Perle dal Sud

27 giugno 2016

Il nostro breve viaggio a Bari e dintorni è già terminato ma, come quasi tutte le escursioni nel Mezzogiorno, ha portato in dote parecchie suggestioni gastronomiche. Ai locali già recensiti nei giorni scorsi oggi aggiungiamo uno dei ristoranti più antichi della città: l’Osteria delle Travi, che ha superato addirittura i due secoli di attività, essendo aperto dal 1813. Si può dire, esagerando, che da allora quasi nulla sia cambiato: certamente non i piatti, genuini e tradizionali, e neppure il servizio sbrigativo e spartano. Insomma, il luogo ideale per respirare l’atmosfera di Bari vecchia. Tutt’altro clima qualche chilometro più a nord, nell’incantevole e turistica Trani: qui il lungomare pullula di ristorantini più o meno ambiziosi, con i loro tavolini vista porto. La Perla del Sud brilla per rapporto qualità-prezzo e freschezza degli ingredienti: nulla di particolarmente elaborato, ma le linguine cernia e vongole, per fare un esempio, sono davvero spettacolari.

In questa pagina tutti i locali recensiti in provincia di Bari e qui gli indirizzi della provincia di Barletta-Andria-Trani.

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Non chiamateli antipasti

24 giugno 2016

Nei ristoranti di Bari il culto dell’antipasto raggiunge livelli che non esiteremmo a definire patologici. Da queste parti per “antipasti” – qualcuno ha persino il coraggio di utilizzare il diminutivo “antipastini” – si intende infatti un’indefinita sequenza di piatti di terra e di mare, dalla focaccia barese all’insalata di polpo passando per polpette, verdure in pastella e le immancabili zucchine alla poverella, il tutto in quantità assolutamente esorbitanti. In alcuni locali il dominio degli antipasti è tale da oscurare quasi totalmente il resto del menu: un perfetto esempio è il ristorante Al Sorso Preferito, storico locale del quartiere “murattiano”, a pochi passi dal centro storico e dal lungomare. Un luogo frequentato prevalentemente da baresi, il che, se ce ne fosse bisogno, depone ancora più a suo favore: in quarant’anni e più di vita, il locale di Pietro Lonigro è diventato un’istituzione per i pantagruelici pranzi familiari del weekend. Ma nulla vieta al turista di visitarlo per una panoramica totale della cucina tradizionale: se ci state facendo un pensierino, leggete la nostra recensione completa!

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Ci eravamo salutati parlando di Puglia e in Puglia torniamo, ma stavolta per esperienza diretta: l’ultimo weekend trascorso a Bari e dintorni ci permetterà di rimpinguare notevolmente (oltre che noi stessi) il bottino delle nostre recensioni. Cominciamo con un tuffo tra i vicoli di Bari vecchia, che sorprendono – oltre che per la loro bellezza – anche per cura e stato di conservazione, e naturalmente pullulano di ristoranti in cui abbuffarsi di specialità locali. Uno di questi è La Tana del Polpo, di apertura più recente e gestione più “giovane” rispetto ai concorrenti, e molto apprezzato anche dalla clientela locale nonostante gli spazi angusti (non più di 40 posti a sedere). Presentandocelo ci avevano parlato di un locale che ultimamente sarebbe diventato “un po’ più caro“: questo non significa che, anche strafogandosi di cibo, si riesca ad andare oltre i 40 euro di conto… Inutile o quasi parlare del menu, perché tutto o quasi si basa sul pescato del giorno: secondo disponibilità si possono gustare frutti di mare freschi, saraghi, cernie o lo straordinario rombo al forno che ci è capitato in sorte. Una delle poche certezze è naturalmente il polpo, presente anche sotto forma di mascotte in cartapesta sul soffitto… Se volete saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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Fermenti secolari

16 giugno 2016

Weekend ricchissimo di eventi in tutta Italia, com’è giusto che sia per il mese di giugno (anche se il clima ricorda più novembre). Per gli amanti della birra, in particolare, c’è un appuntamento da non perdere a Molfetta, in provincia di Bari: da oggi (giovedì 16) fino a sabato 18 giugno tutte le sere dalle 18 si scende in piazza con Fermento Antico, rievocazione medioevale che riporterà l’intero centro storico ai tempi di crociati, templari, dame e cavalieri. Con in più una buona dose di birre artigianali, tutte provenienti dai paesi attraversati dalla via Francigena: Belgio, Francia, Inghilterra e naturalmente Italia. La degustazione sarà accompagnata da assaggi di piatti medioevali, acquistabili con le apposite monete “d’epoca”.

Se alla birra preferite il vino, nessun problema: qualche centinaio di chilometri più a nord è in programma il secondo weekend di Colico in Cantina, tour itinerante nel borgo storico di Villatico, una frazione di Colico, all’estremo limite settentrionale del lago di Como. Le cantine partecipanti sono 15, suddivise in due itinerari: “Percorso territorio“, con vini locali, e “Percorso Italia“, con bottiglie provenienti da tutte le regioni italiane. Le degustazioni saranno accompagnate da assaggi di prodotti tipici; il pass per uno dei due percorsi costa 14 euro ed è previsto anche un pass accompagnatore a 7 euro per chi fosse interessato solo alle degustazioni gastronomiche. Le cantine saranno aperte venerdì 17 e sabato 18 giugno dalle 18 a mezzanotte.

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In Bocca al Lupo

22 marzo 2016

Che Tormaresca sia una delle cantine di riferimento per la Puglia e per tutto il Sud Italia non è certo una novità e neppure una sorpresa, visto che parliamo di una creatura dei Marchesi Antinori, forse la famiglia più longeva e più conosciuta nel mondo del vino. Non è facile però assistere a un evento come la degustazione verticale che si è svolta ieri sera a Milano presso l’enoteca N’Ombra de Vin, per vari motivi: la presenza di Renzo Cotarella, che di Antinori è l’amministratore delegato e l’enologo principe. La prestigiosissima collaborazione di Pietro Zito, chef degli “Antichi Sapori” di Andria, che ha offerto in assaggio la sua personale versione delle orecchiette con cime di rapa. Ma soprattutto l’eccellenza del Bocca di Lupo, l’Aglianico in purezza che costituisce il prodotto più pregiato della cantina delle Murge: ben 6 le annate in degustazione, dal primigenio 2001 al fresco 2012. L’annata migliore? A nostro personalissimo giudizio quella del 2004, perfetta per l’equilibrio tra i tannini e il legno. Ma il consiglio più corretto è senz’altro quello di provarle tutte… Per il momento, vi lasciamo con qualche immagine della serata.

Chiamatemi lumaca

31 luglio 2014

Cari amici, il nostro blog sta per concedersi qualche giorno di meritate ferie estive, ma non potevamo lasciarvi senza un consiglio gastronomico per il mese di agosto. In onore del nostro Primo Consigliere, appena diventato papà di una splendida bambina dal sangue per metà pugliese, abbiamo scelto San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi: proprio qui, da lunedì 4 a venerdì 8 agosto, si svolge l’attesissima Festa te l’Uddrhatieddrhu. Se vi state guardando intorno smarriti, sappiate che questa parola dal suono gutturale, nel dialetto brindisino, non corrisponde a niente altro che… la lumaca, protagonista di cinque giorni di degustazioni accompagnate da concerti, mercatini e molto altro. La raccolta delle lumache da queste parti è una tradizione: si svolge in primavera nei campi di carciofi del triangolo compreso tra Brindisi, Mesagne e Tuturano, impiegando centinaia di famiglie del brindisino e del leccese. Dal 1997 è stata creata la sagra che ancora oggi anima le notti estive del paese: alla fine dei cinque giorni di eventi dovrete perlomeno essere in grado di pronunciare correttamente la parola “uddrhatieddrhu”! Intanto sito ufficiale (per la verità non molto aggiornato) vi darà perlomeno qualche indicazione sui luoghi della manifestazione.

Buon appetito e, per chi può, buone vacanze!

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Ma che bel fornello

18 settembre 2012

Diciamo la verità: in quale altro luogo del mondo potete entrare in una macelleria, scegliere la carne dal bancone e vedervela servita pochi minuti dopo già cotta e fumante, accompagnata da un generoso Primitivo e a prezzi da rimanere a bocca aperta? In Puglia si può, soprattutto nella zona di confine tra le province di Brindisi e Bari, come vi abbiamo già raccontato. Cisternino, però, fa storia a sé: qui i “fornelli” sono diventati dei veri e propri ristoranti e anche delle attrazioni turistiche, senza per questo perdere in qualità. La prova vivente è la Rosticceria L’Antico Borgo, oggetto della nostra ultima recensione, che vi consigliamo di leggere subito. E già che ci siete, date un’occhiata anche alla recensione della Locanda Porta Picc di Polignano a Mare, con la quale si conclude il resoconto della nostra missione pugliese.

Ogni riccio un capriccio

13 settembre 2012

Vi piacciono i ricci? Anche a noi, soprattutto se sono quelli di mare, da gustare freschi con l’aiuto di un cucchiaino direttamente sugli scogli di Savelletri, sul litorale brindisino. Si può fare al Ristoro Il Principe del Mare, uno di quei posti impossibili da dimenticare, ben al di là dell’aspetto gastronomico. E per restare in tema di ristoranti on the beach, il nostro reportage pugliese continua con la splendida spiaggia di Torre dell’Orso, in Salento: non soltanto una frequentatissima località balneare, ma anche il posto giusto per deliziarsi con pesce freschissimo al ristorante dello Stabilimento Balneare La Sorgente. Altro da segnalare in zona? Aspettiamo i vostri commenti…

Fuoco di Puglia

11 settembre 2012

Come ben sapete, tra le mete delle nostre ormai lontane vacanze estive c’è stata la Puglia, dove abbiamo festeggiato il matrimonio del Primo Consigliere… ma non solo: ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per rimpinguare il database di recensioni a disposizione di tutti i fan delle Locuste! Iniziamo con due indirizzi da non perdere, anche se di genere completamente diverso: da una parte la Masseria Lamiola Piccola, splendido agriturismo immerso nelle campagne di Ostuni e in grado di offrire con qualità ed eleganza il meglio della cucina tipica pugliese. Dall’altra la spartana macelleria Da Donato a Locorotondo, il più classico esempio dei “fornelli” che permettono di scegliere la carne da consumare direttamente al bancone: praticamente un sogno per molti di noi… Leggete le recensioni e fateci sapere cosa ne pensate!

Fuoco di Puglia

30 luglio 2012

Sapori di Puglia in prima fila: noi ci saremo a fine agosto (la scusa è il matrimonio del Primo Consigliere), ma già nel prossimo weekend varrebbe proprio la pena di fare una capatina in provincia di Taranto, per la precisione a Grottaglie, la famosa “città delle ceramiche”. Sabato 4 agosto, infatti, è in calendario l’appuntamento da non perdere con la terza edizione di Vino è Musica, la manifestazione enogastronomica che mette in vetrina 18 aziende vinicole pugliesi e un’ottantina di giovani artisti del territorio, coinvolti in 25 eventi itineranti tra degustazioni e performance artistiche. In ogni angolo della città sarà possibile assaggiare vini locali, ma anche friselle, formaggi, salumi, verdure e altre specialità della regione; previsto anche un percorso a piedi alla scoperta delle bellezze di Grottaglie. La novità di quest’anno è il carattere multiculturale dell’evento, sottolineato dal concerto dei Radiodervish e dalla collaborazione con la cantina albanese Bejko. Per informazioni visitare il sito ufficiale o telefonare al 328-4273428.