Hello Mr.Marquis

10 ottobre 2011

Ecco, adesso siamo davvero in difficoltà. Abbiamo sperato che l’argomento sviluppatosi nei giorni scorsi decantasse fino a fornirci una chiave di lettura, invece niente: più il tempo passa, più ci addentriamo nei meandri del grottesco. Stiamo parlando, ovviamente, dell’ineffabile collaborazione tra Gualtiero Marchesi e il Mc Donald’s: che ci crediate o meno, è realtà e non il parto della fantasia di un regista di film horror di serie B. Il vate della cucina italiana – o almeno, uno dei mostri sacri della gastronomia che fino a ieri suscitavano meno riserve anche nei critici più velenosi – ha davvero creato (progettato? inventato? costruito?) due nuovi panini per la più popolare catena di fast food del mondo: si chiamano “Adagio” e “Vivace“, speriamo non con riferimento ai tempi di digestione. Ma non finisce qui: Mc Donald’s si è sentita in dovere di pubblicizzare la prestigiosa partnership enfatizzando la sua nuova anima “slow”, il che ovviamente ha provocato la stizzita e sarcastica reazione di Slow Food, che più o meno legittimamente si sente proprietaria di questo “marchio” e della relativa filosofia di vita.
Ora verrebbe il momento di esprimere un commento sulla vicenda, ma semplicemente non ce la facciamo. Di ragioni per assolvere Marchesi ce ne sarebbero tante: la cucina è arte di massa, un grande chef deve dimostrarsi tale anche nelle condizioni più proibitive, gli affari sono affari. Ma se proprio vogliamo metterla sul piano economico, almeno una domanda sorge spontanea: come la prenderanno quelli che pagano 38 euro per un piatto di risotto con la foglia d’oro?

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3 Responses to “Hello Mr.Marquis”


  1. […] Se non vi siete ancora seduti fatelo subito, perché la notizia è di quelle che potrebbero mettere a rischio il vostro equilibrio. Il soggetto è Massimo Bottura, il cuoco più “in” del paese, la star incontrastata dei fornelli, la new entry nel club delle tre stelle Michelin e addirittura il più grande chef al mondo secondo i maestri parigini: ebbene, sabato 26 novembre il fondatore dell’Osteria Francescana ha aperto a Modena, in via Vignolese, il nuovo bistrot “Franceschetta 58“, inaugurato in grande stile tra signore impellicciate e enfants prodige della gastronomia. La formula è sconvolgente: ogni piatto del menu, dall’antipasto al dolce, costa 7 euro, per dare la possibilità a tutti i clienti di assaggiare più specialità. Non sarà una scelta inedita, come sottolinea lo stesso Bottura che si richiama allo Chateaubriand di Parigi, ma per il piccolo mondo della ristorazione italiana è senza dubbio una rivoluzione: il problema, come al solito, è valutarne la portata. Geniale atto di rottura o “ruffianata” commerciale, strategia di comunicazione o brillante operazione anti-crisi? O, per riassumere, quanta strada c’è tra Bottura e Marchesi? […]

  2. Franz Says:

    Me ne intendo poco. Ma mi pare, anche leggendo altre notizie recenti (vd intervista a SportWeek), che il buon Gualtiero ultimamente sia saltato sul carrello dei bolliti. Come portata principale, però…


  3. […] Va bene, la notizia è di qualche giorno fa; d’accordo, parlandone non facciamo che dare ragione ai creativi che hanno voluto cercare a tutti i costi la sorpresa e la provocazione; e certo, non ci si dovrebbe più scandalizzare di nulla in un contesto che qualche anno fa ha dato i natali anche al panino Mc Donald’s di Gualtiero Marchesi. […]

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