Questa è la storia di uno di noi

24 gennaio 2014

Probabilmente non siete nati in via Gluck, e se dobbiamo essere sinceri non vi auguriamo neppure di passarci per caso. Ma un motivo per visitare questa via in una zona piuttosto sordida di Milano esiste: in via Gluck, proprio accanto alla vecchia abitazione che ispirò la celeberrima canzone di Adriano Celentano, si è creata sorprendentemente una sorta di “isola felice” per i locali di cucina marinara. Tra questi spicca senza alcun dubbio il ristorante Al Cuoco di Bordo, aperto dal lontano 1979 e inconfondibile fin dall’ingresso per il suo arredamento modellato sugli interni di una nave, comprese le finestre a forma di oblò. Se credete che sia kitsch, vi ricrederete ammirando i sontuosi vassoi traboccanti di pesci, crostacei e molluschi… I prezzi, come si può immaginare, non sono particolarmente abbordabili (non meno di 50 euro), ma ci sarà pure un motivo se una danarosa clientela internazionale dalla Cina ai paesi arabi frequenta regolarmente questo indirizzo. E se volete sapere qual è, leggete la nostra recensione!

cuocodibordo

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