Il Piemonte in trasferta

Scoprire le regioni italiane attraverso le specialità gastronomiche e le eccellenze certificate dai Presìdi Slow Food: potrebbe sembrare un’ovvietà, ma non lo è affatto nella zona del Varesotto, dove spesso le tipicità gastronomiche (proprie e altrui) sono quantomeno misconosciute. A colmare la lacuna prova la cooperativa sociale Bontà EQUAlità, che con il mese di febbraio inizia un viaggio enogastronomico a base di prodotti tipici e ricette tradizionali. La prima tappa è il Piemonte: sabato 4 febbraio la bottega di via per Lonate 88 a Busto Arsizio offrirà un aperitivo in due sessioni (alle 11 e alle 18) al costo di 8 euro, nel corso del quale sarà possibile degustare tra l’altro formaggi come Montébore, Robiola di Roccaverano e Castelmagno, ma anche salame delle Valli Tortonesi, insalata russa, lingua con bagnetto verde, risotto al Castelmagno e panna cotta. In vendita anche vini piemontesi e le birre dello storico birrificio Baladin.
L’iniziativa proseguirà poi per tutto il mese di febbraio: ogni giorno dal martedì al sabato il reparto gastronomia della bottega preparerà i piatti più rappresentativi della cucina piemontese, dagli agnolotti al vitello tonnato, passando per il brasato al Barolo. Prenotazione consigliata al numero 0331-635043.

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Il bello dei debuttanti

La terra trema, ma se proprio deve arrivare il Big One, che almeno ci colga con un buon bicchiere di vino in mano: al Palazzo della Gran Guardia di Verona è tutto pronto per l’Anteprima Amarone, il debutto ufficiale del pregiato vino vendemmiato nel 2008 (tre anni è il periodo di invecchiamento minimo previsto dal disciplinare). Secondo gli esperti non si è trattato di una grande annata – troppo caldo – ma proprio questo ha generato inedite differenze tra i vini provenienti dai diversi territori: più fruttati quelli “cresciuti” a temperature più alte, speziati e con note vegetali quelli delle zone più fresche. “Bisogna tener conto – spiega il presidente del Consorzio Valpolicella, Emilio Pedron – del fatto che l’Amarone ha due momenti fondamentali: raccolta e appassimento. Se la prima non si presenta in modo ottimale a volte è la seconda a dare esiti sorprendenti”.
L’anteprima prende il via alle 11 di sabato 28 gennaio con la conferenza stampa di presentazione dell’annata, seguita dalla degustazione riservata ai giornalisti; dalle 16 alle 19 l’apertura al pubblico (su invito), che proseguirà anche domenica 29 gennaio dalle 10 alle 18. Maggiori informazioni sul sito del Consorzio Valpolicella.

 

 

Dieci piccoli varesini

Nonostante il titolo macabro, non c’è da preoccuparsi: i soggetti in questione – si spera – sono destinati a restare a lungo sulla cresta dell’onda. Solo uno di loro, però, si guadagnerà il titolo riservato al vincitore degli EatOut Awards. Sono i dieci migliori ristoranti della provincia di Varese, scelti dai lettori di VareseNews attraverso un sondaggio che dura ormai da un paio di mesi: le votazioni sono aperte on line, oppure tramite cartolina, fino al 15 febbraio. Sull’apposito blog, a cui ha collaborato anche il nostro Navigatore Capo, potete leggere le presentazioni di tutti i finalisti. Una nota negativa per il sud della Provincia, presente solo con un locale (il Saperi & Sapori di Gallarate, tra l’altro piuttosto atipico perché si tratta del ristorante di un istituto alberghiero): è solo la distribuzione dei lettori del sito a fare la differenza, oppure c’è un problema più serio nella ristorazione locale? Purtroppo propendiamo per la seconda ipotesi…

Il sabadone del villaggio

A differenza del sarchiapone reso celebre da Walter Chiari, il sabadone esiste veramente: si tratta di una specialità gastronomica della Romagna, in breve una sfoglia ripiena di farina di castagne, mostarda, frutta secca e soprattutto saba, ossia mosto d’uva bollito per ore fino  raggiungere una consistenza cremosa. Ma più di ogni descrizione vale l’assaggio: e quale occasione migliore della festa di San Paolo, in occasione della quale ogni anno la Pro Loco di Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, organizza la distribuzione di oltre 4000 sabadoni? La sagra, giunta alla sedicesima edizione, inizia martedì 24 gennaio e continua fino a domenica 29: l’appuntamento è nella piazza centrale del piccolo centro del ravennate per scoprire questa prelibatezza ormai sempre più difficile da reperire.

 

Communication breakdown

Non è che l’immagine dell’Italia all’estero sia mai stata particolarmente florida, ma negli ultimi tempi, tra naufragi metaforici e reali, c’è davvero poco da stare allegri. Uno dei pochi motivi d’orgoglio per il nostro paese resta il vino… o forse no? Tim Atkin, premiatissimo giornalista e Master of Wine inglese, spiega a Wine News che anche su questo fronte c’è ancora molto da fare per promuovere vitigni e specialità italiane, ben al di là dei nomi più celebri. Una severa ma obiettiva analisi di quello che rischia di essere un doppio “fail”: dell’enologia e della comunicazione.

(Nota: in genere queste interviste scatenano commenti del tenore “ma come si permettono gli inglesi a venire a darci lezioni di vino”. Ci auguriamo che ci si concentri sul contenuto del messaggio, in tutta onestà impossibile da non condividere, piuttosto che sulla nazionalità dell’autore…)

 

Mela gusto

Dalla Bibbia a Newton, passando per New York e Angelo Branduardi, la storia dell’umanità è intrisa di riferimenti alla mela, vista in chiave più o meno simbolica. E il discorso vale a maggior ragione per la Svizzera, che sul frutto più tipico delle valli alpine incentra uno dei suoi miti fondativi, quello di Guglielmo Tell. Proprio sulla vicenda dell’eroe nazionale elvetico e sulle sue… ricadute in ambito gastronomico è incentrato il convegno “La mela da Guglielmo Tell a Etter”, in programma giovedì 19 gennaio alle 19 al St.Regis Grand Hotel di Roma: dalla leggenda del grande cacciatore svizzero, che nel 1307 fu costretto a colpire con la balestra una mela appoggiata sulla testa del figlioletto, si passerà direttamente alla degustazione dei liquori di frutta creati dalla distilleria Etter partendo dalle mele, ma anche da pere Williams e mele cotogne. A impreziosire il tutto, l’abbinamento con il cioccolato degli artigiani piemontesi Gobino e ReLanghe. L’evento, organizzato da Athenaeum-L’Ateneo dei Sapori, ha un costo di partecipazione di 23 euro, che diventano 20 per i soci; i dettagli all’indirizzo info@ateneodeisapori.it o al numero 06-4880601.