Un posto all’Ombra

27 luglio 2016

Continuiamo e concludiamo il nostro breve viaggio tra i crotti della Valchiavenna passando per i locali forse più famosi e caratteristici: quelli che si aprono lungo viale Pratogiano, proprio a due passi dal centro di Chiavenna. Questi antichissimi crotti sono scavati in una parete di roccia che garantisce ombra e refrigerio anche nella stagione calda, e – nomen omen – uno dei più celebri è appunto il Crotto Ombra, senza dubbio il migliore tra quelli noi testati. Non che rispetto agli altri cambi il menu, sempre a base di specialità locali come pizzocchericostine al lavecc, ma certamente il ristorante garantisce un quid di raffinatezza nelle preparazioni e di ricerca gastronomica in più, oltre all’atmosfera straordinaria: per saperne di più leggete la nostra recensione completa.

Facendo pochi passi a piedi (attenzione all’indirizzo sui navigatori, è ingannevole!) troviamo il Crotto Torricelli, aperto fin dal Seicento e da più di mezzo secolo gestito dalla famiglia Trussoni. Qui la formula è più all’antica, i piatti semplici e alla buona, ma servizio e ambientazione sono di ottimo livello. Da segnalare i menu degustazione a prezzi competitivi. Anche in questo caso, vi rimandiamo alla nostra recensione per notizie più precise.

Infine una segnalazione “volante” per il Crotto Belvedere di Prosto, frazione di Piuro, che sorge proprio sulla sponda del fiume Mera. La location è indubbiamente uno dei suoi valori aggiunti, anche perché a pochi metri sorge la pasticceria che produce i gustosissimi biscottini di Prosto, assolutamente da provare; anche il ristorante in sé merita però indubbiamente una visita!

20160720_220714

Annunci

Nella valle dei crotti

25 luglio 2016

Sono anni, ormai quasi decenni, che vi narriamo le gesta del Crotto da Gusto, e ancora non vi abbiamo mai parlato dei veri, celeberrimi crotti da cui il nostro locale-totem prende il nome: ora finalmente, dopo una corposa missione a Chiavenna, siamo pronti a colmare questa lacuna! Per chi ancora non lo sapesse, il crotto è una cavità naturale della roccia, in cui – per ragioni non del tutto chiarite – soffia il sorèl, una corrente di aria fredda che mantiene la temperatura costantemente intorno agli 8 gradi. Per questo motivo, i crotti sono stati utilizzati per secoli come cantinedispense, per conservare e invecchiare formaggi, salumi e altri cibi. Più recentemente, alcuni di essi sono stati trasformati in ristoranti che offrono una completa panoramica dei piatti tipici della zona: principalmente la Valchiavenna, la zona della provincia di Sondrio in cui i crotti sono più diffusi, sebbene non manchino esemplari interessanti nel vicino Canton Ticino (vedi ad esempio il Grotto Bundi di Mendrisio) e intorno all’alto lago di Como.

Terminata la lezione, veniamo alla parte più interessante: il cibo! Il nostro viaggio per i crotti inizia da Piuro, paese adiacente a Chiavenna, noto soprattutto per la frana che lo distrusse completamente nel 1618; a pochi passi dall’abitato c’è l’antichissimo Crotto Quartino, attivo fin dal 1930. Oggi però il ristorante è gestito da personale giovane, che ha notevolmente modernizzato l’offerta e la presentazione. I cavalli di battaglia restano comunque gli stessi: i pizzoccheri valchiavennaschi (da non confondere assolutamente con quelli valtellinesi, ma ve ne parleremo più avanti), le costine cucinate alla “piota” (lastra di pietra), e un po’ a sopresa gli sciatt, frittelline ripiene di formaggio tipiche della Valtellina. Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

20160719_130042

Mystic Lake

21 luglio 2016

Ebbene sì, dopo qualche tempo siamo tornati al Mystic Burger: questa volta si tratta della sede di Como, ma nel frattempo il successo del brand ha portato anche all’apertura di una terza “filiale” a Montorfano. Sgombriamo subito il campo da ogni equivoco: il nostro giudizio rimane immutato e l’hamburgeria brianzola si conferma una delle migliori, se non la migliore in assoluto della “nuova generazione”, sia per qualità sia per gusto e creatività nell’assortimento degli ingredienti. Il ristorante comasco, rispetto a quello di Carate Brianza, soffre purtroppo di una certa lentezza del servizio, dovuta all’affollamento e al personale ridotto: aspetti, come si vede, pienamente limabili e compensati almeno in parte dalla location proprio nel centro storico di Como, all’interno della città murata. Per il resto, il Mystic rimane uno dei pochi locali a mettere effettivamente in pratica il tanto sbandierato matrimonio tra l’hamburger, il cibo più semplice e “senza pensieri” che ci sia, e le sperimentazioni gourmet: non è poco. Ma se non vi basta, leggete la nostra recensione completa!

20160716_213821

Scaldate i muscoli!

19 luglio 2016

Niente running o sollevamento pesi: i muscoli chiamati in causa qui sono ben altri, visto che la parola è utilizzata in molte regioni italiane per indicare le cozze (e del resto è così anche all’estero: basti pensare ai mussels inglesi o alle moules belghe). Facile intuire quindi che la Muscolata Vadese è una maratona soltanto dal punto di vista gastronomico: per tre giorni, da giovedì 21 a sabato 23 luglio, gli appassionati di frutti di mare avranno di che rimpinzarsi a Vado ligure, sul litorale della provincia di Savona. L’appuntamento è tutte le sere dalle 19.30 presso il Centro Nautico Vadese, sul lungomare Matteotti: oltre alle cozze saranno servite naturalmente altre specialità marinare e non, come pasta allo scoglio, pasta al pesto, calamari fritti, gamberoni alla piastra. Il tutto annaffiato, è quasi superfluo dirlo, da generose razioni di vino bianco.

13613403_1080092135390292_666050300638546139_o

Un (Mori)mondo di birre

15 luglio 2016

Luglio e agosto sono i mesi delle sagre, e su questo non c’è dubbio, ma anche quelli in cui il consumo di birra si fa più intenso. Per questo gli eventi dedicati alla birra artigianale, già diffusissimi per tutto il corso dell’anno, si moltiplicano in questo periodo: un appuntamento particolarmente suggestivo è quello con Birra in Abbazia, che da venerdì 15 a domenica 17 luglio porterà la bevanda a base di malto e luppolo nella meravigliosa Corte Cistercense di Morimondo, in provincia di Milano. Nella vicina Abbazia viene prodotta, utilizzando le materie prime coltivate in loco, la prima birra agricola italiana; il festival (aperto venerdì dalle 18.30, sabato e domenica dalle 12) sarà però l’occasione per degustare anche le creazioni di altri 15 birrifici da tutta la Lombardia e non solo.

Appuntamento davvero storico quello di Sasso Marconi, sull’Appennino bolognese, dove da ben 22 anni si celebra la Sasso Fest, meglio nota come A Tutta Birra. Iniziata già ieri (giovedì 14 luglio) la festa proseguirà fino a domenica 17 con otto birre alla spina e cinque giovani birrifici artigianali ospiti, dal Birrificio della Futa al Teddy Bier. Particolarmente invitante lo stand gastronomico incentrato sui piatti tipici: gramigna con salsiccia, tagliatelle ai funghi, friggione… Apertura tutte le sere con spettacoli e concerti.

944870_881618448613349_5308781081585289701_n

Una rotonda sul mare

14 luglio 2016

Se non vi trovate già dalle parti di San Benedetto del Tronto, dove purtroppo non siamo nemmeno noi, avete probabilmente sbagliato qualcosa: già dallo scorso 8 luglio, l’amena cittadina sul litorale marchigiano si è trasformata in un vero e proprio tempio del pesce di mare, grazie alla nuova edizione di Anghiò, l’attesissimo festival del pesce azzurro. Avete però tempo per rimediare: la manifestazione continuerà fino a domenica 17 luglio con una serie interminabile di appuntamenti golosi. Ogni giorno dalle 18 alle 23 il “Palazzurro”, alla Rotonda Giorgini, ospita un eccezionale percorso di degustazione con piatti preparati da chef locali e nazionali: frittura di paranza e cozze, ma anche pietanze più elaborate come spaghetti alle alici e tartufo o alletterato con marmellata di cipolle rosse. Il biglietto d’ingresso a 15 euro comprende anche 15 ticket per le degustazioni. Ma non è finita: i visitatori possono contare anche sulla Spalm Beach, per degustare direttamente sulla spiaggia, e sui vini dell’Enoteca delle Marche. Per chi cerca bocconi più sostanziosi c’è l’Aperifish a 7 euro oppure le vere e proprie cene di 50 sfumature di azzurro, dove ogni sera gli chef si alternano per preparare golosi menu a 20 e 35 euro. Che aspettate? Chi dorme non piglia pesci!

Untitled-1

Magic Spello

8 luglio 2016

Chiudiamo il nostro breve viaggio in Umbria con una significativa tappa a Spello, considerato a buona ragione uno dei borghi più belli d’Italia: tra i suoi vicoli e le sue splendide costruzioni in pietra trova spazio, fortunatamente, anche qualche proposta gastronomica tutt’altro che banale. La Cantina di Spello è senza dubbio il ristorante più conosciuto della città, anche grazie a una gestione moderna e vivace, in contrasto con le antichissime volte di pietra che lo ospitano. I piatti sono quelli della cucina tradizionale umbra, anche se proposti in versione riveduta e corretta e in porzioni non oceaniche come altrove: vale la pena fare un salto da queste parti soprattutto per il tartufo nero (ingrediente base di molti piatti del menu) e, nella stagione giusta, per i funghi porcini. Inutile dire che, vista la location, il vino la fa da padrone: Montelfalco Rosso e Sagrantino su tutti. Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

20160629_144354

Zona d’Umbria

7 luglio 2016

Dal punto di vista gastronomico l’Umbria non dovrebbe essere più una sorpresa, eppure ogni visita alla regione nel cuore d’Italia lascia abbacinati per il tour de force culinario a cui si viene sottoposti. A salumiformaggivini di primissimo livello, infatti, si aggiungono ristoranti tutt’altro che banali, capaci di miscelare abilmente la (ricchissima) cucina del territorio con esperimenti e innovazioni creative. Ad Assisi abbiamo sperimentato due validissimi esempi di questa tendenza: la trattoria Pallotta è un indirizzo storico, nel pieno centro della città, che ai piatti tradizionali (dagli strangozzi al piccione) abbina sapori recuperati addirittura dal Medioevo, come i paradisiaci cappellacci al pecorino di fossa e miele d’acacia. L’Hostaria Nova è invece il moderno ristorante aperto da qualche anno dai gestori del Baccanale Cafè, nella zona più antica del borgo, con tanto di portico romano all’interno del locale: le sue caratteristiche sono porzioni abbondantissime e amore per i piatti tipici, ma anche un uso intelligente dei prodotti del territorio, in particolare il pesce di lago e lo zafferano – che è anche la base per deliziosi liquori e grappe. Per saperne di più non vi resta che leggere le nostre recensioni complete!

20160630_144230

Finché la Barchetta va

4 luglio 2016

Siamo in debito di aggiornamenti sulle nostre avventure gastronomiche in giro per l’Italia, e c’è un buon motivo: la scorsa settimana ci ha visto infatti peregrinare in quel dell’Umbria, nei dintorni della splendida Assisi (ricca d’arte e di storia ma anche, com’è facile immaginare, di suggestioni culinarie). Prima delle recensioni più sostanziose è però doveroso un update su un ristorante che non smette di stupire: passano gli anni, ma la Trattoria Barchetta di Campogalliano (Modena) continua a mantenersi tra i top di gamma per qualità degli ingredienti, cura nel servizio e attenzione alla cucina tradizionale. La sua posizione a un passo dall’autostrada la rende una tappa assolutamente obbligata per chiunque si trovi a passare dall’Emilia e ogni volta ne vale la pena: come non concedersi un assaggio di favolosi salumi (dalla culaccia al crudo) o di gramigna con salsiccia, per non parlare della celeberrima zuppa inglese? Se volete saperne di più non vi resta che leggere la nostra recensione completa: sappiate comunque che, anche in questo caso, l’esperienza è stata del tutto soddisfacente.

20160627_125646