Una cosa è certa: dopo la cena di venerdì 4 marzo alla Trattoria da Burde non vi crescerà il naso. Al massimo, potrete mettere su qualche chilo… Il celebre ristorante fiorentino ha scelto di dedicare una serata a Pinocchio nell’anno del suo 120esimo “anniversario” (mentre la trattoria, di anni sulle spalle, ne ha “soltanto” 110!) ripercorrendo il travagliato rapporto con il cibo del più famoso burattino del mondo. Mangiare, infatti, è una delle attività più amate dal personaggio di Collodi, che però anche in questo ambito si rivela sempre piuttosto sfortunato – basti pensare alla sua tragica cena all’Osteria del Gambero Rosso – e si deve accontentare di sognare prelibate leccornie. I piatti citati nel libro sono ben 36, ma per fortuna da Burde hanno fatto una selezione: antipasto a base di cibreino, trippa alla parmigiana e pan fresco col salame, per primo polentina con cavolo nero e maccheroni alla napoletana, seguiti da cappone in galantina e lepre “in dolce e forte”. Come dessert, l’evocativa Carrozza della fata e per finire… pere con la buccia. Cinque i vini (di gran pregio) proposti in abbinamento. Il tutto a un costo di 35 euro a persona; maggiori informazioni sul sito ufficiale del ristorante.

Una mucca sui binari!

25 febbraio 2011

Niente paura, nessun pericolo di deragliamento: la mucca è quella di Switzerland Cheese Marketing, consorzio che riunisce produttori e esportatori di formaggi svizzeri, e da mercoledì 2 fino a domenica 5 marzo sarà alla Stazione Centrale di Milano per promuovere il primo “cheese bar” italiano. In vendita, naturalmente, una serie di prodotti a base di formaggio: al posto del classico hot dog ecco l’Hot Fondue, ripieno di fonduta calda di gruviera. Per i più golosi c’è la borsa termica Swiss Box con emmental, gruviera, Sbrinz e Appenzeller, accompagnati da marmellata di fichi; e infine la vera “perla”, il celebre formaggio tondo Tête de Moine da tagliare a riccioli con l’apposita girolle. Dopo la tappa milanese il tour si sposterà nelle stazioni di Napoli Centrale (9-12 marzo), Roma Termini (16-19 marzo) e Torino Porta Nuova (23-26 marzo). Il cheese bar è aperto ogni giorno dalle 11 alle 20: cercate, almeno voi, di arrivare in orario…

Quando le Locuste sentono parlare (bene) di un ristorante, è difficile che se ne dimenticano. L’attesa può durare settimane, mesi o addirittura anni, ma alla fine la recensione arriva. E così, finalmente, siamo riusciti a visitare anche il Dongiò, celebre ristorante calabrese di Milano – a due passi da Porta Romana – che di regionale ha solo gli ingredienti, ma non le caratteristiche: i piatti sono originali e minuziosamente curati, l’ambiente elegante e silenzioso, le porzioni contenute. Ma alcuni sapori, soprattutto quelli dei primi e degli splendidi dolci, sono indimenticabili. Leggete la nostra recensione per saperne di più!

Tanta birra in corpo

18 febbraio 2011

La notizia è di questi giorni e non può che essere più che gradita: torna a Milano l’Italia Beer Festival, che da venerdì 4 a domenica 6 marzo porterà nel capoluogo lombardo le migliore birre artigianali del paese (più un’ospite speciale dalla Svizzera). Vista l’indisponibilità del Palalido per lavori di ristrutturazione, la manifestazione si svolgerà al PalaSharp; l’ingresso costerà 8 euro mentre le degustazioni si pagheranno con i classici gettoni da 1 euro. Già 26 i birrifici che hanno confermato la propria presenza. Per non rimanere a bocca asciutta nell’attesa, non resta che rivolgersi al solito enopub Il Barbaresco di Legnano, che questa sera propone un doppio appuntamento: a partire dalle 20.45 si festeggia infatti la cosiddetta “manita”, il quinto compleanno del locale, con una cena a menu fisso da 20 euro a base di lasagne, fusilli e maiale. Dopo mangiato, la seconda puntata del concorso The Beer Factor che mette di fronte, in un tabellone tennistico, oltre 120 varietà di birra: oggi le sfide Andechs Weisse-Ayinger Weisse, La Chouffe-Brigand e St.Feuillen Triple-Val Dieu Triple.

Si canta, si annusa il profumo dei fiori e si fa satira bipartisan (?) a San Remo, dove ieri è cominciato, all’insaputa di pochi, l’ennesimo Festival della canzone italiana. Da quest’anno, però, a soubrette, “campioni” e stelle straniere si affianca un altro gradito ospite: il cioccolato. Merito di Ciock’n’Roll Sanremo, l’evento organizzato da Eurochocolate che già dal 12 febbraio, e fino a domenica 20, addolcisce le notti della città dei fiori: assaggi e degustazioni, ma anche una cornice di cioccolato di ben 400 kg (per le foto ricordo) e un gigantesco foglietto dei Baci Perugina, lungo ben 200 metri. L’idea più geniale è però quella dei 45 giri di puro cioccolato fondente, forgiati dal tedesco Peter Lardong e suonati da un “Disk Chockey” specializzato: tre i brani prescelti, accanto all’inno ufficiale “Felici e fondenti” ci sono “Fatti mandare dalla mamma” e “Fratelli d’Italia”. E per chi proprio non sopporta Sanremo? Abbiamo pensato anche a voi: sabato 19 febbraio al ristorante Crotto del Cech di Dervio (Lecco) c’è la cena-conferenza “Cucina dell’alpeggio, cucina di casa“. Si parla della tradizione gastronomica della Valsassina e si degustano minestre e formaggi: quota di partecipazione 38 euro. Per ulteriori notizie info@atelierdelgusto.it.

Vecchi ma sempre buoni

15 febbraio 2011

Ormai da qualche anno è una vera e propria “Isola” felice nell’omonimo quartiere di Milano: l’Osteria dei Vecchi Sapori è tra i pochissimi locali del capoluogo a offrire un onesto rapporto tra prezzo e qualità, anzi si può dire che nel corso del tempo quest’ultima sia migliorata, come da nostra recensione (freschissima di aggiornamento). Altre particolarità del locale: la presenza di due osterie gemelle – una in via Carmagnola e l’altra a poche decine di metri, in via Dal Verme – e l’assenza di antipasti, che aiuta a mantenere il menu entro la fatidica soglia dei 30 euro a persona. Bisogna scordarsi i “vecchi sapori” del nome, a parte qualche eccezione come la polenta taragna, ma in compenso ci sono dei gusti nuovi piuttosto stuzzicanti, come quelli dei tortelli pere e formaggi o del pollo arrosto alla birra. Peccato per una certa trascuratezza nel campo dei vini, ma tutto sommato il locale vale sempre una visita.

Il gusto del desiderio

11 febbraio 2011

Se l’incombere di San Valentino non stuzzica i vostri sensi, possiamo decisamente comprendervi. Eppure qualcosa di buono si può trovare anche in questa melensa festività: la ricorrenza del 14 febbraio può essere ad esempio l’occasione per approfondire il rapporto, mai abbastanza esplorato, tra amore e nutrimento, tra il desiderio carnale e quello alimentare. A questo tema è dedicato il banchetto teatrale “Eros e Cibo“, ideato da Mauro Rossetto e Luca Radaelli per l’Atelier del Gusto, in programma questa sera (venerdì 11 febbraio) alle 20.30 all’Agriturismo Prisma di Galbiate, in provincia di Lecco. Nel corso della serata verranno recitati brani poetici e letterari sul tema, intervallati dalla degustazione di un menu, se non proprio afrodisiaco, quantomeno ispirato al concetto di sensualità: tra i piatti più invitanti il givoltè d’anatra ai pistacchi di Bronte con salsa all’arancia e la mousse di cioccolato fondente con salsa al Primitivo di Manduria. Il costo della cena è di 40 euro a persona; per info e prenotazioni contattare l’Atelier ai numeri 329-2150450 o 340-2491361.

Dolce come la birra

9 febbraio 2011

Di fronte a una birra al miele, si è sempre portati a pensare a un prodotto artificioso e raffinato, a un’esagerata elaborazione di una bevanda così apparentemente semplice. Per fortuna c’è Teo Musso, titolare del Birrificio Baladin e soprattutto faro della rinascita della birra artigianale in Italia, a ricordarci alcuni semplici concetti: primo, che “la” birra in quanto tale non esiste e invece ci sono le birre, in un’infinita varietà di sapori e formule; secondo, che nella storia della produzione di birra l’utilizzo di spezie e aromi è la normalità, ed è semmai il luppolo a rappresentare una recente innovazione; terzo e ultimo, che il miele è in realtà l’ingrediente base della primissima bevanda alcolica della storia, e che il suo gusto è talmente connaturato a quello della birra da sentirlo anche laddove non c’è. Per dimostrarlo, durante l’ultima edizione del festival Identità Golose, Musso ha fatto assaggiare al pubblico nientemeno che una… Moretti: anche nella birra industriale più famosa e diffusa del paese il sentore (illusorio) di miele è più che evidente, come in gran parte delle Pils e delle Lager, specialmente quelle boeme. Così come si sente il miele (ma non c’è) nella Nora, birra del Baladin ispirata all’antico Egitto, creata dal kamut e dalle resine etiopi. Lo troviamo finalmente, il miele, in un altro prodotto di casa Musso: la birra Erika, nata dall’unione di miele d’erica, melata d’abete e luppolo. Una perfetta combinazione tra l’alto grado alcolico (9,5°) e la dolcezza degli zuccheri, bilanciata dall’amaro del luppolo; nessun eccesso e nessuna esasperazione, anche se, ammette il numero uno dei birrai italiani, nell’ambiente “c’è chi esagera, un po’ come l’adolescente che si tinge i capelli di biondo…”.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento della birra al miele, ecco un’interessante analisi di Area Birra.

Business is business

7 febbraio 2011

Era l’agosto 2003 e ci trovavamo dispersi sull’autostrada A1 nel tratto Milano-Bologna, quando all’improvviso sentimmo un languorino… fu così che nacquero le Locuste, e nella stessa situazione si trovano ogni giorno migliaia di viaggiatori alla ricerca di una sosta confortevole, gustosa e possibilmente non troppo onerosa. Noi diamo il nostro contributo per aiutarli, ma Luca Bondi, agente di commercio con la passione del cibo, ha fatto di più: un’intera guida dedicata ai “Business Restaurant” (questo il titolo) della Lombardia, solo locali aperti per pranzo e solo menu al di sotto dei 35 euro, bevande escluse. Potete leggere la recensione del volume nella sezione Guide del nostro sito.

Ne resterà soltanto una

4 febbraio 2011

Settimana di stuzzicanti eventi… alcolici all’enopub gastronomico Il Barbaresco di Legnano. Tanto per cominciare, sabato 5 febbraio nell’enoteca “La bottega del Barbaresco”, al piano superiore del locale, è in programma la serata “L’amore per la terra e per i vini“: una degustazione di quattro vini dell’azienda agricola Bulichella di Suvereto, in provincia di Livorno: Tuscanio Bianco (Vermentino), Rubino (selezione di Syrah), Tuscanio Rosso (selezione di Sangiovese) e Coldipietrerosse (Cabernet Sauvignon e Petit Verdot). Il tutto a un costo di 12 euro a persona, comprensivo dell’abbinamento con prodotti artigianali toscani. Ma l’appuntamento più gustoso è quello che si ripeterà ogni venerdì sera a partire dall’11 febbraio: The Beer Factor, il primo contest tra birre artigianali e non. A partire dalle 19.30 si sfideranno 128 etichette di birra: i clienti potranno votare e candidarsi come giudici della serata. Alla fine della lunga battaglia sarà proclamata la birra vincitrice. Per informazioni sugli eventi visitare la pagina Facebok del locale o contattare lo 0331-459630.