Il cenone delle beffe

Si avvicina minacciosa la notte di Capodanno, più croce che delizia per tutti gli amanti della gastronomia e gli assidui frequentatori di ristoranti. La vastissima offerta di menu “speciali” per la sera del 31, a modici prezzi che scendono raramente sotto gli 80 euro, ci fa tristemente capire che sono ancora moltissimi i temerari disposti ad avventurarsi in cenoni organizzati. Dal canto nostro, viste le precedenti esperienze in merito, non possiamo che consigliarvi di restare a casa tanto la notte di San Silvestro quanto il giorno successivo, onde evitare di iniziare l’anno con una bruciante fregatura, un portafoglio vuoto e nei casi peggiori anche un’intossicazione alimentare. Se proprio non potete fare a meno di passare il Capodanno a tavola e non avete limiti di spesa, servitevi dello speciale redatto dal meritevole sito Informacibo, che vi ragguaglierà su tutti i menu “capodanneschi” predisposti dai principali ristoratori stellati d’Italia: almeno dal punto di vista della qualità andrete sul sicuro. Per quanto ci riguarda, il lato culinario della festa si consumerà domani, con la nuova edizione di Ora ProSciutto; e vi assicuriamo che la serata non avrà nulla da invidiare a un qualsiasi veglione…

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Tutto quello che…

…avreste voluto sapere sul prosciutto, e non avete mai osato chiedere.
In realtà, in occasione della grande festa Ora ProSciutto che come ogni anno ci accompagnerà alle soglie dell’anno nuovo (in programma il 29 dicembre), avremmo voluto omaggiarvi con una sorpresa video: un vero e proprio “tutorial” sul taglio del prosciutto a cura di Michele Leonarduzzi, ispettore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, tratto dalla sua lezione tenuta al Salone del Gusto 2010. Purtroppo la tecnologia digitale ci ha tradito e del video in questione si è salvato solo un breve frammento, che pubblichiamo più sotto, sufficiente comunque per farsi un’idea precisa sulle modalità di conversazione del prelibato salume (sempre che ci sia la necessità di conservarlo!). Per farci perdonare vi riproponiamo, oltre alle foto dell’ultima edizione di Ora ProSciutto, anche l’intervista a Leonarduzzi pubblicata in occasione del Salone.
In attesa di tornare ad aggiornare il sito con nuovi contenuti, rivolgiamo a tutti voi i migliori auguri di un Natale all’insegna del buon gusto!

Guarda il video “Come si taglia il prosciutto” su YouTube

Non tutti gli ossi riescono col buco

Cercate una pizza a Napoli, una ribollita a Firenze o un piatto di tagliatelle al ragù a Bologna? Avrete centinaia di guide o di passanti disposti a indicarvi l’indirizzo giusto. Ma se volete semplicemente assaggiare un risotto con l’ossobuco a Milano, preparatevi a cercare il proverbiale ago nel pagliaio. Senza voler approfondire ulteriormente l’annosa querelle sulla ristorazione meneghina, ci limitiamo per una volta a darvi un (buon) consiglio in merito: fate un salto all’Osteria dell’Acquabella, in zona Porta Romana, dove troverete finalmente questo e altri piatti tipici della cucina milanese a prezzi decisamente abbordabili. Non tutto è perfetto, ci mancherebbe, ma la nostra recensione dovrebbe stuzzicarvi l’appetito.

(Edit: La notizia cade come il cacio sul… risotto: proprio oggi alle 18.15, all’Hotel Milano Scala, saranno premiati i vincitori del concorso Giallo Milano per il miglior risotto alla milanese della provincia. In gara 48 ristoranti, 7 i finalisti. Vi aggiorneremo sui risultati.)

Grasse è bello

Che Grasse sia la capitale europea dei profumi lo sanno in molti, e anche chi vi arrivasse ignaro non impiegherà molto ad accorgersene, assediato dai cartelli pubblicitari delle grandi maison. Quello che invece pochi sanno è che questa pittoresca cittadina della Costa Azzurra, a meno di 20 km dal mare, offre anche splendidi panorami e ottime occasioni di ristoro. L’offerta del Restaurant Lou Pignatoun, nascosto nel cuore del centro storico, in questo senso è senza confronto: il piccolo locale, aperto solo a pranzo, propone un menu completo di antipasto, piatto principale, dolce, acqua e vino al prezzo stratosferico di 14,50 euro! Convenienza a parte, sul piano qualitativo il ristorante non delude, grazie a una cucina raffinata ma senza fronzoli che può accontentare tutti i palati. Leggete la nostra recensione per saperne di più!

Acqua bella, acqua santa

Inevitabile pensare a Fabrizio De André e alla sua “creuza de mä” (che, per chi non lo sapesse, significa “mulattiera di mare”): a pochissimi chilometri c’è la Riviera ligure con le sue spiagge e il suo traffico, ma ad Acquasanta, piccola frazione di Mele (GE), sembra di stare in un altro mondo. Non solo per la presenza di un antico santuario, ancora oggi meta di pellegrinaggi (basta leggere i graffiti alle pareti) e delle relative acque termali, ma anche per il silenzio e la pace che vi si respira. E poi per le prelibatezze dell’Osteria dell’Acquasanta, fin troppo nascosta in mezzo al verde ma dotata di parecchi argomenti validi per attirare i visitatori: molti i piatti tradizionali da riscoprire, a cominciare dalle deliziose lasagnette al pesto fatte in casa. Stasera, invece, tappa milanese: dall’Acquasanta all’… Acquabella. Restate sintonizzati per la recensione!

Nutrire speranze

“Un modello agroalimentare metropolitano di eccellenza, un esempio vivo dell’equilibrio possibile tra la città e il suo territorio”: questo l’ambizioso obiettivo del progetto Nutrire Milano – Energie per il cambiamento, ideato da Slow Food Italia, che sarà presentato mercoledì 15 dicembre alle 10.30 nell’Aula Magna del Museo di Storia Naturale, presso i giardini pubblici Indro Montanelli. Alla presentazione interverranno Carlo Petrini, presidente di Slow Food, e gli esperti del Politecnico di Milano e dell’Università di Scienze Gastronomiche; invitati a partecipare anche il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Regione Roberto Formigoni. Il fulcro del progetto è il Parco Agricolo Sud Milano, quarantamila ettari di terreno coltivati con tecniche intensive, da cui la città ricava poco o nulla: la sfida è trasformarlo in una zona riservata alle produzioni di qualità, da una parte combattendo la cementificazione, dall’altra incentivando le nuove tecnologie e l’agricoltura sostenibile. Il tutto in vista dell’Expo 2015, che avrà (o dovrebbe avere?) come tema proprio l’alimentazione.

Beery christmas

Tentiamo di rimediare alla nostra colpevole latitanza con una segnalazione flash: questa sera all’Enopub Il Barbaresco di Legnano appuntamento con Le birre di Babbo Natale, una degustazione di 5 birre “Winter warmer” (il nome della tipologia dice già tutto) a soli 10 euro. La serata si svolgerà nella Bottega del Barbaresco, la nuova enoteca aperta al piano superiore del locale, a partire dalle 21. Queste le birre a disposizione: “Winter Bock” del birrificio Aynger, “Stille Nacht” (De Dolle), “Delirium Christmas” (Brasserie Huyghe Brewery), “Chouffe n’Ice” (Brasserie d’Achouffe) e “Kerst” (Extraomnes). Prosit!