Il grande fritto

Se la tentacolare metropoli (si fa per dire) che risponde al nome di Milano ha un pregio culinario, è indubbiamente la varietà: in città è rappresentato qualsiasi tipo di cucina, italiana o internazionale, e in caso di necessità è possibile soddisfarvi anche il desiderio gastronomico più inconsueto. Se per esempio vi venisse voglia di fritto misto alla piemontese… ebbene sì: cercando attentamente, e prenotando con un certo anticipo, potete togliervi lo sfizio alla Trattoria Aurora, un locale di stampo antico che tra l’altro oggi appare come una mosca bianca nel contesto modaiolo e stylish di via Savona. Il servizio impeccabile e la cornice in stile liberty rendono ancora più piacevole un’esperienza che è da consigliare solo agli stomaci forti: cotoletterognonianimellecervella, e ancora piedini, cuore, fegato, filetto, persino gamberi e rane, si susseguono senza tregua per almeno 15 portate, fino ad arrivare al dessert (naturalmente fritto), per chi ci riesce. Il tutto all’insegna della qualità e anche della leggerezza, compatibilmente con l’abbondanza delle porzioni! Ma oltre al fritto, il ristorante ha molte altre frecce al suo arco: per scoprirle, leggete la nostra recensione completa.

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David diventa Golia

Sull’impero di David Ranucci magari a volte il sole tramonta, ma di sicuro quando accade nessuno corre il rischio di soffrire la fame. Dai tempi della leggendaria osteria Giulio Pane e Ojo il ristoratore laziale, che ama definirsi “oste da cent’anni”, si è espanso – è il caso di dirlo – a macchia d’olio fino a conquistare buona parte del quartiere di Porta Roma a Milano: prima è arrivato il locale gemello Abbottega e poi, a distanza di qualche anno, l’ampia e accogliente trattoria Casa Tua, sempre nel raggio di pochi metri. Le sfumature regionali dei tre ristoranti sono leggermente differenti (a Casa Tua siamo sul confine tra Lazio e Toscana), ma la formula è assolutamente identica: piatti semplici e tradizionali, arredamento vintage e spartano, porzioni molto abbondanti. In effetti, il menu offre una notevole varietà di classici della cucina toscana, come ribollitacacciucco, ma anche di quella laziale, vedi i bombolotti alla gricia; e pure i secondi, tutti di carne, sono nella scia della gastronomia tipica locale. Peccato che l’idea, ormai imitata da chiunque e non solo a Milano, alla fine rischi di mostrare un po’ la corda, e che la qualità dei piatti non sempre soddisfi le aspettative. Per saperne di più, non vi resta che affidarvi alla nostra recensione completa!

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