La brace nel mondo

I ristoranti specializzati in carne alla griglia non si contano più, specialmente nell’Altomilanese: la bistecca è in fondo il piatto più ingannevolmente “facile” da preparare, ma dando un’occhiata più approfondita non è così semplice trovare il giusto mix tra qualità delle materie prime, preparazione e prezzi. Dalla Padella alla Brace, griglieria di Legnano con un bel tratto di storia già alle spalle, in questo senso è una garanzia: fiorentine, tagliate, costate e tagli più originali (da provare la “cube beef”) senza troppi ammennicoli e a prezzi tutto sommato abbordabili. Il problema sta semmai nel resto: tra antipasti, contorni, dolci e altri optional il conto finisce per alzarsi un po’ troppo. Ma il ristorante si fa perdonare con una cantina ottimamente selezionata e in generale, vista anche la posizione comoda, resta un indirizzo ideale per i carnivori della zona. Per saperne di più leggete la nostra recensione completa e, già che ci siete, fate un salto (virtuale) anche in un locale molto vicino, che alla griglia unisce piatti più elaborati e raffinati: il ristorante Cascina del Lupo di Busto Arsizio, del quale abbiamo pubblicato la recensione aggiornata.

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Da Quintilio a… Quintilio

Avere a disposizione un database di oltre 530 recensioni (più svariate decine di segnalazioni) implica generalmente due cose: la prima è essere molto invecchiati, la seconda è doversi di tanto in tanto “sacrificare” e tornare sul luogo del delitto per un aggiornamento. Questa settimana ve ne proponiamo ben tre, anche se il primo vince a mani basse: nel caso del Quintilio Ristobar di Alghero, infatti, l’aggiornamento è in realtà una revisione totale e completa, a partire dal nome. Quello che era un semplice chiosco sugli scogli si è trasformato in un elegante ristorante per cene romantiche a base di pesce, a prezzi che in un decennio sono più che raddoppiati: valeva la pena di tornarci? Rispondiamo di sì, perché la qualità delle materie prime è eccellente e il panorama – unico a rimanere immutato! – assolutamente straordinario. Per saperne di più non vi resta che leggere la nostra recensione, e a questo punto concedetevi anche un “ripasso”: l’Enopub Il Barbaresco di Legnano, che di cambiamenti così radicali non ne ha mai conosciuti, meritava comunque un’ulteriore visita e una conferma delle sue ben note qualità. Più che positivo anche il “test sul campo” dell’Agriturismo I Moresani di Casal Velino, nel cuore del Cilento: famosa per la produzione di Presìdi Slow Food come il Cacioricotta di pecora e l’oliva ammaccata, l’azienda ha dimostrato ottime doti anche nel campo della ristorazione.

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Like eating Glass

Non c’è che dire, Legnano continua a riservare belle sorprese dal punto di vista gastronomico: a punti di riferimento ormai storici come il Barbaresco o la pizzeria di Via Montegrigna si stanno aggiungendo negli ultimi tempi una serie di alternative che vanno a costruire un’offerta variegata e interessante. Tra questi c’è senza dubbio il Glass, già noto come stiloso cocktail bar dall’arredamento post-industriale, ideale per aperitivi raffinati; il menu della cena, inizialmente basato sugli hamburger, si è strutturato negli anni fino a raggiungere un equilibrio quasi perfetto tra qualità dei piatti e virtuosismi culinari. La peculiarità del Glass è l’abbinamento di ciascun piatto a un cocktail, ma anche le portate in sé si lasciano apprezzare: citiamo a titolo di esempio la piovra scottata con crema di zucca e amaretto o il filetto di maiale con porcini e miele al peperoncino. I prezzi sono medio-alti, ma ambiente e atmosfera, oltre alla ricerca gastronomica, valgono la spesa. Per saperne di più leggete la nostra recensione completa!

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Legnano brinda!

Amici di Legnano, siete pronti ad alzare i calici? Il Barbavino sta per tornare: da venerdì 11domenica 13 novembre l’ormai celebre enopub Il Barbaresco dedica tre serate al vino di qualità, con la degustazione di oltre 30 etichette da 16 cantine di tutta Italia abbinati a salumi e formaggi selezionati da Slow Food Legnano. Il programma, disponibile sulla pagina dell’evento, è davvero appetitoso: venerdì e sabato dalle 19 all’1 e domenica dalle 18 a mezzanotte, 16 cantine di Veneto, Toscana, Alto Adige, Umbria, Piemonte, Friuli, Campania, Puglia, Lombardia, Emilia Romagna si alterneranno nella presentazione dei loro migliori prodotti, al costo di 15 euro a serata (ridotto a 10 euro per soci Slow Food e FISAR). Ad accompagnare la degustazione, assaggi di prodotti gastronomici pregiati provenienti dalle stesse regioni.È possibile prenotare la partecipazione alle serate al numero 0331-459630 o all’indirizzo mail labottega@barbarescoenopub.it. Buon vino a tutti!

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Crescendo rossiniano

Tornare in un ristorante dopo ben 8 anni dalla prima visita può significare, nella peggiore delle ipotesi, non trovarlo più, o anche essere testimoni di una radicale rivoluzione. Non è questo però il caso dell’Osteria Rossini di Legnano, che anche a distanza di (parecchio) tempo dalla recensione originale ha mantenuto gli standard elevati a cui ci aveva abituato: anzi, va detto che il locale fa registrare un gradito crescendo, come si addice al compositore di cui porta il nome. Negli anni, infatti, la qualità dei piatti è rimasta molto elevata, ma le porzioni sono diventate più corpose e soprattutto i prezzi – per l’epoca decisamente alti – sono rimasti meritevolmente invariati. Oggi una cena completa costa sempre sui 50 euro, ma sorprende per gusto e creatività, con portate interessanti come il girasole di magro al ragù di cervo o grandi classici come il fritto misto. Per saperne di più, non vi resta che affidarvi alla recensione completa!

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Che barba, che birra

Ne è passato di tempo da quando l’enopub Il Barbaresco era solo un tentativo, più o meno azzardato, di iniziare la sonnolenta Legnano ai piaceri del vino e della birra di qualità. Oggi il locale di via Novara è una vera e propria istituzione, per gli appassionati ma non solo, e anche il suo Barbabirra, l’evento annuale dedicato alla birra artigianale, è ormai giunto alla terza edizione. Le danze si aprono questa sera (venerdì 3) per protrarsi fino a domenica 5 giugno: come sempre tra gli ospiti ci saranno alcuni dei grandi nomi del mondo birrario italiano, a cominciare dal “guru” Kuaska, che condurrà due degustazioni guidate. Ogni sera i visitatori potranno contare su 15 spine sempre attive che distribuiranno i prodotti dei 5 birrifici partecipanti: Rurale, Pontino, Montegioco, Extraomnes e Bruton. In più, tre eventi speciali: venerdì sera alle 20.45 “La cena per farli conoscere“, con 5 birre abbinate ad altrettante portate (30 euro a persona). Sabato 4 alle 21 “Birra e vino… destini incrociati“, degustazione di due birre e due vini con “Schigi” D’Amelio e “Apo” Lenci (15 euro). Domenica 5 alle 20.30, infine, i “Grandi solisti diretti dal maestro Kuaska“, con degustazione di una birra per ognuno dei birrifici presenti (15 euro). Non vi basta? Ebbene, sabato 4 e domenica 5 anche il Barbaresco di Gallarate parteciperà alla festa, offrendo le birre artigianali di Birrificio La Tresca e Il Maltmostoso. Prosit!

 

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Il solito Tric Trac

Della pizzeria Montegrigna by Tric Trac a Legnano vi abbiamo parlato più volte, dedicandole anche una recensione completa qualche anno fa. Ma sicuramente meglio di noi ne parla l’amico Francesco Inguscio, che ha intervistato il titolare Bruno De Rosa per “La Provincia di Varese” dando vita a un pezzo talmente… stuzzicante da finire sull’homepage di Identità Golose. Non è una sorpresa: attivo da più di 40 anni, nell’ultimo decennio il locale legnanese ha davvero “svoltato”, acquisendo fama nazionale malgrado la sua totale riluttanza a qualsiasi forma di pubblicità. Non solo quella telematica via web e social network, ma anche quella più tradizionale, visto che la pizzeria è davvero difficile da trovare. De Rosa, del resto, non ne ha neppure bisogno: per gustare le sue straordinarie pizze preparate con 25 impasti diversi i clienti arrivano da ogni parte della Lombardia, e non solo. L’ultima notizia è di pochi giorni fa: il Montegrigna è stato inserito anche in Where to Eat Pizza, guida alle migliori pizzerie di tutto il mondo (ben 1.705) stilata dal giornalista newyorkese Daniel Young. La presentazione della guida – tra mille polemiche, che vi risparmiamo – si terrà martedì 7 giugno alle 15.30 a Milano, al ristorante Alice.

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