La pace di Piero

27 luglio 2017

Il nonno, antesignano dello street food, preparava il polpo “in tempo reale” sul lungomare di Mondello; il padre ancora oggi va a pesca ogni mattina nei mari palermitani; il figlio è già in sala, pronto a seguirne le orme. Quello di Piero, titolare dell’omonima trattoria che si affaccia sulla piazza principale di Mondello, è molto più di un mestiere: è storia di una famiglia e di un paese. Questo è lo spirito con cui il piccolo ristorante lavora, restando aperto per l’intera giornata e fino a tarda sera, accogliendo i clienti come degli ospiti e, soprattutto, cucinando direttamente di fronte a loro i magnifici prodotti esposti sul bancone all’ingresso. Inutile dire che l’atmosfera ci è piaciuta, anche perché le delizie portate in tavola non tradiscono le attese: a cominciare dall’eccezionale polpo bollito, preparato in una pentola che ha più di 70 anni di vita, per continuare con cozze, vongolegamberiscampi, linguine e risotti vari… e uno straordinario sorbetto al limone e pesca per concludere. Se vi è venuta fame, non vi resta che partire per la Sicilia, o perlomeno “assaggiare” la nostra recensione!

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Nella Tana del Vate

19 luglio 2017

Croce e delizia di vacanzieri italiani e stranieri, il Lago di Garda nella stagione estiva può essere un paradiso in virtù degli splendidi panorami e del clima mite, ma anche tramutarsi in un inferno di imbottigliamenti e disagi, ivi compresa la scelta del ristorante (evitando le trappole per turisti). Ma nella cittadina di Toscolano Maderno spunta a sorpresa, a due passi dal Vittoriale degli Italiani, la trattoria La Tana, e il contrasto non potrebbe essere più netto: tanto è sfarzosa e roboante la residenza di Gabriele D’Annunzio, quanto nascosto e anonimo questo piccolo ristorante. L’apparenza però, come spesso accade, inganna: la cucina del locale riesce ad abbinare le classiche materie prime locali – tra cui domina il pesce di lago – a ingredienti ricercati e preparazioni raffinate, mantenendosi su prezzi decisamente contenuti. Così, tra un tortello alla formagella di Tremosine e un coregone alla griglia, viene quasi da pensare ai favolosi piatti della cuoca che il Vate aveva soprannominato “Suor Intingola“… Lasciando da parte le magnificenze letterarie e tornando a qualcosa di molto più modesto, vi consigliamo di leggere la nostra recensione completa per saperne di più!

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Restiamo di Sasso

13 luglio 2017

A un tiro di… sasso da Rovereto ci sono Nogaredo e la piccola frazione di Sasso, facilmente raggiungibili anche dall’autostrada A22. Bastano pochi tornanti per assicurarsi una veduta panoramica eccezionale sull’intera Vallagarina e, soprattutto, i manicaretti della Locanda D&D Maso Sasso: che non è, nonostante le premesse, una rustica baita, ma un raffinato ristorante che offre piatti sofisticati per palati fini, anche se basati sui prodotti tipici della zona. I prezzi, ahinoi, sono altini (oltre 50 euro per un pasto completo), ma ne vale decisamente la pena, sia per la splendida location, sia per la perfezione di alcune preparazioni, dagli gnocchetti di ricotta e ortiche al delicatissimo salmerino di montagna. E poi la selezione di vini, locali ma non solo, è davvero da applausi. Volete saperne di più? La nostra recensione vi aspetta!

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Speck delle mie brame

11 luglio 2017

La tradizione gastronomica del Trentino è ricchissima e consolidata: dalla carne salada ai formaggi (Vezzena su tutti), passando per le specialità “importate” dal vicino Alto Adige come speck canederli, le prelibatezze tipiche non mancano certamente. Diversi sono però i modi per interpretare questa tradizione, e lo dimostrano due dei migliori ristoranti di Rovereto: classico e un po’ vecchio stile il San Colombano, punto di riferimento “istituzionale” per i turisti che si avventurano in Vallagarina, moderna e più raffinata la centralissima Osteria del Pettirosso, che strizza l’occhio ai visitatori del vicinissimo museo Mart. I piatti sono grossomodo gli stessi, ma presentati e serviti in modo diverso: l’impressione è che l’osteria abbia una marcia in più, non solo per le oltre 500 etichette di vino presenti in cantina (di cui fino a 40 al giorno disponibili al bicchiere) ma anche per la capacità di coniugare qualità e semplicità. Sublimi, in particolare, i taglieri di salumi formaggi locali (ma non solo). D’altra parte anche il San Colombano ha molte frecce al suo arco, con piatti saporiti e genuini come gli straccetti ai finferli con polenta di Storo. Un consiglio? Provateli entrambi e fate la vostra scelta, o perlomeno leggete le nostre recensioni!

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Stasera a casa del vino

6 luglio 2017

Che il vino sia una priorità, anche dal cibo, da queste parti lo dichiarano fin dal nome. E non potrebbe essere altrimenti, dato che la Casa del Vino della Vallagarina, al centro del piccolo abitato di Isera (Trentino), è nata una ventina d’anni fa per iniziativa di 30 produttori vinicoli di questa zona lungo il corso dell’Adige. Il suo obiettivo principale è la promozione di vini e distillati tipici, che certo non mancano sul territorio, e per questo motivo l’annesso ristorante si limita a offrire ogni giorno un menu fisso di 4 portate, modellato per valorizzare al meglio i vini proposti in abbinamento. Non che questo sminuisca in nessun modo l’offerta gastronomica del locale, eccellente sotto tutti i punti di vista: qualità (tutte le materie prime, dalla carne salada ai formaggi, provengono da piccoli produttori a km zero), servizio e prezzi, appena 30 euro per un pasto completo. Senza contare la splendida vista offerta dal giardino esterno su tutta la vallata. Insomma, un indirizzo da tenere bene a mente: per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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