Fuoco di Puglia

30 luglio 2012

Sapori di Puglia in prima fila: noi ci saremo a fine agosto (la scusa è il matrimonio del Primo Consigliere), ma già nel prossimo weekend varrebbe proprio la pena di fare una capatina in provincia di Taranto, per la precisione a Grottaglie, la famosa “città delle ceramiche”. Sabato 4 agosto, infatti, è in calendario l’appuntamento da non perdere con la terza edizione di Vino è Musica, la manifestazione enogastronomica che mette in vetrina 18 aziende vinicole pugliesi e un’ottantina di giovani artisti del territorio, coinvolti in 25 eventi itineranti tra degustazioni e performance artistiche. In ogni angolo della città sarà possibile assaggiare vini locali, ma anche friselle, formaggi, salumi, verdure e altre specialità della regione; previsto anche un percorso a piedi alla scoperta delle bellezze di Grottaglie. La novità di quest’anno è il carattere multiculturale dell’evento, sottolineato dal concerto dei Radiodervish e dalla collaborazione con la cantina albanese Bejko. Per informazioni visitare il sito ufficiale o telefonare al 328-4273428.

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La cerimonia di inaugurazione si terrà stasera, ma le Olimpiadi di Londra di fatto sono già cominciate: non proprio benissimo, a dire il vero, visto che qualche pasticcio c’è stato (dalla bandiera della Corea del Nord confusa con quella del Sud alle centinaia di persone lasciate fuori dalle qualificazioni del tiro con l’arco). Sarà, comunque, una kermesse a basso impatto ambientale, e in questo il comitato organizzatore si è ispirato nientemeno che a Slow Food: come rivendica orgogliosamente l’associazione italiana, infatti, il modello di riduzione dei consumi e dell’inquinamento sperimentato nelle ultime tre edizioni del Salone del Gusto e di Terra Madre è stato alla base del lavoro della British Standard Bs 8901, la commissione incaricata di definire uno standard globale per gli eventi sostenibili. Spicca, tra l’altro, l’utilizzo dei contenitori per alimenti in Mater-Bi realizzati dalle tre aziende italiane Novamont, Ecozema e Seda. Un ottimo biglietto da visita, dunque, anche se poi tra gli sponsor delle Olimpiadi ci sono aziende che non sono certo un modello di sostenibilità, né tantomeno di qualità alimentare…

(Foto London 2012)

Nel Giro che conta

25 luglio 2012

Si sa come va la vita: spesso capita di sognare l’impossibile e non apprezzare abbastanza ciò che abbiamo a portata di mano. Nel nostro caso è accaduto qualcosa di simile: dell’Osteria Giro di Vite avevamo sentito parlare molto (e bene) fin dalla sua fondazione, poi l’avevamo celebrata nel giorno della sua vittoria al concorso EatOut Awards di VareseNews, ma non eravamo mai riusciti a visitarla, pur passando spesso e volentieri dalle parti di Albizzate. Ora finalmente questa lacuna è colmata: il locale dei fratelli Nicolini non ha più segreti per noi (o quasi) e, dopo averci “drogato” con i famigerati zuccherini alcolici, si è meritato pure una recensione lusinghiera… leggetela e diteci cosa ne pensate!

 

A passo di Gambero

23 luglio 2012

Il tempo è passato e purtroppo, come spesso accade, i media hanno cominciato a dimenticare, ma l’emergenza terremoto in Emilia-Romagna e nelle altre regioni colpite dal sisma è tutt’altro che risolta. Proprio per raccogliere fondi in favore dei terremotati, domani (martedì 24 luglio) a Santarcangelo di Romagna avrà luogo dalle 20 alle 23 l’iniziativa “Tre Gamberi per l’Emilia“: in piazza Ganganelli sfileranno gli chef di 16 locali che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento dei Tre Gamberi sull’ultima guida Ristorante d’Italia del Gambero Rosso (dal Caffè la Crepa all’Osteria della Villetta). Per soli 25 euro si avrà diritto ad assaggiare 4 pietanze, un caffè e un calice di vino a scelta tra i numerosi proposti dall’ampia cantina. Buon gusto e solidarietà, ancora una volta, vanno a braccetto… Il merito è in gran parte della trattoria La Sangiovesa, a cui si possono richiedere ulteriori informazioni via mail.

Ultimo brindisi

20 luglio 2012

È un giorno triste per gli appassionati di birra della provincia di Varese, ma si potrebbe dire di tutta Italia: l’improvvisa scomparsa di Franco Re (nella foto), fondatore e rettore dell’Università della Birra di Azzate, ci ha lasciato attoniti e addolorati. Non solo, ovviamente, per la sua competenza in materia birraria, ma anche per la sua straordinaria umanità e la sua intelligenza vivace.
Il modo migliore per onorare la memoria di Franco è sicuramente sollevare un bel boccale: siamo sicuri che sarebbe stato volentieri presente all’evento di domenica 22 luglio, quando il birrificio Siebter Himmel di Carnago ospiterà un’attesa cena a base di birra curata nientemeno che da Giacomo Gallina, oggi chef del ristorante Zû a Mâ di Spotorno. Il pezzo da novanta è però Mario D’Eer, uno dei massimi degustatori ed esperti mondiali di birra, direttamente dal Quebec. La partecipazione alla cena ha un costo di 30 euro; prenotazioni allo 0331-1602020.
Segnaliamo anche, en passant, l’iniziativa dell’Enopub Il Barbaresco di Legnano, che fino a sabato 4 agosto offrirà ogni sera (dalle 18 alle 20) una serie di prodotti della Franciacorta: salumi e formaggi della Bottega della Valgrigna, vini dell’azienda agricola La Montina.

Bravi, Seven più

18 luglio 2012

Torniamo alla carica con le recensioni di due ristoranti che non potrebbero essere più diversi tra loro: da un lato il Seven Casa dei Ciliegi di Milano, dall’altro la Trattoria del Fagiano di Moltrasio (Como). I 60 km circa che li separano potrebbero anche essere mille: il primo è la declinazione italiana di una classica steak house americana, con carne alla griglia a volontà e qualche gustoso appetizer per scaldare l’appetito. Nulla di eccezionale, ma la sufficienza piena se la merita: ecco la nostra recensione. Il Fagiano, invece, nonostante la vicinanza al Lago di Como è una trattoria di ispirazione montana, con piatti robusti e tanta selvaggina: qui, senza andare troppo per il sottile, con 35 euro si mangia dall’antipasto al dolce. Godetevi un reportage completo!

Non mordermi sui Colli

16 luglio 2012

Diciamo la verità: nelle nostre peregrinazioni abbiamo spesso trascurato il Veneto, ma non per scelta né per impreparazione. Sapevamo che anche questa regione (come tutte le altre) aveva molto da regalarci sul piano gastronomico, e le ultime missioni non fanno che confermarlo: della Trattoria Culata nel vicentino abbiamo già parlato, ora ci spostiamo invece in provincia di Padova e per la precisione nell’incantevole Parco dei Colli Euganei. Qui troviamo due locali diametralmente opposti: da un lato lo spartano agriturismo Passo del Vento di Teolo, con tanto di vino fatto in casa, dall’altro il ricercato ristorante La Tavolozza di Torreglia, esemplare per delicatezza ed equilibrio dei sapori. Entrambi promossi!

Scelta oCulata

12 luglio 2012

Parafrasando il grande maestro Alessandro Bergonzoni, potremmo dire che una scelta oculata non può esistere: o scelta, o culata! Giochi di parole a parte (ma possiamo lasciarli da parte?), imbattersi nella Trattoria Culata, dispersa al confine tra le province di Padova e Vicenza, è davvero un bel… colpo di fortuna: parliamo infatti di uno dei migliori indirizzi possibili per gustare il “vero” baccalà alla vicentina e tutti i piatti tradizionali della zona. L’aspetto da antica locanda non inganna: qui si mangiano poche pietanze selezionate, solo a pranzo (tranne il mercoledì e il venerdì) e senza troppi fronzoli. Ma ne vale decisamente la pena, come leggerete nella nostra recensione.

Magna, Grecia

10 luglio 2012

Lo sappiamo, non è un buon momento quello che sta attraversando la Grecia (e tanto per rimanere in tema, se Atene piange Sparta non ride). Ma la crisi non sembra toccare minimamente la Taverna Mykonos, che ormai da qualche anno propone i suoi tipici piatti ellenici nell’inconsueta atmosfera del Naviglio Martesana, alla periferia nord-est di Milano. Se si chiudono gli occhi dimenticando per un attimo gli effluvi e la fauna del piccolo corso d’acqua meneghino, forse si può persino immaginare di essere trasportati sulla spiaggia assolata di un’isola greca… o forse no: di certo però il proprietario, che sembra uscito direttamente dal film “Zorba il greco“, ce la metterà tutta per farvi sentire a casa (sua!). Leggete la nostra recensione completa per saperne di più!

Spiagge, ombrelloni, pedalò, gelati e granite, auto di lusso e bellezze in bikini, sfrenate nottate nei locali notturni e acque dal colore e dall’odore indefinibili: certo, l’estate a Rimini è tutto questo e anche molto di meglio o di peggio, a seconda dei punti di vista. Però anche i moderni “vitelloni”, presto o tardi, devono pur mangiare, e di conseguenza sulla Riviera fioriscono i ristoranti, talvolta anche pretenziosi, le pizzerie o i chioschetti in cui rifocillarsi durante l’infuocato weekend. Già in passato vi avevamo proposto soluzioni culinarie di alto livello nella città di Paolo e Francesca: questa volta restiamo su locali più “terra terra” ma non per questo disprezzabili, come il Ristorante Basilico (direttamente sulla spiaggia) o il ben noto Amerigo. Siamo anche tornati al Ristorante Adriatico, già recensito lo scorso anno, per testarne la nuova gestione. Volete farvi un quadro più completo della situazione? Non vi resta che visitare la pagina dei ristoranti di Rimini