Sorpresa pasquale

Alla tradizione di Pasqua non si sfugge: da sempre il simbolo della festività primaverile per eccellenza è l’uovo, anche se nell’era moderna si è trasformato in un simulacro di cioccolato. Ma perché fermarsi a Pasqua? Anche nel giorno di Pasquetta si può proseguire lungo la stessa linea, ma con un tipo particolare di uovo: quello sodo, particolarmente comodo da portarsi dietro nella classica gita fuori porta. Ci hanno pensato molto tempo prima di noi a Panicagliora, in provincia di Pistoia, dove da ben 47 anni si celebra il Lunedì dell’Angelo con la Sagra dell’Uovo Sodo: la festa comincia in mattinata con una processione a piedi verso i ruderi della Pieve di S.Andrea, nei boschi tra Serra Pistoiese e Panicagliora, dove alle 10 è prevista la messa seguita dalla distribuzione della colazione. Alle 15 la sagra vera e propria con la benedizione delle uova in piazza e la successiva distribuzione di uova sode e ciambelle fino alle 19.

(foto da http://www.donnaclick.it)

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Ninna nanna alla birra

Se faccia davvero addormentare non lo sappiamo, ma certamente il nome è suggestivo: si chiama Black Lullaby la birra vincitrice dell’edizione 2012 del Campionato Italiano Birre Artigianali, i cui premi sono stati consegnati sabato 23 marzo nel corso dell’Italia Beer Festival di Milano (per inciso un successone, con oltre 40mila visitatori secondo le prime stime). La dark strong ale del neonato Birrificio Retorto di Podenzano (Piacenza), guidato da Marcello Ceresa, si è aggiudicata il premio principale del concorso, intitolato a Franco Re, il fondatore dell’Università della Birra di Azzate scomparso lo scorso anno; sul podio anche la pils Magut del Birrificio Lambrate di Milano e la dark ale Due di Picche del birrificio Menaresta di Carate Brianza.
Tra le 58 birre finaliste (su 1.100 birre giudicate) festeggiano anche la Col de Serf dei Fratelli Trami, miglior weizen; la Rodersch del Bi-Du, miglior kolsch; la Porpora del Lambrate, miglior bock; la A’Freewheelin IPA del Foglie d’Erba, miglior IPA; la Winterlude del Birrificio Del Ducato, miglior triple. Doppi premi per i birrifici varesini: L’Orso Verde di Busto Arsizio vince con la Back Door (miglior pale ale) e la Nubia (miglior porter-stout), mentre l’Extraomnes di Marnate si aggiudica i premi per la miglior blonde ale (Blond) e la miglior saison (Zest).

Blacklullaby

The special kebab

Sarebbe facile pensare a questo post come a uno squallido stratagemma per aumentare esponenzialmente il numero di visite: dalla nascita del nostro blog, nell’ormai lontano 2009, la parola più ricercata dai lettori è di gran lunga “kebab“, con centinaia di visualizzazioni di vantaggio sulle successive. Cosa c’è di meglio, dunque, di un post a tema kebab per rialzare l’audience? Ci avessimo pensato prima, sarebbe stato uno stratagemma geniale: peccato che il kebab, in questo caso, siamo andati a cercarcelo direttamente nel suo paese natale, la Turchia, e precisamente nella capitale Istanbul. Così abbiamo “scoperto” (si fa per dire) che il kebab – il cui  nome significa semplicemente “carne arrostita” – è ben altro rispetto al semplice panino che siamo abituati a ingurgitare dalle nostre parti, almeno laddove le lungimiranti amministrazioni comunali lo consentono. In ogni angolo di Istanbul si trovano ristoranti specificamente dedicati alle numerosissime varianti di kebab, e noi abbiamo provato quello che a detta di molti è uno dei migliori: lo Zubeyir Ocakbasi, a due passi dalla frequentatissima arteria pedonale Istiklal. Leggete la nostra recensione per scoprire com’è andata…

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Bere birra, fare tardi, accidenti

Siete a Milano o nei dintorni? Preparatevi al brindisi. Non ci siete? Raggiungetela appena possibile, avete tempo fino alle 17 di oggi. Questo l’orario di inaugurazione dell’Italia Beer Festival, la celebre manifestazione organizzata dall’Associazione Degustatori Birra che ha sperimentato un vero e proprio boom negli ultimi anni, in coincidenza con l’esplosione del fenomeno della birra artigianale. Visto il successo dell’edizione 2012, quest’anno la manifestazione si è spostata in una sede più capiente (lo Spazio 90, sempre all’interno degli East End Studios di via Mecenate), ma non ha cambiato formula: 30 birrifici partecipanti da tutta Italia, più workshop e laboratori gratuiti. I nomi sono in parte molto conosciuti – Toccalmatto, Croce di Malto, BiDu, tanto per citarne alcuni – ma con qualche sfiziosa novità. L’ingresso costa 8 euro, la degustazione si paga con i gettoni da 1 euro (10 cl) o da 2 euro (25 cl): ovviamente consigliamo i primi per poter spaziare attraverso più varietà di birra. Il festival è aperto anche ai nottambuli: venerdì 22 marzo dalle 17 alle 2, sabato 23 dalle 12 alle 2 e domenica 24 dalle 12 a mezzanotte. Prosit!

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Come un pascià

Tornando da Istanbul, e dalla Turchia in generale, è difficile non rimanere intontiti da una sbornia di sapori e profumi: spezie, frutta, il tipico “borek” (una sfoglia ripiena di formaggio), ogni tipo di dolce possibile e immaginabile. Quasi tutti cibi di strada, mentre al ristorante il viaggiatore inesperto rischia la monotonia, finendo per rimanere incastrato nelle infinite variazioni sul tema kebab. Una luminosa eccezione è il sorprendente Pasazade Restaurant, che malgrado la posizione nella zona più turistica della capitale riesce a stupire con un’inventiva rielaborazione della cucina ottomana. I prezzi sono assolutamente convenienti – meno di 25 euro per un pasto completo – ma l’aspetto più sorprendente è il vino, davvero di qualità: cose turche… leggete la nostra recensione per saperne di più!

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S’era assopito un pescatore

“Ridare dignità a chi decide di ritornare alla terra e al mare, offrendo speranze per il futuro”: parole forti quelle usate da Carlin Petrini per presentare la prossima edizione di Slow Fish, la fiera del mondo ittico che si svolgerà al Porto Antico di Genova da giovedì 9 a domenica 12 maggio sotto l’oculata “regia” di Slow Food e della Regione Liguria. Si riparte insomma dai pescatori e dai contadini, professioni che nonostante le difficoltà economiche tornano a essere appetibili dopo anni di “sonnolenza”; si riparte dalla sostenibilità e dal rispetto del territorio, ma anche dal “diritto al piacere” dei consumatori,  a dieci anni dalla nascita di Sapore di Mare, primo embrione della manifestazione. Un altro cavallo di battaglia dell’associazione piemontese, la biodiversità, è tra i presupposti dell’evento: “Nel Mediterraneo le specie di pesci commestibili sono 300 – ricorda il presidente del Comitato Scientifico, Silvio Greco – ma noi ne catturiamo solo una decina, mettendo sotto stress un delicato equilibrio e rinunciando a un’ampia varietà di gusti”. Tra le novità dell’edizione 2013, oltre alla location, anche il ciclo di incontri Fish&Chef con 16 grandi  nomi della ristorazione italiana e internazionale, e il Bistrot dell’Alleanza, dove i cuochi di tutto il mondo proporranno piatti basati sui Presìdi Slow Food. Ultima nota non di poco conto: l’ingresso per il pubblico è gratuito, ma è già possibile riservare i posti per gli eventi su prenotazione.

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Cose turche

Ci scusiamo per il nostro silenzio di questi giorni, dovuto però a un’ottima ragione: la trasferta lampo a Istanbul che porterà in dote, nei prossimi giorni, alcune gustose recensioni internazionali! Nel frattempo, vi lasciamo con l’ennesima testimonianza della buona fama di cui gode il nostro paese all’estero: tra un “mafia” e un “Berlusconi”, ecco spuntare anche nella capitale della Turchia i ristoratori che tengono alto il buon nome della cucina italiana. Ecco, magari non proprio il buon nome esatto…

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