La battaglia della birra

30 maggio 2014

A Legnano sono ore di grande fibrillazione: per chi non lo sapesse, domenica 1° giugno è il giorno del Palio, la manifestazione che commemora ogni anno la storica battaglia in cui la Lega delle città lombarde sconfisse il Barbarossa. Ma noi siamo molto più interessati a un’altra “disfida”, sempre legnanese: la Festa della Birra Artigianale, che da questa sera (venerdì 30 maggio) fino a domenica 1° giugno trasformerà l’enopub Il Barbaresco in un luogo di culto per homebrewers e appassionati. Per tre sere di fila, dalle 18 alle 2 di notte, nel locale di via Novara sarà infatti possibile assaggiare ben 13 birre artigianali alla spina provenienti da alcuni dei più noti birrifici italiani (Extraomnes, Birrificio Rurale, Montegioco, Birrificio del Ducato) e dagli emergenti The Wall e La Tresca, accompagnati dalle consuete specialità culinarie. Tutto qui? Assolutamente no: la vera chicca è la presenza per tre sere di fila del mitologico Kuaska, massimo esperto birrario italiano, che presenterà quattro laboratori esclusivi, ciascuno incentrato sul dialogo con uno dei quattro mastri birrai ospiti (Lorenzo Guarino, Giovanni Campari, Riccardo Franzosi e Luigi “Schigi” D’Amelio). La partecipazione ai laboratori può essere prenotata con una mail all’indirizzo legnano@barbarescoenopub.it o direttamente sul posto, presentandosi con il dovuto anticipo! Il calendario completo delle iniziative è disponibile sulla pagina Facebook dell’evento.

festa della birra artigianale

 

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Difficile raccapezzarsi nella marea di eventi enogastronomici che affollano l’ultimo weekend lungo di maggio (o il primo di giugno, che dir si voglia). Le occasioni, da un capo all’altro dell’Italia, sono davvero infinite: per oggi scegliamo l’originalità e vi segnaliamo Come il maggio sui maccheroni, il festival che si svolge da oggi (giovedì 29 maggio) fino a lunedì 2 giugno nel cortile della Basilica di Santa Chiara a Napoli. L’idea è vincente: riscoprire le origini della supremazia partenopea nella pasta, che risalgono al 1600. E, per farlo, saranno ricostruiti non soltanto i menu d’epoca, con antiche ricette e piatti introvabili, ma anche costumi, musiche e spettacoli, grazie alla collaborazione di attori e figuranti. L’offerta culinaria, che cambia di giorno in giorno, propone pietanze che già dal nome fanno venire l’acquolina in bocca come la minestra mmaritata, gli spaghetti caso, ova e pepe, la salsiccia di nero cu ‘e patane, l’immancabile “pizza figliata“, ma anche i “cibi di strada” come il caciocavallo impiccato. In più, laboratori, show cooking, degustazioni e persino un concorso per il miglior ragù: in palio un weekend nel Cilento o 20 kg di pasta. Apertura giovedì e venerdì dalle 18 a mezzanotte, sabato, domenica e lunedì dalle 11 a mezzanotte.

comeilmaggio

Le vie dei Chianti

27 maggio 2014

Da sempre una delle zone più à la page di Milano, negli ultimi anni il quartiere di Brera ha assunto una dimensione sempre più itinerante, proponendosi come meta principe della movida tra ristoranti, bar, botteghe e angoli caratteristici. Azzeccatissima appare dunque la scelta di ambientare proprio qui un evento “nomade” per sua natura come il Brera Expo Wine Tour, che inizia oggi, martedì 27 maggio, nel capoluogo lombardo, per protrarsi fino a giovedì 29. Di cosa si tratta? Presto detto: tre giorni di eventi, assaggi e show cooking nei negozi del quartiere che aderiscono all’iniziativa, facilmente riconoscibili per l’esposizione di una brillante luce rossa. Rossa come il Chianti, protagonista assoluto della rassegna insieme ai formaggi francesi Paysan Breton (che disporranno anche di un punto distribuzione sul sagrato della chiesa di San Marco). Un coupon, reperibile negli stessi negozi o scaricabile dalla pagina Facebook dell’evento, dà diritto a partecipare alle degustazioni gratuite; in più sono previsti un incontro con la nutrizionista Daniela Morandi, una visita guidata alle bellezze di Brera e persino una caccia al tesoro. Maggiori dettagli su Informacibo.

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Aprite!

23 maggio 2014

Diciamo la verità: qualche volta, in passato, è capitato che Cantine Aperte ci abbia deluso. Per mancanza di organizzazione, di coordinamento tra i partecipanti e di informazioni sull’evento. Ma se non fosse per l’idea lanciata ormai più di vent’anni fa (era il 1993) dal Movimento Turismo del Vino, non avremmo mai imparato a fare gli “enoturisti” e forse mai ci sarebbe passata per la mente la possibilità di andare direttamente in cantina a fare la nostra spesa enologica, con notevole risparmio economico e arricchimento culturale (e annessi rischi per la patente). Dunque, lunga vita a Cantine Aperte, che torna domenica 25 maggio con una nuova edizione in tutte le regioni d’Italia: il succo è uguale per tutti – apertura per l’intera giornata, degustazioni libere o a pagamento, visite guidate e acquisto di prodotti – ma ognuno ha declinato la giornata a modo suo. Il Veneto, ad esempio, ha creato l’hashtag #winestory per raccogliere i “ricordi di vino” dei visitatori, mentre in Molise protagonista sarà la musica con il concorso #suonodabere. L’Abruzzo punta invece sulla solidarietà: acquistando un calice e una tracolla a 5 euro si avrà diritto a due degustazioni in ogni cantina visitata, e i fondi raccolti saranno devoluti all’Associazione Italiana contro le Leucemie. In Trentino, infine, il tema della giornata è “Vedi cosa bevi” e i viaggiatori più pigri – o prudenti – potranno affidarsi all’Enobus per gli spostamenti.
L’elenco completo degli eventi in programma è pubblicato sul sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino.

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Fieno in Cascina

22 maggio 2014

Il nome di San Pietro all’Olmo vi dice qualcosa? Se siete appassionati di gastronomia e ristorazione, sicuramente sì: la piccola frazione di Cornaredo, in provincia di Milano, è la casa del celebre chef Davide Oldani e del suo D’O. Ma è anche, tutto sommato, un placido paesino di campagna con le sue cascine (ormai in gran parte abbandonate) e la sua cucina ruspante. Mettiamoci l’anima in pace: i due mondi probabilmente non si incontreranno mai, e forse va bene così. Perché la Cascina Carla è un posto per chi non bada troppo al sottile, tra porzioni generose di tagliatelle all’anatra e stinchi di maiale, e bottiglie di vino che si avvicendano a ritmo sostenuto. Nulla di culinariamente indimenticabile, ma la location giusta per una serata in compagnia, meglio se chiassosa! Leggete la nostra recensione completa per saperne di più…

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La rivincita dei nerds

20 maggio 2014

Ebbene sì, torniamo a rivangare l’annosa diatriba sulle foto di cibo. “Ancora??” diranno i nostri piccoli lettori. Ma, a parte il gusto della polemica, c’è un altro validissimo motivo: la notizia che arriva da Londra, dove un furbo ristoratore ha trovato il modo per farsi pubblicità gratuita con un’iniziativa senza precedenti. Al Bird’s Eye (per inciso, è anche il nome di una tecnica fotografica…) i maniaci del food porn hanno infatti la possibilità di mangiare gratis: basta scattare una foto al piatto ordinato, caricarla su Instagram con l’hashtag #birdseyeinspiration e il gioco è fatto, il prezzo della pietanza sarà scalato dal conto. Idea geniale che, perlomeno, dissiperà ogni dubbio sul galateo degli smartphone a tavola… chissà se valgono anche le fotografie ai piatti vuoti, come nella nostra proposta di #afterfoodselfie. Comunque, in attesa che la formula vincente approdi anche in Italia, se volete testarne personalmente l’efficacia tenete presente che il Bird’s Eye è un pop-up restaurant, ossia uno dei ristoranti temporanei tanto in voga nella capitale britannica (e che quasi tutti i quotidiani e siti italiani ne riportano il nome in modo errato, ma questa è un’altra storia).

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It’s EVOlution, baby!

16 maggio 2014

Ci sono ristoranti che senti spesso nominare, che magari scruti con curiosità quando per caso ci passi davanti, ma in cui a conti fatti non penseresti mai di entrare. Non tanto per i prezzi, decisamente alti ma accettabili per il panorama di Milano, quanto perché la loro atmosfera raffinata, chic e apparentemente un po’ troppo “fredda” inibisce gli entusiasmi e incute un po’ di timore. Ecco, se ha un difetto l’EVO, creatura prediletta di Marco Avella, è proprio questo; e dobbiamo ringraziare la benemerita Milano Restaurant Week per averci permesso di lasciare i pregiudizi alle spalle e visitare finalmente questo vero e proprio tempio dell’olio extravergine. Già, perché tutto, nella cucina dell’EVO, è legato in qualche modo all’olio, che non a caso è il primo a comparire in tavola, con abbondante pane e scodellina per la degustazione. Non che il resto del menu (e della cantina) sia meno interessante: ve ne parliamo nella nostra recensione completa, che certamente non vorrete perdervi!

p.s. domani, sabato 17 maggio, si celebra la quarta edizione dello Slow Food Day. Non abbiamo tempo di approfondire troppo, ma sappiate che sul sito ufficiale troverete l’elenco di più di 300 appuntamenti da seguire in tutta Italia!

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Risate al Vermentino

13 maggio 2014

Il Vermentino è un vino piuttosto scontroso, dal carattere apparentemente aspro e riservato ma in grado di rivelare, una volta scoperto, mille delizie. Un po’ come quello delle regioni da cui proviene: Liguria, Sardegna, Corsica e una vasta zona della Toscana. Un carattere simile, almeno per quanto lo conosciamo, ce l’ha pure il comico spezzino Dario Vergassola, che non a caso è stato scelto come “ambasciatore” in occasione dell’edizione 2014 di Benvenuto Vermentino, rassegna enogastronomica che si svolgerà come sempre nel borgo di Castelnuovo Magra (provincia di La Spezia) da venerdì 16 a lunedì 19 maggio. La prestigiosa onorificenza, che sarà conferita sabato 17 maggio alle 18 a Palazzo Civico, è toccata in passato ad altri personaggi celebri come Davide Oldani, Giovanni Soldini, Marcello Lippi e Gene Gnocchi. Vergassola sarà dunque il volto VIP dell’evento che quest’anno presenta un’altra importante novità: degustazioni e assaggi si svolgeranno nella cornice delle dimore storiche di Castelnuovo, i cui proprietari hanno accettato di buon grado di aprire le porte ai produttori delle quattro regioni coinvolte. I visitatori potranno passeggiare lungo via Dante accomodandosi nei salottini di degustazione, visitare il Museo multimediale del Vermentino o partecipare ai wine tasting nel Giardino comunale; gli spazi di piazza Querciola saranno invece dedicati ai produttori di olio extravergine e di prelibatezze locali, con tanto di ristorante per assaggiare, sgabei, muscoli ripieni, coniglio alla ligure, baccalà marinato e altre specialità.

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25 e non più 25

9 maggio 2014

Per qualche strano motivo, quando a Milano decidono di muoversi nel campo dell’enogastronomia, lo fanno tutti contemporaneamente e gli eventi tendono ad ammassarsi nel corso delle stesse, affollatissime date. Tanto per fare un esempio: da oggi fino a domenica 11 maggio al Superstudio Più di via Tortona si svolge lo sciccosissimo convegno Taste of Milano, con chef come Ilario Vinciguerra, Misha Sukyas, Andrea Migliaccio, mentre dal 16 maggio il capoluogo lombardo ospita la Milano Food Week, rassegna di eventi, degustazioni, workshop dedicati ai “food lovers” in tutte le zone della città, che proseguirà fino a sabato 24. Non vi basta ancora? Non c’è problema: ecco la Milano Restaurant Week organizzata da Sapore dell’Anno, con la collaborazione di 2Spaghi e Slow Food Milano. Da ieri (giovedì 8 maggio) fino a domenica 18 è possibile pranzare e cenare in 34 ristoranti milanesi al prezzo speciale di 25 euro: un’occasione imperdibile per provare indirizzi che normalmente non sarebbero alla portata di tutte le tasche! Naturalmente ogni ristorante dedica alla rassegna un menu speciale: le liste complete sono consultabili sul sito ufficiale dell’evento, che permette anche di prenotare online. Per ogni menu acquistato, 1 euro viene devoluto in beneficenza alla Fondazione Progetto Arca. Non fate indigestione!

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Piove culatello!

8 maggio 2014

Di posti dove abbuffarsi di pisarei e fasò, coppa e Gutturnio ce ne sono davvero tanti in provincia di Piacenza: c’è persino chi ci ha scritto un libro, come i nostri amici Grass. Allora perché andare proprio alla Trattoria l’Angiolina di San Lorenzo, frazione di Castell’Arquato? Forse perché uscendo da quello che è ormai un ristorante a tutti gli effetti, a conduzione femminile prima ancora che familiare, si ha la sensazione di aver provato la versione più “vera” di quei piatti e quei prodotti. O anche perché solo qui si possono gustare piatti che fin dal nome fanno venire l’acquolina in bocca, come gli agnolotti parmigiano e ricotta con pioggia di culatello, o i filettini di maiale spadellati su crema di gorgonzola dolce. Vi abbiamo già detto troppo: il resto scopritelo sul sito leggendo la nostra recensione!

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