La Palma d’Olio

Nel presepe, le palme ci sono sempre state. Ma sarà così anche quest’anno? La domanda è lecita, se si tiene conto della psicosi scatenatasi a carico del famigerato olio di palma. Un prodotto entrato per decenni nelle nostre case nel più totale disinteresse, salvo poi essere demonizzato nel giro di pochi mesi. Ben più preoccupante del problema dell’olio di palma, ammesso che ce ne sia uno, è il modo in cui è stato affrontato: ossia con l’ormai consueta arma della disinformazione che, in molti casi consapevolmente, ha mescolato una opinabile ma legittima battaglia ambientalista contro l’abuso delle foreste (e anche lo sfruttamento del lavoro minorile) a un’assai più dubbia polemica nutrizionale basata sui presunti effetti tossici del suddetto olio. I grandi gruppi alimentari, come si sa, hanno reagito in modo molto diverso: alcuni, come ad esempio Barilla e in particolare Mulino Bianco, affermano di aver completamente rimosso l’ingrediente dai propri prodotti, enfatizzando la scelta con evidenti scritte “senza olio di palma” sulle confezioni. All’estremo opposto, Ferrero ha rivendicato la decisione di utilizzare l’olio di palma nei suoi prodotti più famosi, tra cui la Nutella, con un brillante ma discusso spot pubblicitario. E ci sono anche catene della grande distribuzione, come Coop, che hanno ritirato dagli scaffali tutti i prodotti a proprio marchio contenenti olio di palma. Chi ha ragione? Nessuno: l’importante è comprendere (e c’è da dire che sempre più consumatori lo stanno facendo) che si tratta semplicemente, in tutti questi casi, di strategie di marketing più o meno riuscite.

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Ed è per questo che per augurarvi buon Natalebuone feste scegliamo uno spot che con l’olio di palma non ha nulla a che fare, ma è un esempio di come si possa giocare abilmente con le “mode” alimentari per promuovere le proprie creazioni: ecco a voi la più recente campagna del Panettone Motta!

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Il Natale imbruttito

Solo a Milano si poteva pensare di prendere due cardini della cultura nazional-popolare, come il Natale e il cibo da strada, e trasformarle in un evento “fighetto” tipicamente meneghino. La ricetta è semplice: scegliere un’accattivante location post-industriale come l’ex officina meccanica di via Vigevano 29, aggiungere designer e artigiani di grido, completare con dj e musica di sottofondo quanto basta e rifinire il tutto con una gustosa patina di inglese. In breve il gioco è fatto: ecco l’Eat Urban Chrstms Design Market, che sabato 19 domenica 20 dicembre dalle 11 alle 23 offrirà ai milanesi un’occasione unica per riempirsi la pancia di leccornie varie – tra l’altro, risotto alla milanese e ottime birre d’abbazia – e contemporaneamente andare in cerca degli ultimissimi regali natalizi. L’ingresso è gratuito ma è necessario scaricare l’invito: lo trovate qui.

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Buono come il panettone

L’eterna lotta fra il panettone e il pandoro, tanto per cominciare, non è affatto eterna: la storia dei due celebri dolci natalizi è recentissima e quasi interamente legata all’industria. Dunque mettetevi l’anima in pace e preparatevi a festeggiare l’ormai imminente (!) Natale senza troppe guerre di religione (dolciaria). Peraltro, se siete tra gli irriducibili avversari del panettone, c’è un evento che potrebbe farvi cambiare idea: si tratta di ArtePanettone, che ogni anno mette a confronto gli squisiti dolci preparati da 11 pasticcerie dell’Altomilanese, con possibilità di assaggi e acquisti direttamente in loco. Quest’anno la manifestazione raddoppia: sabato 21 e domenica 22 novembre sarà al Palazzo Leone da Perego di Legnano, mentre sabato 28 e domenica 29 si sposterà a Villa Burba a Rho. E nello stesso weekend, per i meneghini più intransigenti, c’è anche Re Panettone alla Fabbrica del Vapore di Milano: ben 40 gli espositori presenti, con premi speciali per il miglior panettone e la miglior confezione.

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Buon prosciutto vi faccia

Signore e signori, ci siamo. Mancano ormai solamente pochi giorni alla festa più attesa dell’anno: ovviamente ci riferiamo a quella di lunedì 29 dicembre, quando la House of the Living Hams di Gallarate aprirà nuovamente le sue porte per una nuova edizione di Ora ProSciutto! Un evento che affonda le sue radici nella notte dei tempi e che regolarmente tra Natale e Capodanno riunisce Locuste e non davanti a una tavola imbandita ma, soprattutto, a un intero e saporito prosciutto da spolpare. Quest’anno non mancheranno le sorprese, sia dal punto di vista degli ospiti, sia da quello dei “contenuti” gastronomici: nell’attesa, tanto per avere un’idea, rigurardatevi qualche foto delle precedenti edizioni… Per tutti i dettagli sulla festa, invece, c’è l’apposito evento Facebook. E scusate se è po(r)co!

Vi aspettiamo… e nel frattempo cogliamo l’occasione per fare a tutti voi i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo!

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Mangeremo il panettone?

Il Natale è vicino, o almeno così dicono. In realtà alla festa più “festosa” dell’anno manca esattamente un mese, ma l’interminabile countdown comincia ogni volta più presto e il battage pubblicitario è già tale da provocare ansia e scompensi ai più deboli di cuore. A questo punto tanto vale fare buon viso a cattivo gioco e prepararsi con congruo anticipo: per esempio visitando ArtePanettone, la fiera del panettone artigianale di qualità, che torna alla Villa Burba di Rho per la sua seconda edizione. Sabato 29 novembre dalle 15 alle 22 e domenica 30 dalle 10 alle 21 sarà possibile partecipare liberamente alla mostra di panettoni d’eccellenza e alle degustazioni gratuite in abbinamento con Malvasia, gelato, creme e altre prelibatezze. Undici le pasticcerie che partecipano all’iniziativa, tutte del circondario di Milano (Arluno, Cerro Maggiore, Lainate, Nerviano, San Vittore Olona e Vanzago) e Varese (Caronno Pertusella, Fagnano Olona e Uboldo): come dire che Milan l’è un gran Milan, ma con il panettone se la cavano anche in provincia!

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Baci sotto il radicchio

Sono ore difficili per chi è impegnato nell’organizzazione di cene e cenoni, o all’affannosa ricerca di un qualunque regalo da infilare all’ultimo momento sotto l’albero. Se mai vi venisse voglia di buttare tutto a mare (metaforicamente) e concedervi una pausa gustosa, ecco qualche consiglio: a Mogliano Veneto inizia domani la ventinovesima Mostra del Radicchio Rosso, con stand aperti sabato 21 e domenica 22 dicembre dalle 9 alle 19. Oltre alla premiazione dei migliori produttori dell’anno e a un servizio buffet sempre attivo, da non perdere la degustazione di risotto al radicchio rosso e la tradizionale frittatona al radicchio. Se invece vi trovate dalle parti della Toscana, al campo sportivo Fonteblanda (Grosseto) c’è l’interessante Festa della Bistecca e della Polenta aperta per tutto il weekend, dalle 19.30 e il sabato e la domenica anche dalle 12.30. Ci trasferiamo poi in Puglia, e per la precisione ad Adelfia: questa sera alle 20 si apre la nuova edizione di Bon Appètit-Adelfia a Tavola, un evento che animerà le vie del centro storico della cittadina in provincia di Bari per tutto il weekend, proponendo tra l’altro un corso di produzione di orecchiette e cavatelli. Infine a Bitonto, sempre nel barese, si conclude nel fine settimana il tour di Girolio: accanto all’assemblea generale dell’Associazione Città dell’Olio ci saranno degustazioni e assaggi guidati, corsi per adulti e bambini, show cooking e menu a tema, oltre alla possibilità di visitare le aziende olearie. Chissà che non vi venga l’ispirazione per qualche dono…

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Il boccale quando arriva arriva

Aria di festa a Imbersago: il Natale si avvicina e come ogni anno nel cuore della Brianza lecchese torna l’esclusivo Christmas Beer Festival. Evento unico nel suo genere perché dedicato a una sola tipologia birraria, quella delle birre di Natale, appunto: da venerdì 6 a domenica 8 dicembre ne saranno offerte in degustazione 13 varietà alla spina e ben 56 in bottiglia, compresa l’imperdibile Glühkriek da consumare calda come il vin brulé. Gli stand sono aperti venerdì dalle 18, sabato dalle 16 e domenica dalle 11.30; bicchiere da degustazione a 3 euro. La manifestazione (nella foto, la scorsa edizione) attira parecchio anche dal punto di vista gastronomico, per lo stand sempre aperto con costine e salamelle, per la Stincata del sabato sera (piatto unico a 15 euro) ma, soprattutto, per i pranzi e le cene a tema birrario. Venerdì sera sarà proposto infatti un menu da 3 portate a 25 euro, in abbinamento ad altrettante birre, e domenica a pranzo si toccherà l’apice con un menu da 4 portate – e 4 birre – a 35 euro. Il tutto su prenotazione all’indirizzo info@birradinatale.it o al numero 039-2264027.

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