True lies

27 settembre 2013

Pensando alla Germania la prima cosa che immaginate è l’enorme sala di una birreria, con lunghe tavolate in legno, birra che scorre come acqua del rubinetto e oceaniche porzioni di stinchi e bratwurst? Bene, quel posto è la Brauhaus Georgbraeu, nel pieno centro di Berlino. Ed è fasulla, nel senso che il suo aspetto anticheggiante non ha niente a che vedere con la realtà: come tutto il quartiere Nikolaiviertel, l’edificio che la ospita è stato ricostruito ex novo negli anni Ottanta, in occasione di una fastosa quanto pacchiana celebrazione dell’anniversario della fondazione della città. Malgrado le premesse, il risultato estetico è piacevole; ma soprattutto la birra artigianale (prodotta direttamente nel locale) e i corposi piatti tipici, dal goulasch alla Berliner Boulette, sono genuini e decisamente reali. A pochi metri di distanza c’è anche lo Zum Nussbaum, altro ristorante ricostruito sul modello di uno storico ritrovo distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. E anche chi non apprezza i criteri urbanistici della DDR non potrà rimanere indifferente di fronte a certi piatti…

goulasch

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L’udienza è tolta

23 settembre 2013

Come tutte le metropoli che si rispetti anche Berlino trabocca di ristoranti esotici di ogni origine e nazionalità, ma le Locuste, anche nel corso del loro viaggio più recente nella capitale tedesca, hanno preferito concentrarsi sulla cucina locale. Anche se si fa presto ad accorgersi che questa consiste di ben pochi elementi ripetuti in ogni combinazione possibile: stinco di maiale, bratwurst, Wiener Schnitzel (che berlinese non è, ma è comunque onnipresente) e, per chi proprio vuole essere appena più originale, Berliner Bulette e fegato con cipolle. Dopo tre giorni di mangiate di questo genere, possiamo senz’altro permetterci di emettere un verdetto finale, e la “sentenza” non può che essere a favore della Zur Letzten Instanz; ossia “L’Ultima Istanza”, il ristorante a due passi dal tribunale che soddisfa i palati di berlinesi e turisti addirittura dal 1621. Godetevi la recensione aggiornata e, già che ci siamo, date un’occhiata anche al Die Berliner Republik, di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi a proposito della Borsa delle Birre. La breve carrellata – che proseguirà nei prossimi giorni – termina con lo Zum Nussbaum, altro locale con una storia secolare proprio nel cuore del (falsamente) antico quartiere Nikolaiviertel: non perdetevelo!

In attesa di nuove recensioni, vi invitiamo intanto a leggere l’intervista che Cinzia Tosini ha voluto dedicare al nostro Navigatore Capo per il suo blog Storie di Persone: complimenti per il coraggio!

nussbaum

Investire in birra

19 settembre 2013

Avete presente quelle idee geniali che, una volta realizzate, portano inevitabilmente a chiedersi: “Ma perché non ci ho pensato prima io”? Ecco, questa è la sensazione che proviamo ogni qual volta ci capita di recarci a Berlino, terra di inesauribile creatività (alla faccia del pregiudizio che vorrebbe i tedeschi monotoni e poco fantasiosi). Anche in questo caso la capitale tedesca ci ha sorpreso con l’incredibile invenzione del Die Berliner Republik, una birreria che sorge sulle rive della Sprea, in una traversa della centralissima Friedrichstrasse: un locale che ha molti meriti, tra cui quelli di restare aperto fino alle 6 del mattino (cucina compresa) e offrire ben 18 tipologie di birra alla spina, ma soprattutto si autodefinisce a buona ragione la Borsa della Birra. Infatti, come potete vedere nella foto e nel video qui sotto, da queste parti i prezzi della birra – e non solo – sono soggetti alla legge della domanda e dell’offerta: più una varietà di birra viene acquistata, più il suo costo aumenta, mentre via via decrescono i prezzi di quelle meno gettonate (minimo e massimo sono prefissati). Un meccanismo che accontenta tutti: i clienti possono costantemente approfittare di sconti e offerte speciali, o almeno credere di averlo fatto, mentre il gestore ha la certezza di smaltire prima o poi anche i fusti di birra meno richiesti… L’idea, già da sola, potrebbe avere sviluppi devastanti, senza parlare di una sua possibile applicazione al cibo, tanto per dare ragione a chi dice che il mondo della finanza è tutto un “magna magna”.Certo, il rovescio della medaglia è dietro l’angolo: le leggi del mercato potrebbero finire per portare alla luce i prodotti più scarsi ed emarginare quelli di maggiore qualità… Ma in fondo non è proprio quello che accade nel fantastico mondo del capitalismo reale?

(n.b. in attesa della recensione completa, vi rimandiamo alla pagina del Die Berliner Republik per foto e dettagli)

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Stinchi da santo

17 settembre 2013

Mentre scriviamo queste poche righe abbiamo ancora negli occhi e nelle papille gustative l’inimitabile stinco di maiale bollito servito dalla Zur Letzten Instanz, per gli amici l’Ultima Istanza, storico locale di Berlino (e “storico” non è una frase fatta: esiste dal 1621) che non potevamo esimerci dal tornare a visitare dopo la prima fruttuosa missione di qualche anno fa. Presto arriveranno altri succulenti aggiornamenti dalla capitale teutonica, ma intanto per tutti coloro che non hanno la possibilità di recarsi in Germania c’è una bella sorpresa: da venerdì 20 a domenica 22 settembre a Mede, in provincia di Pavia, si tiene il “secondo round” della Sagra dello Stinco di Maiale con Cotenna, dopo il successo dello scorso weekend. A organizzarla, manco a dirlo, sono gli amici della Sagra della Scottona, sempre attivi quando si tratta di carne: oltre allo stinco, il ristorante (aperto dalle 19 alle 22 e la domenica dalle 12.30) propone anche nervetti, salumi di cinta senese, gambetto lesso, e poi agnolotti e risotti. Certo, a Berlino non ci sarebbe stato bisogno di specificare “con cotenna”, ma tant’è…

cotenna

Ci si becca a Lubecca

3 marzo 2010

Nuova recensione dalla Germania, questa volta direttamente dalla splendida città di Lubecca. In pieno centro sorge il ristorante Bei Ulla, un posticino dall’arredamento rétro dove per pochi euro si possono gustare tutte le specialità del luogo: wurstel, goulasch, aringhe e naturalmente dell’ottima birra. Sosta molto piacevole soprattutto in una giornata di nevischio e freddo pungente. Godetevi la nostra recensione.

Alles Zusammen

27 febbraio 2010

La locuzione tedesca, che non significa altro se non “tutti insieme”, è pronunciata generalmente al momento della richiesta del conto. E tutti insieme si può effettivamente andare a mangiare alla birreria Zum Stadtkrug di Schwerin, cittadina dell’estremo nord della Germania affacciata su una serie di pittoreschi laghi: un luogo d’altri tempi, dove si respirano le pesanti atmosfere della DDR ma anche quelle più familiari della tradizionale ospitalità da taverna teutonica. La cucina è proprio quella che ci si aspetta: stinchi, cotolette, patate, birra (fatta in casa) e condimenti straripanti. Un mix che non ci dispiace affatto, come potete leggere nella nostra recensione.

Brasile-Germania

22 febbraio 2010

Ci apprestiamo a partire per un breve viaggio in Germania, terra dalla fama gastronomica assai dubbia ma che in realtà, in occasione delle nostre visite, ha più volte dimostrato di meritare una valutazione più approfondita. Questa volta ad accoglierci sarà la cittadina di Schwerin, all’estremo nord-est dello stato: torneremo, speriamo, con interessanti novità. Nel frattempo abbiamo pubblicato le foto della nostra cena al ristorante Isola Bella, a Isola Sant’Antonio, dove si è festeggiato il compleanno della Responsabile del Controllo Qualità: era una churrascaria brasiliana, ora è un locale italiano, ma la specialità è rimasta la carne allo spiedo.

Ci vuole Costanza

10 febbraio 2010

Sarà anche una questione di fortuna, ma la Germania continua a regalarci discrete soddisfazioni gastronomiche, soprattutto se paragonata alla vicina Svizzera. Questa volta, per la verità, il merito è in larga parte degli immigrati turchi: sono loro, infatti, a dominare il panorama della ristorazione nell’incantevole borgo di Costanza, sulle sponde dell’omonimo lago. Eccovi la recensione del ristorante Radieschen, dove è possibile gustare piatti tipici come kebab e borek “contaminati” dagli influssi della cucina tedesca… e accompagnati da una fresca pils.

In ultima istanza

5 settembre 2009

Doppia escursione estera per le Locuste che, come preannunciato su questi schermi, allargano il loro raggio d’azione addirittura fino a Berlino: nella capitale tedesca abbiamo recensito il pittoresco ristorante Schwarzwaldstuben, con piatti e birre della foresta nera, e il tradizionalissimo Zur Letzten Instanz, la cui apertura risale addirittura al 1621. Si dice che vi abbia soggiornato addirittura Napoleone, e dopo aver fatto conoscenza con i piatti di stinco che vi vengono serviti, abbiamo qualche nuova teoria sulle motivazioni della sua caduta…

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Ich bin ein Berl…

24 agosto 2009

Riapriamo questo spazio con buone notizie da Berlino per l’Italia. Non nel campo dell’atletica (gli azzurri hanno raccolto solo magre figure ai Mondiali appena conclusi) ma in quello della ristorazione. Innanzitutto vi segnaliamo il pregevole ristorante Schwarzwaldstuben, di cui presto pubblicheremo la recensione: prima ancora delle porzioni abbondantissime e delle bizzarre decorazioni, a colpire in questo locale è un piccolo ma visibilissimo cartello sulla porta, indirizzato proprio ai visitatori italiani. Un cartello che magari non tutti apprezzeranno ma che certamente testimonia l’interesse dei tedeschi (e non solo) per le sorti del nostro paese. Eccolo:

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Un altro italiano che riscuote notevole successo nella capitale teutonica (stavolta in positivo) è l’abruzzese Moreno Carusi: il suo omonimo ristorante continua a mietere riconoscimenti per la cucina e per le innovative soluzioni adottate nell’arredamento del locale. Tra le altre iniziative di Carusi, segnaliamo la partecipazione al progetto Bloomsburys: un interessante servizio di consegne a domicilio che permette di scegliere a piacimento tra i menu di una trentina di ristoranti della città e farsi portare a casa i piatti più pregiati allo stesso prezzo previsto nel menu. Un’idea decisamente stuzzicante, che non sarebbe male introdurre anche in Italia…

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