Il cenone delle beffe

Si avvicina minacciosa la notte di Capodanno, più croce che delizia per tutti gli amanti della gastronomia e gli assidui frequentatori di ristoranti. La vastissima offerta di menu “speciali” per la sera del 31, a modici prezzi che scendono raramente sotto gli 80 euro, ci fa tristemente capire che sono ancora moltissimi i temerari disposti ad avventurarsi in cenoni organizzati. Dal canto nostro, viste le precedenti esperienze in merito, non possiamo che consigliarvi di restare a casa tanto la notte di San Silvestro quanto il giorno successivo, onde evitare di iniziare l’anno con una bruciante fregatura, un portafoglio vuoto e nei casi peggiori anche un’intossicazione alimentare. Se proprio non potete fare a meno di passare il Capodanno a tavola e non avete limiti di spesa, servitevi dello speciale redatto dal meritevole sito Informacibo, che vi ragguaglierà su tutti i menu “capodanneschi” predisposti dai principali ristoratori stellati d’Italia: almeno dal punto di vista della qualità andrete sul sicuro. Per quanto ci riguarda, il lato culinario della festa si consumerà domani, con la nuova edizione di Ora ProSciutto; e vi assicuriamo che la serata non avrà nulla da invidiare a un qualsiasi veglione…

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6 pensieri riguardo “Il cenone delle beffe”

  1. Fate i nomi altrimenti state zitti.
    Non è giusto che ci vadano di mezzo tutti per colpa solo di alcuni.
    I ristoratori sono gente che lavora al pari di un impiegato o di un operaio.
    Chi ha scritto questo articolo la trovo una persona molto superficiale (e non dico cos’altro penso)…

  2. I nomi li abbiamo fatti in passato e continueremo a farli. Noi amiamo la buona cucina e i ristoranti, non facciamo altro che promuoverli 365 giorni all’anno, rispettiamo chi lavora (bene) nel settore e proprio per questo ci pare di avere tutto il diritto di esprimere delle critiche. Peraltro questo non è un “articolo” con pretese giornalistiche ma solamente un post su un blog, con cui si può concordare o meno. Saremo liberi di avere un’opinione negativa sui cenoni di Capodanno senza che ci venga intimato di “stare zitti”?

  3. effettivamente come articolo risulta molto superficiale anche se contiene cose veritiere purtroppo … non è cmq giusto fare un articolo così generico…
    i disonesti ci sono ma per fortuna c’è anche gente che lavora bene!

    Fate un bell’articolo con i nomi dei locali che si dimostrano disonesti o sporchi… ma non rovinate la categoria dei ristoratori

  4. Ribadisco, i nomi siamo abituati a farli sempre e comunque: visitate il nostro sito http://www.locuste.org e troverete, accanto alle molte recensioni positive, anche il resoconto di ciò che non è andato.
    Il nostro post, che non è un articolo, mirava solamente a sollevare il problema, non certo a rovinare la categoria dei ristoratori, che sosteniamo e cerchiamo di promuovere da sempre (e in modo disinteressato).
    Vi ringraziamo comunque per l’interesse, e vi invitiamo a segnalarci casi di cenoni “virtuosi” per smentire la nostra tesi!

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