Prendetevi per la Gola

30 gennaio 2014

Che vi piaccia o no (e se siete qui probabilmente non vi dispiace), il momento di mettersi a parlare di alimentazione è arrivato. Proprio su questo tema verterà infatti l’appuntamento dell’anno prossimo con Expo 2015, che – anche se la cosa sembra ancora incredibile ai più – sarà ospitata proprio dall’Italia e in particolare da Milano. La città, a nostro modesto avviso, è ancora ben lungi dall’essere pronta, ma piccoli pezzi del puzzle cominciano ad andare al loro posto. Si sa già, ad esempio, che durante l’esposizione universale la Triennale ospiterà la mostra “Art & Food” di Germano Celant, sul tema del rapporto tra arti e cibo; nell’attesa, già questa sera (giovedì 30 gennaio, alle 18.30) sarà inaugurata negli stessi spazi un’altra mostra, “Gola. Arte e scienza del gusto“, prodotta dalla Fondazione Marino Golinelli e ovviamente patrocinata da Expo. Il progetto si compone di cinque sezioni: “I sensi del gusto”, “Buono da pensare”, “I segreti dei cibi-spazzatura”, “La ricostruzione del gusto” e “I dilemmi dell’onnivoro” (vi ricorda qualcosa?) e coinvolge anche artisti di fama internazionale come Marina Abramovic o Ernesto Neto. Per visitare la mostra c’è tempo fino al 12 marzo, tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10.30 alle 20.30 e il giovedì fino alle 23; il biglietto costa dai 5,50 agli 8 euro.

gola

Vietato ai minori

27 gennaio 2014

La cosa strana, in realtà, è che la notizia sia salita agli onori della cronaca soltanto adesso. Perché la lussuosa pasticceria-pizzeria Sirani di Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, attua la sua politica no kids da ben sette anni: dopo le 21, insomma, chiude le porte a tutti i bambini sotto i 10 anni, che prima di quell’orario sono soltanto invitati alla “moderazione”. L’iniziativa, criticatissima sui social network e sul solito Trip Advisor, è rimbalzata sulla stampa e sta facendo discutere i siti specializzati e non. Ben venga un confronto sul tema, anche se il locale bresciano non è certo il primo a proporre “discriminazioni” basate sull’età della clientela: tanto per fare un esempio, online si trovano tracce di una polemica del lontano 1994, esattamente vent’anni fa, quando fu un agriturismo di Teramo a tentare di lasciar fuori i bambini, provocando addirittura l’intervento del sindaco. Francamente lo scandalo ci sembra eccessivo, e ci sarebbero tutti i presupposti per una dissertazione filosofica sul concetto di ristorante, che è di per sé un “club esclusivo” in cui si viene ammessi solo sulla base di certe regole, più o meno rigidamente imposte dal gestore… Ma sorvoliamo, ci interessa di più la vostra opinione: meglio una pizza in compagnia (dei bambini) o una pizza da soli?

Foto Ummarino&Ummarino per www.sirani.com

sirani

Probabilmente non siete nati in via Gluck, e se dobbiamo essere sinceri non vi auguriamo neppure di passarci per caso. Ma un motivo per visitare questa via in una zona piuttosto sordida di Milano esiste: in via Gluck, proprio accanto alla vecchia abitazione che ispirò la celeberrima canzone di Adriano Celentano, si è creata sorprendentemente una sorta di “isola felice” per i locali di cucina marinara. Tra questi spicca senza alcun dubbio il ristorante Al Cuoco di Bordo, aperto dal lontano 1979 e inconfondibile fin dall’ingresso per il suo arredamento modellato sugli interni di una nave, comprese le finestre a forma di oblò. Se credete che sia kitsch, vi ricrederete ammirando i sontuosi vassoi traboccanti di pesci, crostacei e molluschi… I prezzi, come si può immaginare, non sono particolarmente abbordabili (non meno di 50 euro), ma ci sarà pure un motivo se una danarosa clientela internazionale dalla Cina ai paesi arabi frequenta regolarmente questo indirizzo. E se volete sapere qual è, leggete la nostra recensione!

cuocodibordo

Battuda vincente

22 gennaio 2014

Forse è una sorta di contrappasso al contrario quello che, subito dopo l’infernale esperienza vissuta nel peggior ristorante della nostra carriera, ci ha portato dalle parti del Bistrot Chez Nous di Battuda (Pavia). Che non è il migliore, ma sicuramente una lietissima sorpresa per la sua formula accattivante e innovativa. Vi regaliamo solo una chicca, rimandandovi per il resto alla nostra recensione: il menu non esiste, perché a decidere quali piatti saranno serviti ogni sera è il primo cliente che prenota! Gli altri si adeguano, e del resto non è complicato metterli d’accordo: il ristorante ha appena 20 coperti, anche se poi un tavolino in mezzo al corridoio ci scappa sempre. Quanto al prezzo, non crederete ai vostri occhi. Leggete la recensione completa per saperne di più e sappiate che contiamo di aggiornarla ben presto… Ah: se non sapete dov’è Battuda, non siete i soli (il paese ha meno di 600 abitanti), ma non avrete troppe difficoltà a raggiungerla dall’autostrada Milano-Genova.

cheznous

Il Migliore

21 gennaio 2014

Che Luigi D’Amelio detto Schigi fosse uno dei più celebri mastri birrai ed esperti brassicoli in Italia lo si sapeva da tempo, ma adesso si può legittimamente affermare che si tratta del “Birraio dell’anno“: almeno secondo il network Fermento Birra, che a inizio gennaio gli ha attribuito l’ambito riconoscimento. Mentre attendiamo spasmodicamente l’uscita dell’intervista che il “guru” del luppolo di stanza a Marnate ha rilasciato a Damiano Franzetti per Malto Gradimento, c’è un’0ccasione per incontrare di persona Schigi e soprattutto gustare le sue premiatissime birre: il Barbaresco di Legnano, locale che proprio in questi giorni festeggia i dieci anni dall’apertura (come passa il tempo, dannazione…), organizza per venerdì 31 gennaio la Cena Extraomnes, un menu degustazione con abbinamenti tra 4 piatti e altrettante birre prodotte dal birrificio di Marnate. In particolare il menu prevede antipasto di verdure pastellate e frittini, pappardelle con sugo bianco di cinghiale, coniglio alla Kriek e tarte tatin con crema al Calvados; il tutto per 28 euro a persona e con la partecipazione dello stesso D’Amelio, che presenterà pietanze e accostamenti. In più, per tutta la serata al pub saranno servite le birre Extraomnes. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0331-459630 o inviare una mail.

 

Sabato trippa!

17 gennaio 2014

Era da un po’ che mancavamo all’appuntamento, quindi ci sentiamo in dovere di sollazzarvi con qualche appuntamento goloso – in aggiunta a quelli già segnalati – in vista del weekend che sta per iniziare. Piove? Poco importa, se potete rifugiarvi nelle Casematte di Pizzighettone per gustare la Trìpa de San Basìan: sabato 18 e domenica 19 gennaio sono gli ultimi giorni utili per assaggiare (dalle 11 alle 21) il robusto piatto tipico della cittadina cremonese, accompagnato da altre specialità locali. Negli stessi giorni la provincia di Pesaro e Urbino ospita la celeberrima Festa del Nino, inteso come maiale: pranzi e cene a Mondavio a base di ogni possibile derivato dal suino, ma anche mostre mercato, concorsi a premi e un inedito camper itinerante per rifocillarsi anche in movimento. Domenica 19 gennaio a Breganze (Vicenza) c’è pure l’immancabile Prima del Torcolato: in piazza Mazzini si spremono le prime uve di Vespaiola e si tenta di battere il record della treccia d’uva più lunga di sempre. Infine, se vi trovate dalle parti di Roma, non perdetevi la singolare Sagra della Braciola a Camerata Nuova: da queste parti non c’è spazio per gli scaramantici, visto che 155 anni fa furono proprio le braciole a causare l’incendio che distrusse completamente la vecchia Camerata!Se proprio non dovesse ancora bastarvi, consultate la nostra pagina Eventi per ulteriori segnalazioni… e buon fine settimana!

tripa2014

La vita agri

16 gennaio 2014

Almeno per un fine settimana, Milano diventa green: sabato 18 e domenica 19 gennaio il Parco delle Esposizioni di Novegro, a due passi dall’aeroporto di Linate, ospita la seconda edizione di Agriturismoinfiera, la rassegna dedicata alle aziende del settore. Saranno presenti oltre 300 agriturismi da tutte le regioni d’Italia – una buona rappresentanza degli oltre 20mila esercizi presenti nel nostro paese – per promuovere la propria offerta: per fortuna non si tratta solo di stand informativi e depliant, ma anche di tangibili assaggi, degustazioni e seminari, con tanto di Agri-Ristorante per assaporare i piatti tipici delle diverse zone La vita agridello Stivale. Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, ai quali saranno dedicati giochi e laboratori specializzati e anche l’Agri-Fattoria per imparare a conoscere dal vivo gli animali (asini, cavalli, conigli e capre, ma anche lama!). Tra le curiosità gastronomiche, segnaliamo i laboratori organizzati dalla Regione Liguria, che proporrà tra l’altro un excursus sull’agliè, la salsa “antenata” del pesto, e una degustazione dei tipici mitili spezzini. La fiera è aperta sabato dalle 10 alle 21 e domenica dalle 10 alle 20 (ultimi ingressi un’ora prima della chiusura); il biglietto costa 10 euro a persona, scontati a 7 con il coupon scaricabile dal sito ufficiale. I bambini fino a 10 anni entrano gratis.

agriturismoinfiera

HUBriacatevi di cioccolato

14 gennaio 2014

Segnalazione last minute per un evento che avrà luogo questa sera, martedì 14 gennaio, al The HUB Hotel di Milano (zona Certosa, a due passi dall’uscita dell’autostrada): a partire dalle 20 il Mirror Lounge & Restaurant dell’albergo milanese ospiterà ChocoHUB, una cena-evento interamente dedicata al cioccolato, a cui è possibile partecipare al costo di 45 euro a persona (bevande comprese). Il menu confezionato dagli chef Sandro Mesiti e Paolo Caridi comprende pietanze come angus affumicato su letto di valeriana e massa di cacao, ravioli di cacao al fior di burro e timo, bocconcini di maiale in agrodolce con grue di cacao… Il tutto a base di cacao Barry di Callebaut, direttamente dal Belgio, e di cioccolato modicano biologico Sabadì. La cena sarà preceduta da un laboratorio di cioccolateria curato da Stefan Krueger (alle 18) e da un aperitivo a buffet alle 19.30. Se volete concedervi questo lusso, siete ancora in tempo a contattare lo 02-78627000; altrimenti vi rimandiamo a uno dei prossimi appuntamenti mensili che The HUB dedica all’enogastronomia, identificati dall’hashtag #mirrorslurp.

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Coupon dall’inferno

10 gennaio 2014

È colpa nostra, lo ammettiamo. Ci siamo lasciati tentare dall’offerta di 11 euro per una cena completa con 900 grammi di tagliata, che è un po’ come rispondere alla mail del sedicente nipote di un dittatore nigeriano. E, come se non bastasse, non abbiamo neppure tentato una superficiale ricerca sul tanto vituperato Trip Advisor, che non sarà sempre un esempio di affidabilità, ma in questo caso ci avrebbe immediatamente edotto sull’inoppugnabile stato delle cose. Ma forse è stato il destino a volere tutto questo, per non negarci la straordinaria emozione di scoprire personalmente, dopo oltre 10 anni di onorata attività, il peggior ristorante della nostra carriera: l’Osteria del Vecchio Faro di Rescaldina, il primo locale a scalzare la gloriosa Trattoria degli Orti (che da molti anni ha cambiato gestione, segno che forse tutti i torti non li avevamo…) dall’ultimo posto della nostra classifica. E dato che le nostre recensioni pubblicate ammontano ormai a 416, non si tratta di impresa da poco. Sui pregi (…) e i difetti di questo locale al di là del bene e del male non vogliamo svelarvi nulla, per non rovinare la sorpresa: leggete la nostra recensione, se ne avete il coraggio.

Post scriptum: anche se le nostre esperienze con i coupon sconto non sono state delle più felici, non abbiamo pregiudizi sui servizi culinari offerti da Groupon. Pensiamo però che una situazione come quella descritta, in cui un ristorante scarica ormai da mesi sull’azienda la responsabilità di un (mostruoso) disservizio, sia estremamente dannosa non soltanto per l’immagine del locale stesso ma anche per quella della multinazionale in questione. Chi mai avrebbe il coraggio di affidarsi ancora ai coupon dopo essere stato sottoposto alla tortura di cui vi parliamo?

faro

Il prezzo delle opinioni

9 gennaio 2014

La parola “frastimare“, malgrado il suono ingannevole, in lingua sarda significa “bestemmiare, maledire”. Questo può aiutare a comprendere meglio lo spirito goliardico del gruppo Facebook “Frastimiamo e lodiamo i vari locali e ristoranti di Cagliari“, che però, tra una recensione amatoriale e l’altra, sembra aver dato origine a una bella grana: secondo quanto riportato dal quotidiano web CastedduOnline, infatti, i titolari del ristorante La Pineta 2 avrebbero diffidato un’utente del gruppo al pagamento di ben, udite udite, 100mila (centomila) euro a titolo di risarcimento per gli ipotetici danni causati da un post diffamatorio sul social network. Il tutto sempre in sede di “bonaria definizione del contenzioso”, fatta salva la possibilità di ricorrere in sede civile e penale. A tutelare l’azienda il giurista d’impresa Pier Marconcini Murgia, che tra l’altro interviene anche nei commenti all’articolo per dichiarare: “Penso che sia un conto la critica, un conto la diffamazione….”. Detto che in effetti il post in oggetto contiene commenti piuttosto pesanti (come l’epiteto di “Ladri” rivolto ai gestori), lasciamo a voi ogni commento sulla congruità della cifra richiesta e sull’eterna diatriba tra locali e recensori online: noi, vista la recensione che stiamo per pubblicare, a breve potremmo entrare nella vicenda da protagonisti…

(F0to da CastedduOnline.it)

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