Chef in Trip

Abbiamo tutti ben presente la battaglia in corso ormai da anni tra i ristoratori e i servizi di recensioni on line come l’onnipresente Trip Advisor, e le prese di posizione sempre più feroci (o sarcastiche) degli chef contro gli anonimi “demolitori” dei loro piatti: ricordiamo, tanto per fare due esempi, le invettive di un focoso gestore viterbese o la provocazione di un noto locale di Ferrara. Al tempo stesso però è ormai evidente che l’intreccio tra i ristoranti e la rete, e i social network in particolare, sta diventando ineludibile: se ne è parlato per esempio alla Social Media Week milanese, o al più recente appuntamento con Social Gusto.
Il fatto nuovo è che sempre più operatori del settore stanno prendendo coscienza dell’importanza di un rapporto sereno e collaborativo con la rete, e anche le associazioni di categoria dicono la loro: tra queste la Confesercenti Bergamo, che ha lanciato la campagna “Fai sentire la tua voce” invitando i ristoranti della provincia a creare una propria finestra su Internet per tentare di governare il passaparola “virtuale”, anziché limitarsi a subirlo. La Confesercenti mette anche a disposizione uno sportello di consulenza agli imprenditori che vogliano affrontare i primi passi nella rete. “Non ha senso esporre cartelli “No Tripadvisor” – dice il presidente provinciale Roberto Amaddeo – occorre affrontare la realtà, capire le possibilità strategiche di informazione e pubblicità che ci sono dietro i social network. La paura delle critiche è perdente”. Come parte in causa, non possiamo ovviamente che essere d’accordo, ma ci sembra che ci sia abbastanza carne al fuoco per scatenare un bel dibattito…

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Birra alta, birra bassa

Che siate bergamaschi de hura, de hòta o della provincia, e anche se di bergamasco non avete proprio nulla, se siete amanti della birra non prendete impegni per il weekend: da stasera, venerdì 17 maggio, fino a domenica 19 la scenografica location del Castello di Clanezzo a Ubiale Clanezzo (Bergamo, ovviamente) ospita la nuova edizione di BeerGhèm, la rassegna dei birrifici artigianali bergamaschi organizzata proprio da uno di questi, il Birrificio di via Priula. 30 birre artigianali alla spina in degustazione da otto aziende del territorio e un menu da leccarsi i baffi, a cura dello chef Francesco Cirea: lasagne con spinaci e Formai de Mut, bocconcini di vitello con polenta, coscia di vitello alla birra tra le altre prelibatezze. Ingresso venerdì sera dalle 18 all’1, sabato dalle 11 all’1 e domenica dalle 11 a mezzanotte; si entra con 5 euro comprensivi di 2 gettoni di degustazione, gli ulteriori assaggi costano 1,50 euro a gettone (mezzo bicchiere).

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Attaccatevi Al Tram

Anche un oggetto che ai suoi tempi era il non plus ultra dell’innovazione può diventare in pochi anni un pezzo d’antiquariato. Succede anche ai tram, e non c’è bisogno di andare a San Francisco: basta farsi un giro sul lungolago di Sarnico, in provincia di Bergamo, dove una carrozza abbandonata e arrugginita fa bella mostra di sé sul retro del ristorante più famoso del paese, il Ristorante Al Tram per l’appunto. Il locale affacciato sul lago d’Iseo, che nel 2011 festeggia i 60 anni dalla sua fondazione, merita una visita soprattutto per due specialità: il pesce di lago e il vino dell’azienda agricola Il Calepino, degli stessi proprietari. Leggete la nostra ultima recensione per saperne di più!

Voci dal salone: La Lombardia è in forma

La Lombardia salvata (gastronomicamente) dal formaggio: chi l’avrebbe mai detto? Sta di fatto che dei soli 8 Presìdi Slow Food presenti in regione – davvero pochissimi per un territorio che ha sacrificato la sua tradizione agricola a interessi ritenuti più importanti – ben 6 sono formaggi. Uno di questi è una novità freschissima (in tutti i sensi) come lo Stracchino delle Valli Orobiche: “Un prodotto che stava scomparendo – spiega l’affinatore Oliviero Manzoni – e che speriamo di rilanciare con la Condotta Slow Food locale. Ovviamente non va confuso con le varietà industriali a pasta bianca che si trovano nei supermercati; le sue particolarità sono che la lavorazione avviene a crudo, la cagliatura viene effettuata direttamente dopo la mungitura, senza riscaldare il latte, e la stagionatura è molto veloce. Bastano una ventina di giorni per ottenere un prodotto di ottima qualità”. Quello che manca, invece, è la quantità: “Ogni produttore – continua Manzoni – ha mediamente una decina di mucche, il che significa non più di quattro o cinque stracchini al giorno. Stiamo cercando di incentivare la produzione senza andare a discapito della qualità, per esempio convincendo alcuni produttori di latte, che oggi lo rivendono a prezzi bassissimi, a lavorarlo in proprio”.
Ancora una volta il testo completo dell’intervista si può leggere nella sezione Articoli del nostro sito.

Ascolta un estratto dell’intervista

Impara l’arte e mettila nel piatto

Il binomio tra arte e cucina lo hanno teorizzato in molti, ma quando viene messo in pratica fa tutto un altro effetto: scegliere una galleria d’arte moderna e contemporanea, per la precisione la Gamec di Bergamo, per ambientarvi una serie di esibizioni culinarie non è cosa di tutti i giorni. Eppure è quello che accade da oggi fino a sabato 22 maggio in occasione di Ristorerò, manifestazione organizzata dalla Confesercenti di Bergamo in omaggio a Vittorio Cerea, il più rappresentativo ristoratore della storia cittadina, e al grande giornalista e scrittore Luigi Veronelli. Per cinque giorni i migliori chef italiani si cimenteranno nella preparazione di “cene multisensoriali” (al non modico prezzo di 70 euro) nel corso delle quali, oltre a gustare piatti prelibati, si assisterà in diretta alla realizzazione di una storia a fumetti. Ma non solo: tra gli appuntamenti in calendario anche laboratori riservati alle scuole, corsi di pasticceria e degustazioni di bottiglie provenienti dalla mitologica cantina dello stesso Veronelli.

Mai dire mais

Ne abbiamo parlato male, e molto, del mais, trasformato in monocoltura dominante negli Stati Uniti, al punto da schiacciare qualsiasi altra coltivazione (al riguardo leggere il bellissimo libro Il dilemma dell’onnivoro). Dalle nostre parti, per fortuna, il granturco è un prodotto assai più “sostenibile” e genuino, tanto da essere protagonista di feste celebrative come l’Antica sgranatura del mais, in programma domenica 20 settembre a Treviglio, in provincia di Bergamo. Dopo aver sgranato le pannocchie con l’aiuto di una macchina d’epoca, i visitatori potranno assistere alla pigiatura dell’uva e alla cottura del pane… per poi, naturalmente, degustare i risultati. L’appuntamento è in piazza Cameroni dalle 10 del mattino, mentre la sgranatura è prevista intorno alle 17.
Sempre il 20 settembre e sempre nel bergamasco, a Scanzorosciate, la cantina Il Cipresso apre le sue porte ai visitatori per l’evento Andar per Vigne: dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 visite guidate e degustazioni di Moscato, Valcalepio e grappa.
Infine vi segnaliamo un evento a numero chiuso: il 4 ottobre a Scandicci, in provincia di Firenze, si svolge il primo Palio della Bistecca, gara tra i migliori chef fiorentini. Solo i primi 100 a prenotarsi potranno far parte della giuria (il costo della partecipazione è di 20 euro). Informazioni a questo link.

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Siamo quello che mangiamo

Sappiamo bene che l’uomo è una locusta, quindi perché non dovrebbe mangiare insetti?
La domanda, oltre a noi, se la sono posta anche gli organizzatori della bella serata “Bacco e bachi: gli insetti per il palato” svoltasi lo scorso 11 luglio al Museo di Scienze Naturali “Enrico Caffi” di Bergamo. I fortunati ospiti, sotto la guida del critico enogastronomico Davide Oltolini e di altri esperti, hanno potuto dedicarsi ad abbinamenti decisamente inconsueti come quelli tra camole della farina e Chardonnay, tra bachi da seta e Merlot e finalmente all’incontro più atteso: Locuste e Chianti! Un binomio che ci sentiamo di approvare in toto.
Vi lasciamo a una cronaca dettagliata dell’evento e vi ricordiamo che anche le Locuste nel loro piccolo hanno dato un contributo alla diffusione dell’entomofagia, realizzando una straordinaria esperienza “fusion”: lo sbarco delle formiche colombiane al Crotto da Gusto! (vedi foto)

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