Dimensione Bottura

30 aprile 2013

Non sappiamo se dietro c’è la mano del nuovo Papa, ma sta di fatto che la Francescana sta davvero conquistando il mondo: parliamo ovviamente dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura, che da oggi può celebrare il risultato più prestigioso della sua già ricchissima storia. Il ristorante modenese, infatti, si è appena classificato al terzo posto nel mondo secondo la prestigiosa classifica The World’s 50 Best Restaurants, redatta dalla rivista britannica Restaurant sulla base dei voti di oltre 900 critici gastronomici, cuochi, ristoratori e gourmet di tutto il mondo. Si tratta del miglior piazzamento di sempre per il ristorante di Bottura, che da 5 anni entra ininterrottamente nell’ambitissima “cinquantina”. Novità anche il primo posto: a scalzare il danese Noma, primo dal 2010 (ora è medaglia d’argento), ci ha pensato l’ambizioso El Celler de Can Roca di Girona, la creatura dei tre fratelli Joan, Joseph e Jordi Roca, tre stelle Michelin, che da due anni si classificava al secondo posto. La new entry migliore dell’anno è l’australiano Attica, ventunesimo, mentre l’Italia può festeggiare tra l’altro il ventisettesimo posto de Le Calandre di Rubano e l’ingresso di Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo di Alba, in quarantunesima posizione. Il premio per il miglior chef donna, assegnato da Veuve Clicquot, è andato a Nadia Santini del Pescatore di Canneto sull’Oglio.

bestrestaurants

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Passa al passito!

26 aprile 2013

Siamo già al secondo giorno della Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, in corso come ogni anno a Volta Mantovana, ma non preoccupatevi: in occasione dell’undicesima edizione, grazie a un calendario compiacente, la rassegna dura ben 5 giorni, e quindi c’è tempo fino a domenica 28 aprile per visitare l’unico evento nazionale esplicitamente dedicato ai vini “dolci” (anche se questa definizione è decisamente riduttiva). Ne varrebbe la pena anche soltanto per visitare l’incantevole palazzo Gonzaga e i suoi giardini all’italiana, che in primavera – sia pure tardiva come questa – diventano ancora più affascinanti. Ma le attrazioni principali sono ovviamente gli stand degli espositori, le degustazioni guidate (con abbinamenti a cioccolati e formaggi) e il banco d’assaggio in cui, oltre ai prodotti italiani, troveranno posto vini sudafricani, cileni e portoghesi. L’ingresso costa 5 euro e presso gli stand è possibile acquistare direttamente i prodotti in esposizione. Alcune chicche: i ristoranti convenzionati offrono pranzi a tema al prezzo di 25 euro; tutti i giorni (alle 11, alle 14, alle 16 e alle 18) è possibile partecipare a visite guidate al palazzo e alle torri; alle 16.30 e alle 19 si può invece prendere parte alle “degustazioni teatrali” della Compagnia de L’Ordallegri, tra personaggi in costume e giochi di magia. Infine, prenotando degustazioni che comprendono un assaggio di Porto o acquistando prodotti portoghesi allo stand Experienz si partecipa all’estrazione di un viaggio in Portogallo.

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I nostri ritardi si avviano a battere ogni record: questa volta ci abbiamo messo quasi due settimane a pubblicare le nostre riflessioni sull’ultima edizione del Vinitaly. Ad essere buoni, potremmo dire che sono pareri invecchiati come si conviene a un buon vino: in realtà, invecchiati siamo soltanto noi che non riusciamo a tenere il ritmo degli eventi. Comunque sia, chi avesse qualche minuto da perdere può concedersi la lettura del nostro reportage, un maldestro tentativo di sintesi della kermesse veronese versione 2013. La quale, per quanto possa sembrare strano, si è caratterizzata soprattutto per… la sobrietà! Trovate il tutto, naturalmente, anche nella corposa sezione Articoli del nostro sito; in coda, come sempre, una mini-rassegna delle cantine visitate, con consigli per le degustazioni e gli acquisti.

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Vuol Ballabio con me?

18 aprile 2013

Scoprire il taleggio e gli altri prelibati formaggi della Valsassina attraverso un percorso gastronomico a tappe, tra assaggi e dimostrazioni pratiche: si può fare domenica 21 aprile a Ballabio, in provincia di Lecco, durante la settima Fiera del Taleggio organizzata dalla Pro Loco. Il programma è semplice: si parte dalla sede di via Confalonieri per una visita guidata attraverso le vie del paese, tra gli stand gastronomici che offriranno i tipici formaggi locali in abbinamento con vino, olio, miele e altri prodotti del territorio. Al parco Grignetta sono previste dimostrazioni di mungitura delle mucche e di preparazione del Taleggio. Le visite si svolgono dalle 10 alle 18 (anche in caso di maltempo) mentre la biglietteria è aperta fino alle 16, ma conviene prenotare il biglietto on line per avere diritto al prezzo scontato di 7 euro (anziché 10).

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Tour de force

16 aprile 2013

Il percorso è già cominciato sabato scorso a Cremona, ma niente paura: si proseguirà fino al prossimo 30 giugno con una serie di tappe “forzate” a suon di assaggi e degustazioni. Stiamo parlando di Cantine in Tour, l’evento itinerante ideato da Edicta per promuovere i prodotti vinicoli di oltre 30 aziende provenienti da 15 regioni italiane (dalla Liguria alla Sardegna); alcune hanno approfittato del recente Vinitaly per rimanere in… zona e presentarsi direttamente al primo appuntamento in piazza Stradivari. Da venerdì 19 a domenica 21 aprile si replica a Modena, in Piazza Grande: la caratteristica di questo mini-giro d’Italia  è infatti quella di alternare una tappa lombarda con una emiliana (le successive saranno a Cinisello Balsamo, Fidenza, Bologna, Cantù, Rovato e Carpi). L’ingresso alla manifestazione costa 5 euro ed è comprensivo di calice e tracolla; non mancheranno gli stand gastronomici e le degustazioni guidate a cura dell’attore-sommelier Rocco Antonio Buccarello. Sul sito ufficiale l’elenco completo delle cantine partecipanti.

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Il tempo delle mele

12 aprile 2013

Le troppe aspettative in qualche caso rischiano di generare delusioni: è purtroppo il caso della celebre Sidreria, all’estrema periferia Est di Milano, nota per i suoi inconsueti menu a base di mele e per le strabilianti offerte “all you can eat”. Nel nostro caso, pur apprezzando l’originalità e la buona volontà del personale, non possiamo che… rimandare al prossimo appello il locale incoronato dai visitatori di Trip Advisor: qualità dei piatti mediamente non esaltante e porzioni un po’ striminzite (con “bis” non pervenuti) non sono certo due punti a favore. Resta un indirizzo a cui concedere una prova d’appello, non fosse altro che per l’offerta incomparabile da queste parti – 25 euro dall’antipasto al dolce, sidro compreso! Leggete la nostra recensione completa per saperne di più.

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La fredda cronaca

11 aprile 2013

La domanda, come ogni anno, corre già sulle navette che riportano gli sfortunati viaggiatori dalla Fiera di Verona alla stazione di Porta Nuova: ma che Vinitaly è stato? Cerchiamo di esaminarlo senza pregiudizi, lasciando poco spazio alle impressioni di chi, purtroppo, ha vissuto soltanto per un giorno la più grande manifestazione enologica del mondo. È stato un Vinitaly soddisfacente? Secondo le parole degli oltre 4200 espositori sicuramente sì, ma anche secondo i numeri: i visitatori complessivi sono in crescita del 6% e hanno sfondato il muro dei 150.000, quelli stranieri (circa un terzo) sono saliti del 10% e provengono in gran parte da Brasile, Russia e Cina, i mercati più interessanti. Un Vinitaly esterofilo, dunque? Senz’altro: non solo per i tanti contatti con gli operatori di altri paesi, ma anche perché questi ultimi cominciano a manifestare maggiore esperienza e ricerca della qualità. Un Vinitaly un po’ “freddo“? Climaticamente sì, ma non solo: di certo si è privilegiato il pragmatismo del punto d’incontro tra buyer e cantine rispetto alla spettacolarizzazione, malgrado la presenza estemporanea di certi VIP. Un Vinitaly originale? Probabilmente no: poche le nuove “mode”, tante tendenze affermate come la riscoperta dei rosè e delle bollicine anche al di fuori delle classiche zone di produzione. E allora, un Vinitaly ricco? Forse non in senso assoluto, ma di certo sì (e in maniera confortante) nel panorama di un’Italia che attraversa, in ogni altro settore, un drammatico periodo di recessione.

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Scandalo a Verona: il Vinitaly ha aperto i battenti da due giorni e noi ancora non ci siamo! Per fortuna ormai soltanto poche ore ci separano dalla visita alla rassegna enologica più importante al mondo: quest’anno sono oltre 4200 gli espositori, provenienti da più di 20 paesi. Tra l’inaugurazione di ieri e la giornata odierna sono intervenute autorità di ordine e grado, per rassicurare sul buono stato del settore vinicolo (385mila imprese attive e un export da 4,7 miliardi) ma anche per chiedere meno burocrazia e più sostegno alla promozione. La fiera di quest’anno è poi anche l’occasione per lanciare la nuova community on line Vinitaly Wine Club, che comprende anche un portale ecommerce interamente dedicato al vino. Fuori salone c’è anche Vinitaly and the City, con una serie di eventi aperti a tutti fino a tarda notte (la fiera chiude invece alle 18.30). Il successo di pubblico sembra essere assicurato: i blogger sono già scatenati, tra polemiche e prime valutazioni, e su Twitter l’evento va per la maggiore con l’hashtag #vinitaly2013. E domani tocca a noi…

(Foto di Mariella Caruso)

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Campanilismo

4 aprile 2013

Una segnalazione flash per allietare la settimana: in occasione del compleanno del nostro Coordinatore delle Risorse Umane ci siamo recati a Torrazza Coste, un piccolo paesino di neanche 2000 abitanti a pochi passi da Voghera. Un motivo per andarci? L’interessante Osteria del Campanile, la classica trattoria di provincia modernizzata con qualche tocco creativo e con una grande attenzione alla cantina. Leggete la nostra recensione per saperne di più!

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La Repubblica Ceca è la patria della birra, ma ha poco da invidiare ad altre più blasonate nazioni anche per quanto riguarda il vino, almeno in fatto di quantità. Nello scorso fine settimana la storica cantina di Cejkovice, fondata nientemeno che dai Templari, ha infatti presentato una bottiglia di tutto rispetto: alta più di due metri e con una circonferenza di mezzo metro, può contenere oltre 200 litri di vino. La bottiglia, creata fondendo tre diverse parti in vetro soffiato, è una celebrazione dei 765 anni della cantina situata nella località di Hodoninsko, in Moravia. Gli esperti del Guinness dei Primati l’hanno misurata nei giorni scorsi: non è dato sapere se si tratti di un record mondiale, ma per ora è sicuramente la più grande bottiglia del paese mitteleuropeo.

Foto: Vaclav Cup/ČTK

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