La porta della Valtellina

Gli indirizzi per mangiare bene a Bormio non mancano di certo, e di qualcuno di essi abbiamo già parlato in passato: ad esempio il famoso Al Filò o l’ottimo ristorante del Rezia Hotel. Ma se qualcuno (ipotesi piuttosto remota, lo riconosciamo) si ritrovasse a passare per caso dalla “Magnifica Terra” senza sapere assolutamente nulla della cucina valtellinese, non avremmo dubbi nell’indirizzarlo all’Agriturismo Rini: una vera e propria porta d’accesso alle specialità di Bormio, anche per la sua posizione proprio all’ingresso del paese. L’atmosfera da baita montana è l’ideale per una rapida ma soddisfacente panoramica su tutte le prelibatezze del luogo: bresaola, sciatt, pizzoccheri e gli ottimi formaggi ricavati dal latte delle oltre 60 mucche allevate nella stalla dell’agriturismo, per finire con un delizioso sorbetto al Braulio. Come primo impatto con la gastronomia della Valtellina, prima di sperimentare piatti più arditi, non è affatto male. Leggete la nostra recensione completa per saperne di più!

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Non perdete il Filò

Che il ristorante Al Filò fosse il migliore di Bormio lo sapevamo da tempo, ma solo per sentito dire; ora possiamo confermarlo per esperienza diretta e, perché no, estendere il giudizio anche a buona parte dell’Alta Valtellina. Vera e propria istituzione in questa splendida località turistica, il Filò riesce nella rara impresa di conciliare i piatti tradizionali – eccezionali ma alla lunga un po’ monotoni – con la creatività e la raffinatezza di un menu assai vario e sorprendente. E l’atmosfera, grazie alle cantine in pietra di una stalla risalente al ‘600, fa la sua parte. Il tutto ha un prezzo (45-50 euro per un pasto completo) ma ne vale decisamente la pena, sia per chi ama sperimentare sia per  chi preferisce rifugiarsi nei grandi classici come i pizzoccheri e la grigliata “bastonata”, qui al loro meglio. Per tutto il resto leggete la nostra recensione completa!

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Valtellina for dummies

Bresaola, pizzoccherisciatttaroz e naturalmente abbondante amaro Braulio: almeno questi capisaldi della gastronomia valtellinese dovrebbero essere insegnati nelle scuole di cucina (e non solo). Un buon posto per seguire un corso accelerato è sicuramente Bormio, perla dell’Alta Valtellina, famosa per le sue splendide montagne e la stazione termale: qui i ristoranti non sono poi molti, ma in compenso i numerosissimi hotel si danno da fare per offrire alla loro clientela il meglio della cucina locale. Ottimo esempio il Rezia Hotel, struttura di alto livello dal punto di vista dell’accoglienza ma anche da quello della cucina: elegante e raffinato, il suo ristorante gode però anche di un ottimo rapporto qualità-prezzo e di un menu variegato, adatto a tutti i palati. Per saperne di più leggete la nostra recensione completa!

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