La legge del Mercato

28 settembre 2016

“E allora, com’è andata a Torino?”. Vediamola così: quando si cambia strada, seppure lentamente come si conviene a Slow Food, ci sarà sempre chi dirà che forse, tutto sommato, era meglio prima. Questa volta, almeno in parte, siamo noi: perché dell’edizione di Terra Madre Salone del Gusto chiusa il 26 settembre, dopo cinque giorni da record, non proprio tutto ci è piaciuto. La nuova e rivoluzionaria formula che ha portato il Salone nelle piazze e nei parchi della città, infatti, rischia di svuotare un po’ la manifestazione dai suoi significati più profondi, trasformandola in un mercato a cielo aperto un po’ riduttivo, benché gigantesco e affascinante. Ma la versione 2016 del mega-evento biennale non sarà certamente ricordata per questo: nella memoria resteranno il numero esorbitante dei visitatori (non ci stupiremmo se venisse superato il milione di presenze), l’invasione di Torino da parte di oltre 7000 delegati da tutto il mondo, i sapori e i profumi delle cucine di 143 paesi. Qualche riflessione in più nel nostro reportage, che troverete nella sezione Articoli del sito!

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