Bufale a merenda

8 ottobre 2015

Quando si parla di cibo, la bufala non è sempre gustosa. Soprattutto se si tratta di una di quelle notizie fasulle sull’alimentazione che gli italiani si “bevono” spesso e volentieri. Di sfatare i luoghi comuni si incarica il progetto #OperazioneFalsiMiti, presentato qualche giorno fa a EXPO e supportato da una ricerca DOXA che punta a smascherare le credenze più dure a morire nella cultura popolare. Per esempio non è vero, o almeno non è dimostrato, che gli agrumi allontanino il raffreddore (eppure lo pensa il 79% degli italiani), tantomeno che l’ananas bruci i grassi o che l’additivo E330, contenuto in molte merendine, sia tossico (in realtà è semplice acido citrico). Quest’ultima informazione dovrebbe però far suonare un campanello d’allarme: a leggere tra le righe, si scopre infatti che la ricerca è commissionata da AIDEPI, nientemeno che l’associazione di categoria dei produttori di merendine, che a tale scopo ha lanciato anche un sito ad hoc e ingaggiato una serie di foodblogger. La conclusione è coerente con i risultati della ricerca: fate sempre molta attenzione a quello che leggete, specialmente online!

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One Response to “Bufale a merenda”

  1. La il@ Says:

    ..e andate a verificare le fonti!😉

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