Sosta prioritaria

Avere vini eccezionali e una cucina da leccarsi i baffi serve a poco se nessuno lo sa: una banale verità che fotografa alla perfezione l’alterna fortuna dell’Oltrepò Pavese, forse la più clamorosamente sottovalutata delle regioni italiane dal punto di vista enogastronomico. In realtà le colline di Broni e Casteggio, da molti identificate come terra di damigiane a poco prezzo, pullulano di bottiglie che hanno poco da invidiare alle più celebrate etichette toscane o piemontesi: Pinot Nero, Bonarda, Barbera, e ancora arditi esperimenti come il Cruasé o prelibatezze autoctone come Buttafuoco e Sangue di Giuda. Nello scorso weekend ci siamo concessi un’escursione tra le cantine più rappresentative della zona: la storica Quaquarini di Canneto Pavese, la celebrata Cà di Frara a Mornico Losana e la Monsupello di Torricella Verzate, emersa prepotentemente alla ribalta per le sue bollicine. Anche se le sorprese più belle le ha riservate La Verde Sosta di Montecalvo Versiggia, un ristorante tutt’altro che economico ma in grado di abbinare tradizione e originalità con uno stile pressoché perfetto: leggete la nostra recensione per saperne di più!

verde7

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Ci manca il vermouth

Che il vermouth sia nato a Torino lo sanno – più o meno – anche i sassi: fu il distillatore Antonio Benedetto Carpano a inventarlo nel 1786.  Ma adesso che il celeberrimo vino liquoroso è diventato una delle bevande più note al mondo, ingrediente principe di cocktail e aperitivi, il legame con il capoluogo piemontese si è oggettivamente un po’ perso. Prova a ravvivarlo proprio in questi giorni un marchio storico della distilleria torinese, quello del Vermouth Anselmo: il capostipite Carlo aprì a fine Ottocento un laboratorio artigianale che in breve si trasformò in una vera e propria fabbrica, in attività fino alla Seconda Guerra Mondiale. Mercoledì 30 ottobre alle 18 il Vermouth Anselmo rinasce in via Belfiore 14, nel pieno centro della città, sotto forma di laboratorio con mescita e ristorante, ispirato agli anni Trenta nel look e nello stile. Due, per ora, le ricette utilizzate: vermouth rosso da cocktail e vermouth da meditazione (la base è sempre il Moscato di Canelli). Vedremo se nascerà da qui la moda della “vermuteria“…

anselmo

Vino alto a Venezia

Niente da dire, l’Associazione Venezia Cultura Natura ha compiuto tutti i passi giusti per chi voglia cimentarsi nell’organizzazione di una manifestazione enogastronomica: si è scelta il nome più semplice ed ecumenico possibile, Gusto, l’ha abbinato a un payoff efficace – “Biennale dei sapori e dei territori”, ha convocato un paio di testimonial famosi e soprattutto ha coinvolto Slow Food, che in questi casi è una garanzia. L’associazione della chiocciola, infatti, ha scelto Venezia per dare i natali all’edizione 2014 della sua guida Slow Wine: la presentazione avverrà sabato 26 ottobre alle 10.30 e sarà seguita, come da tradizione, dalla degustazione di ben 700 dei vini recensiti. Ma non solo: in programma ci sono anche una cena a tema con i prodotti dei Presìdi Slow Food, a cura dello chef Daniele Turco (Metti una sera a cena sul Canal Grande), due laboratori del gusto dedicati ai vini di laguna e gli approfondimenti su AmaroneBarolo e sul vitigno garganega. Basterà tutto questo per rendere l’autunno veneziano meno malinconico e più goloso? Per saperlo basta recarsi al padiglione 103 del Venezia Terminal Passeggeri, da sabato 26 a martedì 29 ottobre dalle 10 alle 19, e pagare il biglietto d’ingresso di 15 euro (sconto del 50% per residenti, gruppi e over 65). Buona degustazione!

gustovenezia

Cioccolato verde

Cioccolato e menta insieme funzionano alla grande, come ben sanno gli amanti dei celebri After Eight. Ma l’abbinamento scelto da Eurochocolate per il suo nuovo logo non è soltanto di carattere gastronomico: la nuova edizione del più popolare festival dedicato al “cibo degli dei”, iniziato lo scorso 18 ottobre e in programma fino a domenica 27 a Perugia, si presenta infatti come “Evergreen”, ossia interamente sostenibile per il territorio e l’ambiente. Un impegno che si concretizza nella certificazione di “Evento a Basso Impatto” fornita da Ecocongress, ma anche nello sfruttamento di energia pulita – generata esclusivamente da fonti idroelettriche – nell’utilizzo di carta riciclata per tutti i materiali stampati e persino per i tovaglioli (la riduzione prevista dei consumi è del 30%). Non solo: l’auto ufficiale della manifestazione è l’elettrica Nissan LEAF, mentre i visitatori hanno a disposizione mezzi pubblici, biciclette elettriche e il servizio di consegna a domicilio ChocoGreen Express. Ok, ma il cioccolato? “L’Italia è una Repubblica fondente sul lavoro” scherzano, ma non troppo, gli organizzatori, che anche quest’anno espongono la scultura di cioccolato rappresentante lo Stivale, lunga 13,5 metri e realizzata da 10 artisti con oltre 14.000 kg di materia prima. Il biglietto per visitarla costa 3 euro e l’intero ricavato sarà utilizzato per assunzioni di giovani disoccupati. Il resto? Degustazioni, mercatini, laboratori, mostre ed eventi speciali, tutto accessibile a prezzi scontati con la ChocoCard in vendita a 5 euro.

eurochocolate2013

Per un pubblico sofisticato

Il fine settimana che sta iniziando pullula di appuntamenti interessanti dal punto di vista enogastronomico, come la leggendaria Mostra del Bitto di Morbegno (106esima edizione!) o il festival del Lambrusco Grasparossa al Castello di Levizzano; altri ancora li trovate indicati nel nostro Calendario. Oggi però preferiamo parlarvi di un evento più particolare, segnalatoci dal nostro fido follower @emmedimarco, che tratta un tema decisamente scottante per gli appassionati di cibo: quello della sofisticazione alimentare. Mangia bello, mangia! è uno spettacolo teatrale di Antonio Russo sul tema degli alimenti nocivi e delle frodi alimentari, in programma domenica 20 ottobre alle 18.30 al Bloom di Mezzago (Monza e Brianza): eccone un estratto su YouTube. A seguire, il noto locale brianzolo ospiterà una speciale cena “a tutto GAS”, ossia a base di una selezione di prodotti del Gruppo di Acquisto Solidale di Mezzago, curata da Marcello Passoni: nel menu, tra l’altro, frittata alle erbe, formaggi con marmellate e miele, pasta e fagioli. Il pacchetto completo spettacolo+cena ha un costo di 15 euro, ma va prenotato obbligatoriamente entro oggi (venerdì 18 ottobre) all’indirizzo ufficiostampa@delleali.it: affrettatevi!

p.s. Incidentalmente, vi segnaliamo che domani è prevista l’invasione di un gruppo di Locuste al Crotto da Gusto. Il manipolo di traditori non ha pubblicizzato l’evento, ma se volete potete sempre tendere un’imboscata…

mangiabello

Lavori in Corso

Per chi è uso frequentare i ristoranti di Milano (pace all’anima sua) è esperienza piuttosto comune quella di trovarsi di fronte, di punto in bianco, un locale completamente trasformato nell’aspetto e nei contenuti, talvolta anche nel nome. La Trattoria del Corso l’avevamo visitata addirittura 5 anni fa, un’eternità se trasposta in anni di chef meneghino, e per essere sinceri non avevamo nessuna voglia di tornarci. Invece Riccardo Minati, che l’ha completamente rinnovata nel 2011, ci ha fatto cambiare idea con una formula ricca di inventiva: è vero, le lavagnette servite ai clienti con tanto di gessi per disegnare rischiano di sforare nell’orpello, ma oltre alla forma c’è anche la sostanza. Rappresentata in particolare dalla fondue bourguignonne, il piatto principe nella proposta gastronomica del locale e anche il sogno di ogni cuoco: far cucinare il cliente al suo posto… Scherzi a parte, il ristorante è da evitare per i non carnivori, mentre da parte di tutti gli altri merita almeno una visita, naturalmente non prima di aver consultato la nostra recensione.

bourguignonne

Un piatto di Catalogna

Chissà se si mangerà anche la “catalogna” (nel senso dell’insalata) alla Settimana Grande della Gastronomia Italiana, l’evento che inizia oggi a Barcellona per celebrare le eccellenze culinarie del nostro paese. Grande, la manifestazione lo è nel vero senso della parola, visto che si sviluppa in realtà nell’arco di due settimane, per l’esattezza dal 14 al 27 ottobre, e coinvolge svariate zone della città iberica. Il programma completo dell’evento in realtà non è facile da reperire online, ma perlomeno sappiamo bene cosa farà la Casa degli Italiani, uno dei punti di riferimento per i nostri connazionali che vivono o viaggiano nella città catalana: già da oggi comincia infatti un ciclo cinematografico a tema – tutte le sere alle 18 fino a giovedì 17 ottobre – con film come “La cuoca del Presidente” o “Sapori e dissapori”. Poi una serie di altri eventi, presentazioni e laboratori tra cui segnaliamo in particolare la visita guidata per il leggendario Mercat de la Boqueria (nella foto), fissata per mercoledì 23 ottobre alle 10, e la cena conclusiva di venerdì 25, naturalmente a base di specialità italiane. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

boqueria