Assaggi frontali

Comincia oggi al Leoncavallo di Milano la nuova edizione di La Terra Trema, la fiera del vino “antagonista” che ogni anno è ospitata dal celeberrimo centro sociale di via Watteau. E comincia con una dichiarazione di aperta critica non soltanto al mercato dell’enogastronomia in generale, ma anche ai modelli di business alternativi: “Se ci vorrete buone, pulite e giuste offenderemo il vostro sguardo. Nostre sono le vite amare, contaminate, incerte, l’indolenza battagliera, la resistenza”. Un polemico riferimento agli slogan di Slow Food da cui poi, a ogni buon conto, gli organizzatori prendono esplicitamente le distanze nel comunicato di presentazione, bollando quella dell’associazione piemontese come “retorica monocorde” così come quella di Eataly. Non che ci sia nulla da stupirsi: da sempre la manifestazione milanese, realizzata in autogestione e senza sponsor, è la celebrazione di un’agricoltura di lotta, ribelle e indipendente. “Agricoltura e le sue sorelle“, come recita il claim: oltre ai quasi 90 vignaioli partecipanti da tutta Italia, ci saranno infatti anche 27 aziende agricole di Piemonte e Lombardia. Tante anche le degustazioni guidate, gli eventi musicali e i dibattiti. Stand aperti venerdì 29 e sabato 30 novembre dalle 15 alle 22, domenica 1° dicembre dalle 13 alle 20, con pranzo e cena a filiera zero. Ingresso a 8 euro.

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The special MarcOne

Il milanese è un animale strano: ama i ristoranti ma ha il vezzo di chiamarli trattorie, vuole cucina tradizionale ma al tempo stesso ricercata, e anche se si trova in ristrettezze economiche non rinuncerebbe mai alla cena fuori. Marcone (al secolo Marco Guzzardi), ex manager calatosi nei panni del ristoratore, ha trovato la formula giusta per questi tempi di crisi: una “trattoria conviviale” con pochi piatti e vini selezionati, a prezzi onesti e senza fronzoli (ma con qualche civetteria). Il tutto nella zona di Porta Romana, che già pullula di concorrenti, e puntando su un marketing 2.0 che non disdegna TripAdvisor e le recensioni online in genere. Insomma, una bella scommessa a cui auguriamo il massimo successo. Per il momento sta andando bene, come potete leggere anche nella nostra recensione!

marcone

Fedeli alla linea

Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi” diceva la citazione di Elias Canetti nella nostra posta di questa mattina (tra l’altro, un ulteriore retaggio di un passato ultradecennale). Ma se c’è una cosa che le Locuste sicuramente non temono è il passato, anzi: l’idea del sito nacque proprio come memoria storica delle nostre avventure. E dato che proprio in questi giorni cade il decennale dalla fondazione, come ormai dovreste sapere visto il martellamento che vi proponiamo da inizio 2013, abbiamo deciso di autocelebrarci per l’ennesima volta con uno strumento innovativo: Tripline, l’applicazione web che permette di creare mappe interattive dei propri viaggi. Il viaggio in questione, naturalmente, è il primo della nostra storia: il road trip dell’estate 2003 lungo la costa adriatica, da cui prese vita il progetto delle Locuste. Per l’occasione abbiamo rispolverato anche qualche chicca fotografica d’epoca, quindi che aspettate? Cliccate sulla mappa e seguite le linee del nostro percorso!

Naturalmente nei prossimi giorni non mancheremo di ammorbarvi con ulteriori rievocazioni storiche sotto forma di mappa… e se proprio ci tenete anche su Twitter, con l’hashtag #locusTEN, troverete altre gustose testimonianze dei nostri primi dieci anni di abbuffate. Buona visione!

tripline

La Repubblica delle forchette

È stata presentata ieri alla Feltrinelli Red di Milano la nuova edizione della guida “Ristoranti di Milano e dintorni“, sfornata come ogni anno (dal 2008, se non andiamo errati) dalla redazione locale de La Repubblica. Inutile dire che la presentazione, con Teresa Monestiroli e Giorgia Andreozzi, è stata anche un’occasione per magnificare il punto vendita nuovo di zecca inaugurato in settembre nel cuore della Milano che cambia (si trova in piazza Gae Aulenti, per intenderci proprio sotto il mastodontico grattacielo Unicredit). Del libro vi parleremo diffusamente più avanti, ma l’intenzione dichiarata dai curatori è chiarissima: “una guida di servizio e non di critica“, cioè un manuale che mira a raccogliere per quanto possibile tutti i locali di Milano senza fare distinzioni di merito. Anche se poi, inevitabilmente, emergono i “Ristoranti consigliati”… Va detto però che gli indirizzi segnalati sono ben 910, tra cui 140 etnici e 80 “botteghe del gusto”. Pregio: sintesi, comodità e – per quello che possiamo giudicare – trasparenza nei prezzi. Difetto che salta all’occhio: l’assenza di una mappa, in tempi di geolocalizzazione è un peccato mortale.

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Presidiare Saronno

Gli amanti della buona cucina e dei Presìdi Slow Food non possono perdersi l’appuntamento di giovedì 28 novembre a Saronno, in provincia di Varese: il ristorante Scibui di via Padre Luigi Sampietro ospita a partire dalle 20.30 la Cena dell’Alleanza, una formula ideata da Slow Food per sovvenzionare il progetto dei Presìdi (a cui sarà devoluta parte del ricavato) con  la collaborazione dei cuochi italiani. Il menu prevede: tegola di polenta di Mais Biancoperla con padellata di funghi porcini, mele e Parmigiano Reggiano; gnocchi di nocciole gratinati al Castelmagno d’Alpeggio; stracotto di Razza Piemontese con purè di patate e Grana Padano; strudel di mele. Il tutto servito con pane al Sale marino artigianale di Cervia, focaccia alla Cipolla di Giarratana e con i vini dell’azienda Pravis, che produce tra l’altro il Vino Santo Trentino (anch’esso un Presidio). Il costo della cena è di 49 euro a persona, 45 per i soci Slow Food; prenotazione entro il 25 novembre al numero 02-96709121 oppure all’indirizzo info@scibui.it.

biancoperla

Lenti a contatto

Non c’è nulla da mangiare, ma l’evento è di quelli che vanno segnalati comunque. Venerdì 22 novembre alle 12 a Pollenzo, nell’aula magna dell’Università di Scienze Gastronomiche, è in programma una doppia presentazione da non perdere per tutti coloro che in qualche modo si sentono “lenti” e anche per i lettori in generale: in contemporanea, infatti, saranno svelati al pubblico i nuovi libri del “padrone di casa” Carlìn Petrini, anima di Slow Food, e del celebre scrittore cileno Luis Sepulveda, universalmente noto per il successo di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” ma premiatissimo autore anche di romanzi e racconti. Location e contesto della presentazione si spiegano da soli con il titolo dell’ultimo libro di Sepulveda: “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza“, edito da Guanda. Non poteva che essere l’associazione della chiocciola a tenerlo a battesimo, soprattutto se nello stesso tempo c’è da promuovere “Cibo e libertà – Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione“, il libro del fondatore appena uscito per Giunti e Slow Food Editore. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

(Foto da www.blogteatroescuola.it)

Le delizie dei Giardini

Garofano e cannella erano i profumi e colori della protagonista di un celebre romanzo di Jorge Amado; ancora più ardito, in apparenza, è l’abbinamento proposto dal ristorante Ai Giardini Paprika & Cannella di Milano. Ma è solo una suggestione: all’interno non troverete traccia delle spezie citate né della cucina “fusion” che sembrerebbero evocare, a meno che non si voglia considerare tale l’eterogenea mescolanza di tradizioni regionali che combina nel menu, ad esempio, alcuni piatti della tradizione sarda e di quella siciliana. Il risultato, in una fascia di prezzo medio-alta (50-55 euro), è più che buono, e particolarmente apprezzabile risulta la ben selezionata carta dei vini. Leggete la nostra recensione per approfondire!

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