Dal cavallo al lupo

Di tanto in tanto le Locuste tornano sui loro passi, anche solo per controllare di non aver lasciato avanzi, ed è per questo che alcune delle nostre recensioni vengono periodicamente aggiornate. Certo quello dell’esaurimento delle risorse non è un pericolo che corre l’Agriturismo La Favorita di Vigolzone, a pochi km da Piacenza: in questa grande tenuta in collina, popolata da splendidi cavalli, ogni pranzo somiglia a un banchetto di matrimonio, ed è impossibile alzarsi da tavola prima di qualche ora. Dai tempi della nostra precedente visita (datata addirittura 2007!) non è cambiato molto, ed è un eufemismo: in realtà tutto è rimasto assolutamente identico, persino nei più piccoli dettagli. Il menu continua a rappresentare un perfetto compendio della tradizione piacentina, dalla torta fritta con salumi alla coppa arrosto, passando per gli strepitosi tortelli con ricotta ed erbette e gli immancabili pisarei e fasö. Vista l’abbondanza, il prezzo (35 euro) è più che adeguato e l’agriturismo resta, oggi come allora, il luogo ideale per un’abbuffata da grandi tavolate.

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Al contrario, si trova sempre qualche gradita sorpresa alla Cascina del Lupo, ristorante che in un contesto piuttosto insospettabile – la poco amena periferia di Busto Arsizio – riesce a proporre un’atmosfera accogliente e raccolta e un’interessante cucina creativa. Il grosso del menu è rimasto lo stesso, ma tra le novità possiamo segnalare gli sfiziosi pici al ragù di faraona con brandy e pistacchi e anche il cosciotto d’agnello ripieno con fagiolini e asparagi. Sempre ben fornita la cantina. Per saperne di più vi rimandiamo alla recensione aggiornata!

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Salto in fungo

Con il colpevole ritardo a cui siete ormai avvezzi, siamo finalmente pronti a riferirvi di un altro gustosissimo evento organizzato dagli amici della Confraternita dei Grass: la Grande Cena dei Funghi, a cui siamo onorati di aver partecipato ormai due settimane orsono. Il sontuoso menu di svariate portate, ovviamente tutte a base di funghi porcini, ci ha dato modo di sollazzare i nostri stomaci ma anche di scoprire una nuova meta culinaria oltremodo interessante: l’Antica Trattoria Bellaria, rustico e accogliente locale di Rivergaro, ai piedi delle colline piacentine. Oltre ai funghi, la cucina offre un campionario completo di tutte le grandi specialità locali: pisarei e fasö, piccola di cavallo, salumi (stagionati direttamente in cantina) con torta fritta o chisulén, e chi più ne ha più ne metta. Eccellente anche la selezione dei vini, tutti provenienti da cantine locali, tra i quali dominano ovviamente GutturnioOrtrugo. Merita davvero una visita! Vi rimandiamo alla nostra recensione completa per tutte le informazioni del caso.

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Non solo panettone

Si approssima un weekend ricchissimo di appuntamenti gastronomici, e visto il clima da tregenda non resta che tuffarsi a capofitto nel cibo (possibilmente al coperto). A un mese dalle feste, si comincia a sentire profumo di dolci natalizi e in particolare di panettone: allo spazio MegaWatt di Milano il fine settimana sarà tutto dedicato a Re Panettone, la festa del dolce milanese per eccellenza, con più di 40 espositori che presenteranno le loro creazioni. Apertura sabato 26 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 27 dalle 10 alle 19, ingresso gratis con registrazione. La manifestazione sarà poi replicata a Napoli sabato 3 e domenica 4 dicembre. Aria di festa anche in provincia e precisamente a Rho, che sabato e domenica ospita Arte Panettone: l’appuntamento è nella storica Villa Burba per degustare non soltanto panettoni (al prezzo speciale di 20 € al kg per tutti gli espositori), ma anche gelati, liquori e grappe. Cambiamo completamente genere e trasferiamoci in Sardegna: a Seneghe, in provincia di Oristano, sabato 26 e domenica 27 si svolge Prentzas Apertas, ovvero la festa dell’olio nuovo. Per l’occasione tutti i frantoi cittadini saranno aperti per visite e degustazioni e nelle piazze del paese si potranno degustare olio e altri prodotti tipici. Infine l’immancabile vino: il prossimo weekend è quello del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti organizzato dalla FIVI alla fiera di Piacenza, con 421 vignaioli ospiti. Apertura sabato dalle 11.30 alle 19.30 e domenica dalle 11 alle 19: biglietto a 15 euro per la singola giornata e 25 euro per i due giorni.

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Animelle salve

Diciamo Cena del Quinto Quarto e non dovrebbe esserci bisogno di aggiungere altro: l’evento organizzato dalla benemerita Confraternita dei Grass è ormai un must per tutti coloro che amano i piatti a base di interiora bovine e suine (e anche i più scettici farebbero bene a scoprirle al più presto). Anche nella serata di venerdì 19 febbraio abbiamo avuto la fortuna di essere ospiti dei nostri amici piacentini per una cena da leccarsi i baffi: davvero regale la location, l’Antica Locanda del Falco all’interno del magnifico Castello di RivaltaGazzola. E spettacolare il menu, con protagoniste assolute le animelle di vitello in due versioni: al Marsala e impanate con salsa di peperoni. Per chiudere, come recitava il sottotitolo “Frattaglie e frittelle“, una corposa razione di dolci di Carnevale e non solo. Se volete saperne di più, leggete la nostra recensione… e non mancate alla prossima edizione!

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Direttamente alla fonte

Oggi è San Valentino: quale giorno migliore per dimostrare il proprio amore per il vino? A Piacenza lo sanno bene ed è per questo che proprio oggi, venerdì 14 febbraio, sarà inaugurata nel padiglione 2 di Piacenza Expo la nuova edizione di Sorgente del Vino Live, che proseguirà fino a domenica 16. Tre giorni a disposizione per degustare oltre 800 vini prodotti da 150 vignaioli di tutta Italia e stranieri, accomunati dall’utilizzo di tecniche di vinificazione naturale. Un’altra particolarità della manifestazione è la possibilità di acquistare le bottiglie direttamente agli stand, che saranno aperti venerdì dalle 14 alle 19, sabato dalle 10 alle 19 e domenica dalle 12 alle 18; la quota di sottoscrizione è libera a partire dai 15 euro per una giornata, 25 euro per due e 35 per tutta la tre giorni. Oltre agli assaggi, in programma anche degustazioni guidate, tavole rotonde, presentazioni di libri e proiezioni di mediometraggi. Per tutte le informazioni consultare il sito ufficiale.

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L’eterno ritorno

Da Podenzano a Pontenure ci sono meno di 15 km, eppure il percorso può essere lungo e accidentato, come insegna l’esperienza di Samanta Cordani e del marito: li avevamo conosciuti nel lontano 2006, come gestori del ristorante Le Tre Pergamene, e li ritroviamo dopo quasi 8 anni al via di una nuova avventura culinaria. La Trattoria Antichi Sapori tiene fede al suo nome almeno in parte, nel senso che nella lista ci sono tutti i piatti tradizionali di Piacenza e dintorni, ma anche qualche ricetta ormai dimenticata come quelle dei cursoli (in dialetto significa “lacci”, è una pasta squadrata e allungata) o dei cappelli di suora, e non manca un tocco di creatività. Vale la pena di provare anche perché i dintorni, se non si eccede con il Gutturnio, offrono parecchi spunti per una gita turistica… Per saperne di più, leggete la nostra recensione!

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Piove culatello!

Di posti dove abbuffarsi di pisarei e fasò, coppa e Gutturnio ce ne sono davvero tanti in provincia di Piacenza: c’è persino chi ci ha scritto un libro, come i nostri amici Grass. Allora perché andare proprio alla Trattoria l’Angiolina di San Lorenzo, frazione di Castell’Arquato? Forse perché uscendo da quello che è ormai un ristorante a tutti gli effetti, a conduzione femminile prima ancora che familiare, si ha la sensazione di aver provato la versione più “vera” di quei piatti e quei prodotti. O anche perché solo qui si possono gustare piatti che fin dal nome fanno venire l’acquolina in bocca, come gli agnolotti parmigiano e ricotta con pioggia di culatello, o i filettini di maiale spadellati su crema di gorgonzola dolce. Vi abbiamo già detto troppo: il resto scopritelo sul sito leggendo la nostra recensione!

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