Mi casa es Casa Tui

29 aprile 2016

Come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa, il nostro 25 aprile è stato foriero di grandi soddisfazioni, grazie agli incantevoli paesaggi dei Colli Tortonesi e agli straordinari vini che ne derivano. Potevamo forse farci mancare una tappa culinaria? Ovviamente no, e in questo senso si è rivelato provvidenziale l’agriturismo Casa Tui di Pozzol Groppo: un luogo che alla passione per il buon cibo unisce buone abitudini come l’apertura a orario continuato dalle 10 alle 22 (solo nei weekend) e il diritto di tappo, ovvero la possibilità di consumare a tavola i vini acquistati in cantina, senza alcun sovrapprezzo. Il resto lo fanno gli ottimi menu fissi a soli 30 euro, interamente composti da prodotti del territorio: salumi, risotti, coppa e tagliata di maiale, formaggi e soprattutto il miele, derivato dalla fiorente attività di apicoltura dell’azienda. Se volete saperne di più (e organizzare una gita) non vi resta che consultare la nostra recensione completa!

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Carpe Carpines

26 aprile 2016

Bisognava andare di persona a Pozzol Groppo per capire finalmente, dopo anni di attesa, che il nome della Cascina I Carpini si pronuncia con l’accento sulla “a”. L’esperienza, seppure estremamente piacevole, non sarebbe stata invece necessaria per scoprire che l’amico Paolo Carlo Ghislandi, oltre a poter contare su straordinarie doti da affabulatore, produce vini eccezionali e inconfondibili, impossibili da dimenticare. Tra le narrazioni sulla storia dell’azienda, le degustazioni dalle vasche in acciaio e quelle dalle bottiglie, una visita guidata richiederebbe un’intera giornata, anche se non garantirebbe la sopravvivenza. Noi ci siamo “accontentati” di riassaggiare gli spettacolari Timorasso Rugiada del MattinoBrezza d’Estate e i Barbera Sette Zolle Bruma d’Autunno, ma anche di passare in rassegna le sorprendenti innovazioni che Paolo, proveniente da zone geografiche ed esperienze lavorative assai distanti, ha saputo importare nei sonnolenti Colli Tortonesi (attirandosi anche qualche maledizione): per fare qualche esempio l’ormai celebre Chiaror sul Masso, inedito Brut di Timorasso, l’estremista La Fine del Mondo e il rivoluzionario Roccolo dei Carpini, su cui non ci lasciamo andare a nessuno spoiler perché merita un assaggio “alla cieca”. Insomma, non possiamo che ringraziare I Carpini per la squisita ospitalità e raccomandare a tutti una visita al più presto… possibilmente tenendosi un giorno libero per recuperare!

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Weekend ricchissimo di appuntamenti stuzzicanti dal punto di vista enogastronomico, tanto che abbiamo faticato a decidere quali segnalarvi. Se alla fine abbiamo scelto di privilegiare Fritto misto all’Italiana è in parte per il suo magnifico claim, “In amore vince chi frigge” per l’appunto, ma anche perché si tratta di una manifestazione ormai collaudata e seguitissima che quest’anno promette ulteriori sorprese. L’evento animerà il centro di Ascoli Piceno da oggi, venerdì 22 aprile, fino a domenica 1° maggio, raccogliendo nel suggestivo “Palafritto” di piazza Arringo le migliori specialità in padella di tutta Italia e non solo: naturalmente olive ascolane cremini, tipici delle Marche, ma anche carciofi alla romana, frittura di paranza, coniglio fritto, empanadas e involtini Primavera, solo per citare alcune prelibatezze. Il Palafritto sarà aperto tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 22.30; all’ingresso sarà in vendita un carnet di ticket da 12 euro, da spendere negli stand. Ma questo è solo un aspetto della manifestazione, che prevede anche show cooking di noti chef, degustazioni guidate, incontri, seminari e mostre, e che per la prima volta includerà anche la Rassegna Nazionale degli Oli MonovarietaliPiceno Open Anteprima, la presentazione delle nuove annate di Offida Docg e Rosso Piceno Superiore. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale.

Tra le molte occasioni golose del fine settimana, segnaliamo anche Azzurro come il Pesce a Cesenatico e il Salone Nazionale delle Sagre a Ferrara… e se non vi basta, non vi resta che consultare il nostro calendario degli eventi!

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Finalmente ce l’abbiamo fatta: dopo anni di attesa anche noi siamo riusciti a trovare il tempo e il modo per visitare il Sauris & Borc da Bria, mitico ristorante della periferia nord-est (non a caso) di Milano. E ora possiamo confermarvi che l’entusiasmo nei confronti di questa piccola oasi friulana ai margini del capoluogo lombardo è del tutto giustificato: ci troviamo di fronte al caso più unico che raro di un ristorante capace di conservare, anche a centinaia di km di distanza, l’atmosfera originale delle baite di montagna del Friuli, ma soprattutto gli straordinari sapori della cucina locale. Non manca davvero nulla: prosciutto affumicato di Saurisjotablecspolenta e frico, gubana innaffiata di grappa, vino autoctono a prezzi sufficientemente bassi da farlo scorrere a fiumi. Caldamente consigliato, soprattutto nella stagione invernale: per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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Tutti i colori del vino

15 aprile 2016

A fare sensazione, come al solito, sono i grandi numeri, ma questa volta in un’accezione diversa dal solito: per la prima volta da tempo immemorabile, i visitatori del Vinitaly risultano in calo e si attestano sui 130mila, peraltro un numero di tutto rispetto. Sembra una cattiva notizia ma non lo è, anzi riflette la precisa volontà degli organizzatori della kermesse di Verona di “scremare” l’audience, anche attraverso un aggressivo incremento del prezzo dei biglietti. I numeri che contano – dagli espositori ai buyers stranieri – sono infatti tutti in crescita e il Vinitaly, raggiunto il traguardo della cinquantesima edizione, si conferma sempre più punto di riferimento per il mondo del vino in Italia e nel mondo. La nostra visita, purtroppo, è stata come al solito breve e anche ostacolata dai canonici problemi di viabilità: qualche idea e più di qualche degustazione, comunque, ne sono scaturite. Se volete sapere come è andata e spulciare il sommario elenco dei nostri consigli per gli acquisti, non vi resta che leggere il reportage completo nella sezione Articoli del nostro sito!

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Soba da matti

13 aprile 2016

Vi abbiamo già parlato più volte di WellKome, il ristorante inaugurato lo scorso anno a Milano che ha portato in Italia una serie di specialità della cucina giapponese non ancora particolarmente conosciute dalle nostre parti. Bene, da oggi (mercoledì 13 aprile) fino a venerdì 20 maggio il locale nei pressi di piazza Cinque Giornate assume una nuova veste, ospitando il temporary restaurant di Sagami, una delle più note catene di ristorazione nipponica. Dopo la positiva esperienza al Padiglione Giappone di EXPO 2015, l’azienda che vanta più di 270 ristoranti nei paesi asiatici ha scelto WellKome per testare sul mercato italiano le sue specialità: i 15 piatti del menu fanno tutti riferimento alla Nagoyameshi, la cucina dell’area di Nagoya, nota anche per la longevità dei suoi abitanti (in cui l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale). La pietanza principe è la soba, pasta artigianale di grano saraceno cotta in brodo caldo e abbinata al tempura; gli ospiti dell’anteprima di ieri hanno però potuto gustare anche altre prelibatezze come alette di pollo caramellate, onigiri con tempura di gamberi e ogura-toast (pane con burro e marmellata di fagioli rossi). L’elenco completo è disponibile sul sito ufficiale del ristorante, che per l’occasione resterà aperto a pranzo e a cena dal lunedì al venerdì; il sabato sarà invece dedicato a eventi speciali, show cooking e degustazioni. Due indicazioni fondamentali per chiudere: Sagami si pronuncia con l’accento sulla prima “a” e la soba si può, anzi si deve, mangiare succhiando rumorosamente! Il resto lo trovate anche sui social con l’hashtag #sagamitemp

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T.V.U.M.D.B.

12 aprile 2016

Attendiamo la conclusione del 50° Vinitaly – che abbiamo visitato ieri – per un bilancio complessivo dell’evento, e ci concentriamo per il momento su un altro prestigioso compleanno: quello di Slow Food, che nel 2016 entra negli “enta”. La prima occasione per celebrare la ricorrenza è lo Slow Food Day, in programma sabato 16 aprile su tutto il territorio italiano: “Voler bene alla Terra” è lo slogan della nuova edizione, che rinnova il format di grande successo avviato 6 anni fa. In tutte le regioni le Condotte Slow Food locali organizzeranno eventi per far conoscere i progetti dell’associazione: i Presìdi Slow Food, i Mercati della Terra, l’iniziativa “10.000 Orti in Africa” e molto altro ancora. Per conoscere il calendario dettagliato delle manifestazioni, più di 110 in tutta Italia, è possibile visitare il sito ufficiale. Particolarmente attiva la Lombardia: Milano festeggia anche domenica 17 aprile alla storica “Osteria del Treno“, a Botticino (Brescia) è in programma una suggestiva passeggiata tra i  vigneti, mentre a Como si svolgerà il mercato “Corto Bio” con prodotti a km zero. In più, per festeggiare degnamente i 30 anni di Slow Food, tutti i partecipanti riceveranno in regalo una copia del manifesto d’autore realizzato dal Laboratorio Zanzara.

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Un assaggio di futuro

8 aprile 2016

Il paradosso del Vinitaly è lo stesso che riguarda l’intero settore del vino: uguale a se stesso da decenni eppure in continua evoluzione. Per chi visiterà la storica cinquantesima edizione della più importante kermesse enologica mondiale, in programma a Verona da domenica 10mercoledì 13 aprile, sarà difficile non sentirsi a casa: ambienti, ritmi, atmosfere e filosofia saranno gli stessi di sempre, eppure qualcosa – se non tutto – è cambiato. Frutto di un virtuosissimo mix tra la grande vetrina commerciale e il ritrovo enologico d’élite (un po’ come avere la botte piena e la moglie ubriaca), oggi il Vinitaly prova a restringere la cerchia, anche perché nel frattempo il modo di pensare e consumare il vino è cambiato: non a caso il costo del biglietto d’ingresso sale a 80 euro, nel chiaro tentativo di scoraggiare gli appassionati “bevi e fuggi” a beneficio degli operatori di settore. L’evento di Verona è ormai prima di ogni altra cosa un appuntamento istituzionale: oltre al presidente del Consiglio ci sarà per la prima volta anche un Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (presente all’inaugurazione di domenica), e mercoledì 13 aprile si terrà il Forum dei ministri agricoli dei 16 paesi vitivinicoli europei. Le presenze dall’estero saranno rilevanti in termini di numeri e di “peso”: per capirlo basta scorrere il calendario degli eventi, molti dei quali dedicati ai prodotti stranieri, dalla Francia all’Australia. Record annunciati: più di 4100 espositori e oltre 100mila mq netti di superficie occupata. Gli orari di apertura restano quelli classici: dalle 9.30 alle 18, con navette gratuite dalla stazione di Verona e dai principali parcheggi. E per le serate c’è il ricco programma di eventi del “fuorisalone”: Vinitaly and the City.

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Non solo Ichnusa

5 aprile 2016

La dura legge del marketing: per la stragrande maggioranza del pubblico (anche isolano, temiamo) oggi Ichnusa, più che l’antico nome greco della Sardegna, è il marchio di una celebre birra. Tanto nota e capillarmente diffusa da dover specificare che, nella regione d’Italia in cui il consumo di birra pro capite è più elevato, le alternative artigianali esistono eccome. Gli appassionati del genere conoscono già approfonditamente alcune realtà locali, tra cui spicca sicuramente il Birrificio Barley di Maracalagonis; più giovane e meno famoso, ma degno di attenzione, il Birrificio di Cagliari, che sotto la guida di Marco Secchi ha dato vita anche al primo brewpub del capoluogo.

Questa sera (martedì 5 aprile) anche i bevitori “continentali” avranno l’occasione di studiare l’argomento grazie all’appuntamento organizzato dal Baladin Milano per il ciclo “In salotto con il birraio“. A partire dalle 21 nel locale di via Solferino sarà possibile degustare tre dei caratteristici prodotti del birrificio, tutti caratterizzati dal sapiente uso di ingredienti locali: la blanche Figu Morisca al fico d’India, la saison Meli Marigosu al miele di corbezzolo e la smoked Mutta Affumiada alle bacche di mirto. Il tutto, come sempre, accompagnato dalla presentazione dello stesso birraio.

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Guido ad Arezzo

4 aprile 2016

“Se mio nonno aveva le ruote, era un food truck“: una versione del celebre detto che si adatta maggiormente all’imperante moda del cibo da strada, rilanciato da qualche anno e ormai assoluto protagonista di manifestazioni ed eventi su tutto il territorio nazionale. Uno di questi è l’Arezzo Streetfood 4Wheels, in programma da venerdì 8 a domenica 10 aprile al Parco Pertini della città toscana e organizzato da Streetfood Italia: l’evento è già arrivato alla sesta edizione, ma questa è la prima occasione in cui includerà anche i caratteristici furgoncini carichi di ogni sorta di prelibatezze. Gli stand saranno aperti venerdì dalle 17 a mezzanotte, sabato e domenica dalle 11 a mezzanotte; l’ingresso è gratuito. Tra gli eventi collaterali anche spettacoli musicali e due visite guidate al centro storico di Arezzo (sabato alle 15) e al santuario di Santa Maria delle Grazie (domenica alle 15).

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