Dimmi da dove vieni…

28 maggio 2015

Slow Food è ai ferri corti con l’Unione Europea, per questioni di etichetta. Cosa sta accadendo? Semplice: lo scorso 20 maggio la Commissione Europea ha compiuto quello che viene considerato un passo indietro nella normativa sull’etichettatura degli alimenti, pubblicando due report in cui si sostiene – in sintesi – che l’indicazione dell’origine non debba essere obbligatoria, ma solo “preferibile”, per tutti quei prodotti non ancora soggetti a questa norma (esclusi quindi la carne bovina, suina, ovina e il pollame). Restano fuori, per capirci, tutte le carni “minori” – dal cavallo al coniglio – e soprattutto una serie di alimenti quotidiani come pasta, prodotti caseari, zucchero. La Commissione, il cui parere era stato richiesto da Parlamento e Consiglio Europeo, sostiene che i costi dell’introduzione dell’obbligo in etichetta sarebbero “superiori ai benefici” e che “non è detto che i consumatori siano disposti a pagare in più per queste informazioni”. Dura la reazione di Slow Food, che da tempo ha lanciato il progetto delle “etichette narranti” proprio per informare maggiormente il cliente finale sull’origine dei prodotti di consumo. “L’indicazione di origine degli alimenti è un’informazione fondamentale – commenta il presidente della Fondazione per la Biodiversità Onlus, Piero Sardocosì priviamo i consumatori del diritto di scelta. Avremmo voluto più coraggio dall’Unione Europea e ci viene il sospetto che questo provvedimento abbia a che fare con le trattative segrete del Ttip“.

(Foto dal sito www.ecoalimentarsi.it)

etichette

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People from Ibiza

26 maggio 2015

Non amate la musica house e non sapete che farvene dei locali aperti fino alle 6 del mattino? Probabilmente, in effetti, Ibiza non è il posto per voi. Ma sappiate che l’isola più festaiola del Mediterraneo ha anche altre carte da giocare oltre alla sua vivacissima vita notturna: per esempio le spiagge, alcune delle quali davvero incantevoli, isolate e tranquille (almeno fuori dalle settimane di punta dell’estate). E anche se i prezzi medi da queste parti ricordano molto il centro di Milano, sulle spiagge tutto sommato ci si può permettere un pranzo senza dire addio al portafoglio: il consiglio – per la combo location+piatto – è quello di provare un’eccellente paella nella cornice di Cala d’Hort, a pochi km dall’aeroporto. Leggete la nostra recensione completa per sapere tutto sull’omonimo ristorante! Se invece proprio non volete muovervi dalla città, c’è sempre il Talamanca Beach Club: gestione interamente italiana, ma questa non è una sorpresa…

ibiza

I magnifici cinque

22 maggio 2015

In “barba” al tempo incerto, anche quest’anno Legnano festeggia: l’enopub Il Barbaresco, nostra vecchia conoscenza, ripropone anche per il 2015 il Barbabirra, la festa della birra artigianale, che si svolgerà da oggi (venerdì 22) fino a domenica 24 maggio nel locale di via Novara. Rispetto agli altri innumerevoli appuntamenti del genere, la caratteristica della manifestazione legnanese è da sempre l’elevato livello qualitativo: per capirlo basta citare il massimo esperto birrario nazionale Lorenzo Dabove, per tutti Kuaska, che ogni sera guiderà un laboratorio speciale. Venerdì “La cena per farli conoscere” con abbinamenti tra birra e cibo, sabato una degustazione di birre saison e domenica una simulazione della World Beer Cup, il più prestigioso tra i concorsi del settore. Il tutto solo su prenotazione allo 0331-459630. Ma non è certo finita qui: tutti i giorni dalle 19 alle 2 (domenica dalle 18 all’1) il Barbaresco aprirà i battenti per offrire in degustazione i prodotti di 5 birrifici tra i più amati d’Italia, ossia Extraomnes, Birrificio del Ducato, Brutòn, Montegioco e Maltus Faber. In tutto 15 spine per assaggi di alto spessore. Noi non mancheremo!

barbabirra2015

Proteggere il mare da inquinamento e sfruttamento selvaggio fa bene anche ai pescatori: detta così sembra un’ovvietà alla Massimo Catalano, e invece ci sono voluti decenni per accorgersene e iniziare finalmente a tutelare le aree da cui dipendono interi settori della nostra economia. Così l’apparente non-notizia emersa nel corso dell’ultima edizione di Slow Fish, svoltasi dal 14 al 17 maggio a Genova, finisce per essere una grande sorpresa: tenere pulito il mare conviene. Lo dicono i numeri: le aree protette producono molto di più delle aree di pesca normali, con un rapporto di 5 a 1, e delle 180.000 imprese che gravitano intorno al settore della pesca in Italia, il 29% lavorano proprio nelle zone tutelate, dove incidono per l’8% sul panorama economico (contro il 3% a livello globale). In queste zone la pesca è più sostenibile e dà luogo a una produzione molto più varia e di maggiore qualità: il risultato è che dal 2011 al 2013 il valore aggiunto prodotto all’interno delle aree protette è diminuito solo dello 0,6%, nonostante la crisi, mentre nel resto dell’Italia la variazione negativa è stata dell’1,8%. In questo senso si vedono anche i primi risultati del progetto FishMPABlue, curato da Federparchi, che si concentra su 31 aree di 5 paesi del Mediterraneo con un investimento complessivo di mezzo milione di euro. Una strategia win-win che tutela l’ecosistema del mare, rilancia l’economia, protegge le risorse comuni e offre evidenti garanzie ai consumatori finali.

slowfish

Presto, alle birre!

14 maggio 2015

Ai tempi della dominazione austriaca era un fornitissimo baluardo a difesa della città e del Veneto, oggi l’Ex Arsenale di Verona si riempie di “armi” da un certo punto di vista altrettanto pericolose: qui, da venerdì 15 a domenica 17 maggio, si svolgerà infatti BeerEat 2015, evento che unisce i due dilaganti trend dei food truck e delle birre artigianali. Gli organizzatori hanno fatto davvero le cose in grande: i birrifici presenti sono 25, quasi tutti nomi emergenti e indipendenti, con oltre 100 etichette da provare. 7 invece i “camioncini” che offriranno ogni sorta di prelibatezze, dai tortellini alla chianina passando per gli arrosticini, il barbecue all’americana e persino i piatti vegani. L’evento si apre venerdì sera alle 18 con dj set e concerti live, per poi proseguire sabato dalle 11 a mezzanotte e domenica dalle 11 alle 22 (in programma anche 5 workshop sulla birra artigianale e gli abbinamenti con il cibo). L’ingresso costa 10 euro e comprende due consumazioni e un bicchiere da degustazione; all’interno la birra è in vendita libera.

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Food porn

12 maggio 2015

Qualcuno lo ricorderà come raffinato cinema d’essai, altri ancora come vecchia sala ormai in crisi, i più giovani come malfamato ritrovo a luci rosse: quando si parla del Cinema Teatro Trieste la confusione è lecita, perché nella palazzina liberty di via Pacinotti (quartiere Portello, alla periferia Nord-Ovest di Milano) sono passati ben 103 anni di storia. Oggi finalmente, dopo un decennio di chiusura, lo storico locale ha rivisto la luce in una nuova veste, quella di ristorante-teatro, aperto tutto il giorno per colazioni, brunch o aperitivi ma anche per performance artistiche, mostre, spettacoli e proiezioni. In tutto questo la cucina sembra ricoprire un ruolo secondario, e invece così non è: accanto all’apprezzata pizza e alla carne alla griglia si fanno strada piatti semplici ma ben curati, molti dei quali di evidente ispirazione siciliana. I prezzi, decisamente abbordabili per Milano, sono un ulteriore incentivo. Se volete saperne di più non perdetevi la nostra recensione completa!

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Tutti in piazza armati di… affettatrici: c’è da scommetterci, niente Black Bloc stavolta a Milano. Sarà una “protesta” pacifica e gustosa quella in programma venerdì 8 maggio dalle 12.30 in piazza XXV Aprile, proprio davanti a Eataly Smeraldo, per difendere l’autenticità di uno dei prodotti simbolo dell’Emilia e dell’Italia. Il Culatello, quello vero, invade Milano: questo il nome scelto per lo scenografico evento organizzato dal Consorzio di tutela del Culatello di Zibello, che porterà nella città di EXPO 22 produttori per una degustazione gratuita del prelibato salume. Lo scopo dell’iniziativa è denunciare i fenomeni di falsificazione del culatello e il cosiddetto “italian sounding“, ossia l’utilizzo di nomi, marchi e immagini che evocano l’Italia per pubblicizzare prodotti non riconoscibili al nostro paese. La manifestazione sarà preceduta dalla tavola rotonda “La frode italiana: il caso del culatello“, a cui parteciperanno numerosi ospiti dal mondo gastronomico come Davide Paolini, Paolo Marchi, l’onnipresente Oscar Farinetti e ovviamente il presidente del Consorzio, Massimo Spigaroli.

culatello

A pranzo dalla Leonessa

5 maggio 2015

Città splendida e orgogliosa, Brescia è conosciuta anche come teatro di numerosi eventi storici, come le dieci giornate di resistenza agli austriaci che nel 1849 le fruttarono il soprannome di “Leonessa d’Italia“, e la strage di Piazza della Loggia del 1974. Proprio a due passi dalla celebre piazza si trova la caratteristica Osteria Al Bianchi, un luogo quasi di culto per i bresciani, che in questo locale dall’immutata atmosfera “d’antan” fanno spesso un salto per un pirlo (aperitivo) accompagnato da qualche polpetta. Oggi l’osteria conserva immutata la sua aura, grazie a una cucina genuina basata su piatti semplici del territorio e a un’atmosfera molto informale. Quello che colpisce di più però è la straordinaria rapidità del servizio: altro che Slow Food, verrebbe da dire… Per saperne di più, leggete la nostra recensione completa!

albianchi