Promesse da Marinaio

20 giugno 2017

La Puglia è da sempre terra di elezione per chi cerca un’ottima cucina di mare senza doversi svenare: non è quindi un caso che uno dei locali più convenienti di Milano, da questo punto di vista, sia proprio di ispirazione pugliese. Stiamo parlando della Trattoria Il Marinaio, uno dei locali che ha “sdoganato” il quartiere Isola prima che si trasformasse in un punto di riferimento della movida meneghina, e che oggi – visto il successo ottenuto – ha affiancato alla storica sede di via Civerchio una seconda location in via Pepe. Il servizio è spartano e qualche piatto un po’ standardizzato, ma il risultato finale è notevole: pesce alla griglia, frutti di mare, fritto misto e molto altro senza spendere più di 35-40 euro a persona. Inevitabile uno “smile” come quello emerso subliminalmente dalla nostra tovaglietta… Per saperne di più, leggete la recensione completa!

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Mangiare pesce a Milano salvaguardando al tempo stesso la qualità e il portafoglio: un rompicapo di difficilissima soluzione. Per fortuna resistono negli anni alcuni indirizzi, magari fuori dalle rotte più battute, che continuano a coniugare l’alto livello delle materie prime con un conto finale, se non proprio economico, quantomeno non tale da strapparsi i capelli (per chi li ha). Certo, a qualcosa bisogna rinunciare sul piano dell’atmosfera: il ristorante La Sirenella, con il suo arredamento un po’ old style e le sue salette chiassose, non è il posto ideale per una cenetta a lume di candela. Ma glielo si perdona ben presto, grazie soprattutto alla straordinaria carrellata di antipasti che la cucina può permettersi di mandare in scena: frutti di mare crudigamberiscampi, deliziosi carpacci, pesci e molluschi fritti e gratinati, gianchettipolpo e chi più ne ha, più ne metta. Un’abbondanza tale da far passare sotto silenzio anche la varietà di primi e secondi, che pure meritano ben più di un assaggio. Insomma, il posto giusto per chi sente la nostalgia del mare… Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

DonGiovanni non fa inganni

21 febbraio 2017

Inutile elucubrare ancora sulla nostra lunga assenza dalle scene internettiane: vi basti, per ora, sapere che le Locuste sono vive e lottano insieme a voi. Per dimostrarvelo abbiamo pronta una recensione fresca fresca… be’, in realtà, leggermente riscaldata: il locale in questione è infatti il ben noto Ristorante Dongiò, alfiere della cucina calabrese a Milano, che avevamo già visitato nel lontano 2011. Immutato e immutabile, il ristorante è rimasto un cardine del frequentatissimo quartiere di Porta Romana, ma purtroppo fa registrare un calo nella qualità dei piatti e del servizio: non mancano, per carità, materie prime simbolo della Calabria come sardella‘ndujacaciocavallo, ma la cura e la creatività dedicate alla preparazione delle pietanze sembra decisamente diminuita. Qualche meritevole eccezione però resta, come gli ottimi spaghettoni amari alle puntarelle e ricotta e, soprattutto, gli ottimi dolci. Per saperne di più, non vi resta che leggere la nostra recensione aggiornata!

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Vecchi si nasce

14 dicembre 2016

C’è chi nasce vecchio, almeno nel nome: è il caso dell’Osteria dei Vecchi Sapori di Milano, aperta fin dal 1994 nel cuore del quartiere Isola, allora degradato e oggi di grande tendenza soprattutto nel campo della ristorazione. Il locale ovviamente si è adeguato, cambiando pelle dai tempi della nostra prima visita: non c’è più l’osteria “gemella” di via Dal Verme, il menu si è rinnovato e ampliato, sono comparsi ingredienti più ricercati e qualche accessorio di design. L’idea di fondo, comunque, rimane quella di proporre piatti semplici e genuini a prezzi contenuti, dai tortelli di pere e formaggi al risotto con polenta e ossobuco: formula riuscita fino a un certo punto, perché non sempre la qualità dei piatti si accompagna all’abbondanza delle porzioni. Nel complesso, però, l’indirizzo resta valido per una cena non troppo costosa e in compagnia anche numerosa. Per saperne di più, non vi resta che leggere la nostra recensione aggiornata!

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Tapa obbligata

7 dicembre 2016

Vent’anni e più di tapas a Milano: dal lontano 1995 la cucina spagnola nel capoluogo lombardo ha un nome, che è anche, non troppo casualmente, quello della sua più caratteristica modalità di consumo. Tapa, appunto: una porzione di dimensioni ridotte e veloce da stuzzicare, magari davanti a un bicchiere di sangria o di vino tinto. Negli anni la moda delle tapas ha subito alti e bassi, ma il locale in zona Porta Romana è rimasto il principale punto di riferimento nel suo genere in città, insieme all’altrettanto antico e famoso Ajo Blanco (con cui è unito da una stretta collaborazione). Oggi i prezzi non sono più così stracciati come una volta, ma la possibilità di concedersi uno o due assaggi volanti di chorizoalbondigastortillas fa sempre gola; per i più esigenti ci sono anche un menu degustazione da 30 euro e piatti più corposi come la paella, per la verità non troppo convincente. Per saperne di più, non resta che consultare la nostra recensione completa!

 

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Un dirigibile di birra

6 dicembre 2016

Questa sera, martedì 6 dicembre, gli amanti della birra hanno appuntamento con… un dirigibile: l’antiquato ma efficace mezzo di trasporto è il simbolo del Birrificio Argo, grande protagonista della serata organizzata dal Baladin Milano per il ciclo “Birraio in Salotto“. Nome e iconografia non sono casuali: se nella mitologia greca Argo era la nave di Giasone lanciata alla ricerca del Vello d’Oro, il dirigibile partito dalla provincia di Parma vola alla scoperta di nuovi sapori, ingredienti e ricette per birre sempre più innovative. O almeno così racconta Stefano Di Stefano, il birraio che questa sera dalle 21 presenterà in via Solferino tre delle sue creazioni: la irish stout Aran, la Fresh Out con luppolo fresco e la cream ale Terzo Tempo, che resterà poi come ospite al Baladin per tutto il mese. La degustazione, come sempre, è gratuita; si consiglia però di prenotare il tavolo telefonando allo 02-6597758.

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Fotografi (non) si nasce

1 dicembre 2016

Fotografia e cibo: un’annosa querelle che si arricchisce di un nuovo capitolo? Questa volta no, perché sul valore artistico degli scatti “d’autore” crediamo che nessuno sia disposto a sindacare, anche quando davanti all’obiettivo ci sono piatti succulenti. Il cibo sarà infatti il grande protagonista della rassegna Foodgraphia in programma a Milano, a Palazzo Senato, dal 18 al 28 gennaio 2017, anche se la “messa a fuoco” della manifestazione sarà sulla cosiddetta Food Art in quanto tale, più che sul contenuto. L’esposizione collettiva raccoglierà del resto non soltanto fotografie, ma anche dipintiillustrazioniinstallazioni, selezionate attraverso un bando pubblico e abbinate alla mostra fotografica “Food Colors” di 16 autori di ShootFood, agenzia specializzata in immagini di food. Il bando di partecipazione, rivolto ad artisti italiani e internazionali dai 20 anni in su, è disponibile online: è possibile iscriversi fino al 30 dicembre. L’opening della rassegna avverrà mercoledì 18 gennaio dalle 18 alle 21.

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Well done!

29 novembre 2016

Sia chiaro: l’hamburger ci piace, come a quasi tutti. Purtroppo, però, siamo abbastanza vecchi per averne vissuto la triplice trasformazione: da manna a basso costo per il pubblico di massa, a junk food da condannare come peccato mortale, fino a nuovo piatto di qualità idolatrato dai gourmet e persino dagli chef. Ed è per questo che l’ormai inarrestabile invasione di hamburgerie, non solo a Milano ma su tutto il territorio nazionale, ci disturba abbastanza. Però al Fatto Bene Burger, una delle più note catene meneghine, bisogna concedere diverse attenuanti: prima fra tutte il tempismo, che gli ha permesso di cavalcare l’onda in largo anticipo rispetto ai concorrenti. E poi la semplicità della formula, che – nonostante tutto – continua a privilegiare, rispetto alla presentazione e al confezionamento del prodotto, l’esigenza primaria di sfamare la clientela! Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa.

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Non solo panettone

25 novembre 2016

Si approssima un weekend ricchissimo di appuntamenti gastronomici, e visto il clima da tregenda non resta che tuffarsi a capofitto nel cibo (possibilmente al coperto). A un mese dalle feste, si comincia a sentire profumo di dolci natalizi e in particolare di panettone: allo spazio MegaWatt di Milano il fine settimana sarà tutto dedicato a Re Panettone, la festa del dolce milanese per eccellenza, con più di 40 espositori che presenteranno le loro creazioni. Apertura sabato 26 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 27 dalle 10 alle 19, ingresso gratis con registrazione. La manifestazione sarà poi replicata a Napoli sabato 3 e domenica 4 dicembre. Aria di festa anche in provincia e precisamente a Rho, che sabato e domenica ospita Arte Panettone: l’appuntamento è nella storica Villa Burba per degustare non soltanto panettoni (al prezzo speciale di 20 € al kg per tutti gli espositori), ma anche gelati, liquori e grappe. Cambiamo completamente genere e trasferiamoci in Sardegna: a Seneghe, in provincia di Oristano, sabato 26 e domenica 27 si svolge Prentzas Apertas, ovvero la festa dell’olio nuovo. Per l’occasione tutti i frantoi cittadini saranno aperti per visite e degustazioni e nelle piazze del paese si potranno degustare olio e altri prodotti tipici. Infine l’immancabile vino: il prossimo weekend è quello del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti organizzato dalla FIVI alla fiera di Piacenza, con 421 vignaioli ospiti. Apertura sabato dalle 11.30 alle 19.30 e domenica dalle 11 alle 19: biglietto a 15 euro per la singola giornata e 25 euro per i due giorni.

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Prendi il vino per le corna

23 novembre 2016

Se un toro inferocito è il simbolo della nuova edizione di La Terra Trema non può certo essere un caso: da ormai un decennio la rassegna vinicola del Leoncavallo di Milano ha nella “resistenza” (commerciale, politica, filosofica) la sua ragion d’essere, e la nuova autodefinizione di “fiera feroce” rispecchia appieno gli intenti degli organizzatori. Concretamente: da venerdì 25 domenica 27 novembre il centro sociale milanese ospiterà ancora una volta piccoli produttori locali, agricoltori e artigiani di tutte le regioni italiane, pronti a raccontare storie di nicchia che però, con gli anni, hanno cominciato a interessare un grande pubblico sempre più informato. La degustazione dei  vini – più di 90 le cantine presenti – sarà aperta venerdì e sabato dalle 15 alle 22, domenica dalle 13 alle 20; in più sono in programma presentazioni, concerti e (sabato alle 16.3o) l’incontro con i vignaioli vincitori della Roncola d’Oro. La cucina sarà aperta venerdì e sabato a cena e domenica anche a pranzo, con piatti semplici ma prelibati preparati a filiera diretta con le materie prime fornite dai produttori presenti a Milano. L’ingresso alla manifestazione, comprensivo di sottoscrizione al progetto, costa 10 euro al giorno; la festa continua dopo le 22 con spettacoli musicali, al prezzo di 5 euro.

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