Prendetevi per la Gola

Che vi piaccia o no (e se siete qui probabilmente non vi dispiace), il momento di mettersi a parlare di alimentazione è arrivato. Proprio su questo tema verterà infatti l’appuntamento dell’anno prossimo con Expo 2015, che – anche se la cosa sembra ancora incredibile ai più – sarà ospitata proprio dall’Italia e in particolare da Milano. La città, a nostro modesto avviso, è ancora ben lungi dall’essere pronta, ma piccoli pezzi del puzzle cominciano ad andare al loro posto. Si sa già, ad esempio, che durante l’esposizione universale la Triennale ospiterà la mostra “Art & Food” di Germano Celant, sul tema del rapporto tra arti e cibo; nell’attesa, già questa sera (giovedì 30 gennaio, alle 18.30) sarà inaugurata negli stessi spazi un’altra mostra, “Gola. Arte e scienza del gusto“, prodotta dalla Fondazione Marino Golinelli e ovviamente patrocinata da Expo. Il progetto si compone di cinque sezioni: “I sensi del gusto”, “Buono da pensare”, “I segreti dei cibi-spazzatura”, “La ricostruzione del gusto” e “I dilemmi dell’onnivoro” (vi ricorda qualcosa?) e coinvolge anche artisti di fama internazionale come Marina Abramovic o Ernesto Neto. Per visitare la mostra c’è tempo fino al 12 marzo, tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10.30 alle 20.30 e il giovedì fino alle 23; il biglietto costa dai 5,50 agli 8 euro.

gola

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Vietato ai minori

La cosa strana, in realtà, è che la notizia sia salita agli onori della cronaca soltanto adesso. Perché la lussuosa pasticceria-pizzeria Sirani di Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, attua la sua politica no kids da ben sette anni: dopo le 21, insomma, chiude le porte a tutti i bambini sotto i 10 anni, che prima di quell’orario sono soltanto invitati alla “moderazione”. L’iniziativa, criticatissima sui social network e sul solito Trip Advisor, è rimbalzata sulla stampa e sta facendo discutere i siti specializzati e non. Ben venga un confronto sul tema, anche se il locale bresciano non è certo il primo a proporre “discriminazioni” basate sull’età della clientela: tanto per fare un esempio, online si trovano tracce di una polemica del lontano 1994, esattamente vent’anni fa, quando fu un agriturismo di Teramo a tentare di lasciar fuori i bambini, provocando addirittura l’intervento del sindaco. Francamente lo scandalo ci sembra eccessivo, e ci sarebbero tutti i presupposti per una dissertazione filosofica sul concetto di ristorante, che è di per sé un “club esclusivo” in cui si viene ammessi solo sulla base di certe regole, più o meno rigidamente imposte dal gestore… Ma sorvoliamo, ci interessa di più la vostra opinione: meglio una pizza in compagnia (dei bambini) o una pizza da soli?

Foto Ummarino&Ummarino per www.sirani.com

sirani

Questa è la storia di uno di noi

Probabilmente non siete nati in via Gluck, e se dobbiamo essere sinceri non vi auguriamo neppure di passarci per caso. Ma un motivo per visitare questa via in una zona piuttosto sordida di Milano esiste: in via Gluck, proprio accanto alla vecchia abitazione che ispirò la celeberrima canzone di Adriano Celentano, si è creata sorprendentemente una sorta di “isola felice” per i locali di cucina marinara. Tra questi spicca senza alcun dubbio il ristorante Al Cuoco di Bordo, aperto dal lontano 1979 e inconfondibile fin dall’ingresso per il suo arredamento modellato sugli interni di una nave, comprese le finestre a forma di oblò. Se credete che sia kitsch, vi ricrederete ammirando i sontuosi vassoi traboccanti di pesci, crostacei e molluschi… I prezzi, come si può immaginare, non sono particolarmente abbordabili (non meno di 50 euro), ma ci sarà pure un motivo se una danarosa clientela internazionale dalla Cina ai paesi arabi frequenta regolarmente questo indirizzo. E se volete sapere qual è, leggete la nostra recensione!

cuocodibordo

Battuda vincente

Forse è una sorta di contrappasso al contrario quello che, subito dopo l’infernale esperienza vissuta nel peggior ristorante della nostra carriera, ci ha portato dalle parti del Bistrot Chez Nous di Battuda (Pavia). Che non è il migliore, ma sicuramente una lietissima sorpresa per la sua formula accattivante e innovativa. Vi regaliamo solo una chicca, rimandandovi per il resto alla nostra recensione: il menu non esiste, perché a decidere quali piatti saranno serviti ogni sera è il primo cliente che prenota! Gli altri si adeguano, e del resto non è complicato metterli d’accordo: il ristorante ha appena 20 coperti, anche se poi un tavolino in mezzo al corridoio ci scappa sempre. Quanto al prezzo, non crederete ai vostri occhi. Leggete la recensione completa per saperne di più e sappiate che contiamo di aggiornarla ben presto… Ah: se non sapete dov’è Battuda, non siete i soli (il paese ha meno di 600 abitanti), ma non avrete troppe difficoltà a raggiungerla dall’autostrada Milano-Genova.

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Il Migliore

Che Luigi D’Amelio detto Schigi fosse uno dei più celebri mastri birrai ed esperti brassicoli in Italia lo si sapeva da tempo, ma adesso si può legittimamente affermare che si tratta del “Birraio dell’anno“: almeno secondo il network Fermento Birra, che a inizio gennaio gli ha attribuito l’ambito riconoscimento. Mentre attendiamo spasmodicamente l’uscita dell’intervista che il “guru” del luppolo di stanza a Marnate ha rilasciato a Damiano Franzetti per Malto Gradimento, c’è un’0ccasione per incontrare di persona Schigi e soprattutto gustare le sue premiatissime birre: il Barbaresco di Legnano, locale che proprio in questi giorni festeggia i dieci anni dall’apertura (come passa il tempo, dannazione…), organizza per venerdì 31 gennaio la Cena Extraomnes, un menu degustazione con abbinamenti tra 4 piatti e altrettante birre prodotte dal birrificio di Marnate. In particolare il menu prevede antipasto di verdure pastellate e frittini, pappardelle con sugo bianco di cinghiale, coniglio alla Kriek e tarte tatin con crema al Calvados; il tutto per 28 euro a persona e con la partecipazione dello stesso D’Amelio, che presenterà pietanze e accostamenti. In più, per tutta la serata al pub saranno servite le birre Extraomnes. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0331-459630 o inviare una mail.

 

Sabato trippa!

Era da un po’ che mancavamo all’appuntamento, quindi ci sentiamo in dovere di sollazzarvi con qualche appuntamento goloso – in aggiunta a quelli già segnalati – in vista del weekend che sta per iniziare. Piove? Poco importa, se potete rifugiarvi nelle Casematte di Pizzighettone per gustare la Trìpa de San Basìan: sabato 18 e domenica 19 gennaio sono gli ultimi giorni utili per assaggiare (dalle 11 alle 21) il robusto piatto tipico della cittadina cremonese, accompagnato da altre specialità locali. Negli stessi giorni la provincia di Pesaro e Urbino ospita la celeberrima Festa del Nino, inteso come maiale: pranzi e cene a Mondavio a base di ogni possibile derivato dal suino, ma anche mostre mercato, concorsi a premi e un inedito camper itinerante per rifocillarsi anche in movimento. Domenica 19 gennaio a Breganze (Vicenza) c’è pure l’immancabile Prima del Torcolato: in piazza Mazzini si spremono le prime uve di Vespaiola e si tenta di battere il record della treccia d’uva più lunga di sempre. Infine, se vi trovate dalle parti di Roma, non perdetevi la singolare Sagra della Braciola a Camerata Nuova: da queste parti non c’è spazio per gli scaramantici, visto che 155 anni fa furono proprio le braciole a causare l’incendio che distrusse completamente la vecchia Camerata!Se proprio non dovesse ancora bastarvi, consultate la nostra pagina Eventi per ulteriori segnalazioni… e buon fine settimana!

tripa2014

La vita agri

Almeno per un fine settimana, Milano diventa green: sabato 18 e domenica 19 gennaio il Parco delle Esposizioni di Novegro, a due passi dall’aeroporto di Linate, ospita la seconda edizione di Agriturismoinfiera, la rassegna dedicata alle aziende del settore. Saranno presenti oltre 300 agriturismi da tutte le regioni d’Italia – una buona rappresentanza degli oltre 20mila esercizi presenti nel nostro paese – per promuovere la propria offerta: per fortuna non si tratta solo di stand informativi e depliant, ma anche di tangibili assaggi, degustazioni e seminari, con tanto di Agri-Ristorante per assaporare i piatti tipici delle diverse zone La vita agridello Stivale. Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, ai quali saranno dedicati giochi e laboratori specializzati e anche l’Agri-Fattoria per imparare a conoscere dal vivo gli animali (asini, cavalli, conigli e capre, ma anche lama!). Tra le curiosità gastronomiche, segnaliamo i laboratori organizzati dalla Regione Liguria, che proporrà tra l’altro un excursus sull’agliè, la salsa “antenata” del pesto, e una degustazione dei tipici mitili spezzini. La fiera è aperta sabato dalle 10 alle 21 e domenica dalle 10 alle 20 (ultimi ingressi un’ora prima della chiusura); il biglietto costa 10 euro a persona, scontati a 7 con il coupon scaricabile dal sito ufficiale. I bambini fino a 10 anni entrano gratis.

agriturismoinfiera