Perle dal Sud

Il nostro breve viaggio a Bari e dintorni è già terminato ma, come quasi tutte le escursioni nel Mezzogiorno, ha portato in dote parecchie suggestioni gastronomiche. Ai locali già recensiti nei giorni scorsi oggi aggiungiamo uno dei ristoranti più antichi della città: l’Osteria delle Travi, che ha superato addirittura i due secoli di attività, essendo aperto dal 1813. Si può dire, esagerando, che da allora quasi nulla sia cambiato: certamente non i piatti, genuini e tradizionali, e neppure il servizio sbrigativo e spartano. Insomma, il luogo ideale per respirare l’atmosfera di Bari vecchia. Tutt’altro clima qualche chilometro più a nord, nell’incantevole e turistica Trani: qui il lungomare pullula di ristorantini più o meno ambiziosi, con i loro tavolini vista porto. La Perla del Sud brilla per rapporto qualità-prezzo e freschezza degli ingredienti: nulla di particolarmente elaborato, ma le linguine cernia e vongole, per fare un esempio, sono davvero spettacolari.

In questa pagina tutti i locali recensiti in provincia di Bari e qui gli indirizzi della provincia di Barletta-Andria-Trani.

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Non chiamateli antipasti

Nei ristoranti di Bari il culto dell’antipasto raggiunge livelli che non esiteremmo a definire patologici. Da queste parti per “antipasti” – qualcuno ha persino il coraggio di utilizzare il diminutivo “antipastini” – si intende infatti un’indefinita sequenza di piatti di terra e di mare, dalla focaccia barese all’insalata di polpo passando per polpette, verdure in pastella e le immancabili zucchine alla poverella, il tutto in quantità assolutamente esorbitanti. In alcuni locali il dominio degli antipasti è tale da oscurare quasi totalmente il resto del menu: un perfetto esempio è il ristorante Al Sorso Preferito, storico locale del quartiere “murattiano”, a pochi passi dal centro storico e dal lungomare. Un luogo frequentato prevalentemente da baresi, il che, se ce ne fosse bisogno, depone ancora più a suo favore: in quarant’anni e più di vita, il locale di Pietro Lonigro è diventato un’istituzione per i pantagruelici pranzi familiari del weekend. Ma nulla vieta al turista di visitarlo per una panoramica totale della cucina tradizionale: se ci state facendo un pensierino, leggete la nostra recensione completa!

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Bari vecchia fa buon polpo

Ci eravamo salutati parlando di Puglia e in Puglia torniamo, ma stavolta per esperienza diretta: l’ultimo weekend trascorso a Bari e dintorni ci permetterà di rimpinguare notevolmente (oltre che noi stessi) il bottino delle nostre recensioni. Cominciamo con un tuffo tra i vicoli di Bari vecchia, che sorprendono – oltre che per la loro bellezza – anche per cura e stato di conservazione, e naturalmente pullulano di ristoranti in cui abbuffarsi di specialità locali. Uno di questi è La Tana del Polpo, di apertura più recente e gestione più “giovane” rispetto ai concorrenti, e molto apprezzato anche dalla clientela locale nonostante gli spazi angusti (non più di 40 posti a sedere). Presentandocelo ci avevano parlato di un locale che ultimamente sarebbe diventato “un po’ più caro“: questo non significa che, anche strafogandosi di cibo, si riesca ad andare oltre i 40 euro di conto… Inutile o quasi parlare del menu, perché tutto o quasi si basa sul pescato del giorno: secondo disponibilità si possono gustare frutti di mare freschi, saraghi, cernie o lo straordinario rombo al forno che ci è capitato in sorte. Una delle poche certezze è naturalmente il polpo, presente anche sotto forma di mascotte in cartapesta sul soffitto… Se volete saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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Fermenti secolari

Weekend ricchissimo di eventi in tutta Italia, com’è giusto che sia per il mese di giugno (anche se il clima ricorda più novembre). Per gli amanti della birra, in particolare, c’è un appuntamento da non perdere a Molfetta, in provincia di Bari: da oggi (giovedì 16) fino a sabato 18 giugno tutte le sere dalle 18 si scende in piazza con Fermento Antico, rievocazione medioevale che riporterà l’intero centro storico ai tempi di crociati, templari, dame e cavalieri. Con in più una buona dose di birre artigianali, tutte provenienti dai paesi attraversati dalla via Francigena: Belgio, Francia, Inghilterra e naturalmente Italia. La degustazione sarà accompagnata da assaggi di piatti medioevali, acquistabili con le apposite monete “d’epoca”.

Se alla birra preferite il vino, nessun problema: qualche centinaio di chilometri più a nord è in programma il secondo weekend di Colico in Cantina, tour itinerante nel borgo storico di Villatico, una frazione di Colico, all’estremo limite settentrionale del lago di Como. Le cantine partecipanti sono 15, suddivise in due itinerari: “Percorso territorio“, con vini locali, e “Percorso Italia“, con bottiglie provenienti da tutte le regioni italiane. Le degustazioni saranno accompagnate da assaggi di prodotti tipici; il pass per uno dei due percorsi costa 14 euro ed è previsto anche un pass accompagnatore a 7 euro per chi fosse interessato solo alle degustazioni gastronomiche. Le cantine saranno aperte venerdì 17 e sabato 18 giugno dalle 18 a mezzanotte.

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Valtellina for dummies

Bresaola, pizzoccherisciatttaroz e naturalmente abbondante amaro Braulio: almeno questi capisaldi della gastronomia valtellinese dovrebbero essere insegnati nelle scuole di cucina (e non solo). Un buon posto per seguire un corso accelerato è sicuramente Bormio, perla dell’Alta Valtellina, famosa per le sue splendide montagne e la stazione termale: qui i ristoranti non sono poi molti, ma in compenso i numerosissimi hotel si danno da fare per offrire alla loro clientela il meglio della cucina locale. Ottimo esempio il Rezia Hotel, struttura di alto livello dal punto di vista dell’accoglienza ma anche da quello della cucina: elegante e raffinato, il suo ristorante gode però anche di un ottimo rapporto qualità-prezzo e di un menu variegato, adatto a tutti i palati. Per saperne di più leggete la nostra recensione completa!

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Cogliate l’occasione

L’appuntamento è ormai una tradizione, visto che siamo giunti alla sesta edizione, ma non per questo ha perso di fascino e di interesse: Corti e Sapori è la bella iniziativa che l’associazione Giovani SanDalmazi si è inventata per rilanciare le tradizioni della cittadina di Cogliate, in provincia di Monza e Brianza. Oggi l’evento, di grande successo, è supportato direttamente dal Comune e dal Parco delle Groane, ma non ha cambiato formula: sostanzialmente si tratta di una passeggiata enogastronomica tra le antiche corti del paese (Corte del Crocefisso, Curt de la Valeta, Curt del Torc e Curt di Prestinèe) che per l’occasione ospiteranno non soltanto deliziosi manicaretti, ma anche un allestimento storico in costume con l’obiettivo di rievocare le professioni di una volta. L’aspetto che ci interessa di più, comunque, resta quello gastronomico: sabato 11 giugno alle 18.30 si partirà per un breve tour in quattro tappe con assaggi di antipasto di salumi e formaggi con “pangial”, risotto al radicchiosalame cotto con purea di patate e crostata di frutta, tutti accompagnati da degustazioni di vini DOCG (Rusò, Barbera d’Alba, Barbera e Moscato). La partecipazione ha un costo di 15 euro a persona; tracolla e calice da degustazione saranno in regalo per i primi 400 iscritti. Si raccomanda di prenotare telefonando al 392-4889233 o scrivendo a giovanisandalmazi@gmail.com.

 

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Che barba, che birra

Ne è passato di tempo da quando l’enopub Il Barbaresco era solo un tentativo, più o meno azzardato, di iniziare la sonnolenta Legnano ai piaceri del vino e della birra di qualità. Oggi il locale di via Novara è una vera e propria istituzione, per gli appassionati ma non solo, e anche il suo Barbabirra, l’evento annuale dedicato alla birra artigianale, è ormai giunto alla terza edizione. Le danze si aprono questa sera (venerdì 3) per protrarsi fino a domenica 5 giugno: come sempre tra gli ospiti ci saranno alcuni dei grandi nomi del mondo birrario italiano, a cominciare dal “guru” Kuaska, che condurrà due degustazioni guidate. Ogni sera i visitatori potranno contare su 15 spine sempre attive che distribuiranno i prodotti dei 5 birrifici partecipanti: Rurale, Pontino, Montegioco, Extraomnes e Bruton. In più, tre eventi speciali: venerdì sera alle 20.45 “La cena per farli conoscere“, con 5 birre abbinate ad altrettante portate (30 euro a persona). Sabato 4 alle 21 “Birra e vino… destini incrociati“, degustazione di due birre e due vini con “Schigi” D’Amelio e “Apo” Lenci (15 euro). Domenica 5 alle 20.30, infine, i “Grandi solisti diretti dal maestro Kuaska“, con degustazione di una birra per ognuno dei birrifici presenti (15 euro). Non vi basta? Ebbene, sabato 4 e domenica 5 anche il Barbaresco di Gallarate parteciperà alla festa, offrendo le birre artigianali di Birrificio La Tresca e Il Maltmostoso. Prosit!

 

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