Assaggi frontali

29 novembre 2013

Comincia oggi al Leoncavallo di Milano la nuova edizione di La Terra Trema, la fiera del vino “antagonista” che ogni anno è ospitata dal celeberrimo centro sociale di via Watteau. E comincia con una dichiarazione di aperta critica non soltanto al mercato dell’enogastronomia in generale, ma anche ai modelli di business alternativi: “Se ci vorrete buone, pulite e giuste offenderemo il vostro sguardo. Nostre sono le vite amare, contaminate, incerte, l’indolenza battagliera, la resistenza”. Un polemico riferimento agli slogan di Slow Food da cui poi, a ogni buon conto, gli organizzatori prendono esplicitamente le distanze nel comunicato di presentazione, bollando quella dell’associazione piemontese come “retorica monocorde” così come quella di Eataly. Non che ci sia nulla da stupirsi: da sempre la manifestazione milanese, realizzata in autogestione e senza sponsor, è la celebrazione di un’agricoltura di lotta, ribelle e indipendente. “Agricoltura e le sue sorelle“, come recita il claim: oltre ai quasi 90 vignaioli partecipanti da tutta Italia, ci saranno infatti anche 27 aziende agricole di Piemonte e Lombardia. Tante anche le degustazioni guidate, gli eventi musicali e i dibattiti. Stand aperti venerdì 29 e sabato 30 novembre dalle 15 alle 22, domenica 1° dicembre dalle 13 alle 20, con pranzo e cena a filiera zero. Ingresso a 8 euro.

laterratrema

The special MarcOne

27 novembre 2013

Il milanese è un animale strano: ama i ristoranti ma ha il vezzo di chiamarli trattorie, vuole cucina tradizionale ma al tempo stesso ricercata, e anche se si trova in ristrettezze economiche non rinuncerebbe mai alla cena fuori. Marcone (al secolo Marco Guzzardi), ex manager calatosi nei panni del ristoratore, ha trovato la formula giusta per questi tempi di crisi: una “trattoria conviviale” con pochi piatti e vini selezionati, a prezzi onesti e senza fronzoli (ma con qualche civetteria). Il tutto nella zona di Porta Romana, che già pullula di concorrenti, e puntando su un marketing 2.0 che non disdegna TripAdvisor e le recensioni online in genere. Insomma, una bella scommessa a cui auguriamo il massimo successo. Per il momento sta andando bene, come potete leggere anche nella nostra recensione!

marcone

Fedeli alla linea

26 novembre 2013

Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi” diceva la citazione di Elias Canetti nella nostra posta di questa mattina (tra l’altro, un ulteriore retaggio di un passato ultradecennale). Ma se c’è una cosa che le Locuste sicuramente non temono è il passato, anzi: l’idea del sito nacque proprio come memoria storica delle nostre avventure. E dato che proprio in questi giorni cade il decennale dalla fondazione, come ormai dovreste sapere visto il martellamento che vi proponiamo da inizio 2013, abbiamo deciso di autocelebrarci per l’ennesima volta con uno strumento innovativo: Tripline, l’applicazione web che permette di creare mappe interattive dei propri viaggi. Il viaggio in questione, naturalmente, è il primo della nostra storia: il road trip dell’estate 2003 lungo la costa adriatica, da cui prese vita il progetto delle Locuste. Per l’occasione abbiamo rispolverato anche qualche chicca fotografica d’epoca, quindi che aspettate? Cliccate sulla mappa e seguite le linee del nostro percorso!

Gastro Tour 2003 on Tripline

Naturalmente nei prossimi giorni non mancheremo di ammorbarvi con ulteriori rievocazioni storiche sotto forma di mappa… e se proprio ci tenete anche su Twitter, con l’hashtag #locusTEN, troverete altre gustose testimonianze dei nostri primi dieci anni di abbuffate. Buona visione!

tripline

È stata presentata ieri alla Feltrinelli Red di Milano la nuova edizione della guida “Ristoranti di Milano e dintorni“, sfornata come ogni anno (dal 2008, se non andiamo errati) dalla redazione locale de La Repubblica. Inutile dire che la presentazione, con Teresa Monestiroli e Giorgia Andreozzi, è stata anche un’occasione per magnificare il punto vendita nuovo di zecca inaugurato in settembre nel cuore della Milano che cambia (si trova in piazza Gae Aulenti, per intenderci proprio sotto il mastodontico grattacielo Unicredit). Del libro vi parleremo diffusamente più avanti, ma l’intenzione dichiarata dai curatori è chiarissima: “una guida di servizio e non di critica“, cioè un manuale che mira a raccogliere per quanto possibile tutti i locali di Milano senza fare distinzioni di merito. Anche se poi, inevitabilmente, emergono i “Ristoranti consigliati”… Va detto però che gli indirizzi segnalati sono ben 910, tra cui 140 etnici e 80 “botteghe del gusto”. Pregio: sintesi, comodità e – per quello che possiamo giudicare – trasparenza nei prezzi. Difetto che salta all’occhio: l’assenza di una mappa, in tempi di geolocalizzazione è un peccato mortale.

ristorepubblica

Presidiare Saronno

20 novembre 2013

Gli amanti della buona cucina e dei Presìdi Slow Food non possono perdersi l’appuntamento di giovedì 28 novembre a Saronno, in provincia di Varese: il ristorante Scibui di via Padre Luigi Sampietro ospita a partire dalle 20.30 la Cena dell’Alleanza, una formula ideata da Slow Food per sovvenzionare il progetto dei Presìdi (a cui sarà devoluta parte del ricavato) con  la collaborazione dei cuochi italiani. Il menu prevede: tegola di polenta di Mais Biancoperla con padellata di funghi porcini, mele e Parmigiano Reggiano; gnocchi di nocciole gratinati al Castelmagno d’Alpeggio; stracotto di Razza Piemontese con purè di patate e Grana Padano; strudel di mele. Il tutto servito con pane al Sale marino artigianale di Cervia, focaccia alla Cipolla di Giarratana e con i vini dell’azienda Pravis, che produce tra l’altro il Vino Santo Trentino (anch’esso un Presidio). Il costo della cena è di 49 euro a persona, 45 per i soci Slow Food; prenotazione entro il 25 novembre al numero 02-96709121 oppure all’indirizzo info@scibui.it.

biancoperla

Lenti a contatto

18 novembre 2013

Non c’è nulla da mangiare, ma l’evento è di quelli che vanno segnalati comunque. Venerdì 22 novembre alle 12 a Pollenzo, nell’aula magna dell’Università di Scienze Gastronomiche, è in programma una doppia presentazione da non perdere per tutti coloro che in qualche modo si sentono “lenti” e anche per i lettori in generale: in contemporanea, infatti, saranno svelati al pubblico i nuovi libri del “padrone di casa” Carlìn Petrini, anima di Slow Food, e del celebre scrittore cileno Luis Sepulveda, universalmente noto per il successo di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” ma premiatissimo autore anche di romanzi e racconti. Location e contesto della presentazione si spiegano da soli con il titolo dell’ultimo libro di Sepulveda: “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza“, edito da Guanda. Non poteva che essere l’associazione della chiocciola a tenerlo a battesimo, soprattutto se nello stesso tempo c’è da promuovere “Cibo e libertà – Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione“, il libro del fondatore appena uscito per Giunti e Slow Food Editore. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

(Foto da www.blogteatroescuola.it)

Le delizie dei Giardini

14 novembre 2013

Garofano e cannella erano i profumi e colori della protagonista di un celebre romanzo di Jorge Amado; ancora più ardito, in apparenza, è l’abbinamento proposto dal ristorante Ai Giardini Paprika & Cannella di Milano. Ma è solo una suggestione: all’interno non troverete traccia delle spezie citate né della cucina “fusion” che sembrerebbero evocare, a meno che non si voglia considerare tale l’eterogenea mescolanza di tradizioni regionali che combina nel menu, ad esempio, alcuni piatti della tradizione sarda e di quella siciliana. Il risultato, in una fascia di prezzo medio-alta (50-55 euro), è più che buono, e particolarmente apprezzabile risulta la ben selezionata carta dei vini. Leggete la nostra recensione per approfondire!

giardini

Adotta un prosciutto

12 novembre 2013

Ci stiamo ancora riprendendo dalle fatiche dell’ultimo pranzo “non ufficiale” al Crotto da Gusto (arrivederci a primavera!) ma il nostro sguardo, e soprattutto il nostro stomaco, sono già proiettati verso il futuro. Come ogni anno il clima natalizio è per le Locuste sinonimo di Ora ProSciutto, l’ormai celeberrima festa enogastronomica che si è trasformata in un appuntamento fisso dei giorni pre-Capodanno. Negli anni l’evento ha dovuto più volte cambiare sede e purtroppo anche quest’anno, giusto per non farci mancare nulla, siamo alle prese con problemi organizzativi: non che ci manchino i generi di prima necessità (il prosciutto è già pronto in un luogo sicuro…) né tantomeno le bocche da sfamare, quello che invece latita è il supporto logistico. In pratica siamo alla ricerca di uno spazio in grado di ospitare dalle 40 alle 50 persone, possibilmente nelle serate di sabato 28 o domenica 29 dicembre e nella zona di Busto Arsizio/Legnano o dintorni, ma siamo aperti anche a soluzioni alternative. Ovviamente la location prescelta dovrà essere in grado di accogliere cibi e bevande in abbondanza (da evitare arredi rinascimentali e tappeti pregiati!) ma non c’è necessità di attrezzature particolari, se non un po’ di pazienza da parte dei vicini!

Ci rivolgiamo ai nostri seguaci più affezionati  e non solo: se vi viene in mente una possibile soluzione, non esitate a contattarci ai soliti recapiti web o all’indirizzo info@locuste.org. Ve ne saremo eternamente grati e sapremo come ripagarvi! Intanto, per ingannare l’attesa, gustatevi qualche  foto delle scorse edizioni…

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L’è un gran Milan

7 novembre 2013

Mangiare a Milano con 25 euro? No, non vi stiamo giocando l’ennesimo scherzo né ci siamo bevuti il cervello (almeno quello). Per un’intera settimana e anche qualcosa in più, a partire da oggi, sarà possibile provare la metafisica esperienza in ben 29 esercizi del capoluogo e dintorni grazie alla Milano Restaurant Week, organizzata da Sapore dell’Anno in collaborazione con il portale 2Spaghi. In pochissime parole: dal 7 al 17 novembre i ristoranti che aderiscono all’iniziativa offriranno al prezzo di 25 euro un menu completo di antipasto o primo, secondo con contorno, dessert, coperto e caffè, escluse soltanto le bevande. Tra i partecipanti ci sono anche nomi ben noti nel panorama milanese: EVO l’Extravergine, le Tre Melarance, il Ristorante Biffi in Galleria e la Terrazza Aperol di piazza Duomo, e persino il D’O di Cornaredo (dove però, ovviamente, i posti sono esauriti da tempo). Ciascuno ha scelto di personalizzare l’offerta puntando su un menu fisso o, al contrario, mettendo a disposizione una vasta scelta di piatti: sul sito ufficiale è possibile scorrere tutti i menu e prenotare direttamente online. E tra i buoni motivi per partecipare all’evento c’è anche la sua finalità benefica: 1 euro per ogni menu sarà devoluto alle associazioni Fondazione Progetto Arca e CIAI.

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Brindisi accademico

5 novembre 2013

La notizia è di quelle che faranno sobbalzare sulla sedia gli amanti della birra varesini e non solo: negli spazi della gloriosa Università della Birra di Azzate sta per riaprire i battenti una nuova birreria! L’entusiasmo non è ingiustificato perché stiamo parlando di un vero e proprio “tempio” della cultura birraria, chiuso come ricorderete nel dicembre del 2012, pochi mesi dopo l’improvvisa scomparsa del suo fondatore Franco Re.  A ridare vita al locale azzatese sarà, secondo quanto riportato dagli informatissimi amici di Malto Gradimento, proprio un ex allievo della scuola come Antonio Di Lello, già proprietario della brasserie Au Vieux Strasbourg a Milano. Cambiano ovviamente nome e logo dell’esercizio, che si chiamerà Accademia della Birra e sarà aperto da venerdì 8 novembre, tutti i giorni dalle 17 alle 2, escluso i lunedì, sempre nella storica sede di via Mascagni 14. In attesa dell’apertura del sito ufficiale, per maggiori informazioni si possono contattare l’indirizzo mail accademiabirravarese@gmail.com o il numero telefonico 0332-457652.

Doveroso precisare che questo progetto non ha nulla a che fare con quello, parallelo, avviato da altri ex allievi e collaboratori dell’Università, che con il marchio Unibirra stanno lavorando per riaprire il locale, con analoghi intenti e filosofia, probabilmente nella vicina Calcinate del Pesce. A breve assisteremo a una “guerra della birra” a pochi chilometri da Varese? Da un certo punto di vista, speriamo di sì…

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