Scurdammece ‘o passito

29 aprile 2011

Dopo un buon pasto che c’è di meglio di un bicchiere di passito, magari in abbinamento con il dessert? Da oggi a Volta Mantovana ci si possono concedere entrambe le soddisfazioni: è aperta dalle 16 di venerdì, e fino a lunedì 2 maggio, la nuova edizione della Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, con più di 100 aziende partecipanti per un totale di circa 140 etichette italiane ed europee. La manifestazione, che si svolge nella scenografica cornice di Palazzo Gonzaga, quest’anno apre le sue porte fino a tarda notte: venerdì e sabato gli stand espositivi chiuderanno a mezzanotte, domenica alle 20, mentre lunedì la chiusura è prevista per le 16. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro a persona e dà diritto alla visita della mostra-mercato, ma anche a partecipare alle degustazioni guidate e agli abbinamenti con formaggi, cioccolato e sigari. Per l’occasione diversi ristoranti della zona mettono a disposizione un menu convenzionato al prezzo di 25 euro tutto compreso; e per chi ama l’attività fisica c’è anche la possibilità di seguire il campionissimo Francesco Moser nella sua pedalata tra le colline di sabato mattina, naturalmente con arrivo a Palazzo per un brindisi finale…

Il lavoro debilita

27 aprile 2011

Festa nazionale e per l’occasione anche domenica, per la disperazione di chi si augurava un po’ di riposo: quest’anno anche il 1° maggio regala ben poche soddisfazioni ai lavoratori. Per consolarsi ci si può predisporre alla 1° Mangio, ovvero la quindicesima edizione della Magnalonga della Valle dei Laghi: una camminata non competitiva che si svolge tra Lasino e Cavedine, nel cuore del Trentino, e che naturalmente comporta anche sostanziose degustazioni di prodotti tipici. Si parte domenica mattina, dalle 10.30 alle 12, e si percorrono circa 10 km tra laghi e incantevoli paesaggi montani: 8 le soste previste, ciascuna in coincidenza con una portata del pranzo. Dal caffè d’orzo alla grappa, passando per mela in camicia, formai miz e luganeghe, uova sode, canederli al sugo, polenta, salsiccia e fagioli e la tipica “tortina de fregoloti”; a metà strada c’è spazio persino per una degustazione di acqua aromatica. L’iscrizione costa 20 euro per gli adulti, 15 per i ragazzi fino a 18 anni, e può essere effettuata on line o direttamente alla partenza, fino all’esaurimento dei 1000 posti disponibili.

Sorpresa!

24 aprile 2011

Pasqua gustosa per tutti gli amici delle Locuste: vi regaliamo ben due recensioni direttamente dalla Sicilia, quelle della Locanda degli Abbatazzi di Acireale e del ristorante Cutilisci di Catania. Attenzione, questa volta niente trattorie rustiche: il primo è un locale di fascia medio-alta, caratterizzato dall’eleganza e dalla cura nella presentazione dei piatti, ma anche da una straordinaria qualità delle materie prime. Leggete la nostra recensione completa per conoscere i suoi punti di forza. Il secondo, invece, è l’originale creazione di uno chef palermitano (nemo propheta in patria) che, in riva all’incantevole spiaggetta da cui prende il nome, ha puntato tutto sui cibi naturali e biologici, con risultati sorprendenti. Peccato solo per le porzioni un po’ ridotte, ma tutto il resto merita una promozione: ancora una volta, tutti i dettagli nella nostra recensione.

Capretto espiatorio

22 aprile 2011

La Pasquetta incombe e non può che essere, come sempre, nel segno del mangiar bene. Per questo vi suggeriamo una capatina in Veneto, a Selva di Montebello Vicentino, dove si celebra per il quarantaduesimo anno di fila la Festa dei Vini DOC Gambellara: concerti e spettacoli iniziano già dal sabato, ma è lunedì 25 aprile che la manifestazione dà il suo meglio con il tradizionale pranzo a base di capretto, a partire dalle 12.30, nel teatro tenda. La giornata prosegue poi con giochi, spettacoli e soprattutto degustazioni dei vini più importanti del territorio: il Gambellara classico e il Recioto di Gambellara. Buona Pasqu(ett)a a tutti!

Un vulcano in cucina

21 aprile 2011

La notizia del fine settimana: le Locuste sono diventate fan del Cavaliere. Non quello a cui state pensando, bensì il Cavalier Nino Mannino, da sempre deus ex machina della Trattoria Casalinga di Catania: un locale che ci ha talmente impressionato da entrare direttamente al decimo posto della nostra Eat Parade. Per conoscere le ragioni di questa “investitura” vi toccherà, ancora una volta, leggere la nostra recensione. Per il momento vi basterà sapere che Nino ci ha conquistato con il suo inconfondibile sarcasmo siculo e le sue teorie razziali sui rapporti tra italiani, siciliani e… svizzeri: una lezione di vita che non dimenticheremo! Seguiteci nei prossimi giorni per altre gustosissime novità dalla Trinacria.

Il formaggio è risorto

18 aprile 2011

Del Montébore abbiamo già parlato in passato, ma l’argomento val bene una “rimasticatura”: questo straordinario formaggio piemontese è famoso per essere stato salvato per il rotto della cuffia dall’estinzione. Nel 1999, dopo decenni di totale oblio, Slow Food rintracciò l’ultima depositaria della tecnica di produzione del Montébore e riscoprì un’antichissima prelibatezza. E quale miglior periodo della Pasqua per festeggiare la “resurrezione” di un formaggio? Proprio il Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, si celebra dunque la decima edizione della Pasquetta del Montébore, naturalmente all’Agriturismo Vallenostra di Mongiardino Ligure, in provincia di Alessandria; diciamo “naturalmente” perché per molto tempo l’omonima Cooperativa è stata l’unica in Italia (e dunque al mondo) a produrre il Montébore, oggi affiancata da altre realtà della zona e da uno specifico Consorzio. Il programma della giornata: dalle 12 in poi merenda sui prati con menu alla carta self-service, seguito da musica dal vivo e visite al caseificio. I piatti, tra cui polenta con fonduta al Montébore e taglieri di formaggi, avranno prezzi compresi tra i 4 e gli 8 euro; molte le iniziative per i bambini, tra cui l’apprezzato servizio di “asini babysitter”. Meglio prenotare, ovviamente sul sito ufficiale dell’agriturismo.

Cibus fugit

15 aprile 2011

Tendenze e controtendenze: parlavamo proprio qualche giorno fa della scelta del Vinitaly, che punta a concentrarsi sui visitatori “business”. Ebbene il Cibus, storica fiera dell’alimentazione di Parma, va esattamente nella direzione opposta e da oggi si apre per la prima volta al grande pubblico con la prima edizione di Cibus Tour. Fino a domenica 17 aprile la fiera di Parma sarà aperta dalle 11 alle 23 a prezzi popolari (biglietto giornaliero a 5 euro) per presentare ai visitatori le eccellenze della gastronomia italiana: regnano, naturalmente, formaggi e insaccati, ma non mancano cooking show, degustazioni guidate, ristoranti regionali e convegni a tema. Una buona parte del fascino della tre giorni parmense deriva dall’evento gemello Po(r)co ma buono, oltre 2500 mq interamente dedicati al maiale e alla filiera dei prodotti suini: anche qui, laboratori del gusto, percorsi educativi, degustazione di carni e salumi e di oltre 600 vini con una speciale attenzione ai Lambruschi. Anche se ci hanno portato via la griffe “scusate se è po(r)co”, li perdoniamo…

Perché non bevi?

13 aprile 2011

Il Vinitaly è finito, qualcuno dirà finalmente, e come sempre è tempo di pareri e valutazioni: i nostri 50 cents li trovate nella sezione Articoli del nostro sito. Inutile dire che la maggior parte dei bilanci sono in positivo, eppure qualche perplessità rimane, soprattutto sul problema più grave sollevato nel corso della fiera: il calo del consumo interno. Che gli italiani bevano sempre meno vino è una percezione comune, confermata anche dall’indagine presentata a Verona: negli ultimi anni il 22,4% ha diminuito i propri consumi, solo il 9,8% li ha aumentati. Gli intervistati dicono di amare il vino e lo considerano un costituente fondamentale dell’italianità, ma ammettono anche di non conoscerlo e soprattutto di non berlo: solo il 40% lo consuma tutti i giorni, e quasi sempre a casa. Il panel di esperti chiamato a valutare la situazione riconosce il deficit di comunicazione da parte delle cantine, che spesso hanno scelto un approccio troppo elitario e rivolgendosi solo ai consumatori più anziani. Alcune proposte per uscire dal tunnel? Coinvolgere donne e giovani, investire di più in pubblicità, favorire l’aggregazione dei produttori per evitare l’eccessiva frammentazione. Basterà?

Vinitaly, 10 e lode?

10 aprile 2011

In attesa dei bilanci finali e delle conclusioni che si tireranno domani, dopo la conclusione della rassegna, sono ancora all’insegna del rialzo i primi numeri diffusi dall’organizzazione del Vinitaly: nei primi tre giorni della kermesse di Verona i visitatori sono cresciuti del 10%, toccando la quota delle 100.000 presenze già sabato sera. La percentuale di operatori stranieri è salita ulteriormente: sui 53.000 presenti, addirittura il 42% vengono dall’estero. Almeno in apparenza, dunque, un weekend tutto rose e fiori, “allietato” anche dalla presenza di ministri e autorità varie: fra gli eventi più importanti, la firma del nuovo protocollo d’intesa sul turismo enogastronomico che dovrebbe promuovere i viaggi all’insegna dell’enologia e del mangiar bene. Tutto bene dunque, anche se una domanda sorge spontanea: se davvero l’obiettivo è quello di promuovere la cultura del vino e se si sbandierano con (giusto) orgoglio i risultati ottenuti in termini di visite, perché si è deciso di cambiare le date della fiera, spostandola per la prossima edizione dalla domenica al mercoledì, tra l’altro nella settimana precedente a quella di Pasqua? Un interrogativo su cui riflettere…

Fatal Verona

7 aprile 2011

Parte oggi il Vinitaly, partiamo oggi per il Vinitaly. Sul sito, nella sezione Articoli, trovate la nostra consueta presentazione della fiera di Verona. Che altro aggiungere? Torneremo come sempre insoddisfatti e felici, se torneremo; ci aspettano amici vecchi e nuovi, intesi sia come persone, sia come vini. Per chi come noi fosse in cerca di una bussola per orientarsi tra i padiglioni, ecco un consiglio fresco fresco: sulla pagina Facebook non ufficiale di Vinitaly trovate un elenco degli eventi in corso e di quelli delle prossime ore. In alto i calici!