nato a Torino lo sanno – più o meno – anche i sassi: fu il distillatore Antonio Benedetto Carpano a inventarlo nel 1786.  Ma adesso che il celeberrimo vino liquoroso è diventato una delle bevande più note al mondo, ingrediente principe di cocktail e aperitivi, il legame con il capoluogo piemontese si è oggettivamente un po’ perso. Prova a ravvivarlo proprio in questi giorni un marchio storico della distilleria torinese, quello del Vermouth Anselmo: il capostipite Carlo aprì a fine Ottocento un laboratorio artigianale che in breve si trasformò in una vera e propria fabbrica, in attività fino alla Seconda Guerra Mondiale. Mercoledì 30 ottobre alle 18 il Vermouth Anselmo rinasce in via Belfiore 14, nel pieno centro della città, sotto forma di laboratorio con mescita e ristorante, ispirato agli anni Trenta nel look e nello stile. Due, per ora, le ricette utilizzate: vermouth rosso da cocktail e vermouth da meditazione (la base è sempre il Moscato di Canelli). Vedremo se nascerà da qui la moda della “vermuteria“…

anselmo

Lost in the supermarket

31 ottobre 2012

Il consumo alimentare sta cambiando, non è una novità, e la grande distribuzione cerca faticosamente di adeguarsi. Se ne è parlato anche all’ultimo Salone del Gusto di Torino, con protagonisti del calibro di Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly. Fra i tanti temi toccati emergono alcune strategie comuni: valorizzare e pubblicizzare meglio le caratteristiche di prodotti e produttori, esportare le eccellenze italiane anche all’estero, adeguarsi anche a prezzi più alti in cambio di una migliore qualità. Scoprite di più sull’interessante dibattito del Lingotto e non dimenticate di leggere anche il nostro reportage dal Salone!

 

Un Salone a tutta birra

29 ottobre 2012

Nel momento in cui scriviamo queste righe, l’edizione 2012 del Salone del Gusto e Terra Madre non si è ancora conclusa: se siete a Torino, avete ancora circa due ore e mezza per assaporarlo (non è mai troppo tardi). Per questo, o forse perché non abbiamo avuto il tempo di scriverlo, attendiamo ancora a pubblicare il nostro reportage dalla più grande manifestazione dedicata al settore alimentare; la più grande e la più visitata di sempre, possiamo dirlo con ragionevole certezza. Qualche appunto sparso: 1) La nuova formula in abbinamento con Terra Madre moltiplica all’infinito le opportunità di assaggio e scoperta di nuovi sapori, troppo per le capacità di un singolo essere umano; 2) Sarà che siamo nell’epoca dell’immagine, ma poter vedere con i propri occhi un alimento e la sua preparazione è spesso ancora più importante che mangiarlo; 3) Se l’esplosione di birre artigianali in Italia e nel mondo continuerà a questo ritmo, tra due anni bisognerà proporre una fusione con l’Oktoberfest…

Non andiamo oltre per non rovinarvi la sorpresa, ma sappiate che su Facebook troverete  una rassegna delle migliori foto della manifestazione: dal cacciucco alle danze coreane, passando per i maiali di plastica, è davvero un bel vedere.

L’abbiamo aspettato per due anni, ma finalmente il momento è arrivato: tra meno di tre giorni prende il via al Lingotto di Torino la nuova edizione del Salone Internazionale del Gusto, la più grande e completa manifestazione dedicata alle eccellenze gastronomiche, quest’anno per la prima volta in completo abbinamento con Terra Madre. Il che significa che gli incontri delle comunità del cibo di tutto il mondo (agricoltori, allevatori, pescatori…) saranno aperti al pubblico, ma anche che i produttori stessi avranno a disposizione stand dedicati per presentare la loro attività. L’obiettivo è esplicito fin dallo slogan: dimostrare che attraverso l’alimentazione si può cambiare il mondo, inculcando definitivamente nel pubblico (atteso anche stavolta oltre le 200mila unità) il concetto che mangiare è un atto sociale, economico e, perché no, anche politico. Ma siccome dai massimi sistemi si può passare facilmente alle nozioni più terra-terra – la scelta del termine non è casuale – ecco la nostra presentazione in cui troverete ogni possibile informazione, o quasi, sul Salone. E poi naturalmente continuate a seguirci per leggere le nostre corrispondenze da Torino…

Una Madre contro la crisi

28 settembre 2012

Non è più una notizia il fatto che il Lingotto di Torino, dal 25 al 29 ottobre, ospiterà la nuova edizione del Salone del Gusto; non è una notizia, dato che ve l’abbiamo anticipato in tutte le salse, neppure il fatto che le Locuste saranno presenti con un’ampia delegazione. Forse però vale la pena di ribadire che per la prima volta il Salone e Terra Madre sono organizzati come un evento unico: non certo un ridimensionamento legato alla crisi economica, ma anzi un tentativo di suggerire nuove soluzioni per superarla. “Al Salone del Gusto – ha detto il “boss” di Slow Food, Carlo Petrini, nella presentazione ufficiale tenutasi il 27 settembre – toccherete con mano la passione con cui le comunità portano avanti i loro progetti, e sarete contagiati dal loro entusiasmo. Sono convinto che il ritorno alla terra sarà una delle risposte fondamentali per uscire dalla crisi”. Importante anche l’intervento di Claudia Porchietto, assessore regionale al lavoro: “Il turismo enogastronomico continua a crescere, si attesta sui 5 miliardi di euro di fatturato e crea migliaia di opportunità di lavoro. Dobbiamo trovare proprio in esempi come questo la forza di innovare e aprire il nostro tessuto produttivo in modo moderno e dinamico”.

C’è Posta per te

31 maggio 2012

Per lasciarci almeno in parte alle spalle una settimana difficile, proviamo a risollevarvi il morale con una delle nostre recensioni, una davvero tosta. La città è Torino, ma una Torino periferica e collinare, lontana anni luce sia dalle industrie, sia dai palazzi ottocenteschi del centro. Insomma, la cornice ideale per una di quelle trattorie all’antica in cui è impossibile alzarsi da tavola senza prima aver trangugiato almeno due bicchierini di grappa per digerire. Le porzioni sono debordanti, la cortesia all’ordine del giorno; manca magari la punta d’eccellenza che faccia saltare il banco, ma il livello medio dei piatti è decisamente buono. Manca qualcosa? Ah sì, il nome: parliamo della Trattoria della Posta e tutti i dettagli potrete leggerli nella nostra recensione.

 

Una grande mela

28 maggio 2012

Una mela come simbolo per cinque giorni di passione gastronomica: Slow Food ha scelto un’ardita simbologia “filosofica” per lanciare l’attesissima edizione 2012 del Salone del Gusto, in programma dal 25 al 29 ottobre al Lingotto di Torino. La mela in questione è quella che secondo la leggenda cadde sulla testa di Isaac Newton, e a spiegare questa scelta è stato Roberto Burdese, presidente dell’associazione, nel corso della presentazione svoltasi oggi a Torino: “Si tratta di un alimento simbolo del cambiamento, e anche di un invito a usare la testa nelle scelte alimentari”. Il cambiamento è dunque la parola chiave di questo eccezionale appuntamento gastronomico che, come al solito, condividerà il palcoscenico con Terra Madre, meeting di centinaia di lavoratori del settore agricolo e gastronomico da 150 paesi del mondo. In un’occasione del genere, il fondatore Carlo Petrini non può che ribadire i concetti che da anni propone a platee sempre più vaste: “Questa crisi ci offre la possibilità di interpretare positivamente la riduzione dei consumi, grazie all’opportunità di riqualificare le nostre scelte in ambito alimentare, prediligendo l’economia di prossimità”. Alla presentazione anche il sindaco Piero Fassino, il presidente regionale Roberto Cota, Giuseppe Lavazza come sponsor principale e il meteorologo Luca Mercalli, che ha presentato la nuova iniziativa Slow Food per promuovere “una dieta amica del clima”. I numeri, come al solito, impressionano: 70.000 metri quadri di padiglioni, 1000 espositori, 44 conferenze, 170 eventi speciali. A ottobre non si potrà proprio mancare…