Il lato buono di Varese

Nello scorso weekend, come è ormai tradizione, il lungolago della Schiranna (sul Lago di Varese) ha ospitato la nuova edizione di Anche Io, una tre giorni di festa con incontri, dibattiti, spettacoli, organizzata da VareseNews per confrontarsi nel “mondo reale” con il foltissimo pubblico della testata online. Anche quest’anno non sono mancati gli appuntamenti a tema gastronomico: a parte i prelibati piatti serviti dal ristorante interno (citiamo pappardelle al capriolo e trippa al sugo), i due momenti clou sono state le premiazioni dei due concorsi per la migliore birra artigianale e la migliore gelateria della provincia.

Malto Gradimento, l’iniziativa che premia i migliori homebrewers varesini e che ha anche dato origine a un apprezzatissimo blog, è giunto alla sua terza edizione. Questa volta c’è un vincitore incontrastato e si tratta di Cristian Pizzi da Caronno Pertusella, che è riuscito addirittura a piazzare due birre nelle prime due posizioni: l’imperial stout Tronsphere 2012 sul gradino più alto del podio e la saison Blondie is Sweety subito dietro. La severa giuria, presieduta da Cesare Gualdoni del birrificio L’Orso Verde, ha poi assegnato il terzo posto alla oatmeal imperial stout di Amedeo Capelli, proveniente da Azzate. Per maggiori informazioni consultate l’accuratissimo resoconto del blog!

TheWinner

Poche sorprese anche nella gara dei gelatai: per la seconda volta su due edizioni, il primo premio degli Ice Out Awards se lo aggiudica la gelateria 16 Gusti di Busto Arsizio, del bravo Massimiliano Trufolo. Il voto, in questo caso attribuito dai lettori di VareseNews, ha concesso il secondo posto alla gelateria Cagliani di Luino, mentre sul terzo gradino del podio è salito Il Mio Gelato di Castronno. Ma il premio più gradito è stata senza dubbio la degustazione gratuita di gelato per tutti i presenti…

iceout2014

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Polemiche da passeggio

Toglietemi tutto, ma non il gelato: sono bastate poche ore di “coprifuoco” per far esplodere la polemica a Milano sulla contestata ordinanza del Comune che vieta, in alcune zone “delicate” della città, la vendita di prodotti alimentari da asporto (era già così per pizza e kebab, ora tocca appunto anche al gelato) dalla mezzanotte in poi. Le cose sono già arrivate a tal punto da dedicare un’intera seduta della Giunta alla questione: sembra una… freddura, ma così non è. Premettiamo che sulla vicenda si è fatta parecchia confusione anche con secondi fini politici, scatenando i commentatori su Twitter, dai più “illustri” ai più ironici; e vi risparmiamo pure le consuete considerazioni filosofiche su quanto sia assurda la pretesa di regolamentare in ogni minimo aspetto della vita dei cittadini, pretendendo di imporre minuziose regole persino sulle abitudini di consumo. Il sindaco Pisapia ha dichiarato di amare il gelato alla follia (sarà un nuovo gusto?) e preannunciato una rivisitazione della norma, e va bene. Almeno una constatazione di ordine pratico, però, bisogna pur farla: invece di subissare di divieti le zone della “movida” – quindi quelle in cui il commercio e l’artigianato funzionano – e abbandonare all’anarchia (si fa per dire) il resto della città, non sarebbe forse meglio fare il contrario, individuando aree precise e ben delimitate dove concentrare tutte le attività del popolo della (mezza)notte? Così si fa in tutte le metropoli del resto del mondo, per esempio in quella Berlino a cui il primo cittadino sostiene di ispirarsi, e dove peraltro, a quanto risulta, non esistono limiti alla libertà di leccata.

gelato

Voglia di gelato?

Alla polemica sulla paternità del gelato, che Firenze contende a molte altre città, non vogliamo neanche avvicinarci. Del resto, con tutto il rispetto, non è necessario spendere il nome di Bernardo Buontalenti (il mitico “creatore” della prelibatezza tutta italiana) per presentare il ricchissimo programma del Firenze Gelato Festival, in calendario da venerdì 17 a domenica 26 maggio nel capoluogo toscano. Preceduto da un’anteprima in aprile nell’ambito della Mostra Internazionale dell’Artigianato, nel corso della quale sono state distribuite oltre 2 tonnellate di gelato, il festival sarà inaugurato venerdì alle 12 e si svilupperà in tre spazi principali: piazza Santa Maria Novella, piazza Repubblica e piazza Strozzi. “Padrino” dell’iniziativa lo chef Gianfranco Vissani, che ogni giorno proporrà (insieme ai suoi assistenti) due gustosi show cooking; in programma anche corsi di gelateria, presentazioni e proiezioni. Ogni giorno, dalle 12 a mezzanotte, saranno aperti il Villaggio Artigianale, il Villaggio Sammontana, il Gelato Cocktail Bar e la novità Villaggio Japan per promuovere il Festival del cinema giapponese (22-25 maggio) e, naturalmente, il gelato nipponico. La Gelato Card, in vendita a 10 euro per gli adulti e 8 per i ragazzi Under 18, vale 5 assaggi di gelato e un cocktail, oltre ai gadget del festival e alla partecipazione alle iniziative speciali.

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Coppetta del Mondo

L’acronimo SIGEP è abbastanza facile da sciogliere: Salone Internazionale della GElateria e Pasticceria artigianali. Per fortuna ci si è fermati qua, altrimenti per parlare della storica manifestazione che si tiene ogni anno a Rimini ci vorrebbe uno scioglilingua: con gli anni, l’attesissimo festival romagnolo che si svolgerà da sabato 19 a mercoledì 23 gennaio (9.30-18.30) ha inglobato i più importanti eventi relativi alla panificazione, al caffè, al cioccolato, alla pizza e ai dolci; come se non bastasse, da quest’anno la fiera – giunta alla sua ventiquattresima edizione – incorpora anche A.B. Tech Expo, salone delle tecnologia e prodotti per panificazione, pasticceria e dolciario, la cosiddetta “Arte Bianca”. Insomma, un mega evento da sedici padiglioni e 120.000 persone, anche se esclusivamente operatori (il biglietto costa 31 euro a persona). Moltissimi, come di consueto, gli eventi in programma: tra i più attesi c’è il Gelato d’Oro, competizione dalla quale usciranno i componenti della squadra italiana che parteciperà alla Coppa del Mondo di Gelateria, in calendario sempre al SIGEP nel 2014. Da non perdere anche il Campionato Mondiale di Pasticceria Juniores, il concorso The Star of Sugar per artisti dello zucchero e la Golden Bread Cup, affascinante competizione tra cinque nazioni incentrata sulla produzione del pane tradizionale.

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La vita in rosa

Quello appena trascorso è stato un weekend intenso anche dal punto di vista gastronomico, e ben presto darà i suoi frutti anche in termini di recensioni e aggiornamenti del sito. Nell’attesa, visto che la meta principale della nostra ultima missione è stata Rimini, non possiamo che segnalarvi il grande appuntamento che coinvolgerà proprio la riviera romagnola nel prossimo fine settimana: stiamo parlando della Notte Rosa, un’interminabile serie di eventi, spettacoli, concerti, mostre che animeranno l’intera costa adriatica, da Ravenna a Riccione, nella serata di venerdì 6 luglio. Nel ricchissimo programma non mancano gli spazi dedicati al mangiar bene: alle 23 a Cervia, in piazza Pisacane, è in calendario Rosa Flambé, una degustazione di pesche flambé, gelato e dell’esclusivo vino del Centenario. Sulla Riviera di Comacchio si fa sul serio dalle 19.30 con la Lunga Magna – Food Street on the Beach, una tavolata di 200 metri a cui chiunque si potrà accomodare per una cena “al sacco”, ma anche per gustare le specialità delle Isole del Gusto. Infine, lungo tutta la riviera 40 ristoratori inseriranno nel loro menu una serie di gelati “gastronomici”, per anticipare l’attesa manifestazione Il Gelato nel Piatto in programma a fine mese: citiamo a titolo di esempio il Cestino di Parmigiano Reggiano con gelato alla crema e fior di latte al profumo di Prosciutto di Parma preparato da Marcello Bagnolini del Fantini Club di Cervia.

Gelato alla fiorentina

Sta diventando ormai un appuntamento fisso questo Firenze Gelato Festival, al via oggi nel capoluogo toscano e in corso fino a domenica 27 maggio. E dire che all’inizio sembrava un po’ una furbata, per quella strana “contaminazione” tra il gelato artigianale e quello industriale, rappresentato da Sammontana (peraltro storica azienda del territorio). Invece la formula funziona alla grande: gelatai in piazza per tutto il giorno, da mezzogiorno a mezzanotte, show cooking, mostre, libri, corsi di gelateria e un cocktail bar per i più appassionati. Eccezionali le location, da piazza Santa Maria Novella al Giardino di Boboli, e intriganti anche gli ospiti: quest’anno uno degli appuntamenti più attesi è la presentazione dell’autobiografia di Federico Grom e Guido Martinetti, i creatori di un marchio che sta facendo epoca nella storia del gelato. E a proposito di storia, c’è un motivo per il quale la kermesse si svolge proprio a Firenze: pare che sia da ricercare proprio qui l’origine del gelato, inventato dal cuoco dilettante e pollivendolo Ruggeri o forse dall’artista Bernardo Buontalenti…

Vincitori o campioni?

Alla Schiranna di Varese si fa festa nel segno del gelato: tra i tanti eventi che caratterizzano Anche Io, l’ormai tradizionale festa del giornale on line VareseNews, ieri pomeriggio c’è stata anche la premiazione degli IceOut Awards, il concorso dedicato alle gelaterie della provincia di Varese. A trionfare è stata la gelateria 16 Gusti di Busto Arsizio, che oltre alla targa celebrativa (consegnata dal gruppo acrobatico dei Truzzi Volanti) si è aggiudicata anche un weekend per due persone al Relais Bagni Masino, in Valtellina; secondo posto per la gelateria Il Mirtillo di Varese, terza la gelateria Cagliani di Luino. Nella categoria “miglior gusto”, successo finale per il Première di Cagliani, davanti al Gioriotto di Gioria e al gusto Sacher di Buosi, entrambi di Varese. Ma a impressionare è stata soprattutto la partecipazione del pubblico: più di 24.000 i voti ricevuti, decine e decine le persone che si sono incolonnate davanti al bancone per assaggiare i gusti generosamente messi a disposizione dai gelatai finalisti. E nel pomeriggio di oggi ci si attende un analogo successo per Malto Gradimento, il concorso per aspiranti mastri birrai della provincia: ben 36 le birre iscritte, a valutarle tre giurati d’eccezione in rappresentanza dell’Università della Birra di Azzate, del Birrificio Orso Verde di Busto Arsizio e della Birreria Il Campiglio di Oggiona Santo Stefano.