La Palma d’Olio

21 dicembre 2016

Nel presepe, le palme ci sono sempre state. Ma sarà così anche quest’anno? La domanda è lecita, se si tiene conto della psicosi scatenatasi a carico del famigerato olio di palma. Un prodotto entrato per decenni nelle nostre case nel più totale disinteresse, salvo poi essere demonizzato nel giro di pochi mesi. Ben più preoccupante del problema dell’olio di palma, ammesso che ce ne sia uno, è il modo in cui è stato affrontato: ossia con l’ormai consueta arma della disinformazione che, in molti casi consapevolmente, ha mescolato una opinabile ma legittima battaglia ambientalista contro l’abuso delle foreste (e anche lo sfruttamento del lavoro minorile) a un’assai più dubbia polemica nutrizionale basata sui presunti effetti tossici del suddetto olio. I grandi gruppi alimentari, come si sa, hanno reagito in modo molto diverso: alcuni, come ad esempio Barilla e in particolare Mulino Bianco, affermano di aver completamente rimosso l’ingrediente dai propri prodotti, enfatizzando la scelta con evidenti scritte “senza olio di palma” sulle confezioni. All’estremo opposto, Ferrero ha rivendicato la decisione di utilizzare l’olio di palma nei suoi prodotti più famosi, tra cui la Nutella, con un brillante ma discusso spot pubblicitario. E ci sono anche catene della grande distribuzione, come Coop, che hanno ritirato dagli scaffali tutti i prodotti a proprio marchio contenenti olio di palma. Chi ha ragione? Nessuno: l’importante è comprendere (e c’è da dire che sempre più consumatori lo stanno facendo) che si tratta semplicemente, in tutti questi casi, di strategie di marketing più o meno riuscite.

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Ed è per questo che per augurarvi buon Natalebuone feste scegliamo uno spot che con l’olio di palma non ha nulla a che fare, ma è un esempio di come si possa giocare abilmente con le “mode” alimentari per promuovere le proprie creazioni: ecco a voi la più recente campagna del Panettone Motta!

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Un dirigibile di birra

6 dicembre 2016

Questa sera, martedì 6 dicembre, gli amanti della birra hanno appuntamento con… un dirigibile: l’antiquato ma efficace mezzo di trasporto è il simbolo del Birrificio Argo, grande protagonista della serata organizzata dal Baladin Milano per il ciclo “Birraio in Salotto“. Nome e iconografia non sono casuali: se nella mitologia greca Argo era la nave di Giasone lanciata alla ricerca del Vello d’Oro, il dirigibile partito dalla provincia di Parma vola alla scoperta di nuovi sapori, ingredienti e ricette per birre sempre più innovative. O almeno così racconta Stefano Di Stefano, il birraio che questa sera dalle 21 presenterà in via Solferino tre delle sue creazioni: la irish stout Aran, la Fresh Out con luppolo fresco e la cream ale Terzo Tempo, che resterà poi come ospite al Baladin per tutto il mese. La degustazione, come sempre, è gratuita; si consiglia però di prenotare il tavolo telefonando allo 02-6597758.

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Fotografi (non) si nasce

1 dicembre 2016

Fotografia e cibo: un’annosa querelle che si arricchisce di un nuovo capitolo? Questa volta no, perché sul valore artistico degli scatti “d’autore” crediamo che nessuno sia disposto a sindacare, anche quando davanti all’obiettivo ci sono piatti succulenti. Il cibo sarà infatti il grande protagonista della rassegna Foodgraphia in programma a Milano, a Palazzo Senato, dal 18 al 28 gennaio 2017, anche se la “messa a fuoco” della manifestazione sarà sulla cosiddetta Food Art in quanto tale, più che sul contenuto. L’esposizione collettiva raccoglierà del resto non soltanto fotografie, ma anche dipintiillustrazioniinstallazioni, selezionate attraverso un bando pubblico e abbinate alla mostra fotografica “Food Colors” di 16 autori di ShootFood, agenzia specializzata in immagini di food. Il bando di partecipazione, rivolto ad artisti italiani e internazionali dai 20 anni in su, è disponibile online: è possibile iscriversi fino al 30 dicembre. L’opening della rassegna avverrà mercoledì 18 gennaio dalle 18 alle 21.

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Non solo panettone

25 novembre 2016

Si approssima un weekend ricchissimo di appuntamenti gastronomici, e visto il clima da tregenda non resta che tuffarsi a capofitto nel cibo (possibilmente al coperto). A un mese dalle feste, si comincia a sentire profumo di dolci natalizi e in particolare di panettone: allo spazio MegaWatt di Milano il fine settimana sarà tutto dedicato a Re Panettone, la festa del dolce milanese per eccellenza, con più di 40 espositori che presenteranno le loro creazioni. Apertura sabato 26 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 27 dalle 10 alle 19, ingresso gratis con registrazione. La manifestazione sarà poi replicata a Napoli sabato 3 e domenica 4 dicembre. Aria di festa anche in provincia e precisamente a Rho, che sabato e domenica ospita Arte Panettone: l’appuntamento è nella storica Villa Burba per degustare non soltanto panettoni (al prezzo speciale di 20 € al kg per tutti gli espositori), ma anche gelati, liquori e grappe. Cambiamo completamente genere e trasferiamoci in Sardegna: a Seneghe, in provincia di Oristano, sabato 26 e domenica 27 si svolge Prentzas Apertas, ovvero la festa dell’olio nuovo. Per l’occasione tutti i frantoi cittadini saranno aperti per visite e degustazioni e nelle piazze del paese si potranno degustare olio e altri prodotti tipici. Infine l’immancabile vino: il prossimo weekend è quello del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti organizzato dalla FIVI alla fiera di Piacenza, con 421 vignaioli ospiti. Apertura sabato dalle 11.30 alle 19.30 e domenica dalle 11 alle 19: biglietto a 15 euro per la singola giornata e 25 euro per i due giorni.

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Prendi il vino per le corna

23 novembre 2016

Se un toro inferocito è il simbolo della nuova edizione di La Terra Trema non può certo essere un caso: da ormai un decennio la rassegna vinicola del Leoncavallo di Milano ha nella “resistenza” (commerciale, politica, filosofica) la sua ragion d’essere, e la nuova autodefinizione di “fiera feroce” rispecchia appieno gli intenti degli organizzatori. Concretamente: da venerdì 25 domenica 27 novembre il centro sociale milanese ospiterà ancora una volta piccoli produttori locali, agricoltori e artigiani di tutte le regioni italiane, pronti a raccontare storie di nicchia che però, con gli anni, hanno cominciato a interessare un grande pubblico sempre più informato. La degustazione dei  vini – più di 90 le cantine presenti – sarà aperta venerdì e sabato dalle 15 alle 22, domenica dalle 13 alle 20; in più sono in programma presentazioni, concerti e (sabato alle 16.3o) l’incontro con i vignaioli vincitori della Roncola d’Oro. La cucina sarà aperta venerdì e sabato a cena e domenica anche a pranzo, con piatti semplici ma prelibati preparati a filiera diretta con le materie prime fornite dai produttori presenti a Milano. L’ingresso alla manifestazione, comprensivo di sottoscrizione al progetto, costa 10 euro al giorno; la festa continua dopo le 22 con spettacoli musicali, al prezzo di 5 euro.

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Un formaggio nella fossa

18 novembre 2016

Ci sono cibi il cui fascino va ben oltre il sapore (pur squisito): è il caso del formaggio di fossa, celebre prodotto caseario che ha la peculiarità di essere stagionato per circa tre mesi in tipiche fosse ovali scavate nella roccia e foderate di paglia. La leggenda vuole che si trattasse di una misura di sicurezza per difendere i preziosi formaggi dalle truppe di Alfonso d’Aragona; fatto sta che il sapore che ne deriva è davvero unico. A Talamello, in provincia di Rimini, si trovano oltre 20 fosse destinate alla stagionatura e dunque non stupisce che ogni anno il paese organizzi un’attesissima Fiera del formaggio di fossa: l’appuntamento, giunto alla trentunesima edizione, si rinnoverà sabato 19 domenica 20 novembre, con stand dedicati alla cosiddetta “Ambra di Talamello” e ad altri prodotti tipici della Valmarecchia in tutte le vie del paese. Anche i ristoranti del luogo saranno coinvolti nella rassegna con menu a tema e – novità di quest’anno – sabato dalle 17 si svolgerà la prima edizione di D’Vin Fossa, un percorso di degustazioni enologiche abbinate ai prodotti del territorio (e ai concerti di gruppi locali). Previsto anche un servizio navetta dal vicino centro artigianale di Campiano.

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Legnano brinda!

8 novembre 2016

Amici di Legnano, siete pronti ad alzare i calici? Il Barbavino sta per tornare: da venerdì 11domenica 13 novembre l’ormai celebre enopub Il Barbaresco dedica tre serate al vino di qualità, con la degustazione di oltre 30 etichette da 16 cantine di tutta Italia abbinati a salumi e formaggi selezionati da Slow Food Legnano. Il programma, disponibile sulla pagina dell’evento, è davvero appetitoso: venerdì e sabato dalle 19 all’1 e domenica dalle 18 a mezzanotte, 16 cantine di Veneto, Toscana, Alto Adige, Umbria, Piemonte, Friuli, Campania, Puglia, Lombardia, Emilia Romagna si alterneranno nella presentazione dei loro migliori prodotti, al costo di 15 euro a serata (ridotto a 10 euro per soci Slow Food e FISAR). Ad accompagnare la degustazione, assaggi di prodotti gastronomici pregiati provenienti dalle stesse regioni.È possibile prenotare la partecipazione alle serate al numero 0331-459630 o all’indirizzo mail labottega@barbarescoenopub.it. Buon vino a tutti!

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Novembre addosso

4 novembre 2016

Novembre è il più crudele dei mesi? Forse sì, almeno per il maiale e almeno da quando esiste November Porc, l’evento itinerante organizzato dalla Strada del Culatello di Zibello che proprio nell’arco di questo mese si sviluppa lungo tutta la provincia di Parma (non a caso, lo storico claim è “speriamo ci sia la nebbia“). La prima tappa è in programma a Sissa da venerdì 4 domenica 6 novembre: il clou sabato e domenica con il mercato dei prodotti tipici e l’assaggio del “Mariolone” (tipico salame tondeggiante) più grande del mondo! Appuntamenti successivi a Polesine Parmense (11-13 novembre), Zibello (18-20 novembre) e Roccabianca (25-27 novembre), ma non solo: per tutto il mese i ristoratori associati alla Strada del Culatello presentano menu a tema dedicati a Sua Maestà il Maiale.

Il weekend, comunque, non finisce certo qua: al MiCo di Milano parte sabato 5 novembre per concludersi lunedì 7 la nuova edizione di Golosaria, la fiera del gusto di Paolo Massobrio, con oltre 300 espositori e 90 eventi. Apertura sabato dalle 14.30 alle 22, domenica dalle 10 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 17; biglietti a 8 euro per giornata, acquistabili anche online. A Cavour, in provincia di Torino, è tempo di Tuttomele: la rassegna dedicata al frutto tipico della zona taglia il traguardo della 37esima edizione, e proseguirà fino a domenica 13 novembre. Stand aperti – a ingresso gratuito – sabato, domenica e martedì dalle 10 alle 23, gli altri giorni dalle 15 alle 23.

 

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Da Merano a Roma

2 novembre 2016

E sono venticinque: le nozze d’argento del Merano Wine Festival, ormai appuntamento chiave per il mondo dell’enologia italiana, si celebreranno nella storica sede del Kurhaus da venerdì 4 martedì 8 novembre. Un’edizione che promette scintille, con oltre 500 aziende vinicole e 100 produttori enogastronomici che hanno “superato l’esame”: da sempre, infatti, la caratteristica della kermesse sudtirolese è il rigido processo di selezione dei prodotti partecipanti, per garantire l’elevato livello qualitativo. Una delle novità di quest’anno è la GourmetArena for professionals only, un’anteprima aperta alla stampa e agli operatori dalle 10 di venerdì, quando saranno accessibili (a pagamento) anche le rassegne collaterali Wine International Bio&Dynamica. Da sabato, poi, via alle danze a ranghi completi con una serie di eventi sfiziosi come Beer PassionGinissimo. Martedì 8 novembre si chiude in grande stile con Catwalk Champagne: oltre 220 bollicine francesi in degustazione dalle 9.30 alle 16. Ma la vera novità del 2016 è la “vacanza romana” del festival, che il 27 e il 28 novembre porterà a Roma 50 delle eccellenze premiate con il Merano Wine Award.

I prezzi, come sempre, sono importanti: il biglietto per la singola giornata costa 130 euro, i pacchetti per 2, 3 o 4 giorni vanno dai 115 ai 180 euro. Disponibili anche ingressi per i singoli eventi, dai 40 euro in su.

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Occhio per occhio

28 ottobre 2016

Come trasformare una semplice sagra di paese in un evento gastronomico rinomato a livello nazionale? Per informazioni, rivolgersi al Gruppo Volontari Mura di Pizzighettone (Cremona): i loro Fasulin de l’öc cun le cudeghe, ossia i fagiolini dall’occhio con la cotenna, da piatto tipico sono ormai diventati un’istituzione, grazie alla festa che li celebra ogni anno nello scenografico scenario delle antiche mura della città. L’evento, storicamente organizzato dal locale Lions Club, è arrivato alla ventiquattresima edizione e copre ormai due intere settimane: da venerdì 29 ottobremartedì 1° novembre e ancora sabato 5 e domenica 6 novembre la “maratona gastronomica” andrà in scena tutti i giorni, dalle 11 alle 23 (lunedì 31 solo cena a partire dalle 19). In più, sarà possibile cenare tra le mura anche venerdì 28 ottobre e venerdì 4 novembre, su prenotazione, dalle 19 alle 23. Il sito ufficiale della manifestazione fornisce tutte le informazioni necessarie: per il momento vi basti sapere che ci sarà da sgomitare, visto che l’anno scorso i “fasulin” hanno attirato a Pizzighettone oltre 25mila turisti!

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