Invito a cena con élite

Quando si tratta di ristoranti, anche la scelta del nome è un elemento da non sottovalutare; ma ci sono anche casi in cui la denominazione del locale risulta piuttosto fuorviante. Prendiamo ad esempio il Ristorante Elite di Rapallo, in piena Riviera di Levante: il turismo d’élite staziona al massimo a qualche chilometro di distanza, nella snobbissima Portofino, e di lussuoso questo onesto esercizio di famiglia non ha proprio nulla. L’atmosfera un po’ anni Ottanta, però, non deve ingannare: la cucina ha molto da offrire, in termini di qualità delle materie prime, soprattutto di mare, e semplicità delle preparazioni. Dai classici pansotti in salsa di nocitrofie al pesto fino alle ottime linguine alla Nettuno (scampetti e vongole veraci) e alla frittura mista, tutti i piatti sono gustosi e genuini; a brillare però sono in particolare gli eccezionali dolci fatti in casa, tra cui una torta alla marmellata di limoni e noci davvero deliziosa. Per saperne di più, vi rinviamo come sempre alla recensione completa!

In chiusura, permetteteci una piccola celebrazione: non lo facciamo mai, ma questa volta è proprio il caso di fare un applauso al nostro Coordinatore delle Risorse Umane e alla Responsabile del Controllo Qualità per la nascita del piccolo Federico! Congratulazioni al nuovo arrivato e ai neo-genitori, e in bocca al lupo a tutti coloro che in futuro dovranno fare i conti con una Locusta dotata di un simile DNA…

WhatsApp Image 2018-07-30 at 20

Annunci

Chi inquina non piglia pesci

Proteggere il mare da inquinamento e sfruttamento selvaggio fa bene anche ai pescatori: detta così sembra un’ovvietà alla Massimo Catalano, e invece ci sono voluti decenni per accorgersene e iniziare finalmente a tutelare le aree da cui dipendono interi settori della nostra economia. Così l’apparente non-notizia emersa nel corso dell’ultima edizione di Slow Fish, svoltasi dal 14 al 17 maggio a Genova, finisce per essere una grande sorpresa: tenere pulito il mare conviene. Lo dicono i numeri: le aree protette producono molto di più delle aree di pesca normali, con un rapporto di 5 a 1, e delle 180.000 imprese che gravitano intorno al settore della pesca in Italia, il 29% lavorano proprio nelle zone tutelate, dove incidono per l’8% sul panorama economico (contro il 3% a livello globale). In queste zone la pesca è più sostenibile e dà luogo a una produzione molto più varia e di maggiore qualità: il risultato è che dal 2011 al 2013 il valore aggiunto prodotto all’interno delle aree protette è diminuito solo dello 0,6%, nonostante la crisi, mentre nel resto dell’Italia la variazione negativa è stata dell’1,8%. In questo senso si vedono anche i primi risultati del progetto FishMPABlue, curato da Federparchi, che si concentra su 31 aree di 5 paesi del Mediterraneo con un investimento complessivo di mezzo milione di euro. Una strategia win-win che tutela l’ecosistema del mare, rilancia l’economia, protegge le risorse comuni e offre evidenti garanzie ai consumatori finali.

slowfish

Versaci un’altra pinta

Francamente non sappiamo dirvi se ci sono ancora posti disponibili, ma siamo tranquilli così: il nostro lo abbiamo riservato molto tempo fa… Stiamo parlando del nuovo appuntamento con le cene birrarie all’Enopub gastronomico Il Barbaresco di Legnano, che questa volta avrà come protagonista un birrificio meno conosciuto degli illustri predecessori: il Maltus Faber, che come suggerisce il nome “deandreiano” arriva direttamente da Genova. La formula è la stessa dei precedenti incontri: il mastro birraio Massimo Versaci (un nome, una vocazione) illustrerà quattro dei suoi prodotti più pregiati abbinati ad altrettanti piatti a tema preparati dagli esperti cuochi del locale legnanese. In particolare il menu prevede sformato di patate e fagiolini con prosciutto cotto abbinato alla Bianca, fettuccine in salsa di noci con l’Ambrata, fricassea di pollo alla ligure insieme alla Triple e per finire bonèt alla piemontese abbinato alla Imperial. Ma il vero valore aggiunto della serata (che ha un costo di 28 euro, ridotti a 26 per i soci Slow Food) è la possibilità di scambiare due chiacchiere dal vivo con il birraio e apprendere dalla sua viva voce i “segreti” della produzione… Per chi volesse partecipare, tutte le informazioni utili sono sul sito del locale. Tutti gli altri attendano il nostro reportage!

maltusfaber

Genova va in doppia cifra

E pensare che questa edizione di Terroir Vino non si sarebbe neppure dovuta tenere: lo aveva annunciato lo scorso anno il deus ex machina Filippo Ronco, alle prese con problemi organizzativi e forse con un po’ di legittima stanchezza. Passato il momento di sconforto la macchina è però ripartita, e l’ormai celebre manifestazione organizzata dal portale TigullioVino non soltanto non lascia, ma addirittura raddoppia: per festeggiare l’atteso decennale, la rassegna di Genova quest’anno durerà due giorni, domenica 15 e lunedì 16 giugno. I presupposti restano comunque sempre gli stessi: “L’incontro tra il vino, le persone e il web” è non a caso, da anni, il claim dell’iniziativa, che vuole portare i 120 espositori – rigorosamente selezionati – e gli oltre 600 vini in degustazione a contatto diretto con il pubblico, approfondendo la tematica del legame con il territorio che tanto sta a cuore agli organizzatori (nomen omen). Come al solito, tanti gli appuntamenti collaterali: la Vinix Unplugged Unconference del lunedì mattina che metterà a confronto esperti di enologia e di interazione online; il Garage Wine Contest per vignaioli dilettanti; il Baratto Wine Day per scambiare tra visitatori le bottiglie delle rispettive cantine; le Degustazioni dal Basso per raccontare i vini in modo conviviale e accessibile. Apertura per tutti domenica 15 giugno dalle 10 alle 19.30, mentre lunedì dalle 14 alle 19.30 l’appuntamento è rivolto soprattutto agli operatori. La manifestazione si svolge come sempre ai Magazzini del Cotone, nel porto antico di Genova; il biglietto d’ingresso costa 20 euro.

(Foto di Gabriella Opaz dal sito www.terroirvino.it)

terroirvino-b-w

Genova, per te

Come si fa a parlare di alimentazione, o di qualsiasi altra cosa, oggi a Genova? Il giorno dopo il tragico incidente che ha ferito il capoluogo ligure, non poteva che essere in tono minore l’apertura di Slow Fish, la grande fiera internazionale dei prodotti del mare lanciata da Slow Food proprio nel cuore del Porto Antico; sono stati annullati, per rispetto verso le vittime, la cerimonia di inaugurazione di giovedì 9 maggio e tutti gli eventi musicali in programma. Tuttavia, la manifestazione è partita regolarmente ed è giusto che sia così: è nel mare (e nella pesca, e nel territorio) che Genova deve trovare le risorse per ripartire. Ecco perché sono importanti i workshop con le scuole di tutta Italia, i Laboratori dell’acqua, la “Pesca al tesoro”, con l’obiettivo di raccontare anche ai più giovani l’importanza dell’alimentazione di qualità. L’ingresso è gratuito, oggi e domani dalle 11 alle 23, domenica 12 maggio dalle 11 alle 21; all’interno, tra l’altro, degustazioni guidate, Master of Food, l’Enoteca e il Bistrot dell’Alleanza.

SlowFish

S’era assopito un pescatore

“Ridare dignità a chi decide di ritornare alla terra e al mare, offrendo speranze per il futuro”: parole forti quelle usate da Carlin Petrini per presentare la prossima edizione di Slow Fish, la fiera del mondo ittico che si svolgerà al Porto Antico di Genova da giovedì 9 a domenica 12 maggio sotto l’oculata “regia” di Slow Food e della Regione Liguria. Si riparte insomma dai pescatori e dai contadini, professioni che nonostante le difficoltà economiche tornano a essere appetibili dopo anni di “sonnolenza”; si riparte dalla sostenibilità e dal rispetto del territorio, ma anche dal “diritto al piacere” dei consumatori,  a dieci anni dalla nascita di Sapore di Mare, primo embrione della manifestazione. Un altro cavallo di battaglia dell’associazione piemontese, la biodiversità, è tra i presupposti dell’evento: “Nel Mediterraneo le specie di pesci commestibili sono 300 – ricorda il presidente del Comitato Scientifico, Silvio Greco – ma noi ne catturiamo solo una decina, mettendo sotto stress un delicato equilibrio e rinunciando a un’ampia varietà di gusti”. Tra le novità dell’edizione 2013, oltre alla location, anche il ciclo di incontri Fish&Chef con 16 grandi  nomi della ristorazione italiana e internazionale, e il Bistrot dell’Alleanza, dove i cuochi di tutto il mondo proporranno piatti basati sui Presìdi Slow Food. Ultima nota non di poco conto: l’ingresso per il pubblico è gratuito, ma è già possibile riservare i posti per gli eventi su prenotazione.

Visual_verticale_pescatore

L’assedio di Genova

Siamo in attesa di formulare in modo compiuto le nostre impressioni sulla nuova edizione di Terroir Vino, tenutasi ieri a Genova: come al solito, non ci siamo ancora completamente ripresi. La nostra è stata una toccata e fuga, più che sufficiente però per assaporare decine di straordinari vini e darci allo shopping sfrenato, non senza essere passati dalle “forche caudine” dell’immancabile Cascina I Carpini che, come al solito, ci ha regalato primizie enologiche e bombe alcoliche… Un paio di considerazioni flash: grandissimo successo di pubblico (anche negli orari dedicati ai soli operatori), particolarmente apprezzati gli stand dei produttori stranieri da Georgia, Francia, Ungheria e Slovenia. E degno di attenzione il progetto Opol, guidato dall’azienda agricola Togni-Rebaioli, per salvare le vigne della Valle Camonica: ne riparleremo.

Aspettando il reportage completo, vi segnaliamo una meritevole iniziativa che nulla ha a che fare con il vino: fino a settembre, ogni mercoledì i locali recensiti dalla guida Osterie d’Italia di Slow Food devolveranno un euro per ogni coperto realizzato alle popolazioni colpite dai recenti terremoti. Una ragione in più per concedersi un pranzo o una cena di qualità, anche in settimana…