Questa volta non stiamo tanto lì a menare il torrone, come dicono in Francia, ed entriamo subito nel vivo dei nostri resoconti transalpini, che ci riportano nella capitale.

Quello che vedete nella prima foto è un piatto a suo modo storico: grazie al suo gigot d’agneau, infatti, il Restaurant Polidor di rue Monsieur le Prince si è guadagnato la menzione delle principali guide turistiche su Parigi. Purtroppo, però, è anche una grossa delusione: il gigot (coscia d’agnello cotta al forno, tagliata a fette e servita con il sugo di cottura ridotto e con fagioli cannellini) si rivela infatti insapore, senza sale e senza gusto, e la salsina è insipida a tal punto da sembrare acqua.

Per fortuna il menu del ristorante offre anche altro, come questo piatto che può aiutare a mitigare la tristezza: si tratta della rara andouillette, una salsiccia di intestini e stomaco di maiale cotta alla piastra, identificata dalla sigla AAAAA (Associazione amichevole amatori andouillette artigianale). Sapore molto intenso e particolare. Un pasto completo da Polidor ha un costo tra i 30 e i 40 euro.

Chiudiamo la nostra carrellata tornando a Versailles, per la precisione al Restaurant Le Saint Claire, che gode tra l’altro di una spettacolare vista sulla reggia. Il piatto è un magret de canard, il “solito” petto d’anatra arrosto con fagiolini e patata al cartoccio: buona qualità della carne, cottura corretta e ottimo anche l’abbinamento consigliato dal personale con il Cote de Provence Rosé, vino acidulo in riuscito contrasto con la carne grassa dell’anatra. Prezzo complessivo sui 30 euro. E per oggi vi salutiamo…

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La stagione delle sagre è già finita? Assolutamente no: anche se gli organizzatori sembrano un po’ sonnecchiare in questo periodo tradizionalmente dedicato alle vacanze, la Lombardia non manca di ospitare ogni fine settimana eventi e rassegne gastronomiche dedicate a questo o quel prodotto tipico. Sabato 30 e domenica 31 luglio, in particolare, è in programma quella che probabilmente è la sagra numero uno dell’intera estate: la Festa dei Pizzoccheri a Teglio, in provincia di Sondrio, il paese dove il prelibato piatto valtellinese è (forse) nato, ma soprattutto dove viene celebrato nel modo più spettacolare. Sabato sera dalle 19 e domenica dalle 12 la splendida collina che sovrasta il paese ospiterà gli stand dove assaggiare i prelibati pizzoccheri, ma anche gli sciatt e altre golosità locali. Attenzione soltanto a muovervi in tempo: la strada che porta in Valtellina è famigerata per il traffico…

L’arrivo della stagione estiva non ferma certo la nostra inviata a Parigi, che ci delizia con altre prelibatezze fotografiche dalla capitale francese e dagli immediati dintorni. Questa volta torniamo sul versante della carne per alcune specialità di alto livello.

Tanto per cominciare nel migliore dei modi, ecco a voi una succulenta côte de boeuf, ossia una costata di manzo di razza Charolaise davvero eccellente, del ragguardevole peso di 450 grammi, da richiedersi rigorosamente saignant (al sangue). Siamo al Bistrot du Boucher di Versailles, un tipico bistrot con arredamento anni ’30 in cui la specialità è ovviamente la carne. Degno di nota anche il filetto da 200 grammi, meno convincente invece l’entrecote da 350, più grassa e filamentosa. Buona selezione di dessert tradizionali (mousse di cioccolato, crème brulée, assiette di formaggi), mentre il locale risulta carente sui vini (da evitare quello della casa!) ma i prezzi sono ottimi: sui 30 euro per un pasto completo.

Qui invece, purtroppo, scendiamo di livello, almeno per quanto riguarda la qualità: le due foto precedenti vengono dalla Brasserie des Halles di Versailles e raffigurano le rillettes de canard (paté d’anatra) e le brochette de canard avec miel (spiedini d’anatra al miele). La cucina è casalinga ma non molto soddisfacente e, nonostante la denominazione di “bar à vins”, la selezione della cantina è molto limitata: buono comunque il 1er Côte de Blaye. Prezzi tra i 30 e i 40 euro. L’aspetto più soddisfacente è senz’altro l’atmosfera: ogni venerdì sera jazz suonato dal vivo da una band locale!

Il Tour de France si è appena concluso, ma il nostro tour dei ristoranti parigini non si ferma certamente, grazie all’infaticabile attività della nostra Petite Reine. Questa volta ci concediamo una parentesi etnica portandovi in uno dei ristoranti marocchini più tipici di Versailles: la cucina del Marocco, com’è noto, è ormai perfettamente integrata nella cultura francese. E si vede.

Il ristorante Essaouira, dopo qualche gustoso antipasto (nella prima foto le brochettes de kefta), basa la sua offerta prevalentemente sulle due specialità della cucina marocchina: cous cous e tajine. Nel menu ogni possibile varietà di queste pietanze: il cous cous, ad esempio, è disponibile in versione vegetariana, con agnello, con pollo e misto (nella foto).

L’altro piatto forte della casa è come detto la tajine: di pollo con mandorle e uvetta (nella foto), di agnello e persino di piccione, in porzioni molto abbondanti, talvolta addirittura troppo. Il tutto è accompagnato anche da una piccola selezione di vini marocchini e di pasticceria mediorientale. Piatti molto gradevoli, prezzi intorno ai 30 euro.
Per ora è tutto, non dimenticate di consultare il nostro “archivio” sulla pagina dedicata a Le Coin de Stéphanie!

Viva gli sposi!

22 luglio 2011

Ebbene sì: un’altra delle Locuste sta per fare il grande passo. Domani il Responsabile della Logistica, da anni in pensionamento anticipato, convolerà a giuste nozze in quel di Busto Arsizio: quale occasione migliore per cimentarsi in un altro pranzo degno di questo nome? Nell’attesa, congratulazioni e tanti auguri agli sposini (?), e cogliamo la palla al balzo per ricordare alcune delle tappe più intense della carriera di uno dei nostri soci fondatori.

Una birra nel cassetto

21 luglio 2011

Birrai dilettanti, arditi sperimentatori o semplici appassionati: il vostro momento è arrivato. Avete sempre sognato di sottoporre al giudizio degli esperti la vostra migliore birra “fatta in casa”, o siete convinti di aver partorito una creazione originale e inimitabile? Non vi resta altro da fare che partecipare a Malto Gradimento, la competizione di homebrewing ideata da VareseNews, che si svolgerà durante la tradizionale festa della community in programma al lungolago della Schiranna di Varese da venerdì 2 a domenica 4 settembre. Tutto molto facile: basta iscriversi e presentare le proprie birre, che verranno premiate da mastri birrai professionisti e addetti ai lavori sulla base del gusto e della piacevolezza ma anche per l’estetica delle bottiglie. In palio il titolo di miglior birraio della provincia (e non solo) ma anche ricchi premi, ovviamente a tema. Tutti i dettagli nei prossimi giorni su VareseNews!

Voi che siete a Rimini

20 luglio 2011

Sole, pedalò, ombrelloni, turisti stranieri e discoteche notturne: certo, i russi hanno sostituito i tedeschi, ma per il resto l’estate sulla riviera romagnola non è cambiata molto negli ultimi decenni. Sappiamo che esiste anche un’altra Rimini – e l’abbiamo anche documentata – ma qui siamo in pieno stereotipo balneare: poco male, perché in ogni caso qualche oasi di buona cucina la si rimedia, come ad esempio il Ristorante Pizzeria Buongustaio di viale Regina Margherita. L’aspetto è quello che è e il servizio pure, fatto sta che i tagliolini allo scoglio con tanto di saporiti granchietti fanno subito dimenticare ogni cosa… leggete la nostra recensione per saperne di più.

Pensavate ci fossimo dimenticati della nostra corrispondente dalla Francia? Assolutamente no: eccoci di ritorno con una nuova puntata della rubrica più esterofila del nostro blog. Vi ricordiamo che tutti i precedenti aggiornamenti sono riuniti sulla pagina Le Coin de Stéphanie del nostro sito.

La prima foto di oggi vi mostra un piatto inedito: spiedini di rouget (triglia) con crema di piselli e frittatina di verdure, accompagnata da un ottimo bicchiere di Collioure delle cantine Cornet & Cie. Il locale invece non è inedito, visto che ve ne abbiamo già parlato: si tratta del ristorante Le Chien qui Fume di Versailles, locale molto noto in città per i suoi piatti ma soprattutto per l’ottima cantina. Vino davvero gradevole e piatto curato nei particolari. Prezzo medio sui 30 euro.

Anche in questo caso siamo di fronte a un ritorno sul luogo del delitto: vi proponiamo infatti un secondo assaggio (si fa per dire, purtroppo) del magret de canard, il petto d’anatra arrosto servito dall’antico ristorante Le Louchébem di Parigi. Ancora una volta carne francese di ottima qualità, cucinata alla brace, e prezzo non superiore ai 30 euro.

Resto di stucco

14 luglio 2011

È un barbatrucco? No, è il Barbabirra, la prima “sagra della birra” organizzata dall’enopub gastronomico Il Barbaresco per il weekend dal 15 al 17 luglio. La tre giorni dedicata alla bevanda di Gambrinus si articolerà su quattro diverse location: le due sedi del Barbaresco a Gallarate e Legnano, l’enoteca “Bottega del Barbaresco” e il Maniero della Contrada La Flora. Il programma è ricchissimo: si comincia venerdì sera alle 20 con la cena speciale a base di birra e si continua alle 21 con il torneo di flip cup (avete presente il vecchio “re boia”? Lo stesso, ma con il bicchiere) mentre sabato ci sono il gran galà di Beer Factor, ovvero 12 grandi… scontri diretti tra birre di nazioni diverse, giudicate dai consumatori, e la gara di chupiti (di birra, naturalmente). Domenica colazione bavarese a base di bratwurst e birra weisse, su prenotazione, e la sera svuotamento dei fusti rimasti. Ma non è finita: per tutti e tre i giorni della manifestazione birre scontate del 10% e, nel cortile all’aperto, Hacker Pschorr a caduta direttamente dalla botte. Prosit!

Attaccatevi Al Tram

12 luglio 2011

Anche un oggetto che ai suoi tempi era il non plus ultra dell’innovazione può diventare in pochi anni un pezzo d’antiquariato. Succede anche ai tram, e non c’è bisogno di andare a San Francisco: basta farsi un giro sul lungolago di Sarnico, in provincia di Bergamo, dove una carrozza abbandonata e arrugginita fa bella mostra di sé sul retro del ristorante più famoso del paese, il Ristorante Al Tram per l’appunto. Il locale affacciato sul lago d’Iseo, che nel 2011 festeggia i 60 anni dalla sua fondazione, merita una visita soprattutto per due specialità: il pesce di lago e il vino dell’azienda agricola Il Calepino, degli stessi proprietari. Leggete la nostra ultima recensione per saperne di più!