La legge del Mercato

28 settembre 2016

“E allora, com’è andata a Torino?”. Vediamola così: quando si cambia strada, seppure lentamente come si conviene a Slow Food, ci sarà sempre chi dirà che forse, tutto sommato, era meglio prima. Questa volta, almeno in parte, siamo noi: perché dell’edizione di Terra Madre Salone del Gusto chiusa il 26 settembre, dopo cinque giorni da record, non proprio tutto ci è piaciuto. La nuova e rivoluzionaria formula che ha portato il Salone nelle piazze e nei parchi della città, infatti, rischia di svuotare un po’ la manifestazione dai suoi significati più profondi, trasformandola in un mercato a cielo aperto un po’ riduttivo, benché gigantesco e affascinante. Ma la versione 2016 del mega-evento biennale non sarà certamente ricordata per questo: nella memoria resteranno il numero esorbitante dei visitatori (non ci stupiremmo se venisse superato il milione di presenze), l’invasione di Torino da parte di oltre 7000 delegati da tutto il mondo, i sapori e i profumi delle cucine di 143 paesi. Qualche riflessione in più nel nostro reportage, che troverete nella sezione Articoli del sito!

20160925_121337

Torino capitale

21 settembre 2016

Finalmente ci siamo: se ne è parlato per quasi un anno, ma adesso Torino è davvero pronta a ospitare l’edizione 2016 di Terra Madre Salone del Gusto, l’evento biennale di Slow Food che riunisce migliaia di lavoratori del settore alimentare da tutto il mondo, mette in mostra il meglio dell’enogastronomia dei cinque continenti e, di fatto, costituisce il più grande convegno globale sul tema della nutrizione. Quest’anno la manifestazione promette scintille anche perché, come è ormai arcinoto, per la prima volta il teatro del Salone saranno le vie del centro storico di Torino: il Parco del Valentino ospiterà il grande mercato con vista sul Po, le attività educative e il Forum di Terra Madre, mentre via Roma piazza San Carlo accoglieranno i prodotti dei quasi 500 Presìdi Slow Food. A Palazzo Reale avranno sede l’Enoteca e i Laboratori del Gusto, e l’antistante Piazzetta Reale si animerà con i food truck e i piatti dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi; il teatro Carignano ospiterà conferenze e presentazioni. E poi ancora: scuole di cucina al Lingotto, Maestri del Gusto in piazzale Valdo Fusi, gelati per tutti i gusti in via Po, cucine di strada nella zona dei Murazzi… insomma, una vera e propria festa del mangiar bene che coinvolgerà senza soluzione di continuità l’intera città, da giovedì 22lunedì 26 settembre. Il giorno dell’inaugurazione ufficiale sarà venerdì 23, quando il teatro Carignano ospiterà la cerimonia di apertura di Terra Madre (ore 18), alla presenza del Presidente della Repubblica; poco dopo, alle 19, dall’Arco del Valentino partirà la grande parata che condurrà oltre 7000 contadini, produttori, chef e attivisti da 143 paesi fino a piazza Carlo Alberto, tra musica, canti, suoni e naturalmente sapori da tutto il mondo. L’elenco completo delle decine di appuntamenti in programma è disponibile sul sito ufficiale dell’evento; per tutto il resto, ci vediamo a Torino!

schermata-2016-09-14-alle-18-21-28-768x496

Tutti su per Terra

17 maggio 2016

Ammettiamolo: è dallo scorso dicembre, quando fu annunciato il clamoroso cambio di location (e di nome) di Terra Madre Salone del Gusto, che siamo tutti in trepidante attesa di dettagli sull’edizione 2016 del mega-evento biennale di Slow Food in programma a Torino dal 22 al 26 settembre. La presentazione ufficiale svoltasi questa mattina a Milano, tutto sommato, ha concesso pochino, svelando la presenza all’inaugurazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che, dopo aver fatto tappa al Vinitaly, sembra aver preso davvero a cuore il tema dell’enogastronomia) e snocciolando qualche numero: 800 espositori da 100 paesi, 5mila delegati della rete di Terra Madre da 160 nazioni, 128 eventi in programma tra cui 82 laboratori del gusto, 40 chef e 300 produttori. Gli organizzatori hanno rivendicato la scelta di uscire dalle mura del Lingotto per riversarsi nel centro di Torino: la location principale, aperta dalle 10 alle 19, sarà il Parco del Valentino, ma altri eventi saranno organizzati a Palazzo Reale, piazza Castello, via Roma e piazza San Carlo. “Questa è la scommessa, mettere in piedi tutta una serie di attività che rimarranno in città. I riflettori si accendono, poi si spengono ma non deve  andare dispersa la grande energia che l’evento crea ogni anno“: sono le parole di Carla Coccolo, responsabile eventi di Slow Food.

La novità che più interessa ai potenziali visitatori è però un’altra: l’apertura del sito ufficiale della manifestazione, online da oggi con tutte le notizie relative al Salone. Tra le altre cose sono disponibili una mappa completa delle location e il calendario interattivo degli eventi: le prenotazioni sono già aperte e consigliamo caldamente di non attendere troppo per riservare il proprio posto. Gli eventi su prenotazione sono gli unici a prevedere un biglietto d’ingresso: per il resto la manifestazione sarà a ingresso libero, altra grande novità di questa edizione. Sul sito sono inoltre disponibili vaste aree dedicate agli espositori e ai media e il modulo da scaricare per candidarsi come volontari.

Terra Madre - Cuochi

 

Mi casa es tu casa

1 marzo 2016

Ormai lo sapete tutti, anche perché è stato annunciato con un anno di anticipo: l’edizione 2016 del Salone del Gusto cambierà sede, spostandosi dal Lingotto alle vie del centro storico di Torino, e anche denominazione, adottando quella di Terra Madre Salone del Gusto. Non mutano però i valori della manifestazione, che dal 22 al 26 settembre vedrà convergere nel capoluogo piemontese i delegati di oltre 170 paesi del mondo, pronti a confrontarsi sui temi dell’alimentazione e della nutrizione. E proprio in questo senso Slow Food chiede un aiuto particolare a Torino e al Piemonte in termini di ospitalità: da oggi, infatti, è possibile candidarsi per accogliere un delegato di Terra Madre, scrivendo agli indirizzi mail ospitalitainfamiglia@comune.torino.it (per la città) o ospitalita@slowfood.it (per altre località). Un’idea già attuata con successo in passato, ma che in questo momento storico assume un significato particolare, come sottolinea il fondatore di Slow Food Carlo Petrini: “In un momento in cui l’ospitalità a livello europeo paga un dazio durissimo, è fondamentale ricordare come il nostro appuntamento abbia consolidato amicizie tra cittadini piemontesi e nomadi, artigiani, produttori, pescatori e contadini ospitati sin dal 2004: chi in tutto il mondo, parla di Torino e del Piemonte con gioia“. Alla presentazione dell’iniziativa, svoltasi questa mattina a Torino, erano presenti anche il presidente della Regione Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Piero Fassino. Nel corso del suo intervento, Petrini ha definito Terra Madre “un pezzo di diplomazia del nostro paese” e ha rivolto un invito a tutti i piemontesi: “Aprite il vostro cuore a quest’umanità, lasciatevi coinvolgere dal loro entusiasmo e dalla loro energia!

Nota a margine: sono aperte da oggi anche le iscrizioni per collaborare come volontari a Terra Madre Salone del Gusto. Chi fosse interessato può compilare il modulo online.

unnamed

Salone senza pareti

3 dicembre 2015

Il compleanno dei vent’anni va festeggiato in modo speciale. E non c’è dubbio che quella del 2016 sarà un’edizione rivoluzionaria per il Salone del Gusto, la grande manifestazione biennale dedicata da Slow Food ai temi del cibo e dell’alimentazione. Ad attirare l’attenzione basterebbe anche il cambio di nome: l’evento, infatti, si chiamerà Terra Madre Salone del Gusto e si terrà dal 22 al 26 settembre, in anticipo di un mese rispetto agli anni precedenti. Ma la vera, grande novità è un’altra: per la prima volta il Salone uscirà dagli spazi fieristici del Lingotto per catapultarsi all’aperto, lungo le vie del centro storico di Torino. Il Parco del Valentino, Palazzo Reale, il Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria ospiteranno dunque, grazie alla collaborazione con Regione Piemonte e Città di Torino, un appuntamento destinato ad aumentare esponenzialmente la propria visibilità e attirare l’attenzione del grande pubblico sui temi della nutrizione e della produzione sostenibile. Una sorta di EXPO in ritardo, si potrebbe dire maliziosamente…

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e deus ex machina dell’evento, spiega così la storica svolta: “È tempo che Terra Madre Salone del Gusto vada incontro a molti più visitatori, che potranno così facilmente conoscere i progetti di Slow Food e della rete di Terra Madre nel mondo, incontrare i produttori, assaggiare ottimi cibi e scoprire modi di produrli rispettosi dell’ambiente e della giustizia sociale, assistere alle molte conferenze e partecipare agli appuntamenti pensati principalmente per le famiglie. Il tutto nella meravigliosa cornice offerta dalla bellissima Torino“.

Gambe in spalla, dunque… e in attesa dell’anno nuovo rileggete il nostro reportage dell’edizione 2012!

(foto dal sito www.osservatoriodelpaesaggio.org)

Paesaggio del Comune di  Torino (TO) – Parco del Valentino.

 

Dieci volte in Salone

9 giugno 2014

A Torino, come al solito, ci si muove con discreto anticipo: mancano ancora più di 4 mesi all’edizione 2014 del Salone del Gusto, ma già oggi Slow Food ha presentato al Lingotto il programma del celeberrimo evento biennale che, da qualche tempo, si è “fuso” con il congresso mondiale di Terra Madre. Quella che si svolgerà dal 23 al 27 ottobre sarà un’edizione importante per molti motivi, in primis perché si tratterà della numero 10 (la prima fu nel 1996) e coinciderà anche con il decimo anno di Terra Madre. Ma a tenere banco alla presentazione è soprattutto l’imminente EXPO 2015, di cui Slow Food sarà partner: “Le tematiche di cui si occuperà sono nate qui – rivendica il fondatore Carlo Petrini – avevamo capito tempo fa che questo sistema alimentare è malato, ma non dobbiamo limitarci a convivere con questa realtà, dobbiamo denunciarla. Parteciperemo all’Expo in maniera critica, chi vuol bene a questo evento non può stare zitto, ed è per questo che noi alziamo la voce andando controcorrente”.
Il neo-presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale, annuncia invece un Salone dedicato in particolare all’agricoltura familiare e lancia un’iniziativa molto speciale: “Portate il prodotto che volete salvare a Torino, sarà il prossimo passeggero dell’Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che segnala i cibi in via di estinzione”. Tra le altre novità di quest’anno: un padiglione dedicato interamente alla didattica e all’educazione del gusto, la Fucina di Pane e Pizza, l’area Mixology (per diffondere la cultura dei cocktail) e la Scuola di Cucina per scoprire tutte le tappe della nascita di un piatto. Come sempre, la manifestazione sarà particolarmente attenta all’impatto ambientale, già ridotto del 65% rispetto al 2006.

salonedelgusto2014

 

Diario di Borgo

22 novembre 2012

Spiagge, locali notturni e divertimenti sfrenati: Rimini non è solo questo e le Locuste lo sanno bene, viste le belle esperienze culinarie del passato. La benemerita Osteria dë Börg, uno dei migliori indirizzi della città, è instancabile promotrice di eventi e rassegne a carattere gastronomico, e mette lo zampino anche in quella al via questa sera: Un Borgo da Bere, rassegna di degustazioni vinicole in 10 locali del Borgo San Giuliano, antico quartiere di pescatori da tempo in fase di riqualificazione. Ogni giovedì, fino al 20 dicembre, verranno proposti aperitivi a tema enologico: si comincia proprio stasera, 22 novembre, con “Il giromondo di bollicine” (dal Prosecco allo champagne), per poi continuare il 29 novembre e il 6 dicembre con rossi e bianchi internazionali, il 13 dicembre con diverse varietà di Sangiovese e il 20 dicembre con Nebbiolo, Sassella e Moscato.
Approfittiamo intanto dell’occasione per segnalarvi che abbiamo pubblicato (per i nostalgici…) nuove foto del Salone del Gusto dello scorso ottobre, mentre su Facebook uno dei nostri fan – con i dovuti tempi di recupero – ha pubblicato alcune belle immagini dell’ultimo pranzo stagionale al Crotto da Gusto: buona visione!

I dispiaceri della carne

14 novembre 2012

Sempre sulla scorta dell’ultimo Salone del Gusto, continua fonte di ispirazione, vi proponiamo un documentario inquietante che però non dovrebbe mancare nella videoteca di nessun appassionato di gastronomia. A Torino lo abbiamo visto in pochissimi, ma LoveMEATender (titolo da Oscar) merita una diffusione ben maggiore per i temi trattati e l’approccio utilizzato. Non preoccupatevi: non si corre il rischio di diventare vegetariani, ma certo il film stimola una seria riflessione sulle logiche produttive del settore alimentare e, soprattutto, sulla pratica dell’allevamento intensivo. Leggere la nostra recensione per credere!

 

C’è uno spettro che terrorizza i produttori di liquori e distillati: non è la crisi, ma la legge sulla guida in stato di ebbrezza, che negli ultimi anni ha penalizzato enormemente i consumi. “Prima o poi ci abitueremo, l’Italia è sempre un po’ lenta ma alla fine ci arriviamo: si andrà a cena con un pulmino, oppure qualcuno a turno rinuncerà a bere”. A dirlo, con un po’ di rassegnazione, è Antonella Bocchino, passata da una storica famiglia di distillatori all’altra per rinnovare l’immagine della Rossi d’Angera, azienda nata sulle sponde del Lago Maggiore nel lontano 1847. Con lei chiudiamo la serie delle interviste realizzate al Salone del Gusto, “dove siamo venuti – spiega – perché questo è il luogo giusto per valorizzare le nicchie agricole e gastronomiche, dimostrando il risvolto etico e sociale che c’è nella promozione dei prodotti locali”. E la grappa, com’è cambiata nell’arco di quasi due secoli? “Tantissimo, prima si beveva solo per scaldarsi, era rude e spigolosa. Negli anni si è cercato in tutti i modi di ingentilirla e adattarla a palati sempre più raffinati: oggi abbiamo grappe affinate in barrique, riserve millesimate e liquori profumati e aromatici”.
Leggete la nostra intervista completa per scoprire il resto…

Ascolta l’audio dell’intervista

Cristian Deflorian ha l’aria più tranquilla del mondo quando annuncia quella che potrebbe sembrare un’eresia culinaria: “Abbiamo preso i noodles in coppette di carta, il classico street food giapponese, e abbiamo deciso di declinarli in chiave al 100% italiana”. Forse perché alle sue spalle ci sono Davide Scabin, chef di Combal.Zero con due stelle Michelin all’attivo, e il secolare e pluripremiato Pastificio Felicetti, di cui è responsabile delle vendite per l’Italia. Ciò nonostante, la novità presentata all’ultimo Salone del Gusto ha comunque del rivoluzionario: pasta preparata con cottura passiva, conservata sottovuoto e poi “ravvivata” con brodo caldo al momento dalla consumazione. In tantissimi l’hanno gradita, passeggiando tra gli stand del Lingotto con gli spaghetti… in mano: “Il sogno è che nascano dei fast food in grado di valorizzare i prodotti italiani biologici, monovarietali e di alta qualità, per avvicinare anche i più giovani alle nostre eccellenze gastronomiche”. Il terreno di coltura c’è: “Al Salone ho visto una clientela sempre più consapevole, che non ha come priorità il prezzo, malgrado la crisi, ma il sapere cosa sta mangiando”.
Per saperne di più anche voi, leggete la nostra intervista completa!

Ascolta l’audio dell’intervista