Lambrusco e lumache

5 maggio 2011

A guardarla da fuori sembra proprio il tipico ristorante del centro di Mantova e in effetti lo è (la sua fondazione risale a oltre un secolo fa), ma da qualche anno l’Osteria Ai Ranari è diventata anche punto di riferimento di Slow Food, e non c’è da stupirsi se nel suo menu si ritrovano piatti tutt’altro che locali come lo speck di Sauris o il pecorino teramano. Valori aggiunti importanti, ma ci perdoneranno i gestori se continuiamo a preferire la cucina mantovana doc: un sano Lambrusco sfuso e prelibatezze come i bigoli al torchio con guanciale e pecorino o il budino belga (che si chiama così perché importato dal Belgio da due allevatori di cavalli locali). Senza parlare delle lumache avvolte nella pancetta, una vera rarità. Leggete la nostra recensione completa per saperne di più.

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