I primati della Guinness

15 giugno 2017

Il binomio DublinoGuinness non è soltanto un luogo comune: impossibile visitare la capitale irlandese senza concedersi più di qualche pinta della stout più atipica e famosa del mondo, e una tappa al Guinness Storehouse (per quanto “disneyana”) è assolutamente imperdibile. In città la birra domina in tutti i sensi, scorrendo a fiumi nelle centinaia di pub che spuntano a ogni angolo di strada. Anche uscendo da questo circolo “vizioso”, a Dublino esiste però qualche alternativa gastronomica di discreto livello: nel cuore di Temple Bar, ad esempio, troviamo il frequentatissimo Elephant & Castle con le sue mitiche spicy chicken wings, e a pochi passi di distanza un’istituzione come O’Neill’s, antico pub trasformato in ristorante tipico, dove gustare piatti come irish stew e cosciotto di agnello alla menta. Un po’ più fuori dai circuiti turistici ci sono Beshoff’s, il tempio del fish and chips, e il moderno T.P Smiths. Per chi invece vuole concedersi un’esperienza nei veri e propri pub tradizionali (che servono anche cibo, quasi sempre fino alle 22) le alternative sono pressoché infinite: segnaliamo tra gli altri O’Sullivan’s, appena fuori dal caos di Temple Bar, e il classico The Quays, che invece si affaccia proprio sulla piazza principale del quartiere turistico. Giovani e nottambuli si possono dirigere sulla North Side del fiume Liffey al Grand Social; gli amanti di birre artigianali e vini d’importazione troveranno invece terreno fertile da Probus. Infine, non mancano le occasioni per i nostalgici dell’Italia: da Dolce Sicily è possibile gustare un vero cannolo siciliano e il Caffè Cagliostro offre persino l’aperitivo del venerdì sera!

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