Tutte le strade portano a Olbia

Anche se non gode di una gran fama come località turistica, Olbia è un punto di passaggio obbligato per migliaia di turisti, dato che ospita il porto e l’aeroporto di riferimento per le più frequentate spiagge della Sardegna. E per chi attende di prendere un aereo (o ne è appena sceso!) non c’è nulla di meglio che concedersi un assaggio delle specialità locali: basta percorrere poco più di un chilometro per trovare il Villa Roma Caffè, una trattoria semplice e senza pretese ma ricca di belle sorprese culinarie. Trionfano ovviamente le cozze, la produzione più importante della città, ma in generale tutti i piatti sono tanto semplici quanto soddisfacenti, dagli spaghetti con arselle e vongole alla frittura mista. Porzioni abbondanti e prezzi assolutamente alla portata fanno del Villa Roma un locale da (ri)scoprire: per saperne di più non vi resta che leggere la nostra recensione completa!

20180711_134530

Annunci

Depalmas d’oro

Sembra incredibile dirlo parlando di una delle località turistiche più rinomate d’Italia, ma Stintino ha sempre avuto un rapporto ambivalente con il turismo: il minimo che si possa dire è che la gente del posto è piuttosto diffidente nei confronti degli “ospiti”, benché questi ultimi costituiscano da tempo la principale risorsa del paese, e questo spesso si traduce in un’accoglienza abbastanza fredda, ma soprattutto in scarsità di servizi e offerte economicamente poco vantaggiose. A maggior ragione bisogna andarci con i piedi di piombo quando si tratta di agriturismi, apparentemente fuori posto in quello che fin dalla sua fondazione è stato il più classico dei borghi di pescatori. Eppure l’Agriturismo Depalmas riesce a smentire in un colpo solo tutti i pregiudizi: con un menu che più tradizionale non si potrebbe – dai ravioli di ricotta al porcetto arrosto – il ristorante resta ampiamente al di sopra degli standard medi della zona, e offre cene davvero pantagrueliche a un prezzo onestissimo (35 euro tutto compreso). L’attenzione alla qualità è testimoniata anche da “dettagli” (si fa per dire) come il vino: non un semplice rosso della casa, ma il Cannonau delle cantine Sella & Mosca, non proprio le ultime arrivate. Insomma, promosso a pieni voti! Leggete la nostra recensione completa per saperne di più.

20170811_214501

Da Quintilio a… Quintilio

Avere a disposizione un database di oltre 530 recensioni (più svariate decine di segnalazioni) implica generalmente due cose: la prima è essere molto invecchiati, la seconda è doversi di tanto in tanto “sacrificare” e tornare sul luogo del delitto per un aggiornamento. Questa settimana ve ne proponiamo ben tre, anche se il primo vince a mani basse: nel caso del Quintilio Ristobar di Alghero, infatti, l’aggiornamento è in realtà una revisione totale e completa, a partire dal nome. Quello che era un semplice chiosco sugli scogli si è trasformato in un elegante ristorante per cene romantiche a base di pesce, a prezzi che in un decennio sono più che raddoppiati: valeva la pena di tornarci? Rispondiamo di sì, perché la qualità delle materie prime è eccellente e il panorama – unico a rimanere immutato! – assolutamente straordinario. Per saperne di più non vi resta che leggere la nostra recensione, e a questo punto concedetevi anche un “ripasso”: l’Enopub Il Barbaresco di Legnano, che di cambiamenti così radicali non ne ha mai conosciuti, meritava comunque un’ulteriore visita e una conferma delle sue ben note qualità. Più che positivo anche il “test sul campo” dell’Agriturismo I Moresani di Casal Velino, nel cuore del Cilento: famosa per la produzione di Presìdi Slow Food come il Cacioricotta di pecora e l’oliva ammaccata, l’azienda ha dimostrato ottime doti anche nel campo della ristorazione.

20170817_224921

L’isola dei (non) pescatori

Come ben sanno i frequentatori abituali dell’isola, in Sardegna – malgrado l’ingannevole presenza del mare – non è per nulla facile né scontato trovare grandi ristoranti di pesce, anche se negli ultimi anni il trend sta un po’ cambiando. Per riuscire nell’impresa bisogna puntare sulle poche e ben selezionate località in cui la pesca è tradizione consolidata, oppure tentare la sorte con qualche isola felice che sta tentando di importare la cucina di mare in contesti radicalmente votati alla terra. A quest’ultima categoria appartiene sicuramente El Caballito de Mar, che nel pieno centro di Sassari (città agricola per eccellenza, non a caso abitata da “magnacauri“) è riuscito a creare un’oasi marinara di grande successo, grazie al suo trionfo di crudo ma anche a un’atmosfera semplice e raffinata e a una cucina a tratti creativa. Del primo gruppo fa parte invece il Gambero Ghiotto di Golfo Aranci, una delle poche località della costa nord-orientale della Sardegna a mantenersi “viva” anche nei mesi invernali: qui la qualità di ingredienti, preparazione e presentazione merita davvero un applauso, e i prezzi sono tutto sommato abbordabili. Infine, ennesima menzione per il “solito” Il Pesce d’Oro, che mantiene un livello costante negli anni e si conferma tra i migliori ristoranti di Alghero (se non il migliore in assoluto).

Per saperne di più, non perdete le nostre recensioni complete: a questo link trovate tutti i locali recensiti in Sardegna!

20170408_143534

Non solo panettone

Si approssima un weekend ricchissimo di appuntamenti gastronomici, e visto il clima da tregenda non resta che tuffarsi a capofitto nel cibo (possibilmente al coperto). A un mese dalle feste, si comincia a sentire profumo di dolci natalizi e in particolare di panettone: allo spazio MegaWatt di Milano il fine settimana sarà tutto dedicato a Re Panettone, la festa del dolce milanese per eccellenza, con più di 40 espositori che presenteranno le loro creazioni. Apertura sabato 26 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 27 dalle 10 alle 19, ingresso gratis con registrazione. La manifestazione sarà poi replicata a Napoli sabato 3 e domenica 4 dicembre. Aria di festa anche in provincia e precisamente a Rho, che sabato e domenica ospita Arte Panettone: l’appuntamento è nella storica Villa Burba per degustare non soltanto panettoni (al prezzo speciale di 20 € al kg per tutti gli espositori), ma anche gelati, liquori e grappe. Cambiamo completamente genere e trasferiamoci in Sardegna: a Seneghe, in provincia di Oristano, sabato 26 e domenica 27 si svolge Prentzas Apertas, ovvero la festa dell’olio nuovo. Per l’occasione tutti i frantoi cittadini saranno aperti per visite e degustazioni e nelle piazze del paese si potranno degustare olio e altri prodotti tipici. Infine l’immancabile vino: il prossimo weekend è quello del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti organizzato dalla FIVI alla fiera di Piacenza, con 421 vignaioli ospiti. Apertura sabato dalle 11.30 alle 19.30 e domenica dalle 11 alle 19: biglietto a 15 euro per la singola giornata e 25 euro per i due giorni.

locandina_web

 

Qualcuno è Imperfetto

Siate tutto, ma non perfetti!” esorta un cartello all’ingresso di un piccolo locale di Castelsardo, scenografica cittadella a picco sul mare invasa negli ultimi anni da un esercito di turisti, in particolare stranieri. La vocazione “alternativa” della trattoria L’Imperfetto è evidente fin dal nome, anche rispetto ai tantissimi locali più o meno tipici che la affiancano: qui si possono trovare, oltre alle consuete grigliate e fritture, piatti particolari come il pane zichi con vongole e finocchietto e sperimentazioni gustose come il gattuccio al Cannonau. Peccato che il ristorante applichi troppo alla lettera le sue regole, finendo per essere… imperfetto anche nella gestione: il famigerato “doppio turno” a cena si può anche accettare, ma sicuramente far attendere i clienti per oltre un’ora all’ingresso non è l’ideale, soprattutto se di per sé il servizio non brilla per rapidità. Migliorabile dunque, ma merita un’altra possibilità: leggete la recensione completa per saperne di più. E già che ci siete, date un’occhiata anche ad altri aggiornamenti dalla Sardegna: quelli sull’agriturismo S’Incantu di Putifigari e sui ristoranti Il Pesce d’Oro e Macchiavello di Alghero!

20160809_231227

Non solo Ichnusa

Stasera al @BaladinMilano un’occasione per degustare la #birra del Birrificio di #Cagliari

La dura legge del marketing: per la stragrande maggioranza del pubblico (anche isolano, temiamo) oggi Ichnusa, più che l’antico nome greco della Sardegna, è il marchio di una celebre birra. Tanto nota e capillarmente diffusa da dover specificare che, nella regione d’Italia in cui il consumo di birra pro capite è più elevato, le alternative artigianali esistono eccome. Gli appassionati del genere conoscono già approfonditamente alcune realtà locali, tra cui spicca sicuramente il Birrificio Barley di Maracalagonis; più giovane e meno famoso, ma degno di attenzione, il Birrificio di Cagliari, che sotto la guida di Marco Secchi ha dato vita anche al primo brewpub del capoluogo.

Questa sera (martedì 5 aprile) anche i bevitori “continentali” avranno l’occasione di studiare l’argomento grazie all’appuntamento organizzato dal Baladin Milano per il ciclo “In salotto con il birraio“. A partire dalle 21 nel locale di via Solferino sarà possibile degustare tre dei caratteristici prodotti del birrificio, tutti caratterizzati dal sapiente uso di ingredienti locali: la blanche Figu Morisca al fico d’India, la saison Meli Marigosu al miele di corbezzolo e la smoked Mutta Affumiada alle bacche di mirto. Il tutto, come sempre, accompagnato dalla presentazione dello stesso birraio.

12440722_1996023700622873_434859287491729668_o