La memoria del cibo

Qualcuno se lo sarà pure chiesto: ma quest’anno Identità Golose non lo fanno? Eppure non era pensabile che il congresso di Paolo Marchi, l’amato/odiato evento che ogni dodici mesi riunisce a Milano i migliori chef italiani e internazionali, desse “buca” proprio nell’anno della sua quindicesima edizione. Infatti l’appuntamento dedicato alla cucina d’autore, che dal 2005 a oggi ha ospitato oltre 800 cuochi da tutto il mondo e dato vita a una serie di spin-off (l’ultimo è la sede/hub sempre aperta in via Romagnosi), si è semplicemente spostato di un paio di mesi, abbandonando la tradizionale collocazione invernale per abbracciare l’inizio della primavera. Così, da sabato 23 lunedì 25 marzo il MiCo Milano Congressi tornerà ad accogliere il gotha della gastronomia mondiale per tre giorni di incontri, presentazioni, laboratori e premiazioni. Spesso criticato per la sua elitarietà, per un certo spirito autoreferenziale e per l’ingombrante presenza degli sponsor (alcuni tra i più grandi marchi del food), Identità Milano – questo sarebbe il nome “ufficiale” del congresso – va preso per quello che è: un grandioso show dell’alta cucina e un modo per avvicinarsi, anche se solo per poche ore, a eccellenze altrimenti quasi irraggiungibili.

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Il tema dell’edizione 2019 è Costruire Nuove Memorie: il riferimento è all’ambizione coltivata da ogni chef, pizzaiolo, pasticciere o artigiano della cucina, quella di lasciare il segno nel patrimonio culturale collettivo. Ma è impossibile non notare che “identità” e “memoria” sono due concetti strettamente collegati tra loro (e ultimamente spesso abusati), e che l’innovazione di oggi non è altro che la tradizione di domani. Insomma, si punta sul nuovo senza rifiutare il passato, e del resto questo è ormai da anni l’orientamento prevalente nella cucina mondiale, da quando ci si è resi conto che le “magnifiche sorti e progressive” iniziavano a mostrare la corda anche ai fornelli.
Il programma prevede come sempre diverse sezioni: Identità di Pasta, di Formaggio, di Gelato, di Champagne… tra le novità più interessanti, segnaliamo nel calendario del sabato lo spazio dedicato a Identità di TV, in cui si rifletterà sul lungo e tormentato rapporto tra alta cucina e televisione, e la domenica Identità di Carne, con ospiti speciali come Diego Rossi, lo chef della richiestissima trattoria Trippa di Milano. Lunedì, come di consueto, è il giorno dedicato ai VIP: Massimo Bottura, Niko Romito, Dominique Crenn dell’Atelier Crenn di San Francisco, Enrique Olvera del Pujol di Città del Messico (non che negli altri due giorni manchino i nomi noti, da Cracco a Beck). In totale i relatori saranno più di 140: il programma completo è scaricabile dal sito.

Per finire le dolenti note: il prezzo dei biglietti per accedere al congresso – aperto venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30 circa – è come sempre alto, dai 30 euro per la singola lezione ai 550 euro per il pass che copre le tre giornate. Chi volesse partecipare si armi di portafoglio e anche di pazienza, perché l’afflusso sarà notevole! Tutte le informazioni utili le trovate sul sito ufficiale dell’evento.

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Aria di festival

Ormai non si può più neanche chiamarle sagre come una volta: oggi se non organizzi un festival o quantomeno una “fest”, nel mondo del food non sei nessuno. E dato che la bella stagione sta per esplodere – si fa per dire: da queste parti splende il sole da mesi – dai festival gastronomici prepariamoci a essere letteralmente travolti. A Milano il luogo che sembra ormai consacrato a questo tipo di eventi è Piazza Città di Lombardia, sede della Giunta regionale: almeno il “magna magna” della politica assume un significato concreto… (scherzi a parte, è davvero una buona notizia che, una volta tanto, si sia trovata una destinazione d’uso valida ed efficace per uno spazio altrimenti destinato a diventare una cattedrale nel deserto). Nel grande spiazzo coperto a due passi da Porta Nuova si svolgerà tanto per iniziare, da giovedì 14 domenica 17 marzo, l’evento Valtellina in Piazza: bresaola e pizzoccheri grandi protagonisti, ma anche vini, birre, street food e mercatino di prodotti tipici, tutti i giorni dalle 12 all’una di notte (tranne il giovedì, quando l’apertura è prevista alle 18). Il tutto a ingresso gratuito. Se questo non bastasse, due settimane dopo, da giovedì 28 domenica 31, la piazza si rianimerà per la Lombardia Beer Fest: qui siamo ormai alla quinta edizione dell’evento che riunisce 15 birrifici artigianali di tutta Italia, con le loro migliori produzioni, e alcuni food truck per l’accompagnamento mangereccio. Anche in questo caso l’ingresso è libero, negli stessi orari, mentre le degustazioni verranno pagate con gettoni da 1 euro (3 o 5 a seconda della quantità). Sono previsti anche tre workshop con esperti birrai – giovedì, venerdì e sabato alle 20 – e le premiazioni finali dei migliori birrifici.

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Altro luogo “milanese” deputato ai grandi raduni gastronomici – anche se siamo a Sesto San Giovanni – è il Carroponte: qui si terrà, sempre da giovedì 28 domenica 31 marzo, il secondo Festival Internazionale delle Polpette. Sorvolando sul nome assai pomposo, bisogna riconoscere che l’assortimento è notevole: sarà possibile assaggiare almeno 30 tipi di polpette da tutti i paesi del mondo, passando dai milanesissimi mondeghili a specialità esotiche come le keftedes greche o le albondigas peruviane. In più, il venerdì e sabato sera si potrà partecipare (ma forse è meglio limitarsi ad assistere) alla sfida Man vs. Meatball: 1,5 kg di spaghetti con pomodoro e polpette di fassona da ingurgitare in un tempo record di 10 minuti… Gli orari dell’evento: giovedì e venerdì dalle 18 a mezzanotte, sabato e domenica dalle 11.30 a mezzanotte. Ci spostiamo invece decisamente fuori città e provincia, a Mariano Comense, per un altro appuntamento birrario molto atteso: il BBF (Brianza Beer Festival), in programma da venerdì 5 domenica 7 aprile. Anche qui, nella cornice del Palazzo Storico delle Esposizioni, 15 stand dei migliori birrifici artigianali italiani e 5 food truck in cortile, ma non solo: laboratori e incontri promossi da Unionbirrai, la “Caution Barrication Area” (con le birre acide del Birrificio Menaresta) e il concorso per homebrewers “Brianza Beer Factor”. L’ingresso costa 10 euro e comprende 5 gettoni per le degustazioni. Orari: venerdì e sabato dalle 18 all’una, domenica dalle 11 alle 22. Infine, una segnalazione flash: siamo di nuovo a Milano, e precisamente alla Cascina Merlata, per l’imperdibile Arrosticino Festival! L’appuntamento, in attesa di maggiori dettagli, è dal 4 al 7 aprile.

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Libertà è partecipazione

Non si sono risparmiati neppure quest’anno gli organizzatori di Identità Golose, il congresso internazionale di cucina ideato da Paolo Marchi: è decisamente impegnativo il tema della dodicesima edizione, che andrà in scena da domenica 6 a martedì 8 marzo al Mi-Co di Milano. “La forza della libertà“: parole importanti che rivendicano da una parte il diritto alla creatività e all’innovazione degli chef, veri protagonisti dell’evento, e dall’altra la necessità di continuare a incontrarsi e condividere diversi punti di vista anche in un momento storico che mette a dura prova gli scambi culturali tra popoli e nazioni. Non a caso Identità Golose è stato tra gli organizzatori di “Pace a Tavola“, rassegna che ha coinvolto sei ristoranti di cucina kosher e araba in nome del dialogo interreligioso. Più “leggero”, ma non meno invitante il piatto simbolo del congresso: la coloratissima trippa decorata “To bee or not to bee” creata da Cristina Bowerman della Glass Hostaria di Roma.

Impossibile, come ogni anno, ricapitolare i grandi nomi che presenzieranno nel corso delle tre giornate: da Carlo Cracco allo spagnolo Ricard Camarena, passando per Massimo BotturaDavide ScabinJosean AlijaDavide Oldani e molti altri. Attesissime anche le rassegne “parallele” che approfondiranno tematiche specifiche: Identità di Gelato, di Formaggio, di Champagne, di Caffè, di Pane e Panettone, di Pizza, di Pasta e di Mare. Ancora una volta, inoltre, Identità Golose ospiterà il Premio Birra Moretti Grand Cru e il concorso S.Pellegrino Young Chef. Le note dolenti riguardano anche questa volta il biglietto d’ingresso, che costa caro: da 50 euro per la mezza giornata a 490 per il pacchetto completo.

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In Palio c’è il rosato

Già da qualche settimana Siena si sta preparando per l’evento che ogni anno attira nella città toscana migliaia di turisti: parliamo ovviamente del Palio, nella sua prima edizione stagionale (la seconda, come tutti sanno, si svolge il 16 agosto). Ma quest’anno al fianco della celebre manifestazione ci sarà un secondo appuntamento da non perdere: da sabato 30 giugno a martedì 3 luglio Siena ospita anche Bianco, Rosso e Rosè, il primo Festival del vino rosato d’Italia. Quattro giorni di degustazioni, approfondimenti, abbinamenti e mostre-mercato, tutti dedicati alle eccellenze del rosato italiano. L’evento è stato presentato ieri a Bari… e non è un errore di stampa: a organizzare la manifestazione è proprio la Regione Puglia, in collaborazione con l’Accademia Nazionale della Vite e del Vino, tanto che i vini partecipanti sono stati selezionati ad aprile in occasione del Concorso Nazionale dei Vini Rosati svoltosi nel capoluogo pugliese. Prevista anche una seconda trasferta: dal 29 agosto all’8 settembre a Venezia, in contemporanea con il Festival del Cinema. Per informazioni contattare lo 0577-228843 o scrivere a enoteca@enoteca-italiana.it.

 

La bionda muove e vince

Italia Beer Festival 2010: tanta birra, tante birre. Molte delle quali superflue: aromi improbabili e sperimentazioni fini a stesse non fanno bene al (sempre più interessante) mondo del brewing italiano. Molto meglio una “classica” di carattere come l’ottima Terzo Miglio del Birrificio Rurale di Certosa di Pavia. Tutte le altre impressioni dalla kermesse milanese potete leggerle nel reportage che abbiamo pubblicato nella sezione Articoli del sito. Nella sezione Bella!, invece, troverete gli indirizzi e i contatti dei migliori birrifici d’Italia. Ma già che si parla di birra, perché non rilanciare con una bella trasferta in gondola? Stiamo parlando del Venezia Beer Festival, che si tiene nella città lagunare da giovedì 11 a domenica 14 marzo presso il Voodoo Child Pub. Più di 70 birrifici presenti per oltre 200 birre in degustazione ogni giorno dalle 17 alle 2, e l’ingresso è libero: prosit!

Lugano, oddio!

Chi l’avrebbe mai detto che la Svizzera un giorno sarebbe diventata la culla del buon vino? Forse nessuno, ma d’altra parte in pochi avrebbero scommesso sulla vittoria di una barca elvetica nella Coppa America… E così, dato che ormai da anni nella Confederazione (soprattutto in Canton Ticino) la produzione vinicola è giunta a livelli di eccellenza, c’è poco da stupirsi nel leggere il programma del Lugano Wine Festival, che prende il via oggi nel quadro della fiera Ristora. Tanti i motivi di interesse, dalle degustazioni del ciclo GastroTicino all’impresa del pizzaiolo Emanuel Paganelli, che tenterà di battere il record di 400 pizze sfornate in 5 ore. Tante, soprattutto, le cantine partecipanti, molte delle quali dall’Italia. Il festival è aperto da oggi fino a lunedì 1 febbraio dalle 10 alle 19; il biglietto d’ingresso costa 10 franchi svizzeri o 7 euro.