Luci accese in Galeria

La tentazione di intitolare il post “Galeria degli orrori” era forte, ma sarebbe stata davvero una mossa ingiusta nei confronti di questo frequentato ristorante dell’estrema periferia di Milano che, come molti locali concittadini, ha tanti difetti ma anche qualche pregio. I primi risiedono soprattutto in qualche vezzo/vizio tipico della ristorazione meneghina, come la definizione di “Antica Trattoria” (di antico, in realtà, ci sono solo le mura, quelle di una vecchia falegnameria), l’articolo davanti al nome dei piatti, l’atmosfera tutta virata sul vintage. Però ci sono anche gli aspetti positivi, come il tentativo di recupero – questo sì genuino – di una tradizione milanese di musica e cabaret, e un menu con piatti storici come ossobuco e risotto, mondeghili, cotoletta, persino la polenta uncia e il “cartoccio di bucce”. Qualche problema in più lo danno i prezzi, soprattutto quelli degli antipasti. Leggete la nostra recensione completa e dateci la vostra opinione sul ristorante!

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Accostinatevi

Chi ci ha seguito anche saltuariamente nel corso dei nostri 10 anni di vita non può non ricordare (con l’inevitabile acquolina in bocca) le costine dell’Accademia, protagoniste in ogni mese di settembre della leggendaria sagra di Coarezza per Strada. Bene, tenetevi forte: quest’anno l’eccezionale specialità dei maestri varesini potrà essere degustata anche in “trasferta”, per la precisione al Parco Castello di Legnano, dove sabato 29 giugno si ripeterà l’appuntamento con la Sagra della Costina organizzata da Ares Onlus. Per tutta la giornata, a partire dalle 11, sulla maxi-griglia dell’Accademia cuoceranno le prelibate carni che ben conosciamo: nel 2012 si arrivò addirittura a superare il quintale. La sagra sarà anche un’occasione per raccogliere fondi a favore dell’associazione Ares, che opera con progetti di sostegno in Kenya e Sud Sudan. Non mancate! (In caso di pioggia l’evento sarà rinviato alla settimana successiva.)
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Giardini di delizie

Vi dovremmo un resoconto dell’incontro “Dalla Cucina Italiana a Social Gusto” tenutosi ieri a Varese, pregevolmente condotto da Silvia Giovannini, che ha visto tra l’altro anche la partecipazione del nostro Navigatore Capo. Per fortuna, non serve: Anna Prandoni, direttore de La Cucina Italiana, con ammirevole capacità di sintesi ha già scattato la miglior fotografia possibile dell’evento. Ci limitiamo ad aggiungere che il dibattito ha visto rappresentato (pur con una schiacciante preponderanza di genere femminile, altro che quote rosa…) ogni anello della catena alimentare dei foodblogger: c’è chi intervista i produttori, chi acquista gli ingredienti, chi cucina le pietanze, chi le fotografa, chi le descrive. E naturalmente chi le mangia, come le Locuste. Ovvio che anche la visione dell’universo 2.0 sia differente per ogni soggetto: di spunti interessanti ne sono emersi tanti, su alcuni (per esempio l’ossessione delle fotografie ai piatti) torneremo di certo.

Per fortuna, comunque, a Social Gusto non si è soltanto parlato: tra le tante occasioni per rinfrancare lo spirito vogliamo segnalare – senza far torto a nessuno – l’incontro con il giovane chef stellato Enrico Bartolini (dell’Hotel Devero) e con il suo risotto alle rape rosse e salsa al gorgonzola. Oppure il Lingotto del Mergozzo (a base di salmone selvaggio), direttamente dal Piccolo Lago di Verbania, chef Marco Sacco. E naturalmente, dulcis in fundo, il tiramisù messo in campo dalle due “foodblogger mancate” in una gara culinaria molto particolare… le aspettiamo adesso alla Conchiglia di Legnano per un confronto ad alto livello!

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Sono un tipo antisociale

Anche se “sulle scatole vi sta tutta la gente”, come al primo Guccini, e il solo pensiero di partecipare a un evento “sociale” vi fa rabbrividire, abbiamo comunque delle buone ragioni che potrebbero convincervi a raggiungere il centro storico di Varese, sabato 22 e domenica 23 giugno, per la prima edizione di Social Gusto. Eccone alcune:

– visiterete i magnifici Giardini Estensi che, tra le altre cose, pullulano di angoli tranquilli e isolati;

– per i bambini c’è uno specifico spazio curato da Marco Chef. Quindi non ne troverete in giro;

– potrete dire di aver mangiato da Ilario Vinciguerra spendendo solo 12 euro (quelli del biglietto d’ingresso, che comprende anche una degustazione);

– assaggerete la trota al cartoccio di Davide Brovelli evitando i terrificanti ingorghi del lungolago;

– potrete ubriacarvi con il seminario sulle birre di Nicola Grande (sabato dalle 15 alle 16) dimenticandovi di tutti coloro che vi circondano;

– acquisterete i biglietti direttamente online su Ploonge, senza fastidiosi contatti umani;

– vi vendicherete degli chef che avete sempre odiato non votando i loro piatti su www.socialgusto.it;

– domenica alle 17 assisterete al dibattito “Dalla Cucina Italiana a Social Gusto“, moderato da Silvia Giovannini e con ospiti del calibro di Anna Prandoni, Laura Pantaleo Lucchetti, Samanta Cornaviera, Cinzia Tosini, Jenny Maggioni, Rosy Battaglia (e, diciamolo sottovoce, anche il nostro Navigatore Capo). Siamo d’accordo, un po’ troppa gente. Ma perlomeno è gratis!

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Artusi e costumi

Pellegrino Artusi lo conoscono, o dovrebbero conoscerlo, tutti coloro che si occupano di cibo e di cucina: la sua augusta figura segna naturalmente l’inizio della storia dei ricettari, con il celeberrimo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“, ma in un certo senso anche quella delle recensioni gastronomiche, visto che l’autore decise di mise all’opera d0po aver cenato con un minestrone assai scadente in una trattoria livornese. La sua città natale, Forlimpopoli, lo celebra ogni anno con la Festa Artusiana: sabato 22 giugno inizia la diciassettesima edizione, che si concluderà domenica 30 giugno dopo otto giorni fittissimi di eventi, dibattiti, convegni, spettacoli, ma soprattutto occasioni per degustare cibi di qualità. L’elenco degli eventi in programma è letteralmente sterminato: c’è naturalmente la consegna del Premio Artusi, ci sono la Biblioteca Artusiana liberamente consultabile tutti i giorni e la Scuola di Cucina, ma soprattutto 60 ristoranti aperti per l’occasione tra le vie della cittadina in provincia di Forlì e Cesena. Limitandoci alla giornata dell’inaugurazione, segnaliamo ad esempio alle 19 l’ “APP-eritivo” dedicato alla cucina “felliniana” e alle 20, in piazza Artusi, l’appuntamento con le Città dei Sapori, San Mauro Pascoli e Polesella, con tanto di degustazione di riso alla cacciatora. L’elenco completo degli eventi è comunque disponibile sul sito ufficiale.

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Vacca che bevuta!

Il nome è già più che esplicito: “Buttiamola in Vacca” non poteva certo essere un evento per palati fini, e infatti non lo è. Sabato 22 e domenica 23 giugno il campo sportivo di Inarzo, nei pressi del Lago di Varese, si trasformerà in un paradiso per gli amanti di calcio, birra e salamelle: al torneo di calcio a 7 con otto squadre partecipanti, che mette in palio cene, aperitivi e buoni spesa in esercizi locali, si affiancheranno infatti uno stand gastronomico sempre aperto dal pomeriggio del sabato alla sera di domenica, e la peculiare area “Drink Pink“, in cui sarà possibile dissetarsi a base di vino rosato. C’è anche il “tiro alla Panda” (chi centra il bagagliaio dell’auto con una pallonata vince prestigiosi premi) ma, a essere onesti, l’evento che ci ha ispirato di più è il Tournament of Golata: sostanzialmente si tratta di un torneo uno contro uno, a eliminazione diretta, di bevute di birra “giù tutto”, senza lasciarne una goccia e soprattutto spaccando il bicchiere sul bancone al termine della trincata! I veri appassionati non possono mancare…

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Locuste in cattedra

Dobbiamo tentare in qualche modo di dissimulare l’imbarazzo, ma questa volta è davvero dura. I fatti sono chiari: domenica 23 giugno il nostro Navigatore Capo, in rappresentanza delle Locuste, sarà su un palco (o su qualcosa di molto simile) a parlare di cibo. La prima domanda che sorge spontanea è: perché??? Fortunamente – o forse è ancora peggio – il panel “Dalla Cucina Italiana a Social Gusto” sarà animato anche da una serie di esperti veri: tanto per cominciare la neo-direttrice de “La Cucina Italiana”, Anna Prandoni, e poi le giornaliste e blogger Rosy Battaglia, Samanta Abalush Cornaviera, Laura Pantaleo Lucchetti, Jenny Maggioni. Il tutto con inizio alle 17 al teatro tenda dei Giardini Estensi di Varese, nell’ambito di Social Gusto, l’evento che per due giorni (sabato 22 e domenica 23, appunto) porterà nella “Città Giardino” le creazioni di 10 chef del territorio. In programma – oltre al nostro imperdibile dibattito – degustazioni, seminari e convegni. L’ingresso costa 12 euro ed è comprensivo di un assaggio; gli altri piatti sono in vendita a 6 euro l’uno.

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