Oro nero

31 agosto 2015

Ormai è una tradizione di fine agosto: lo scorso weekend è stato quello delle premiazioni di Malto Gradimento, il concorso per homebrewers indetto da VareseNews e ormai arrivato alla quarta edizione (nell’ambito della festa Anche Io alla Schiranna di Varese). Anche se non abbiamo potuto presenziare di persona, anche quest’anno abbiamo seguito con grande interesse gli esiti della competizione che mette a confronto i migliori birrai dilettanti della provincia di Varese (e non solo): iniziamo col dire che c’è un trionfatore assoluto e si tratta di Stefano Zanon di Carnago, che non solo ha conquistato la medaglia d’oro con la sua originale weizen dunkel “Grano nero“, ma si è piazzato anche al quarto posto con la “Quat-wit“. Sugli altri due gradini del podio la black IPA “Zanza” del brianzolo Roberto Conconi e la porter “Pastone” di Paolo Riva, di Brebbia; assegnati anche due premi speciali per la migliore etichetta e per la birra più imprevedibile, la sorprendente imperial stout “Cassini Regio” aromatizzata al cacao torbato. I vincitori, selezionati da una giuria qualificata composta da 5 esperti del settore, si sono aggiudicati premi ambiti: soprattutto, per il primo classificato, la possibilità di produrre la propria birra nell’impianto di The Wall, il birrificio di Venegono Inferiore che ha sponsorizzato il concorso. Resoconto completo e foto della giornata sono naturalmente disponibili sul blog di Malto Gradimento!

maltogradimento2015

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Un fenomeno di Massa

28 agosto 2015

Scalare le Alpi Apuane non è impresa consigliata ai più, ma la realtà è che basta davvero poco – circa 5 km di tornanti – per risalire dalla costa tirrenica e godere di una vista fantasmagorica non soltanto su Massa, ma sull’intera riviera. Se poi, già che si è lì, ci si vuole fermare per uno “spuntino”… Come si sarà capito, questo è il vero obiettivo della breve gita, e lungo la strada davvero non mancano i ristoranti in cui soddisfare il proprio appetito. La Ruota, nella frazione Brugiana, è forse il più “commerciale” ma, grazie alla sua veranda panoramica e all’almeno altrettanto strabiliante qualità dei suoi piatti, riesce a farsi amare al primo assaggio. Le specialità della casa sono carne alla bracefunghi tartufi, ma non sono da meno l’eccellente pasta fatta in casa e il delizioso lardo delle Apuane, da gustare in accompagnamento al filetto. Se volete saperne di più, non vi resta che leggere la nostra recensione completa!

ruotamassa

Non è tutto Cannonau…

26 agosto 2015

Il Cannonau prodotto alle pendici del Gennargentu ha le stesse caratteristiche di quello che arriva dalla Nurra o dal Sulcis? Ovviamente no, ma per i meno esperti è difficile rendersene conto, a causa di una nomenclatura che rende ben poca giustizia alle diversità territoriali. Abbiamo avuto modo di approfondire l’argomento nel corso dell’estate, approfittando della squisita ospitalità della cantina Giuseppe Sedilesu, forse la più celebre e prestigiosa di Mamoiada. Questa  cittadina a pochi km da Nuoro, famosa per essere la patria dei mamuthones, fino a una ventina di anni fa non produceva neppure vino in bottiglia: le stesse cantine Sedilesu sono nate nel 1999. Oggi, però, i suoi Cannonau – dall’eccezionale Ballu Tundu al barricato Carnevale – sono esportati in tutto il mondo e le bottiglie più pregiate, come l’eponima riserva, sono vendute a 35 euro l’una. La cantina Sedilesu ha anche recuperato il semisconosciuto vitigno autoctono Granazza, traendone lo squisito bianco Perda Pintà, lasciato fermentare sulle bucce. Da questa ricchezza di famiglia, in unione di intenti con altri produttori, nasce l’idea di tutelare le specificità locali: come ben descritto da Luciano Pignataro, a Mamoiada sta nascendo un’associazione che mira prima di tutto a ottenere un riconoscimento geografico e un marchio specifico per identificare i vini locali. Per ora è mancato il sostegno della Regione: le istituzioni faranno ancora orecchie da mercante?

sedilesu

Sardegna incantata

24 agosto 2015

Dopo la breve parentesi dello scorso giugno, siamo tornati in Sardegna per la consueta visita estiva e anche stavolta non mancano le suggestioni gastronomiche provenienti dall’isola. La più importante riguarda senza dubbio l’agriturismo S’Incantu, che siamo riusciti finalmente a visitare dopo anni di attesa: il ristorante di Putifigari, piccolo paese nelle vicinanze di Alghero, conferma di meritare la sua fama per qualità degli ingredienti e straordinaria abbondanza delle porzioni. Da rimarcare soprattutto il sapiente uso dei funghi porcini, un alimento non così usuale da queste parti: leggete la nostra recensione completa per saperne di più! Non perdete inoltre gli aggiornamenti sulla Trattoria Cavour di Alghero, che è tornata a ospitarci dopo quasi 6 anni di assenza: anche qui c’è una recensione per voi. Infine, cambiando totalmente costa e atmosfera, ecco le pizze e le “camicie” de Il Guscio: un affidabilissimo riferimento per i nottambuli di Baja Sardinia!

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Un tortello per domarli

20 agosto 2015

Torniamo dalla lunga e proficua pausa estiva con una straordinaria rivelazione: abbiamo scoperto il paradiso dei tortelli! Trovarlo non è neppure così difficile: basta percorrere i pochi chilometri che separano Fornovo di Taro dall’imbocco della Val Sporzana e imbattersi in quella che una vota era la Trattoria Restori. Oggi il locale si chiama Osteria di Respiccio, ma è rimasto immutato nella sostanza e nei contenuti: un gustosissimo avamposto della gastronomia dell’Appennino parmense nella sua versione più pura. Imprescindibili sono appunto i tortelli, la cui segretissima ricetta è tramandata di generazione in generazione; ma da non perdere sono anche i salumi e i secondi di carne, tutti a base di prodotti biologici. Un esempio di cucina semplice e genuina che vi consigliamo di non lasciarvi sfuggire… per esserne sicuri, aggiungete ai preferiti la nostra recensione completa!

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