Casa Raimondi

Quando una formula è vincente non c’è nessun motivo per cambiarla: così, anche nel mondo della ristorazione, è perfettamente normale che un ristorante rimanga immutato e intoccabile nel tempo. Specie se è un locale tradizionale come l’Agriturismo Raimondi Cominesi, disperso nelle campagne nei pressi di Garlasco: a ben 8 anni dalla nostra ultima visita siamo tornati sul luogo del “delitto” e, oltre a gustare finalmente le celebri costine di maiale per cui il ristorante è giustamente famoso, abbiamo ritrovato tutto esattamente identico a come l’avevamo lasciato. Piatti semplici e genuini, porzioni particolarmente abbondanti (con bis a richiesta), atmosfera conviviale e prezzi alla portata di chiunque: insomma, tutto quanto ci si aspetta da un vero agriturismo. Leggete la nostra recensione aggiornata per tutti i dettagli!

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La porta della Valtellina

Gli indirizzi per mangiare bene a Bormio non mancano di certo, e di qualcuno di essi abbiamo già parlato in passato: ad esempio il famoso Al Filò o l’ottimo ristorante del Rezia Hotel. Ma se qualcuno (ipotesi piuttosto remota, lo riconosciamo) si ritrovasse a passare per caso dalla “Magnifica Terra” senza sapere assolutamente nulla della cucina valtellinese, non avremmo dubbi nell’indirizzarlo all’Agriturismo Rini: una vera e propria porta d’accesso alle specialità di Bormio, anche per la sua posizione proprio all’ingresso del paese. L’atmosfera da baita montana è l’ideale per una rapida ma soddisfacente panoramica su tutte le prelibatezze del luogo: bresaola, sciatt, pizzoccheri e gli ottimi formaggi ricavati dal latte delle oltre 60 mucche allevate nella stalla dell’agriturismo, per finire con un delizioso sorbetto al Braulio. Come primo impatto con la gastronomia della Valtellina, prima di sperimentare piatti più arditi, non è affatto male. Leggete la nostra recensione completa per saperne di più!

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Depalmas d’oro

Sembra incredibile dirlo parlando di una delle località turistiche più rinomate d’Italia, ma Stintino ha sempre avuto un rapporto ambivalente con il turismo: il minimo che si possa dire è che la gente del posto è piuttosto diffidente nei confronti degli “ospiti”, benché questi ultimi costituiscano da tempo la principale risorsa del paese, e questo spesso si traduce in un’accoglienza abbastanza fredda, ma soprattutto in scarsità di servizi e offerte economicamente poco vantaggiose. A maggior ragione bisogna andarci con i piedi di piombo quando si tratta di agriturismi, apparentemente fuori posto in quello che fin dalla sua fondazione è stato il più classico dei borghi di pescatori. Eppure l’Agriturismo Depalmas riesce a smentire in un colpo solo tutti i pregiudizi: con un menu che più tradizionale non si potrebbe – dai ravioli di ricotta al porcetto arrosto – il ristorante resta ampiamente al di sopra degli standard medi della zona, e offre cene davvero pantagrueliche a un prezzo onestissimo (35 euro tutto compreso). L’attenzione alla qualità è testimoniata anche da “dettagli” (si fa per dire) come il vino: non un semplice rosso della casa, ma il Cannonau delle cantine Sella & Mosca, non proprio le ultime arrivate. Insomma, promosso a pieni voti! Leggete la nostra recensione completa per saperne di più.

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Mi casa es Casa Tui

Come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa, il nostro 25 aprile è stato foriero di grandi soddisfazioni, grazie agli incantevoli paesaggi dei Colli Tortonesi e agli straordinari vini che ne derivano. Potevamo forse farci mancare una tappa culinaria? Ovviamente no, e in questo senso si è rivelato provvidenziale l’agriturismo Casa Tui di Pozzol Groppo: un luogo che alla passione per il buon cibo unisce buone abitudini come l’apertura a orario continuato dalle 10 alle 22 (solo nei weekend) e il diritto di tappo, ovvero la possibilità di consumare a tavola i vini acquistati in cantina, senza alcun sovrapprezzo. Il resto lo fanno gli ottimi menu fissi a soli 30 euro, interamente composti da prodotti del territorio: salumi, risotti, coppa e tagliata di maiale, formaggi e soprattutto il miele, derivato dalla fiorente attività di apicoltura dell’azienda. Se volete saperne di più (e organizzare una gita) non vi resta che consultare la nostra recensione completa!

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L’oca dalle uova d’oro

Cari lettori, siamo in debito con voi: dobbiamo ancora relazionarvi su alcune giornate di passione gastronomica, partendo da un gustoso viaggio a Firenze per arrivare all’edizione 2016 di Identità Golose. Prima, però, spazio a una recensione fresca fresca, direttamente dalla Lomellina: quella dell’agriturismo La Gambarina di Mortara. Una città universalmente nota per la sua dedizione all’allevamento dell’oca e alle relative specialità culinarie, apprezzate fin dal Medioevo: il locale in questione non fa eccezione, come si può intuire dal recinto strapieno di oche starnazzanti che accoglie i visitatori prima ancora dell’ingresso. Gli squisiti prodotti locali, dal salame al prosciutto d’oca passando per il patè di fegato, compongono un menu tanto semplice quanto riuscito a prezzi davvero bassi (30 euro per un pasto completo): se si è fortunati, si possono anche acquistare uova d’oca a chilometro zero. Per maggiori informazioni leggete la nostra recensione completa. Ma attenzione: l’agriturismo è aperto solo nei weekend!

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Sardegna incantata

Dopo la breve parentesi dello scorso giugno, siamo tornati in Sardegna per la consueta visita estiva e anche stavolta non mancano le suggestioni gastronomiche provenienti dall’isola. La più importante riguarda senza dubbio l’agriturismo S’Incantu, che siamo riusciti finalmente a visitare dopo anni di attesa: il ristorante di Putifigari, piccolo paese nelle vicinanze di Alghero, conferma di meritare la sua fama per qualità degli ingredienti e straordinaria abbondanza delle porzioni. Da rimarcare soprattutto il sapiente uso dei funghi porcini, un alimento non così usuale da queste parti: leggete la nostra recensione completa per saperne di più! Non perdete inoltre gli aggiornamenti sulla Trattoria Cavour di Alghero, che è tornata a ospitarci dopo quasi 6 anni di assenza: anche qui c’è una recensione per voi. Infine, cambiando totalmente costa e atmosfera, ecco le pizze e le “camicie” de Il Guscio: un affidabilissimo riferimento per i nottambuli di Baja Sardinia!

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La vita agri

Almeno per un fine settimana, Milano diventa green: sabato 18 e domenica 19 gennaio il Parco delle Esposizioni di Novegro, a due passi dall’aeroporto di Linate, ospita la seconda edizione di Agriturismoinfiera, la rassegna dedicata alle aziende del settore. Saranno presenti oltre 300 agriturismi da tutte le regioni d’Italia – una buona rappresentanza degli oltre 20mila esercizi presenti nel nostro paese – per promuovere la propria offerta: per fortuna non si tratta solo di stand informativi e depliant, ma anche di tangibili assaggi, degustazioni e seminari, con tanto di Agri-Ristorante per assaporare i piatti tipici delle diverse zone La vita agridello Stivale. Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, ai quali saranno dedicati giochi e laboratori specializzati e anche l’Agri-Fattoria per imparare a conoscere dal vivo gli animali (asini, cavalli, conigli e capre, ma anche lama!). Tra le curiosità gastronomiche, segnaliamo i laboratori organizzati dalla Regione Liguria, che proporrà tra l’altro un excursus sull’agliè, la salsa “antenata” del pesto, e una degustazione dei tipici mitili spezzini. La fiera è aperta sabato dalle 10 alle 21 e domenica dalle 10 alle 20 (ultimi ingressi un’ora prima della chiusura); il biglietto costa 10 euro a persona, scontati a 7 con il coupon scaricabile dal sito ufficiale. I bambini fino a 10 anni entrano gratis.

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