Come ben sanno i frequentatori abituali dell’isola, in Sardegna – malgrado l’ingannevole presenza del mare – non è per nulla facile né scontato trovare grandi ristoranti di pesce, anche se negli ultimi anni il trend sta un po’ cambiando. Per riuscire nell’impresa bisogna puntare sulle poche e ben selezionate località in cui la pesca è tradizione consolidata, oppure tentare la sorte con qualche isola felice che sta tentando di importare la cucina di mare in contesti radicalmente votati alla terra. A quest’ultima categoria appartiene sicuramente El Caballito de Mar, che nel pieno centro di Sassari (città agricola per eccellenza, non a caso abitata da “magnacauri“) è riuscito a creare un’oasi marinara di grande successo, grazie al suo trionfo di crudo ma anche a un’atmosfera semplice e raffinata e a una cucina a tratti creativa. Del primo gruppo fa parte invece il Gambero Ghiotto di Golfo Aranci, una delle poche località della costa nord-orientale della Sardegna a mantenersi “viva” anche nei mesi invernali: qui la qualità di ingredienti, preparazione e presentazione merita davvero un applauso, e i prezzi sono tutto sommato abbordabili. Infine, ennesima menzione per il “solito” Il Pesce d’Oro, che mantiene un livello costante negli anni e si conferma tra i migliori ristoranti di Alghero (se non il migliore in assoluto).

Per saperne di più, non perdete le nostre recensioni complete: a questo link trovate tutti i locali recensiti in Sardegna!

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Qualcuno è Imperfetto

8 settembre 2016

Siate tutto, ma non perfetti!” esorta un cartello all’ingresso di un piccolo locale di Castelsardo, scenografica cittadella a picco sul mare invasa negli ultimi anni da un esercito di turisti, in particolare stranieri. La vocazione “alternativa” della trattoria L’Imperfetto è evidente fin dal nome, anche rispetto ai tantissimi locali più o meno tipici che la affiancano: qui si possono trovare, oltre alle consuete grigliate e fritture, piatti particolari come il pane zichi con vongole e finocchietto e sperimentazioni gustose come il gattuccio al Cannonau. Peccato che il ristorante applichi troppo alla lettera le sue regole, finendo per essere… imperfetto anche nella gestione: il famigerato “doppio turno” a cena si può anche accettare, ma sicuramente far attendere i clienti per oltre un’ora all’ingresso non è l’ideale, soprattutto se di per sé il servizio non brilla per rapidità. Migliorabile dunque, ma merita un’altra possibilità: leggete la recensione completa per saperne di più. E già che ci siete, date un’occhiata anche ad altri aggiornamenti dalla Sardegna: quelli sull’agriturismo S’Incantu di Putifigari e sui ristoranti Il Pesce d’Oro e Macchiavello di Alghero!

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Sardegna incantata

24 agosto 2015

Dopo la breve parentesi dello scorso giugno, siamo tornati in Sardegna per la consueta visita estiva e anche stavolta non mancano le suggestioni gastronomiche provenienti dall’isola. La più importante riguarda senza dubbio l’agriturismo S’Incantu, che siamo riusciti finalmente a visitare dopo anni di attesa: il ristorante di Putifigari, piccolo paese nelle vicinanze di Alghero, conferma di meritare la sua fama per qualità degli ingredienti e straordinaria abbondanza delle porzioni. Da rimarcare soprattutto il sapiente uso dei funghi porcini, un alimento non così usuale da queste parti: leggete la nostra recensione completa per saperne di più! Non perdete inoltre gli aggiornamenti sulla Trattoria Cavour di Alghero, che è tornata a ospitarci dopo quasi 6 anni di assenza: anche qui c’è una recensione per voi. Infine, cambiando totalmente costa e atmosfera, ecco le pizze e le “camicie” de Il Guscio: un affidabilissimo riferimento per i nottambuli di Baja Sardinia!

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A Kent’Annos!

3 luglio 2015

Sassari e dintorni la frase “A zent’anni” si pronuncia durante le feste, come augurio di lunga vita e prosperità. Quale modo migliore dunque, per celebrare lo storico scudetto appena conquistato dal basket sassarese, che recensire l’agriturismo Kent’Annos (versione in logudorese dello stesso augurio)? Nessuno, anche perché il locale in questione non è altro che il ristorante delle celeberrime Tenute Dettori, una delle aziende vinicole più apprezzate e più innovative di tutta la Sardegna. Riuscire a eguagliare la qualità di Vermentino e Cannonau della casa non è facile, ma la famiglia Dettori ci è riuscita in pieno, proponendo una cucina tradizionale di altissimo livello con soli prodotti da agricoltura biologica: per saperne di più non resta che leggere la nostra recensione completa. E già che ci siamo, parliamo anche dell’Osteria Macchiavello di Alghero, dove siamo tornati dopo oltre un decennio per riscoprire una formula sostanzialmente immutata, ma sempre valida nel risultato finale: anche qui siete invitati ad approfondire!

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Tre sardi in padella

4 settembre 2012

Tre ristoranti al prezzo di uno: i saldi di fine stagione (estiva) delle Locuste ci riportano nell’amata Sardegna per imparare a conoscerne le delizie gastronomiche. La novità assoluta è il ristorante Lu Stazzu di Arzachena, che per fortuna ha ben poco da spartire con le atmosfere VIP della vicinissima Costa Smeralda: un sontuoso porcetto alla brace è il suo piatto forte, il resto non è da meno, e anche i prezzi non sono proibitivi. Leggere la recensione, e poi provare, per credere. Ma non finisce qui: per completare il terzetto ecco gli aggiornamenti riguardanti due locali di Alghero, Il Pesce d’Oro e il Vecchio Mulino (per non creare confusione, ci siamo limitati a sovrascrivere le vecchie recensioni). C’è chi sale, il primo, e chi scende, ma sostanzialmente restano due indirizzi molto validi.

Sardinia for dummies

1 settembre 2011

Dopo qualche settimana passata ad occuparci di concorsi, bagni e migrazioni (virtuali e reali), torniamo finalmente al nostro core business. E lo facciamo con la recensione di un agriturismo dalla meritatissima fama, che vista la sua posizione – a pochi passi dall’aeroporto di Alghero – può ben essere considerato la “porta” della Sardegna per l’ignaro visitatore. Sa Mandra, questo il nome del celebre locale, a tratti abusa di questa caratteristica con una presentazione un po’ troppo improntata al folklore, ma sul piano strettamente culinario ha ben pochi rivali: tradizione e inventiva si coniugano in un trionfo di sapori dall’inconfondibile gusto sardo. Gustatevi la recensione completa sul nostro sito!

Il riccio di mare è una delle prelibatezze della cucina marinara italiana e in particolare di Alghero, ma gustarlo non è facile: le (sacrosante) limitazioni imposte alla pesca rendono il prodotto quasi introvabile nella stagione estiva. Per chi invece ha la fortuna di trovarsi in Sardegna tra febbraio e marzo, la situazione è ben diversa: in Piazza Civica ad Alghero ogni sabato e domenica dalle 11 alle 15 c’è la Sagra del Bogamarì, iniziata il 6 febbraio (anche se il maltempo ha costretto al rinvio delle prime giornate) e destinata a concludersi solo il 7 marzo. Gli appuntamenti più importanti: domenica 21 la recitazione delle “Poesie del mare” di Pier Luigi Alvau, sabato 28 la conferenza “Il riccio di mare: valori e prospettive nel turismo enogastronomico di Alghero”, sabato 6 il convegno “Il riccio commestibile del mare di Alghero” e la consegna del premio Riccio d’Oro. E naturalmente degustazioni di ricci per tutti…

“Voglio andare ad Alghero/in compagnia di uno straniero” cantava Giuni Russo diversi anni orsono. Oggi l’impresa non sarebbe difficile: dopo un periodo di appannamento, gli stranieri sono tornati in massa nella cittadina della Sardegna nord-occidentale e con loro anche i famigerati ristoranti per turisti, con improbabili menu a base di spaghetti bolognesi e paella catalana.
Fortunatamente non tutti hanno ceduto alle sirene del guadagno facile e qualcuno continua a proporre una cucina dignitosa a prezzi accessibili, anche in centro: per esempio la Trattoria Cavour, sulla quale vi invitiamo a leggere la nostra recensione.

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