Tutto un magna magna

26 febbraio 2013

Ancora sotto shock per il risultato elettorale? Pensate a questo: la lista di Bruno Tabacci è stata decisiva per l’assegnazione del premio di maggioranza alla Camera. Giusto, dunque, celebrarlo con una cena dedicata alla sua Mantova: la organizza la condotta Slow Food del Nord Milano, che giovedì 28 febbraio propone l’evento “Mantova a tavola – Una cucina di principi e di popolo” presso La Buatta del Kangaroo di Cormano. Il ristorante, celebre per i suoi piatti a base di carni esotiche (dallo struzzo al canguro), questa volta proporrà un menu rigidamente mantovano: salam con l’ai, grasoli con tirot, sorbir d’agnoli, faraona inpinida, sfragula (sbrisolona mantovana), Lambrusco e molto altro ancora. Tutte le materie prime provengono direttamente da produttori locali. La cena ha un costo di 38 euro per i non soci Slow Food, 35 per gli associati. Informazioni sulla pagina Facebook della condotta. Dimentichiamo qualcosa? Ah sì, il titolo dell’iniziativa: “Lasse li da ciacarar, andem a magnar”…

mantova

A chi vuoi darla a bere?

22 febbraio 2013

Qual è il vantaggio più grande di Internet? Democrazia, pluralismo, conoscenza diffusa? La risposta è molto più semplice: la cosa più bella di Internet è che si può copiare, istantaneamente e di solito senza essere puniti. Per questo saccheggiamo a piene mani il blog Malto Gradimento, che a sua volta saccheggia la community di cestisti-gourmet BasketKitchen, che a sua volta… fermiamoci qui, perché siamo arrivati alla fonte: l’ottimo Riccardo Telesi, allenatore di pallacanestro ad alto livello ma anche amante della birra. Proprio lui si sta lanciando in una recensione a puntate dei luoghi simbolo della birra artigianale a Milano: le prime tre puntate sono dedicate al Birrificio Lambrate, alla Ratera e al BQ, roccaforte meneghina dell’Associazione Degustatori Birra. Una “superguide” da gustare fino all’ultimo sorso!

Tutto quello che…

20 febbraio 2013

La formula “all you can eat“, di origine ovviamente americana ma ormai adottata dalla stragrande maggioranza dei ristoranti orientali, nasconde insidie e trabocchetti per chi non sa controllare il proprio appetito. Come noi. Al frequentatissimo ristorante giapponese Hayashi di Pavia succede esattamente questo: si ordina tutto e subito, scegliendo da una lista di 100 e più pietanze, e poi si assiste a un tourbillon di piatti e vassoi fino ad esaurimento (dei commensali). Il prezzo finale è di 23 euro bevande escluse, ma tutto ciò che non si è consumato si paga a parte (o almeno si dovrebbe: la minaccia è raramente messa in pratica). Good deal, direbbero al di là dell’oceano, sempre che si riesca a controllare il proprio istinto all’ordinazione compulsiva e si scelgano i piatti giusti: alcuni sono francamente pessimi, in altri casi la qualità migliora. Scoprite di più leggendo la nostra recensione!

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Grande successo oggi allo Urban Center di Milano per il dibattito su social media e food, primo evento della Social Media Week meneghina. Apprezzabile l’affollamento in sala, un po’ meno quello sul palco dove si sono avvicendati ben nove relatori, più la moderatrice Paola Sucato, nel giro di un’ora: decisamente troppi! Qualche spunto interessante, comunque, è emerso. Per esempio la suggestiva metafora del critico Davide Oltolini (Twitter come “un grande divano su cui tutti si siedono per commentare”) ma soprattutto le riflessioni di Claudio Sacco, meglio noto come il Viaggiatore Gourmet, sul rapporto “malato” tra ristoratori e recensori: “Non sempre gli chef apprezzano la comunicazione a 360 gradi, alcuni non amano che vengano pubblicati i prezzi o le fotografie dei piatti: c’è mancanza di trasparenza. In questo senso a mio avviso i social sono uno strumento democratico e immediato per capire davvero cosa avviene in un ristorante. E non importa che le foto siano belle, ma che diano un senso di verità”. Notevole anche l’intervento di Elisa Pella, responsabile della comunicazione di Identità Golose: “I cuochi usano i social network come un qualsiasi foodie, mostrando gli ingredienti che acquistano e la preparazione dei loro piatti, ma soprattutto fotografando quelli degli altri. Per questo Instagram ha un successo straordinario, mentre in pochi riescono a curare bene i profili Twitter”. In attesa di un reportage completo, vi rimandiamo al profilo Twitter di @SingerFood per gli aggiornamenti in real time!

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Say Cheese!

15 febbraio 2013

Neve, sci e paesaggi incantevoli: le Dolomiti hanno davvero molto da offrire agli amanti della montagna in questa stagione dell’anno. Ma a San Martino di Castrozza c’è qualcosa di ancora meglio: l’appuntamento settimanale con HappyCheese, originale aperitivo sulla neve organizzato dalla Strada dei Formaggi delle Dolomiti. La prima puntata ce la siamo persi, ma forse non è poi così un male, vista la coincidenza con la festa di San Valentino; sbarazziamoci quindi in fretta di tutta la componente mielosa e passiamo alla seconda tappa, in programma venerdì 22 febbraio sempre nella località in provincia di Trento. Il clou è appunto l’aperitivo: nei rifugi, ristoranti, bar ed enoteche del paese si potranno degustare i tipici formaggi Primiero, Trentingrana e Tosèla abbinati alle birre artigianali del territorio o agli spumanti TrentoDOC, il tutto al prezzo di 5 euro. Ma già in mattinata, dalle 11 alle 13, al Rifugio Tognola è disponibile un menu a base di ricotta di Primiero e tris di formaggi, in abbinamento con le birre artigianali Staion Bionoc’ e Birra Fiemme. Alle 17.30 altre tre degustazioni: allo Speckeller, allo chalet Pra delle Nasse e alla Mia Enoteca. Infine, alle 21.15, la degustazione-spettacolo “Storie in una bolla” all’Hotel Alpino: si assaggia la sfogliatina di mela renetta della Val di Non accompagnata dal Demi-Sec Trentodoc Pedrotti.

Snow Food

12 febbraio 2013

C’è qualcosa di surreale nel trascorrere qualche ora beatamente al calduccio all’interno del MiCo, per l’edizione 2013 di Identità Golose (Identità Milano) e del suo “cuginetto” Milano Food&Wine Festival, mentre fuori una bufera di neve seppellisce la città di Milano sotto un manto candido. Forse il simbolo di un’alta ristorazione che continua a vivere in un mondo a parte, ovattato e distante dalla vita quotidiana? No, quest’anno proprio non si può dire: tutti, ma proprio tutti i congressisti, a cominciare dai VIP, si confrontano nei loro interventi con la scottante realtà della crisi, proponendo soluzioni o strategie di resistenza. La manifestazione stessa, pur senza rinunciare a nulla sul piano dell’intrattenimento, riorganizza le sue forme e i suoi modi nel segno del “rispetto“. E se il Papa arriva a presentare le sue dimissioni, allora è lecito anche che il divo Cracco si mescoli alla plebe… In attesa di un bilancio completo (Identità Milano continua anche martedì nelle sale dell’ex Fiera), qualche perla di saggezza della giornata di ieri. Massimo Bottura: “Il segreto della felicità è lasciare libera una parte di noi di vagare verso la poesia”. David Kinch: “Rispetto per il prodotto vuol dire anche non dover buttare via niente”. Davide Scabin: “Il rispetto dobbiamo averlo prima di tutto per noi stessi come italiani, gente che sa cucinare”. E Daniel Humm (grande appassionato di bicicletta): “La cucina è come il ciclismo, ma io non ho ancora trovato il doping!”.

identita

Aggiungi un Busto a tavola

8 febbraio 2013

Pur essendo salita quasi sempre agli onori della cronaca per vicende assai poco edificanti (con una preoccupante escalation negli ultimi mesi), Busto Arsizio ha anche qualche eccellenza da vantare: non tanto nella ristorazione quanto nel nuoto e negli sport acquatici. Cosa c’entra con l’argomento del nostro blog? C’entra, perché Giorgio Neposteri, il presidente dell’associazione sportiva Busto Nuoto, dal 2011 è anche proprietario del ristorante Al Büsti Grandi, vera e propria impresa familiare visto che ai fornelli c’è il nipote Luca. Il nome richiama il toponimo dialettale della città, e la cucina dovrebbe a sua volta valorizzare la tradizione gastronomica locale, anche se da questo punto di vista il legame sembra fin troppo blando: di “tipico”, in lista, c’è soltanto il risotto alla luganega… In compenso ai tavoli si notano tanti bustocchi DOC, segno che la formula è gradita. Leggete le nostre impressioni nella recensione completa e non dimenticate di lasciare la vostra opinione!

bustigrandi

Giusto un filo di Grass

6 febbraio 2013

Ebbene sì: c’eravamo anche noi alla Gran Maialata, l’evento organizzato dalla benemerita Confraternita dei Grass al ristorante Filietto di Mezzano Scotti, in provincia di Piacenza. Due ore di strada – con tanto di tratto ghiacciato – per arrivare in questo incantevole scorcio di Appennino, ma ne è valsa la pena: anche per il ristorante in sé, che merita una seconda visita e che nell’occasione è stato insignito dell’ambito “maialino” celebrativo. Ma soprattutto per la compagnia dei Grass e per la loro competenza culinaria messa al servizio di un pranzo luculliano: polenta con ciccioli, melanzane in carpione, tagliolini al ragù di stinco, ceci con le cotiche, costine al forno, il paradisiaco bollito misto con gambotto e boccone del prete, e tanto altro ancora (peccato per la ciambella allo zabaione, piatto da salutisti!!). Non è certo un caso se a fine 2012 l’associazione piacentina ha fatto il botto con la sua richiestissima guida cartacea, di cui presto riparleremo… Per il momento godetevi qualche foto della giornata, che si è conclusa con una peculiare cerimonia di investitura!

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Il pranzo è servizio

4 febbraio 2013

Un tris d’assi per presentare la nuova edizione di Identità Golose, o meglio Identità Milano: Massimo Bottura, Carlo Cracco e Davide Oldani sono stati gli ospiti d’onore della conferenza stampa tenutasi oggi a Palazzo Marino per introdurre l’evento che si terrà da domenica 10 a martedì 12 febbraio al MiCo di via Gattamelata. E proprio Bottura ha espresso forse i temi più “forti” della giornata, appellandosi agli operatori della comunicazione perché si assumano la responsabilità di “trasmettere la nostra visione del futuro”. Un futuro che passa anche attraverso la formazione di professionisti del settore: “Se nessuno parla del servizio – ha ricordato Bottura – tra 5 anni avremo un esercito di cuochi disoccupati”. Per il resto, parterre affollatissimo non solo di sponsor (da Grana Padano a San Pellegrino) e di autorità, ma anche di grandi nomi della cucina: Lorenzo Cogo, Christian Milone, Davide Groppi. Cornice di classe per un evento tradizionalmente chic che però, negli ultimi anni, si è decisamente aperto alla frequentazione “popolare”: non soltanto con l’apertura della manifestazione parallela Milano Food and Wine Festival – che si svolgerà dal 9 all’11 febbraio nella stessa location – ma anche con la riflessione su argomenti sensibili come la crisi economica e il “rispetto” nei confronti della professione, che è appunto uno dei temi dell’edizione 2013.

Foto da www.identitagolose.it

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Lardo di Arnad, zuppa valpellinese, torcetti di Saint Vincent: sono solo alcune delle specialità valdostane che si potranno degustare sabato 2 febbraio a Busto Arsizio, a partire dalle 18, in occasione del nuovo appuntamento con il ciclo di aperitivi dedicato alle regioni italiane dalla cooperativa Bontà EQUAlità Onlus e dalla condotta Slow Food della provincia di Varese. “I sapori della Valle d’Aosta” è il titolo dell’evento, nel corso del quale sarà possibile assaggiare anche delizie come carbonata con polenta, fonduta e crostini, gnocchi alla “bava” (salsa a base di fontina e grana). Non mancheranno salumi, dalla motzetta al boudin,  formaggi e dolci, tra cui il famoso “blanc manger” e il sorbetto al fiordilatte e Genepy. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini valdostani dell’azienda Les Crêtes. La quota di partecipazione all’aperitivo, che si svolgerà presso la sede della cooperativa in via per Lonate 88, è di 7 euro a persona, bevande escluse.

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