Chiudere in bellezza

29 gennaio 2016

Il mese di gennaio si sta per concludere senza particolari picchi dal punto di vista enogastronomico, ma questo non significa che manchino appuntamenti di un certo interesse per i buongustai, specie se disposti a viaggiare. Ad Aosta il prossimo weekend è quello dell’imperdibile Fiera di Sant’Orso, detta la “Millenaria” perché secondo la leggenda si celebrava già più di 1000 anni fa; la manifestazione, che si svolge per le vie del centro storico nelle giornate di sabato 30 domenica 31 gennaio, è dedicata soprattutto all’artigianato tipico valdostano, ma già da giovedì 28 è attivo il padiglione enogastronomico con ben 77 aziende presenti. Gli orari di apertura: oggi (venerdì) fino alle 19, sabato dalle 8 alle 21 e domenica dalle 8 alle 19. Sempre venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 20 la piazza Trento e Trieste di Ferrara ospita invece la quinta edizione di Unità d’Italia a Tavola: in pochi metri è possibile degustare le specialità gastronomiche di tutte le regioni italiane, dal Trentino alla Puglia. Tra le prelibatezze più attese il prosciutto sottocenere toscano, il formaggio Silter dalla Val Camonica e il pecorino crotonese. Infine facciamo tappa a Certosa di Pavia, che per tutta la giornata di domenica 31 gennaio accoglie il Mercatino Enogastronomico della Certosa: dalle 9 alle 18 stand aperti per degustare le eccellenze dell’Oltrepò Pavese, ma anche robuste fette di panettone in celebrazione (anticipata) della festa di San Biagio.

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Ancora oggi non è ben chiaro quale sia l’origine della locuzione “i giorni della merla“, usata per indicare le ultime tre giornate di gennaio che sarebbero, secondo la tradizione, le più fredde dell’intero anno. Chiarissimo – ma non per questo meno folle – è invece il concetto alla base di Le Birre della Merla, l’evento ideato nel 2008 dal Birrificio Montegioco: quattro giorni da trascorrere nel gelo della Val Grue, in provincia di Alessandria, riscaldati soltanto da… fiumi di birra! Nonostante le temperature miti, il 2016 non fa naturalmente eccezione e così da giovedì 28 domenica 31 gennaio i temerari partecipanti si ritroveranno all’Agriturismo La Capanna di Montegioco per una full immersion birraria: giovedì dalle 18 a mezzanotte, venerdì dalle 18 all’1, sabato da mezzogiorno alle 2 e domenica dalle 12 alle 20. In degustazione, oltre ai prodotti del Birrificio Montegioco, anche le birre di Bi-DuOrso VerdeTroll e dei due birrifici ospiti Hammer Canediguerra; il tutto accompagnato da robusti piatti di cucina rustica come “ravioli della sciura” e “salsicce ‘mbriaghe“. Sabato 30 alle 16 il laboratorio Amoreamaro, condotto dal “guru” della birra Kuaska: costo 40 euro a persona. E poi la sorpresa finale: la prima vera Birra della Merla, che sarà creata direttamente sul posto nel pomeriggio di sabato!

 

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Facciamo un macello

22 gennaio 2016

D’accordo, l’idea non è particolarmente originale o innovativa. Ma un conto è scegliersi la propria fetta di carne dal bancone di una macelleria nel cuore delle Murge, e un altro farlo nel pieno centro di Milano, per di più nel modaiolo quartiere Isola. Ad adottare con entusiasmo questa formula “artigianale” è il ristorante Vecchi Macelli, annesso a un vero e proprio minimarket (Il Bottegone) dove è possibile fare la spesa con prodotti di qualità. Un recente restyling ha reso l’ambiente più sobrio ed elegante, ma sotto sotto il locale conserva quella patina di “grezzo” che piace: la caratteristica migliore, come accennato, è la possibilità di selezionare la propria bistecca (o altro) direttamente dal bancone e il vino dagli scaffali del negozio, per poi vederseli recapitare al tavolo in pochi minuti. Il risultato è di buon livello e l’atmosfera piacevole, anche se i prezzi, quelli sì, sono interamente “milanesi”. Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

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Profeti in patria

19 gennaio 2016

Sebbene quello di vino autoctono sia un concetto ancora abbastanza discusso tra esperti e professionisti del settore (che cos’è veramente “autoctono” e fino a quando si può risalire nel tempo per definirne le origini?), sta di fatto che il grande pubblico, ma soprattutto i media e il marketing, l’hanno ormai adottato come punto di riferimento. Al vino autoctono sono oggi dedicate intere guide ed eventi, e tra questi c’è anche Autoctono si nasce, in programma giovedì 21 gennaio all’Hotel Michelangelo di Milano: una serata organizzata da Go Wine e dedicata all’assaggio dei prodotti di oltre 50 cantine da tutta Italia. I vitigni rappresentati sono più di 60, ciascuno caratteristico di una particolare regione: dall’Aglianico campano al Vespaiolo veneto, passando per i classici Cannonau, Nebbiolo e Primitivo ma anche per i semisconosciuti Foja TondaGamba di PerniceNero Buono di Cori. Il banco d’assaggio sarà aperto dalle 16 per stampa e operatori e dalle 18.30 alle 22 per il pubblico; ingresso a 18 euro, con riduzione per soci di Go Wine e di altre associazioni di settore.

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Il miso fa buon sangue

15 gennaio 2016

Torniamo a parlare di cucina giapponese grazie al primo evento dell’anno organizzato dal ristorante WellKome di Milano, da tempo impegnato nella “missione” di far conoscere in Italia la gastronomia nipponica ben al di là degli inflazionati sushi e sashimi. Venerdì 22 gennaio dalle 19 alle 22 il locale milanese ospiterà il Miso Party, una serata interamente dedicata al miso, condimento derivato dai semi di soia e utilizzato soprattutto (ma non solo) nella preparazione di zuppe e minestre. Nel corso dell’evento si svolgerà una dimostrazione pratica di utilizzo del miso in tre diverse ricette tipiche, accompagnata da un buffet a base di stuzzichini giapponesi. La partecipazione ha un costo di 15 euro a persona: si può prenotare allo 02-36572402, oppure via mail o direttamente sulla pagina Facebook dell’evento.

 

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Un brindisi alla vodka

12 gennaio 2016

Troppo tardi per festeggiare il Capodanno? Assolutamente no, se si tratta del Capodanno ortodosso, che si celebra (anche se non più ufficialmente) nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. E se qualche piccolo problema logistico impedisce di andare fino in Russia, nessun problema: la Trattoria La Marianna di Rimini ha pensato anche a questo, strizzando l’occhio ai numerosi turisti russi che frequentano la riviera romagnola con una cena tipica studiata dallo chef Nikita Sergeev, in programma per la serata di mercoledì 13. Il corposo menu comprende tra l’altro l’immancabile insalata russa, aringa in pelliccia, maialino da latte e mirtilli, satsivi (un piatto della tradizione caucasica), ukha (zuppa tradizionale di pesce), coscia d’anatra con mele e patate. La serata sarà allietata, oltre che da abbondante vodka, anche dai racconti di Natalia Medved sulle tradizioni russe. La cena ha un costo di 45 euro a persona: per prenotare contattare il numero 0541-22530.

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Andiamo a broccolare

8 gennaio 2016

Il broccolo fiolaro, tipica coltivazione della provincia di Vicenza, non è un ortaggio qualunque: a fine Settecento ne rimase colpito persino Goethe, affascinato dalla figura di una contadina che portava sulle spalle i tipici cesti contenenti la prelibata verdura, al punto da immortalarla in un disegno. All’epoca se ne raccoglievano 150mila cespi all’anno, oggi è diventata una produzione di nicchia, fortunatamente riscoperta e valorizzata per la sua particolare dolcezza ma anche per le sue qualità terapeutiche (contiene in elevate concentrazioni una proteina che può aiutare a combattere i tumori). A “rinverdire” l’immagine del prodotto provvede naturalmente anche la Sagra del Broccolo Fiolaro che si tiene ogni anno nella cittadina di Creazzo: quella che si svolge dall’8 al 15 gennaio è la diciassettesima edizione e comprende una serie di gustosi appuntamenti. Gli stand gastronomici sono aperti venerdì, sabato e domenica dalle 18.30; in più, anche durante la settimana, pranzi e cene su prenotazione con specialità come il risotto al broccolo fiolaro o il broccolo fiolaro e ossi de mas-cio (maiale, per chi non lo sapesse). Sul sito ufficiale è disponibile il programma completo della sagra; per ulteriori informazioni scrivere a prolococreazzo@gmail.com.

Broccolo Fiolaro

Hamburger gourmet, design moderno e accattivante, libri degli chef di grido, menu scritto su grandi lavagne alle pareti: l’ennesimo ristorantino cool di Milano? Ebbene no, ci troviamo a Sassari, a due passi dalla centralissima piazza d’Italia: e la formula adottata dal Bistrot di via Carlo Alberto, di recentissima apertura, si accoda sì alla moda del momento ma fa anche il suo per innovare, grazie a un tocco di creatività e all’utilizzo di ingredienti locali. Un esempio per tutti: il pane carasau al posto del panino, scelta azzeccata non solo perché rende il burger più leggero e digeribile, ma anche perché svolge egregiamente la funzione di… piatto di portata!

Il resto lo trovate nella nostra recensione completa, l’ultima del 2015 ma anche la prima che vi proponiamo nel 2016: cogliamo l’occasione per augurare a tutti un anno ricco di soddisfazioni, non solo gastronomiche!

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