All’anima della Brianza

28 aprile 2015

Dopo la scorpacciata di hamburger che ci siamo fatti negli ultimi anni, assistendo impotenti (ma voraci) al revival della buona vecchia polpetta a stelle e strisce in rinnovata e più o meno veritiera veste gourmet, c’è ancora qualcosa che vale la pena di assaggiare in questo campo? Ebbene, la risposta e sì, anche se quello che per noi rappresenta una graditissima sorpresa è in realtà da tempo un luogo di culto per gli appassionati del genere. Stiamo parlando del Mystic Burger, nelle sue due incarnazioni di Carate Brianza e di Como: un fast food, certo, ma di alto livello gastronomico (gli ingredienti sono di primissima qualità) e soprattutto di geniale inventiva negli abbinamenti, che mirano a recuperare le ricette della tradizione. Non a caso i panini hanno nomi in dialetto come Ul Puse Bun e il locale si fregia dell’evocativo trademark Brianza Soul… Ma abbiamo già detto troppo: per saperne di più leggete la nostra recensione.

E già che ci siete, fate un salto anche al curioso bistrot Q.B. di Busto Arsizio: da fuori sembra un anonimo ufficio, ma dentro c’è un simpatico e minuscolo ristorante tutto incentrato su una cucina casalinga e senza fronzoli. Appena inaugurato, merita una sosta almeno per la pausa pranzo, in attesa di una recensione più strutturata.

mystic

One Response to “All’anima della Brianza”


  1. […] osservazioni su due dei locali più interessanti degli ultimi dodici mesi: il fast-food brianzolo Mystic Burger e il WellKome di […]

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