Le rigidissime regole del galateo hanno traumatizzato generazioni su generazioni di mangiatori, ma la palma della norma più odiosa la vince senza dubbio il famigerato divieto di “scarpetta“. Per fortuna oggi i golosi frustrati da anni e anni di repressione possono sfogarsi: domenica 8 maggio Canterano, in provincia di Roma, si tiene la Sagra della Scarpetta o Festa del Pane, un evento da non perdere per tutti gli amanti degli intingoli. A partire dalle 12, nella piazza del piccolo borgo appenninico, sarà infatti possibile degustare il pane del territorio (già di per sé prelibato) in accompagnamento a ben sei varianti di sugo: all’amatriciana, al pomodoro e basilico, al ragù, all’uovo e pomodoro, ai fagioli, alla trippa. Se non bastasse, non mancheranno la tipica acqua cotta (con verdure e crostini), la panzanella, le bruschette all’olio, al lardo e al pomodoro e naturalmente il pane e nutella o il pane con ricotta, miele e cioccolato. Per tutte le informazioni si può contattare il numero 340-8505381.

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Rosa senza spine

1 luglio 2015

Gli esperti di moda non saranno d’accordo, ma i segnali che arrivano dalle prime avvisaglie di luglio sono tutti concordi: il colore dell’estate 2015 è senza dubbio il rosa. Come accade per la Notte Rosa, il “Capodanno dell’estate” che venerdì 3 luglio coinvolgerà ancora una volta oltre 110 km di costa sulla riviera romagnola all’insegna del divertimento e dello spettacolo, ma anche dell’enogastronomia. A Ravenna, per esempio, il rosa è quello della pesca nettarina, protagonista in cocktail e gelati oltre che in un menu a tema proposto dai ristoranti locali; a Milano Marittima arriva invece una “succursale” della Festa del Torrone di Cremona, e Rimini – ancora una volta il cuore della festa – propone addirittura una degustazione estiva di panettone! Lo sterminato programma completo dell’evento è disponibile qui.

Non è finita, però: anche la serata di giovedì 2 luglio sarà “colorata” grazie a BereRosa, seconda edizione della manifestazione che celebra i vini rosati italiani a Roma, nella scenografica sede di Palazzo Brancaccio. A partire dalle 17 i rosati di oltre 80 aziende italiane saranno in degustazione per tutti, accompagnati dal meglio dello street food. Il biglietto d’ingresso è acquistabile online9 euro a persona.

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Chiamate il Pompiere!

27 gennaio 2015

Il nome è poco usuale, ma almeno è facile da ricordare: e poi, almeno secondo la versione tramandata dai Monteferri, c’è una valida motivazione se il ristorante di famiglia si chiama Al Pompiere. Nulla a che vedere con i vigili del fuoco: il “pompiere” veniva chiamato a fine pasto per spegnere gli incendi generati dai piccantissimi condimenti all’arrabbiata serviti in tavola! Con gli anni il menu si è un po’ addolcito, ma il ristorante aperto fin dal 1928 è rimasto un punto di riferimento del quartiere ebraico di Roma, perdendo la sua aria da trattoria per trasformarsi in un locale elegante e frequentatissimo. I piatti, però, sono ancora quelli della tradizione: carciofi alla giudia, tonnarelli cacio e pepe, coda alla vaccinara, tutti preparati in modo impeccabile. Prezzi medio-alti ma ne vale assolutamente la pena: leggete la recensione completa per saperne di più!

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Panzanelle e verità

1 luglio 2013

Pane, acqua, olio, aceto, pomodoro e cipolla: sono gli ingredienti della panzanella, piatto estivo per eccellenza, tanto povero quanto adatto alla stagione calda. Nelle regioni del Centro questa pietanza è una vera e propria istituzione, celebrata anche da manifestazioni come la Sagra della Panzanella di Monterotondo (Roma) che proprio quest’anno festeggia la trentesima edizione. La festa sarà inaugurata già mercoledì 3 luglio e durerà fino a domenica 7: ogni sera dalle 19.30 stand gastronomici aperti e spettacoli musicali. Il clou, naturalmente, nella giornata della chiusura, con la distribuzione gratuita di panzanella e vino a partire dalle 19. Da non perdere! E se proprio non siete in zona, visitate la pagina del nostro Calendario per scoprire altri eventi enogastronomici più vicini a voi…

(Foto da www.golosoecurioso.it)

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Forum imperiali

6 giugno 2013

10mila metri quadrati di spazi espositivi, 500 aziende vinicole presenti, 5 food bar aperti tutte le sere per 16 giorni complessivi: sono numeri imponenti, e non potrebbe essere altrimenti, per un evento che si chiama Vinòforum e si svolge dal 7 al 22 giugno al Lungotevere della Farnesina di Roma, con sponsor del calibro di Veuve Clicquot e Dom Pérignon ma anche Jaguar, American Express, MSC. Pomposo? Un pochino sì, ma tutto sommato l’offerta non è delle peggiori: con i 16 euro dell’ingresso (che diventano 20 il venerdì e il sabato) si ha diritto a degustare, dalle 19 a mezzanotte, ben 12 degli oltre 2500 vini in esposizione, provenienti da tutte le regioni d’Italia ma anche da Francia, Grecia, USA, Sudafrica. Poi ci sono i food bar tematici dedicati a pasta, pane, pesce, fritture miste e addirittura caviale (!), e i numerosi eventi e food show che coinvolgono grandi cantine e chef internazionali. Se passate dalla capitale, può valere una visita (attenzione: il lunedì è giornata riservata ai soli operatori). E per chi ha gusti differenti, l’evento prosegue dal 27 al 30 giugno con Birròforum

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Il panino ingiusto

5 ottobre 2012

L’ultima crociata: Alemanno contro i panini. Si potrebbe dire che ultimamente nel contesto del Lazio ci sono problemi più pressanti di cui occuparsi, eppure l’ordinanza “Disposizioni urgenti per garantire la tutela delle aree di pregio del centro storico“, emanata dal comune di Roma lunedì 1° ottobre, ha scatenato un vespaio di polemiche: il testo, quasi più breve del titolo, recita semplicemente che nelle zone dell’Urbe di interesse storico e artistico è vietato “bivaccare e/o sistemare giacigli” e “sostare per consumare cibo e/o bevande“. Ovviamente nella bufera c’è quest’ultimo punto dell’ordinanza anti-bivacco (già il nome evoca reminiscenze oscure) a suscitare proteste e provocazioni: il presidente dei Verdi Angelo Bonelli e il segretario radicale Mario Staderini si sono già fatti volontariamente beccare a mangiare un panino al Pantheon, accollandosi la relativa multa. E sul web sono già numerose le braciolate di protesta indette in pieno centro. Che dire? Premesso che già da tempo nei luoghi “sensibili”, come ad esempio la scalinata di Trinità dei Monti, chi si siede per consumare un panino o una bibita viene più o meno gentilmente allontanato, non è certo questo il modo per combattere il degrado e assicurare la tutela dei centri storici, penalizzando una ricchezza del nostro paese come i “cibi di strada” e alcune delle attività di maggior richiamo della città stessa. L’unica buona notizia è che il provvedimento del sindaco Alemanno è in vigore solo fino al 31 dicembre: scoccata la mezzanotte, tutti in piazza a festeggiare a suon di panini e pizzette. Alla romana, naturalmente.

Che la fame t’assista

20 giugno 2012

È ben nota la credenza popolare (ovviamente dotata di un fondo di verità) secondo la quale le trattorie migliori sono quelle più frequentate dai camionisti. Già, ma in città? Basta affidarsi ai tassisti, altra categoria costantemente a contatto con la strada e quindi in grado di “fiutare” i locali più accoglienti e dal miglior rapporto qualità-prezzo. O almeno questa è l’idea di Layne Mosler, che ci crede a tal punto da averci costruito su addirittura un blog: il frequentatissimo Taxi Gourmet, aperto da 5 anni e con più di 250 post all’attivo.
Confessiamo la nostra ignoranza provinciale: l’abbiamo scoperto solo grazie al report che l’autrice ha dedicato a Roma, pubblicato nei giorni scorsi anche dal Guardian. I consigli dei “tassinari” capitolini, come c’era da aspettarsi, sono piuttosto salaci, ma anche sorprendenti dal punto di vista gastronomico: interessanti, per esempio, le segnalazioni relative alla Fraschetta del Pesce in zona Piazza Bologna e alla Tavernaccia da Bruno di Trastevere. Da sperimentare!

(foto imagebroker/Alamy)

Mela gusto

18 gennaio 2012

Dalla Bibbia a Newton, passando per New York e Angelo Branduardi, la storia dell’umanità è intrisa di riferimenti alla mela, vista in chiave più o meno simbolica. E il discorso vale a maggior ragione per la Svizzera, che sul frutto più tipico delle valli alpine incentra uno dei suoi miti fondativi, quello di Guglielmo Tell. Proprio sulla vicenda dell’eroe nazionale elvetico e sulle sue… ricadute in ambito gastronomico è incentrato il convegno “La mela da Guglielmo Tell a Etter”, in programma giovedì 19 gennaio alle 19 al St.Regis Grand Hotel di Roma: dalla leggenda del grande cacciatore svizzero, che nel 1307 fu costretto a colpire con la balestra una mela appoggiata sulla testa del figlioletto, si passerà direttamente alla degustazione dei liquori di frutta creati dalla distilleria Etter partendo dalle mele, ma anche da pere Williams e mele cotogne. A impreziosire il tutto, l’abbinamento con il cioccolato degli artigiani piemontesi Gobino e ReLanghe. L’evento, organizzato da Athenaeum-L’Ateneo dei Sapori, ha un costo di partecipazione di 23 euro, che diventano 20 per i soci; i dettagli all’indirizzo info@ateneodeisapori.it o al numero 06-4880601.

Una cotizza in compagnia

20 dicembre 2011

Continuiamo a prendere la rincorsa in vista della grande abbuffata natalizia, ma anche in questi giorni di vigilia le opportunità per soddisfare il palato non mancano, e visto il clima assumono spesso un carattere benefico. È il caso, per esempio, della cena tibetana organizzata per mercoledì 21 dicembre al Ristorante Vecchio Montano di Cecchina, frazione di Albano Laziale: per l’occasione due monaci provenienti direttamente dal Tibet, e precisamente dal monastero Nyaanang Phelgyeling di Kathmandu, cucineranno sei piatti tipici del loro paese tra cui i celebri “momos”, ravioloni al vapore ripieni di carne. Il costo della serata è di 43 euro a persona e il ricavato sarà in parte devoluto al progetto umanitario Himalayan Aid.
Solidarietà e buon gusto anche a Maslianico, in provincia di Como, dove venerdì 23 dicembre a partire dalle 19 si potrà assaggiare in piazza la cotizza, una tradizionale frittella dolce a base di farina, latte, uova ed erbe, accompagnata da caldarroste e bisciola (il “panettone” valtellinese). La degustazione gratuita è organizzata dall’associazione Lambienteinvita Onlus.

I monaci buddisti Lama Thupten e Lama Tenzin del monastero tibetano Nyaanang Phelgyeling di Kathmandu (Nepal), in Italia per raccogliere fondi destinati al sostentamento dei bambini esuli dal Tibet, si offriranno per l’occasione come cuochi e cucineranno alcuni piatti tipici della cultura culinaria tibetana.

Perché tanto olio?

6 dicembre 2011

Anno vecchio, ancora per qualche settimana, ma olio rigorosamente nuovo: il leit motiv di questo “ponte” dell’Immacolata sono le feste dedicate a uno dei più pregiati prodotti agricoli italiani. Proprio giovedì 8 dicembre inizia il Festival dell’Olio a San Quirico d’Orcia, incantevole borgo in provincia di Siena: stand aperti tutti i giorni dalle 10 in poi, e sabato e domenica il “trekking dell’olio” alla scoperta di frantoi e laboratori (con degustazione finale). Scendendo a Montelibretti, in provincia di Roma, sabato 10 e domenica 11 dicembre troviamo “Pane, olio e…“, a metà tra festa paesana e succulenta degustazione: oltre all’olio c’è spazio per il tipico frittello col broccolo e per una cena completa a soli 20 euro. Chiudiamo il nostro breve viaggio con la Sagra del Pane e Olio di Triggiano, provincia di Bari, giunta quest’anno all’ottava edizione: sabato 10 dicembre l’appuntamento è fissato alle 19 in piazza La Croce per assaggi, mercatini e spettacoli musicali.