Cantine chiuse!

Lo ammettiamo, abbiamo un problema con il vino. Soprattutto quando non lo troviamo dove dovrebbe esserci. Ieri, ad esempio, siamo partiti carichi di buona volontà e di speranze alla volta del Monferrato in occasione della nuova edizione di Cantine Aperte, ma ci è andata male: dell’elenco scaricato dal sito del Movimento Turismo del Vino, ben tre cantine erano tutt’altro che aperte, o per meglio dire erano chiuse a doppia mandata! A salvare la giornata, oltre al pranzo alla sempre eccellente Vineria della Signora in Rosso di Nizza Monferrato, ci hanno pensato La Giribaldina di Calamandrana (lei sì aperta, ma era una mosca bianca) e la gentilezza delle proprietarie della cantina Morino di Mombaruzzo, un’azienda vinicola tutta al femminile che ci ha aperto le sue porte benché non avesse previsto di partecipare all’iniziativa.
Cos’è accaduto? Secondo gli organizzatori, le cantine coinvolte non hanno disdetto per tempo l’iscrizione. Ma a parte il fatto che questo elevatissimo numero di disdette nel breve raggio di 10 km è piuttosto preoccupante, una gestione così superficiale resta comunque gravissima per un evento che, a detta del Movimento stesso, coinvolge un milione di turisti all’anno. E al danno si aggiunge pure la beffa: domenica prossima nella stessa zona è in programma Giro Nizza, un itinerario enogastronomico organizzato da Slow Food che coinvolgerà 18 cantine della zona. Speriamo senza defezioni…

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Lento come un pesce

Purtroppo non ci troviamo di persona a Genova, come avremmo voluto, ma vi segnaliamo ugualmente una delle manifestazioni gastronomiche più interessanti del globo terracqueo, soprattutto acqueo. Parliamo della quinta edizione di Slow Fish, manifestazione biennale dedicata al mondo della pesca e degli ecosistemi acquatici, in corso da oggi fino a lunedì 30 maggio alla Fiera del capoluogo ligure. Una grande occasione per riscoprire il rapporto tra l’uomo e il mare, con un “focus” sulla figura del pescatore: da non perdere, in questo senso, lo spazio dedicato agli Incontri con il PescAutore, dove è possibile incontrare vecchi e nuovi rappresentanti di un mestiere che purtroppo tende a diventare sempre più difficile e precario. Per i visitatori, Slow Fish è aperta venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 23, lunedì dalle 11 alle 20; il biglietto d’ingresso costa 7 euro, che si riducono a 5 per under 22 e over 65. A parte gli eventi su prenotazione, come i Laboratori del Gusto e il Teatro del Gusto, è possibile visitare liberamente tutta la fiera, dal grande mercato del pesce al piano superiore del padiglione B agli stand dei Presìdi Slow Food e delle Comunità del cibo, passando per i succulenti piatti delle Osterie del mare. Per chi non potrà essere a Genova è possibile anche seguire la manifestazione “in diretta” tramite Facebook e Twitter.

Grande festa alla corte di Francia


Le Locuste superano ogni barriera geografica: non accontentandoci più dei nostri avamposti in mezza Italia – ora anche in Basilicata – e delle saltuarie apparizioni all’estero, abbiamo deciso di fare il grande passo e tentare l’avanzata decisiva verso Parigi. La nostra inviata in terra francese sarà nientemeno che l’ex Reginetta delle Sagre, ormai ufficialmente Reine de Versailles, che per qualche mese ci racconterà per immagini (o almeno così ha promesso!) pregi e difetti della cucina d’Oltralpe, elargendo preziosi consigli a chiunque si preparasse per un viaggio nella capitale dei gourmet. Nei prossimi giorni i primi gustosi aggiornamenti della nuova rubrica in salsa francese. Nel frattempo, bon appétit!

BelCantello

Le Locuste non lasciano mai le cose a metà, soprattutto quando si tratta di cibo. Per questo abbiamo seguito il nostro stesso consiglio e siamo andati di persona a Cantello, poco lontano da Varese, per testare la famosa Fiera dell’Asparago. La recensione la trovate come sempre, con tanto di foto, nella sezione Sagre di una Volta del nostro sito. Nel frattempo cercate di imparare qualcosa in più sugli asparagi: fate parte di quel 40% della popolazione mondiale che… non vogliamo rovinarvi la sorpresa: leggete su Wikipedia nella sezione “Composizione chimica e proprietà officinali”.

Due secoli di asparagi

Sarà pure di “scoperta” relativamente recente (le prime notizie sulla coltivazione risalgono al 1831) ma non c’è alcun dubbio che l’asparago di Cantello sia una delle specialità gastronomiche della provincia di Varese più originali e conosciute. Questo anche grazie all’antichissima Sagra dell’Asparago di Cantello, istituita nel lontano 1939 e seguita per oltre trent’anni dal recentemente scomparso Giuseppe Premoli. Alla sua memoria è dedicata la 71esima edizione dell’evento, che per l’occasione si è estesa fino a coprire due weekend: il primo si è già consumato tra il 13 e il 15 maggio, ma il secondo è proprio quello in corso. Stasera, dunque, appuntamento al Teatro Tenda di via Collodi per la serata rock con il gruppo degli O’ Hara, e da domani si fa sul serio: alle 19 apertura del buffet con risotto agli asparagi, asparagi alla Bismarck e grigliata mista di carne. La sagra continua anche domenica 22 maggio a pranzo e a cena, con lo stesso menu. Per informazioni scrivere a prolococantello@libero.it.

Lumache virtuali, lumache reali

Chi va piano, si dice, va sano e va lontano: lo sa bene Slow Food che della lumaca ha fatto un’icona, un’allegoria di chi sa prendere la vita e la tavola con la dovuta lentezza. Tutt’altro che lenta è però l’espansione dei Mercati della Terra, che si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo: l’idea vincente è quella di creare una rete di agricoltori e contadini che mettano in vendita i propri prodotti a prezzi equi, nella stagione giusta e soprattutto a pochi chilometri dal luogo di produzione. Il 21 maggio, finita la pausa invernale, l’appuntamento è a Milano presso i giardini di Largo Marinai d’Italia, dalle 9 alle 14: più di 40 i produttori presenti, non mancano ospiti d’eccezione come i Presìdi Slow Food della Toscana e quelli internazionali, dal Marocco al Madagascar.
Ma la lumaca, oltre che un simbolo, è anche un cibo prelibato: ne sono ghiotti i cosiddetti Marinai della Montagna, cioè gli abitanti di Sorbolongo, piccola frazione del comune di Sant’Ippolito in provincia di Pesaro e Urbino. Proprio loro, ben 39 anni fa, organizzarono la prima edizione della Sagra della Lumaca, che portano ancora avanti con orgoglio: sabato 21 e domenica 22 maggio si torna in piazza e all’Osteria della Lumaca per assaggiare le lumache al forno o al pomodoro, le tagliatelle e la polenta al sugo di lumache.

Guarda che ti passa

Avete uno smartphone di ultima generazione? Noi no, e dunque il problema non si pone. Ma a dire la verità non è più una scusa sufficiente per ignorare Foodspotting, l’applicazione creata da due giovanotti di San Francisco che sta letteralmente spopolando sul web e, soprattutto, sui telefoni mobili (fa più cool che dire “cellulari”). L’idea è semplice quanto geniale: gli utenti scattano foto ai piatti dei migliori ristoranti che frequentano e le postano in tempo reale, naturalmente completi di descrizione, location e dettagli per raggiungere il locale. Altri utilizzatori possono dichiarare il proprio apprezzamento, sul genere del “mi piace” di Facebook, commentare e compilare una lista dei propri preferiti. L’aspetto più interessante è il ruolo centrale delle foto, che ha portato qualche giornale a definire questo tipo di approccio “pornografico” (ma noi preferiremmo, al limite, parlare di erotismo). Però Foodspotting attira anche solo per i contenuti gastronomici: la prova è il fatto che alcuni dei principali recensori statunitensi hanno già aderito, creando un proprio profilo e dando vita a una versione mobile della propria guida. Una rivoluzione nella critica gastronomica? Può darsi, anche se per adesso la lista dei piatti più cliccati comprende più che altro hamburger and fries…