I piaceri della Carne

6 dicembre 2017

Potrà sembrarvi strano che il post su un ristorante di Milano chiamato Osteria della Carne si apra con un piatto di fregola sarda, ma è solo perché non ne conoscete il nome completo: i proprietari, Sedda & Faedda, sono di evidenti origini isolane e questo spiega perché il menu contenga anche diverse specialità provenienti dalla Sardegna, tra cui la stessa fregola, gli gnocchetti alla campidanese, le seadas e (su prenotazione) persino agnello e maialetto. Ovvio che il punto di forza della casa sia comunque la carne, dalla fiorentina all’ottima entrecote all’antica: perfette sia la cottura che la presentazione, e una menzione speciale alla fornitissima cantina. Insomma, una bella sorpresa in una zona – quella della stazione Centrale – non sempre propizia per chi ama la buona cucina. Se siete curiosi di approfondire, la recensione completa è a vostra disposizione!

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La brace nel mondo

30 novembre 2017

I ristoranti specializzati in carne alla griglia non si contano più, specialmente nell’Altomilanese: la bistecca è in fondo il piatto più ingannevolmente “facile” da preparare, ma dando un’occhiata più approfondita non è così semplice trovare il giusto mix tra qualità delle materie prime, preparazione e prezzi. Dalla Padella alla Brace, griglieria di Legnano con un bel tratto di storia già alle spalle, in questo senso è una garanzia: fiorentine, tagliate, costate e tagli più originali (da provare la “cube beef”) senza troppi ammennicoli e a prezzi tutto sommato abbordabili. Il problema sta semmai nel resto: tra antipasti, contorni, dolci e altri optional il conto finisce per alzarsi un po’ troppo. Ma il ristorante si fa perdonare con una cantina ottimamente selezionata e in generale, vista anche la posizione comoda, resta un indirizzo ideale per i carnivori della zona. Per saperne di più leggete la nostra recensione completa e, già che ci siete, fate un salto (virtuale) anche in un locale molto vicino, che alla griglia unisce piatti più elaborati e raffinati: il ristorante Cascina del Lupo di Busto Arsizio, del quale abbiamo pubblicato la recensione aggiornata.

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Sempre Alla Grande!

17 novembre 2017

Ci sono i ristoranti ottimi, pessimi, mediocri, eccezionali. E poi ci sono quei posti in cui sai che potrai trovare sempre rifugio, un porto sicuro per le serate di “emergenza” e i momenti di sconforto culinario: è un sollievo ritrovarli sempre uguali a se stessi, indefessi nel perpetuare una tradizione più o meno antica (in questo caso, quasi quarantennale). Così, quando siamo tornati dopo qualche anno dalla nostra prima visita all’Osteria Alla Grande di Baggio, storico borgo agricolo divenuto oggi un quartiere di Milano, ci siamo quasi commossi: vero, mancava qualche cavallo di battaglia della cucina come i mondeghili o il brasato, ma le incantevoli tagliatelle al ragù di Elena, gli involtini con polenta e l’atmosfera casalinga e goliardica del locale sono bastati e avanzati per una serata da ricordare. Soprattutto perché questa volta ci è toccata in sorte l’esibizione di un menestrello d’eccezione, abile nello spaziare dai canti da osteria a Lucio Battisti, fino ai classici della canzone milanese come “Porta Romana bella” o “Faceva il palo”… Insomma, il modo migliore per permettere anche agli “stranieri” di apprezzare il lato buono, spesso nascosto o addirittura invisibile, del capoluogo lombardo. Non vi resta che leggere la nostra recensione aggiornata per tutti i succosi dettagli!

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Promesse da Marinaio

20 giugno 2017

La Puglia è da sempre terra di elezione per chi cerca un’ottima cucina di mare senza doversi svenare: non è quindi un caso che uno dei locali più convenienti di Milano, da questo punto di vista, sia proprio di ispirazione pugliese. Stiamo parlando della Trattoria Il Marinaio, uno dei locali che ha “sdoganato” il quartiere Isola prima che si trasformasse in un punto di riferimento della movida meneghina, e che oggi – visto il successo ottenuto – ha affiancato alla storica sede di via Civerchio una seconda location in via Pepe. Il servizio è spartano e qualche piatto un po’ standardizzato, ma il risultato finale è notevole: pesce alla griglia, frutti di mare, fritto misto e molto altro senza spendere più di 35-40 euro a persona. Inevitabile uno “smile” come quello emerso subliminalmente dalla nostra tovaglietta… Per saperne di più, leggete la recensione completa!

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Mangiare pesce a Milano salvaguardando al tempo stesso la qualità e il portafoglio: un rompicapo di difficilissima soluzione. Per fortuna resistono negli anni alcuni indirizzi, magari fuori dalle rotte più battute, che continuano a coniugare l’alto livello delle materie prime con un conto finale, se non proprio economico, quantomeno non tale da strapparsi i capelli (per chi li ha). Certo, a qualcosa bisogna rinunciare sul piano dell’atmosfera: il ristorante La Sirenella, con il suo arredamento un po’ old style e le sue salette chiassose, non è il posto ideale per una cenetta a lume di candela. Ma glielo si perdona ben presto, grazie soprattutto alla straordinaria carrellata di antipasti che la cucina può permettersi di mandare in scena: frutti di mare crudigamberiscampi, deliziosi carpacci, pesci e molluschi fritti e gratinati, gianchettipolpo e chi più ne ha, più ne metta. Un’abbondanza tale da far passare sotto silenzio anche la varietà di primi e secondi, che pure meritano ben più di un assaggio. Insomma, il posto giusto per chi sente la nostalgia del mare… Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

DonGiovanni non fa inganni

21 febbraio 2017

Inutile elucubrare ancora sulla nostra lunga assenza dalle scene internettiane: vi basti, per ora, sapere che le Locuste sono vive e lottano insieme a voi. Per dimostrarvelo abbiamo pronta una recensione fresca fresca… be’, in realtà, leggermente riscaldata: il locale in questione è infatti il ben noto Ristorante Dongiò, alfiere della cucina calabrese a Milano, che avevamo già visitato nel lontano 2011. Immutato e immutabile, il ristorante è rimasto un cardine del frequentatissimo quartiere di Porta Romana, ma purtroppo fa registrare un calo nella qualità dei piatti e del servizio: non mancano, per carità, materie prime simbolo della Calabria come sardella‘ndujacaciocavallo, ma la cura e la creatività dedicate alla preparazione delle pietanze sembra decisamente diminuita. Qualche meritevole eccezione però resta, come gli ottimi spaghettoni amari alle puntarelle e ricotta e, soprattutto, gli ottimi dolci. Per saperne di più, non vi resta che leggere la nostra recensione aggiornata!

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Vecchi si nasce

14 dicembre 2016

C’è chi nasce vecchio, almeno nel nome: è il caso dell’Osteria dei Vecchi Sapori di Milano, aperta fin dal 1994 nel cuore del quartiere Isola, allora degradato e oggi di grande tendenza soprattutto nel campo della ristorazione. Il locale ovviamente si è adeguato, cambiando pelle dai tempi della nostra prima visita: non c’è più l’osteria “gemella” di via Dal Verme, il menu si è rinnovato e ampliato, sono comparsi ingredienti più ricercati e qualche accessorio di design. L’idea di fondo, comunque, rimane quella di proporre piatti semplici e genuini a prezzi contenuti, dai tortelli di pere e formaggi al risotto con polenta e ossobuco: formula riuscita fino a un certo punto, perché non sempre la qualità dei piatti si accompagna all’abbondanza delle porzioni. Nel complesso, però, l’indirizzo resta valido per una cena non troppo costosa e in compagnia anche numerosa. Per saperne di più, non vi resta che leggere la nostra recensione aggiornata!

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Tapa obbligata

7 dicembre 2016

Vent’anni e più di tapas a Milano: dal lontano 1995 la cucina spagnola nel capoluogo lombardo ha un nome, che è anche, non troppo casualmente, quello della sua più caratteristica modalità di consumo. Tapa, appunto: una porzione di dimensioni ridotte e veloce da stuzzicare, magari davanti a un bicchiere di sangria o di vino tinto. Negli anni la moda delle tapas ha subito alti e bassi, ma il locale in zona Porta Romana è rimasto il principale punto di riferimento nel suo genere in città, insieme all’altrettanto antico e famoso Ajo Blanco (con cui è unito da una stretta collaborazione). Oggi i prezzi non sono più così stracciati come una volta, ma la possibilità di concedersi uno o due assaggi volanti di chorizoalbondigastortillas fa sempre gola; per i più esigenti ci sono anche un menu degustazione da 30 euro e piatti più corposi come la paella, per la verità non troppo convincente. Per saperne di più, non resta che consultare la nostra recensione completa!

 

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Un dirigibile di birra

6 dicembre 2016

Questa sera, martedì 6 dicembre, gli amanti della birra hanno appuntamento con… un dirigibile: l’antiquato ma efficace mezzo di trasporto è il simbolo del Birrificio Argo, grande protagonista della serata organizzata dal Baladin Milano per il ciclo “Birraio in Salotto“. Nome e iconografia non sono casuali: se nella mitologia greca Argo era la nave di Giasone lanciata alla ricerca del Vello d’Oro, il dirigibile partito dalla provincia di Parma vola alla scoperta di nuovi sapori, ingredienti e ricette per birre sempre più innovative. O almeno così racconta Stefano Di Stefano, il birraio che questa sera dalle 21 presenterà in via Solferino tre delle sue creazioni: la irish stout Aran, la Fresh Out con luppolo fresco e la cream ale Terzo Tempo, che resterà poi come ospite al Baladin per tutto il mese. La degustazione, come sempre, è gratuita; si consiglia però di prenotare il tavolo telefonando allo 02-6597758.

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Fotografi (non) si nasce

1 dicembre 2016

Fotografia e cibo: un’annosa querelle che si arricchisce di un nuovo capitolo? Questa volta no, perché sul valore artistico degli scatti “d’autore” crediamo che nessuno sia disposto a sindacare, anche quando davanti all’obiettivo ci sono piatti succulenti. Il cibo sarà infatti il grande protagonista della rassegna Foodgraphia in programma a Milano, a Palazzo Senato, dal 18 al 28 gennaio 2017, anche se la “messa a fuoco” della manifestazione sarà sulla cosiddetta Food Art in quanto tale, più che sul contenuto. L’esposizione collettiva raccoglierà del resto non soltanto fotografie, ma anche dipintiillustrazioniinstallazioni, selezionate attraverso un bando pubblico e abbinate alla mostra fotografica “Food Colors” di 16 autori di ShootFood, agenzia specializzata in immagini di food. Il bando di partecipazione, rivolto ad artisti italiani e internazionali dai 20 anni in su, è disponibile online: è possibile iscriversi fino al 30 dicembre. L’opening della rassegna avverrà mercoledì 18 gennaio dalle 18 alle 21.

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